Articoli e studi di Don Floriano Pellegrini

 

«Corriere delle Alpi», 16 aprile 2003, p. 18; «Il Gazzettino», edizione di Belluno, 17 aprile 2003,

p. 7; «Il Cadore», giugno 2003, p. 2

 

A caccia di radicchi da prato

 

Levo la più viva protesta contro quanti salgono fino all’alta valle di Zoldo e, senza chiedere alcun permesso, sciamano, letteralmente come cavallette, sui prati da poco privi di neve, a caccia di radicchi.

Ma come è possibile che ci siano ancora simili spettacoli di ineducazione? Né si tratta dei «classici» Veneziani o Trevisani, troppe volte citati come la causa di qualche danno, senza che ne siano colpevole e, quindi, per nascondere i veri colpevoli.

Andato a parlare con alcune di queste persone, per chiedere ragione del loro entrare nelle proprietà private, ho notato con sconcerto che si trattava di con valligiani, anzi persino di conoscenti, che «la facevano sotto il naso», più pronti a ridere in faccia e continuare imperterriti, che a chiedere scusa (eccetto una signora, che lo ha fatto).

Intendiamoci: di radicchi e prodotti spontanei della terra ce ne sono a sporte; ma perché non avere un po’ di buon senso di chiedere ai proprietari dei fondi, prima di iniziare a raccogliere?