Cartoncino s.n.t., ma: Belluno,
Tip. Nero su Bianco, 1997, pp. 4, con una fotografia
della Gardesana (Dolomiti di Zoldo)
di Paolo Lazzarin
Preghiera di chi ama le montagne
Signore, amo le montagne.
Esse mi parlano
di bellezza e grandezza.
I ghiacciai, le cascate, le
distese
dei pini e dei fiori
annunciano la tua potenza
e il tuo amore per noi;
donano forza alla fede
e sicurezza all’amore per te.
Amo il minuscolo sentiero,
che si inerpica fra i dirupi,
e la tenue pista sul nevaio:
umili e silenziosi,
portano sino alla vetta,
chiudendo nel segreto
lo sforzo di chi mi ha
preceduto
e la dura lotta
di chi li ha aperti.
Amo il rifugio alpestre,
al cui occhio sovrano piccole
appaiono le valli sottostanti:
caldo di ospitalità e
amicizia,
immerge tutti in un clima
di semplicità e rara serenità.
Amo la guida, sicura e tenace
nel passo, la sua voce di
roccia,
il suo canto nella tormenta.
Signore,
fa’ ch’io porti con me
queste voci dei monti;
che abbia vivo il senso
di chi mi cammina a fianco,
come in cordata,
dove la stessa sorte
ci unisce in un sol corpo,
tesi verso l’unica meta.
Aiutami, Signore,
a ricordare
che tu stesso sei guida,
che tu stesso hai tracciato
e aperto una nuova via,
dove le tue impronte di sangue
assicurano il passo
e il raggiungimento della
cima.
Così sia.