Articoli e studi di Don Floriano Pellegrini

 

«Archivio Storico di Belluno, Feltre e Cadore», a. 65°, n. 287, aprile-giugno 1994, pp. 106-107.

Ripubblicato pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e Libertà», novembre 2001.

 

Investitura del mulino di Coi del 13 maggio 1749

 

Amelia e Carlo Rizzardini conservano [1] un documento cartaceo, inedito, di mm. 150 x 207 di altezza, piegato in due, in modo da formare quattro pagine, di cui la terza è bianca. Di discreta conservazione generale, esso reca in quarta questa scritta coeva: «Copia de Investitura de molini copiata lano 1799 adi 14 x.mbre. Sono anco la copia in Cancelaria di Zoldo». Si tratta dell’investitura di un mulino. L’unica investitura in tal senso di cui sia a conoscenza, relativa al territorio del capitaniato di Zoldo. Nella trascrizione ho sciolto le abbreviazioni, rispettando per il resto la grafia originaria.

 

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In Sancti Dei Eterni Nomine Amen. Anno ab jncarnatione Domini Nostre Jesù Cristi milesimo Sesstingentesimo quadragesimo nono Jndictione duodecima die vero 13 Mensij Maij.

Gl’Illustrissimi, et Eccellentissimi Signori Proveditori sopra li Beni Inculti infrascritti, Per vigor del loro Magistrato, et esaquendo la Terminatione per il medesmo fatta sotto li 12 maggio corrente, con la quale danno, concedono, sive confermano à Cristofolo q.m Bortolo e Zuanne q.m Mattio Germani dai Coi, detti Rizzardini, Eredi, e Successori Suoi, l’antichissimo possesso dell’uso di due Rode dà molino et una Roddetta da Pesta horzo, esistenti nella Regola Grande dai Coi, sopra l’acqua che scorra trà li monti di Zoldo detta del Rù de Roial, o sia Col di Madier, [2] Capitaniato di Zoldo, Territorio di Belluno, stante la giustificatione fatta del detto antichissimo possesso delle dui Rode dà molino, et Rodetta dà Pesta Orzo, come hanno detti Germani dai Coi, detti Rizzardini, et suoi antecessori goduto, et posseduto avendo detti Cristoforo q.m Bortolo e Zuanne q.m Mattio germani dai Coi detti Rizzardini pagato in Cassa Publica del Magistrato delle Rason Nove Cassa Grande sotto li 12 maggio corrente. Con conditione però che in virtù del predetto non possi chi si sia mai valersi di altro uso che come sopra, e volendosi il tutto sia e restar debba à libera disposizione della Serenissima Signoria senza solevamento di spese di sorte alcuna. Promettendo loro Eccellenze a nome del Magistrato, che detti Cristofolo q.m Bortolo e Zuanne q.m Mattio Germani di Coi detti Rizzardini, Eredi, e Successori loro, et chi haveranne causa da essi, saranno mantenuti nell’uso, e godimento delle due Rode dà Molino, et Rodetta da Pestar Orzo come sopra dal Magistrato stesso contro ogni contraddicente persona, purché non habbi giustiseione, raggioni et salve sempre le Publiche ragioni per il diritto dell’acqua stessa come Publico […]egale del Principe, et hi[…].

Pietro Vendramin Provveditore, - Giacomo Zustinian Prov., - Daniel Boldù a […], - Pietro Gazparri […] - Gio. Batta Triffoni notario

 

Veduta la sopra sottoscrittione notarile dalli Signor Zuanne Jseppi Figlio di Battista Pr.to al Magistrato Eccellentissimo di Signor Proveditori sopra Beni Jnculti, et Francesco Benetti q.m Mattio, et con loro giuramento nelle mani inrepresentato, tactis scripturis, hanno attestato, et attestano essere la detta sottoscrizione di mano propria del Signor Gio. Battista Triffoni notaro in detto Ecc.mo Magistrato, e ciò per la piena cognizione tengono del di lui caratere, in fede di che mi son sottoscritto e posto il mio solito segno abs. Reg. in actis meis.

Venetiis hac die Veneris 16 mensis maij 1749.

[...] Joanne Dominicus Redolfi [...]

 



[1] Nota del 2001: «E’ da augurarsi che il doc. sia stato conservato dagli eredi dei due possessori del 1994, nel frattempo deceduti».

[2] Leggi «Madìer».