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Bibliografia
zoldana, parte V
Materiale per una
Bibliografia zoldana è stato raccolto ancora nel 1988 e pubblicato, nelle parti
I, II, III rispettivamente in: Archivio Pellegrini da Zoldo, n.u. del
gennaio-giugno 1989 (Belluno, Tip. Bongioanni, 1989), pp. 58ss.; Archivio
Pellegrini da Zoldo, n.u. del luglio-dicembre 1989 (ibidem), pp. 67ss.; Archivio
Pellegrini da Zoldo, n.u. del gennaio-giugno 1990 (ibidem), pp. 127-140.
Quindi, nell’articolo Bibliografia di Zoldo - IV,
a c. di don Fl. Pellegrini, in: Archivio storico vol. I, dell’Istituto
Culturale di Zoldo (Belluno, Tip. Bongioanni, 1991), pp. 23-41.
Una parte n. V è stata pubblicata
nel 2002, dal Centro culturale «Amicizia e
Libertà», per mezzo di singole schede dattiloscritte. Qui si ripresenta tale
parte V, conservando la numerazione allora adottata, ma spostando i contenuti,
ove erano riportati integralmente, a file distinti, mentre qui ne è data la
semplice indicazione bibliografica.
1) PELLEGRINI Floriano (don), Sulle origini dello
scultore Andrea Brustolon; pro manuscripto in 153 copie,
Segretariato Pellegrini da Zoldo, serie «Le Schede»,
n. 2, giugno 2000; pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e Libertà», novembre 2001. Riporta in modo
integrale l’articolo scritto sull’argomento dal sig. Romano Gamba.
2) PELLEGRINI Floriano (don), Lettera per la
Pasqua 1996; foglio di pp. 4 s.n.t. ma Belluno, Tip. Nero su Bianco, 1996;
ripubblicato come come pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e
Libertà», novembre 2001.
3)
PELLEGRINI Floriano, I casati zoldani di Coi e la situazione sociale d’oggi;
«L’Amico del Popolo», 1°
febbraio 1980, p. 3. Sopratitolo
redazionale: «Hanno oggi un senso?» e sottotitolo, pure redazionale: «Un tempo
offrivano appartenenza, solidarietà, socievolezza, cultura, nozioni tecniche,
ma con facile pericolo di chiusura. La natura come propulsore della vita umana.
L’esigenza antica è coperta oggi da altre forme di partecipazione».
Ripubblicato come pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e
Libertà», novembre 2001, con questa nota: «Sulla capacità delle nuove forme
aggregative di assolvere le funzioni dei casati, nutriamo le più vive riserve».
4) CHERUBIN Francesco (vescovo), Circolare al
clero; Belluno,
Tip. La Commerciale, foglio formato protocollo, 12 marzo 1909. Ripubblicata come pro manuscripto, Centro
culturale «Amicizia e Libertà», novembre 2001. Dice: «Al Venerando Clero delle
due Diocesi unite di Belluno e Feltre. – Eccoci alla distanza di due mesi
costretti a fare un nuovo appello alla carità dei fedeli. La notte del 1° marzo
una valanga nella Val Tibolla, parocchia di Castion, precipitò su due case
seppellendo 12 persone, e recando a tre famiglie un danno materiale di circa
settemila lire. Nel villaggio di Pradel nel Zoldano, la sera stessa del 1°
marzo, un’altra spaventosa valanga piombò sopra l’abitazione di tre famiglie,
riducendole un mucchio di rovine, e a tomba di 15 persone rimastevi
schiacciate. – Davanti a queste disgrazie, come ad altrettante voci del
Signore, noi dobbiamo umiliarci, ravvederci e pentirci dei nostri peccati:
dobbiamo espiarli colle varie opere di penitenza. Una di queste è anche
l’elemosina, e però raccomandiamo, oltre la preghiera per quei poveri morti,
anche un’offerta pei disgraziati superstiti, da trasmettersi alle rispettive
Curie nel più breve tempo possibile. Il Signore vi benedica, e ci preservi da
nuovi flagelli. – Belluno, 12 Marzo 1909. + FRANCESCO Vescovo».
5) PELLEGRINI Floriano (don), Ricordo di uno
studente modello di Vigo che ci ha lasciati 11 anni fa; «Il Cadore», a. 49°, n. 10, ottobre 2001, p. 7.
