«L’Amico del Popolo», 12 maggio
2001, p. …
Canto patriarchino da riscoprire
Caro
Direttore,
tra le realtà più belle del periodo pasquale
2001, credo meriti di essere segnalata una duplice iniziativa, volta alla
valorizzazione del canto patriarchino, tradizionale delle diocesi dell’antico e
glorioso patriarcato di Aquileia, di cui anche l’attuale diocesi di Belluno-Feltre
è erede spirituale.
La prima è l’uso di tale canto nella
liturgia ufficiale della Chiesa, ossia nell’Ufficio delle Letture e delle Lodi,
eseguito dal Capitolo dei canonici il venerdì santo, in cattedrale. Un plauso e
un grazie ai tre esecutori, i monsignori Ausilio Da Rif, Attilio Giacobbi e Sergio
Manfroi. Mi auguro che il loro esempio faccia scuola, anche per me.
La seconda iniziativa è la pubblicazione, da
parte della fondazione «Giorgio Cini» e della Regione del Veneto, del libro «Il
canto patriarchino nella tradizione orale in area istriana e veneto-friulana»
(edito nel novembre 2000 da Neri Pozza, è stato diffuso solo nelle ultime
settimane). Si tratta di una pubblicazione di grande significato anche per la
provincia di Belluno, dato che riporta vari capitoli dedicati alle nostre
vallate. Un libro, pertanto, sul quale bisognerà tornare.