Libero Maso di Coi
Archivio
Storico
Un
matrimonio del 1436 [1]
Una famiglia di Cort, della pieve di Livinallongo,
era andata ad abitare, per motivi di lavoro, in Val di Zoldo, e precisamente
nella valle secondaria di Zocho, nei pressi dell’attuale villaggio di Pralongo.
Una donna di tale famiglia andò sposa a certo Battista figlio del fu Antonio
del maso di Mezzo, nella valle secondaria di Goima, sempre in Zoldo; compare
una famiglia Maier.
***
1436 die 25 Aprilis. In Val de zocho della Pieve di
Zoldo dinanzi la casa di Jacomo infrascritto, presenti ser Pietro q. Adone di
Forno di Zoldo, mistro Bortolo Maier suo fratello, m.o Cassano sartore
d’Agurdo, et altri, Battista q. ser Antonio de Mezuo de Goima, avendo testé con
espresse parole accettato e coll’anello maritale sposata in sua legittima moglie
donna Maria figlia di m.o Jacomo q. Flurenzi (Fiorenzo?) de la Cort del
distretto di Castel d’Andrazzo, or dimorante in Val di zocho di Zoldo, ed
essendosi la detta donna Maria rassegnata nel predetto Battista siccome in suo
legittimo marito, ora il predetto Battista dichiarò di aver ricevuto per nome
di dote dalla detta Maria sua moglie, cioè da Jacomo padre di lei pagante per
essa, lire 194,8, parte in denari e parte in robe bene stimate e apprezzate.; e
a misura di quella dote le fece riscontro e donazione per le nozze
d’altrettanta somma ne’ suoi beni mobili e immobili, presenti e futuri, secondo
la forma dello Statuto della città e comune di Belluno.
Giorgio figlio di Pietro q. Gio. Adone (Zanadon) di
Zoldo del distretto di Cividal di Belluno notajo scrisse.
[1] Articolo
pubblicato dal bollettino parrocchiale di Agordo, nel giugno 2004, p. 3. La
parrocchia di Agordo possiede la pergamena originale, riprodotta in fotografia,
anche se confusa con altra. La trascrizione è di Gabriele Bernardi; sarebbe
utile una verifica, almeno per la forma, a mio parere in qualche punto di
trascrizione dubbia.