Ripubblicato come pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e
Libertà», novembre 2001.
6) PELLEGRINI Floriano (don), L’investitura del
mulino di Coi di Zoldo del 1749: «Archivio Storico di Belluno, Feltre e Cadore», a. 65°, n. 287,
aprile-giugno 1994, pp. 106-107. Ripubblicato come pro manuscripto, Centro
culturale «Amicizia e Libertà», novembre 2001.
7) PELLEGRINI Floriano (don), Quando e perché il
maso dei Pellegrini di Coi arrivava fin sopra Pianaz; «Stile Zoldano», a. 15°, n. 159, aprile 2001, p. 7. Il
sottotitolo, redazionale, dice: «Fra dispute per i diritti di pascolo e scontri
in tribunale». Ripubblicato, con qualche correzione e integrazione, come pro
manuscripto, Centro culturale «Amicizia e Libertà», novembre 2001.
8) MARDEGAN Valerio, Momenti magici [alla latteria
di Coi]; «L’Eco di San Nicolò», Bollettino parrocchiale di Fusine di Zoldo,
a. 73°, n. 2, 1997, p. 6. Ripubblicato come pro manuscripto, Centro
culturale «Amicizia e Libertà», novembre 2001. Poi cfr.
9) MAGGIONI Giorgio, Acquaforte di Gio. Battista
Brustolon; «Archivio Storico di Belluno, Feltre e Cadore», a. 47°, n. …,
1976, pp. 27-28. Ripubblicato come pro manuscripto. Centro culturale
«Amicizia e Libertà», novembre 2001.
10) MAGGIONI Giorgio, Pietro Monaco incisore dei
quadri del Tintoretto; «Archivio Storico di Belluno, Feltre e Cadore», a.
53°, n. …, 1982, pp. 51-52.
Ripubblicato come pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e
Libertà», novembre 2001.
11) HÜSLER Eugen E., Dolomiti: guida alle ferrate;
Bolzano, Ed. Frasnelli-Keitsch, ed III, 1990, pp. 224.
In prima di copertina foto di scalatori sulla ferrata
degli Alleghesi, sulla Civetta; pp. 9-16 informazioni generali, pp. 191-201 il
gruppo della Civetta-Moiazza.
12) FLEISCHMANN Heinz e altri, Dolomiten:
Kompass Wanderbuch; Starnberg (Germania), Geographischer Verlag, 1989, pp.
144.
In quarta di copertina una cartina comprendente
Zoldo, pp. 7-19 informazioni generali, p. 27 Forno di Zoldo, p. 36 Zoldo Alto e
Zoppè di Cadore, pp. 38-39 cartina, pp. 87-88 giro del monte Pelmo, pp. 88-89
Brusadaz - Monte Punta, p. 90 Forcella Cibiana - Monte Rite, pp. 91-92 Alleghe
– rifugio Coldai – rifugio Tissi, pp. 93-94 Passo Duran – rifugio Vazzoler;
ogni itinerario con la sua cartina. Altre notizie pp. 126, 130, 136.
13) PALATINI Aldo, Notti cadorine; Milano, Ed.
Vincenzo Colonnello, 1938, pp. 235 + IX.
Interesse generale, per un confronto.
14) Alberghi di montagna; suppl. di «Sciare»,
Ed. DMK, n.
380-381, 1-14 novembre 1989, pp. 104.
Le pp. 100-101 sono curate dal Consorzio di
promozione turistica «ValZoldana».
15) DUBOIS, Pratica dello zelo ecclesiastico;
trad. dal francese di prè Gregorio Gregari, parroco di Auronzo; Venezia, Stab.
G. Antonelli, 1856, pp. ? 526 (un’altra nostra copia, incompleta, termina a p.
352).
A p. 3 dedica al vescovo di Belluno, mons. Giovanni
Renier.
16) ZANOLLI Renato, Rifugi – Passeggiate –
Escursioni – Vie ferrate del Cadore e suoi dintorni; Treviso, Ed. Matteo,
1979, pp. 240.
Alle pp. 107-129 il gruppo del Pelmo, pp. 130-146 il
gruppo del Bosconero e Sfornioi, pp. 202-204 Besarel, pp. 220-221 piccola
descrizione di Zoldo; altri cenni alle pp. 10, 38, 41, 48-50, 206-207. Alle pp.
