Approfondimenti
Articolo tratto da: «Archivio
Storico di Belluno, Feltre e Cadore», a. 47°, n. …, 1976, pp. 27-28.
Ripubblicato pro manuscripto, Centro culturale «Amicizia e Libertà»,
novembre 2001
Giorgio Maggioni
Acquaforte
di Giovan Battista Brustolon
Alla Mostra «I ponti di Roma», tratta dalle
collezioni del Gabinetto Nazionale delle Stampe e organizzata nella villa della
Farnesina alla Lungara (Roma, 20 nov. – 20 dic. 1975), è esposta un’acquaforte
di Giambattista Brustolon (1712-1796) che, quantunque non nato a Belluno, è
considerato per tradizione famigliare bellunese.
L’anno di nascita, come ha documentato L. Alpago
Novello, è il 1712 e non il 1726, come riportato nel catalogo.
Si tratta di una veduta panoramica di Roma da
Trinità dei Monti a San Pietro, con la via Flaminia in primo piano e la
«passonata» costruita dal Meyer lungo l’ansa del Tevere.
Eccone i dati esatti: «Anto. Canal. Pinx. Romae
– Jo. Bapta Brustoloni del. et inc. / Basilicae S. Petri prospectus, nec non
molis Adrianae / viam Flaminiam versus. Ven.is Apud Insculptorem C.P.E.S.».
L’esemplare esposto presenta la scritta del
soggetto a penna sul margine ripetuta due volte, in italiano e in francese. A
tale proposito ricordiamo che L. Alpago Novello cita una seconda edizione delle
vedute di Roma del Canaletto che reca il titolo in francese, con contaminazioni
varie, da ritenere posteriore alla morte del Brustolon.
Quella esposta appartiene alla prima egizione e
merita di essere segnalata per il soggetto e perché non presente nell’opera gli
«Incisori bellunese» di L. Alpago Novello, né nelle «Giunte» a cura di A.
Alpago Novello, pubblicate in occasione della Mostra su Marco Ricci e gli
incisori bellunese del ‘700 e ‘800 (Belluno 1968).