Inedito, del 14 dicembre 2005
L’antica campanella della Regola
Il Comitato promotore delle Regole di Zoldo
Alto, presieduto dal dott. Roberto Cordella, ha indetto per sabato 17 la
riunione costitutiva della Regola Grande di Coi, erroneamente detta «Regola
Piccola», in quanto il suo patrimonio è – in proporzione – assai minore di
quella di Mareson, ricostituita legalmente il 21 ottobre scorso.
Gli aventi diritto delle famiglie originarie
dei villaggi di Coi (e Col), Pianaz, Brusadaz, Costa (con Mas), Iral (con
Zaccagnin), Rutorbol e Fop sono chiamati ad approvare i documenti predisposti
dal Comitato, come stabilito dalla legge e che, già esposti per il periodo
stabilito di un mese all’albo comunale, non hanno trovato opposizione.
Si confida, pertanto, in un esito positivo,
anche se qualche persona continua ad avanzare riserve sulle fattive possibilità
di vita della Regola, che non può più contare, come due secoli fa (allorché
venne soppressa) di entrate da vendite di legname. Al riguardo, però, con un
gesto di grande generosità, il Consiglio del Marigo della Regola Grande di Mareson
ha approvato una delibera con la quale si è assunto tutte le spese di gestione
ordinaria della Regola di Coi e, in più, si è impegnato a concedere un
contributo annuo del cinque per cento delle proprie entrate.
Oggi, frattanto, è stato compiuto un
piccolo, ma significativo gesto simbolico. E’ stato riattaccato alla campanella
con la quale fino al momento della soppressione (nel 1806) si annunciava
l’avvio delle assemblee, il suo batacchio. Al momento dello scioglimento della
Regola esso era stato tolto, quasi a dire che nessuno avrebbe potuto suonarla
per motivi diversi da quelli per cui era stata forgiata.
Tale campanella, in bronzo, porta incisa una
duplice scena di caccia ed è stata gelosamente conservata nella chiesa di Coi,
come pure il batacchio, ma l’una separata dall’altro, in attesa che la Regola
potesse ricostituirsi.
Sono trascorsi due secoli e ciò sta per realizzarsi.
Sabato 17 dicembre, se l’assemblea avrà esito positivo, la campanella risuonerà
per l’elezione, dopo 199 anni, del nuovo Marigo e del suo Consiglio.