«Corriere delle Alpi», 12 marzo
2006, p. 10
La
storia del delfino e la democrazia
Bella e istruttiva, la storia del delfino di
San Domingo, successa dopo la conquista da parte degli Spagnoli. E’ narrata
alle pagine 246-247 di un libro del lontano 1590.
Eccola, nel suo frasario di allora:
«Si sa, che i delfini sono molto amici della
musica, & etiandio de i giovanetti. Et che molte volte gli hanno portati in
cima le spalle, & poi che viene a proposito, non restarò di dirvi un caso
molto maraviglioso di un pesce, che si vidde nell’Isola di San Domenico, o
Spagnola, subito che fu conquistata. Era in questa un lago, nel quale egli vi fù
portato per certi pescatori della terra, che lo pigliarono nel mare, essendo
picciolino, & crebbe tanto in quel lago che si venne a fare della grandezza
di un cavallo, & maggiore, & era tanto familiare con tutti quelli che
circondavano quelle sponde, che chiamandolo per un nome, che gli havevano
posto, subito veniva, & s’approssimava alle ripe, pigliandoli dalle mani le
cose che gli davano da mangiare, come fosse proprio animale domestico. Et i
giovanetti havevano con lui gran passatempo, & trastullo: imperoché spesse
fiate [=volte] portandogli da mangiare, vi salivano in cima, & questo pesce
gli portava per tutto il lago, godendosi & trastullandosi con loro, &
dopò li ritornava alle sponde, senza che mai facesse danno a niuno, né gli
lasciasse cadere nell’acqua. Et andando certi Spagnuoli a vedere questa maraviglia,
uno di quelli gli avventò una lancia, con la quale lo ferì, & d’indi in poi
conosceva gli Spagnuoli nella maniera de i vestiti, & mentre che ve n’erano
presenti non usciva, però con quelli della terra non restava di fare il
medesimo che prima. Et dopò d’esser stato ivi molto tempo, venne una crescente
[= alta marea] grande d’acqua in questo lago, di maniera che puoté
soprabbondare l’acqua per una parte del mare, ch’era ivi vicino, dove egli uscì,
& non apparve più.»
Ho pensato: «Quel delfino è riuscito a
mettersi in salvo dagli Spagnoli: beato lui!». Cari Indiani di San Domingo, il
delfino era felice con voi e voi lo eravate con lui.
Oggi non è molto diverso. Circondato da
decine di strutture pubbliche, vicine e lontane, conosciute e subdole, che di
democratico hanno solo la facciata legale, molte volte ho l’impressione che la
democrazia sia colpita dalle armi moderne e non meno spietate dei nuovi
conquistatori di ricchezze di potere! Come fare a mettersi in salvo?