«Stile Zoldano», n. 211, gennaio
2006, p. 4
Coi festeggia la Regola
Giornata ricca di emozioni, sabato 17
dicembre, a Zoldo Alto. I rappresentanti delle famiglie originarie dei villaggi
di Brusadaz, Costa (e Mas), Iral (e Zaccagnin), Rutorbol e Fop, Coi (e Col) e
Pianaz hanno avuto la possibilità legale, dopo 199 anni, di riunirsi nuovamente
in assemblea generale, per decidere la ricostituzione della propria Regola,
detta «Regola Grande di Coi».
Già questo fatto costituiva un evento
eccezionale, sul quale molto si era discusso, nelle settimane precedenti.
L’assemblea si è svolta a Fusine, presso la
Sala Congressi del comune di Zoldo Alto, alla presenza del notaio Lorenzo
Chiarelli. Erano presenti in sala, direttamente o per delega, oltre due terzi
degli aventi diritto, tra cui molte donne e molti giovani. Presenti, pure, come
osservatori, i membri del Comitato promotore delle Regole di Forno.
Il presidente del comitato promotore,
Roberto Cordella, ha illustrato i motivi storici e di attualità che
consigliano, ove possibile, la ricostituzione delle Regole. Il marigo di quella
di Mareson, Sergio Balestra, ha letto una delibera del suo consiglio, che lo
impegna ad una fattiva e concreta collaborazione con la Regola di Coi.
Si è quindi proceduto alla votazione dei
documenti richiesti, che hanno ottenuto il voto favorevole dell’assemblea
(eccetto dieci persone).
Si è quindi proceduto, in un clima di grande
soddisfazione, alla elezione del Consiglio del marigo. Sono stati eletti: Paolo
Costa, Doreano De Marco, Sante Iral, Orazio Pellegrini e Rino Rizzardini. Sono
stati pure eletti i revisori dei conti.
Dall’assemblea è emerso, chiarissimo,
l’augurio che si possano presto ricostituire pure la Regola di Goima e le altre
di Zoldo e giungere, pur tenendo distinti i patrimoni, ad una comunanza, con un’unica
amministrazione, affinché, con le minor spese possibili, ogni Regola possa
contare sul principio di solidarietà delle altre, un principio che i laudi o
statuti delle Regole di Coi e Mareson pongono tra le finalità stesse del loro
esistere.
L’eco della ricostituzione della Regola si è
presto diffuso in valle e, soprattutto, a Coi, che dà il nome alla secolare
organizzazione. E le campane della chiesetta di San Pellegrino hanno suonato a
lungo, sabato sera, in segno di festa: 199 rintocchi con la campana grande e
poi ancora, a ruota libera, come segno di una voluta rinascita.