32-35, di Giuseppe SORGE, «Sono finiti gli usi civici…».
17) TAMIS Ferdinando, Le uova di Pasqua nel
Bellunese; Belluno, Tip. Piave, 1989, ed. fuori commercio, pp. 20.
18) SCHWIND Peter, Rolfing. Il cambiamento del corpo; Padova, Ed. Erredici, 1987, pp. Xiv + 146.
La grafica e il coordinamento redazionale è di
Roberto PALMA (madre di Coi).
19) ZALIVANI Fortunato (don), Storia di Polpet e
di Ponte nelle Alpi; Belluno, Tip. Piave, 1984, pp. 176.
20) PELLEGRINI Floriano (don), L’agricoltore di
Zoldo; «Quaderni del Lombardo-Veneto», n. 25, 1987, pp. 3-13. Sul medesimo
periodico, a p. 37 segnalazione di «C’era…» di Michelangelo CORAZZA e a p. 47
di «Stile Zoldano».
21) Officia propria Sanctorum ex Apostolicae Sedis
indulto a Clero Dioeceseon Bellunensis et Feltrensis recitando nunc in unum
collecta jussu Illustriss. Ac Reverendiss. D.D. Joannis Renier Episcopi
Feltrensis et Bellunensis – Equitis SS. Mauritii et Lazari, etc.; Belluni,
apud Laurentium De Diana librarium, MDCCCLVIII, pp. 376 + 2 altri formulari non
bellunesi + 10 n.n. con Officia novissima a S.R.C. Dioecesib. Feltrensi et
Bellunensi concessa Decr. 25 Septembris 1862, + altro formulario non
bellunese.
22) DAL COVOLO Antonio, A te che trionfi nei
secoli. Piccolo manuale sull’Eucaristia pubblicato in occasione del II
Congresso Eucaristico Diocesano; Belluno, Tip. Vescovile, 1956, pp. 160.
23) DONA’ Venanzio, Il Cadore. Manuale ad uso dei
viaggiatori; Padova, R. Stab. Di P. Prosperino, 1877, pp. 104.
Alle pp. 7-10 notizie generali sul Cadore, con Zoppè,
p. 11 breve descrizione di Zoldo, p. 16 accenno ai Lazzaris di Perarolo, p. 52
a Besarel; altri cenni alle pp. 26-28 e 29-30 (Zoppè).
24) RONZON Antonio, Medici e medicine in Cadore
sotto la Repubblica di Venezia. Notizia storica. Pubblicata per la laurea in
medicina del dottor Antonio De Podestà; Lodi, Tipo-Litografia C. Dell’Avo,
1894, pp. 26.
Interesse in generale e cenno diretto a Zoldo a p.
14.
25) Proprium officiorum in usum Dioeceseon
Bellunensis, et Feltrensis a S.R.C. recognitum et adprobatum Decreto 6 Junii
1888 – Ill.mi ac Rev.mi D.D. Salvatoris Bolognesi Episcopi et Comitis
Bellunensis et Feltrensis jussu editum additis officiis a S.M. Pio PP. IX et a SS. D.N. Leone
PP. XIII ad universam Ecclesiam
extensis; Tarvisii, Typ. Pii Inst.
Mander Scholae Apostolicae, 1889, pp. 628 + 10 «Appendix» (1891) + 6 «Appendix
altera» (1898).
26) BERENGAN Ernesto, Guida pratica del Cadore –
Cortina e Zoldo; Padova, Tip. La Garangola, 1923, pp. XVI + 208 + XX.
Su Zoldo pp. 205-208; cenni pp. 16, 18-19, 37-38, 41,
44-45, 52 (Lazzaris), 78 (Besarel), 136-138 (Zoppè), 150 e VII finale (reclame
dell’albergo De Feo, «pensione lire 25 al giorno»).
27) GINSBORG Paul, Daniele Manin e la rivoluzione
veneziana del 1848-49; Milano, Feltrinelli, 1978, pp. 416.
Cita più volte i Documenti Pellegrini, in particolare
a p. 397.
28) MIGLIORINI E., CUCAGNA A., La casa rurale
nella montagna bellunese; Firenze, Leo S. Olschki Ed., 1969, pp. …
Pp. 95-128. A p. 102: «…il che prova, a mio avviso,
insieme con la quota eccezionalmente elevata alla quale qui la coltura arriva,
l’esistenza di un coroclima particolarmente favorevole, al punto da poter
parlare – almeno per il Basso Zoldano – di una vera e propria oasi climatica».
