«Il Gazzettino», edizione di
Belluno, 26 gennaio 2001, p. 2
Dubbi
sui vicari parrocchiali
Il canone 545 del Codice di diritto canonico
prevede che «ogni volta risulta necessario o opportuno ai fini della adeguata
cura pastorale della parrocchia, al parroco possono essere affiancati uno o più
vicari parrocchiali, i quali si dedicano al ministero pastorale come
cooperatori del parroco».
Il can. 564 prevede, altresì, la figura del
cappellano ossia del «sacerdote cui viene affidata in modo stabile la cura
pastorale, almeno in parte, di una comunità o di un gruppo particolare di
fedeli».
Non mi risulta, pertanto, che un sacerdote
possa essere nominato semplicemente cooperatore di un parroco. Poiché mi è
giunta voce che alcuni sacerdoti sarebbero stati invece mandati in una
parrocchia con tale titolo riduttivo e impreciso, mi sembra opportuno che la
diocesi chiarisca, a me e a chi altro l’abbia, simile dubbio.