29) «CONFRATELLI» DI ZOLDO, Componimento poetico
dedicato a Don Antonio De Fanti in occasione della Prima Messa, il 2 luglio
1956; s.n.t.
30) SORGE Giuseppe, Convivenza e belligeranza tra
partigiani e autorità locali: Isabel de Obligado, contessa di Zoldo;
«Dolomiti», a. XXIII (2000), n. 2, pp. 7-18.
31) PELLEGRINI Floriano (don), Gli influssi della
luna; «Stile Zoldano», a. I (1987), n. 2, p. 2.
32) PELLEGRINI Floriano (don), Medicina di una
volta; «Stile Zoldano», a. I (1987), n. 9, p. 4.
33) LOPEZ Antonio, Processo al lupo; «Airone»,
n. 247, novembre 2001, pp. 52-62.
Il servizio fotografico è di Daniele PELLEGRINI.
34) CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E
AGRICOLTURA - BELLUNO, Raccolta degli usi della provincia di Belluno;
Feltre (BL), Tip. Castaldi, 1985, pp. 124.
Ha un interesse diretto anche per Zoldo, soprattutto
per la terminologia (che risulta ormai sconosciuta, ai più) e le prassi
indicate alle pp. 3-9.
35) DEISON Sergio (don) (a c.), Lourdes.
Scuola di Vita UNITALSI; San Vito al Tagliamento (PN), 2000, pp. 47.
Alle pp. 31-32 le «Litanie della Chiesa di Aquileia»,
che qui si trascrivono, essendo di fatto sconosciute.
***
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo,
pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre, che sei nei cieli abbi pietà
di noi
Figlio, redentore del mondo “
Spirito Santo paraclito “
Trinità santa, unico Dio “
Santa Maria, madre di Dio vieni in nostro
aiuto
Madre della Luce “
Madre di Cristo “
Tempio dello Spirito “
Piena di grazia “
Ricolma di gioia “
Santa Maria, donna di eterna bellezza “
Donna vestita di sole “
Donna radiosa “
Fulgida stella del mattino “
Chiara più della luna “
Splendente più del sole “
Santa Maria, fonte di speranza “
Luce di conoscenza “
Sorgente di mitezza “
Cammino sicuro a Cristo “
Scala del Cielo “
Porta del paradiso “
Santa Maria, madre di santità “
Madre del vero gaudio “
Madre di misericordia “
Signora nostra “
Avvocata nostra “
Madre nostra “
Santa Maria, madre degli abbandonati “
Sollievo degli infelici “
Fiducia degli oppressi “
Soccorso dei peccatori “
Salute degli ammalati “
Speranza dei fedeli “
Santa Maria, signora degli angeli “
Gioia dei patriarchi “
Presagio dei profeti “
Gloria degli apostoli “
Coraggio dei martiri “
Onore delle vergini “
Santa Maria, splendore dei Beati “
Lode vivente di Dio “
Gloria del Popolo cristiano “
Agnello di Dio, che togli i peccati del mndo,
perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
ascoltaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.
36) PELLEGRINI Floriano (don), Autonomia locale;
Il Gazzettino» del 20 novembre 2001, p. XV:
37)
51) MONTECUCCOLI degli ERRI Federico, Novità
biografiche sull’incisore Giambattista Brustolon, Bellunese; «Ateneo Veneto», a. CLXXXIV (=XXXV N.S.), vol. 35°,
1997, pp. 157-166. Ripubblicato come pro manuscripto, Centro culturale
«Amicizia e Libertà», novembre 2001.
52) PELLEGRINI Floriano (don), Storia di Coi di
Zoldo in 60 punti; pro manuscripto in 153 copie, Segretariato
Pellegrini da Zoldo, serie «Le Schede», n. 1, pp. 18, 15 giugno 2000;
rpubblicato uguale in 105 copie, 1° agosto 2000 (giorno della morte di
Erwin Maier, pp. 4; ripubblicato come pro manuscripto, Centro culturale
«Amicizia e Libertà», novembre 2001; ripubblicato nel dicembre 2001, sempre pro
manuscripto, con l’aggiunta dello
scritto sulla festa patronale di San Pellegrino.
53) UNO ZOLDANO, Antichi costumi di Zoldo; «La
Famiglia», bollettino della parrocchia di Forno di Zoldo, a. 61°, n. 10.
0ttobre 1973, pp. 6-14. Ripubblicato pro manuscripto in 153 copie,
Segretariato Pellegrini da Zoldo, serie «Le Schede», n. 3, pp. 16, 15 giugno
2000; ripubblicato pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e Libertà», dicembre 2001. Il singolare e
interessante articolo all’originale (1973) recava la firma «Uno zoldano», il
titolo «Costumi di Zoldo» e il sottotitolo: «Brevi note in margine ad alcuni
disegni del pittore Monti, che illustrano figure di montanare e di montanari di
altri tempi». Poiché queste figure ultimamente sono state ristampate dal Comune
di Forno di Zoldo, è parso inutile farne qui una povera fotocopia, mentre si
rinvia al testo stampato, che contiene, tra l’altro, tutti i disegni del Monti
interessanti la valle di Zoldo. L’articolo ha una lunga premessa e una
abbastanza lunga conclusione, di ordine generale e morale, che esulano dal tema
antropologico; ma, per un senso di completezza, abbiamo preferito conservarle e
l’articolo è offerto nella sua interezza.
54) CORAZZA Michelangelo, Nicolò: l’ultimo casaro
di Zoldo; «L’Amico del Popolo», 15 giugno
1985, p. 7. Ripubblicato pro manuscripto in 153 copie,
Segretariato Pellegrini di Zoldo, serie «Le Schede», n. 4, pp. 8, 15 giugno
2000; a p. 1 riproduzione di una fotografia di Bepi Zanfron con «il casaro
Nicolò tra l’enorme caudìera o caldaia per la cottura del formaggio e le
forme appena preparate»; essa accompagna l’articolo originale. Ripubblicato pro
manuscripto, Centro culturale «Amicizia e
Libertà», dicembre 2001.
55) PELLEGRINI Floriano (don), Indice generale de
«Il Libro Aperto». Fascicoli I-XXIV; pro manuscripto in 53 copie Segretariato
Pellegrini da Zoldo, serie «Le Schede»,
n. 5, pp. 6 n.n., 15 giugno 2000. Tale indice si fermava al 20° fascicolo.
Ripubblicato pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e Libertà», dicembre 2001, comprendendo
anche gli ultimi quattro fascicoli.
56) Santino del 1892. Foglietto scritto sui due lati. In fine queste note tipografiche: S. Floriano di Zoldo, 1892 – Belluno, Tip. Cavessago.
Atto di Fede. - Credo fermamente, o mio Dio, che Voi siete uno in
essenza e trino nelle persone, Padre, Figliuolo e Spirito Santo; che siete
Creatore del mondo, e che rimunerate i buoni col Paradiso e castigate i cattivi
coll’Inferno; credo che il Figliuolo di Dio si è incarnato e fatto uomo nel
ventre purissimo di Maria Vergine per opera dello Spirito Santo, ha patito, è
morto, risuscitato e salito al Cielo: credo insieme tutto ciò che vi siete
degnato di rivelare alla Santa Chiesa, perché Voi infinitamente sapiente e
verace l’avete detto.
Atto di Speranza. - Spero, mio Dio, nella vostra infinita misericordia il
perdono dei miei peccati, la salute eterna, e i mezzi per ottenerla pei meriti
di Gesù Cristo e colle buone opere che propongo di fare col vostro divino ajuto,
perché Voi sommamente buono e fedele me lo avete promesso.
Atto di Carità. - Mio Dio, Vi amo sopra tutte le cose e son pronto a
perder la vita piuttosto che offendervi, perché Voi siete sommo Bene e senza
fine amabile per le vostre perfezioni; e per amor vostro amo ancora il mio
prossimo come me stesso.
Atto di Contrizione. - Mio Dio, mi pento con tutto il cuore di avervi
offeso, non solo per il Paradiso che ho perduto e per l’Inferno che mi sono
meritato; ma molto più perché Voi somma Bontà siete degno di essere amato sopra
ogni cosa; e fermamente propongo col vostro ajuto di non più trasgredire la
vostra legge, e di fuggire le occasioni di offendervi.