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Archivio Storico

 

Documenti del Fondo

«Circolo Contardo Ferrini» (Belluno)

(1912-1928)

 

Ai primi di dicembre del 2004, la Rigatteria «Lo Scaffale», di Belluno, ha posto in vendita un piccolo fascicolo di documenti del Circolo giovanile cattolico «Contardo Ferrini», che fu attivo in città nei primi decenni del Novecento. Disposti i documenti in ordine cronologico, sono stati trascritti da Don Floriano Pellegrini, restando fedele al testo, a parte qualche resa grafica uniforme e qualche lievissimo intervento sulla punteggiatura.

Il documento principale è il «Registro dei verbali delle adunanze del Consiglio direttivo» (di sèguito indicato RCD), con 96 documenti interni, che vanno dal 1° gennaio 1912 al 7 maggio 1923.

Una numerazione progressiva è stata data anche agli altri 29 documenti, di diverso valore; di essi il primo è del 23 gennaio 1912 e l’ultimo del 15 gennaio 1928.

In totale il fascicolo comprende, pertanto, 125 documenti.   

 

RCD doc. 1: La nascita del Circolo [1]

 

Da circa un anno esisteva a Belluno una compagnia filodrammatica, costituita da un gruppo di giovani cattolici, sotto la direzione del Sac[erdote] Don Primo De Bona. In mezzo ai giovani della compagnia filodrammatica sorse l’idea di costituire un circolo cattolico, che stringesse in un fascio coi giovani della filodrammatica anche gli altri giovani della città o dimoranti in città per ragioni di studio.La Direzione diocesana pose a disposizione dei giovani per l’istituendo circolo e per le rispettive sezioni un locale apposito in Via S. Pietro n. 4. In alcune sedute preparatorie furono discusse le linee generali dello Statuto e fin dal primo momento si stabilì che dovesse essere diviso in tre sezioni: Sezione di cultura, sezione filodrammatica, sezione filarmonica, ciascuna con direttore, regolamento e locale proprio.

Il giorno 15 dicembre [1911] fu ufficialmente inaugurato il circolo. Il Sac. Don Emilio Palatini pronunciò alcune parole d’occasione. Parlarono anche il prof. Sebastiano Schiavon e l’avv. Italo Rosa, quindi fu offerto un vermouth.

In una seduta posteriore, 20 dicembre, furono nominate le cariche; riuscirono eletti a comporre il Consiglio Direttivo Giuseppe Boranga presidente, Antonio Sartori vicepresidente, Albino Mezaroli segretario, Paolo Zampieri vicesegretario, Augusto Ruffato cassiere.

Nella seduta dell’11 gennaio 1912, avendo il Signor Albino Mezaroli date le sue dimissioni dalla carica di segretario, viene in sua vece nominato Giuseppe Zardo. Nella medesima seduta si delibera che i soci siano tenuti a fare il versamento della loro quota mensile entro i primi sette giorni del mese; stabilendo che i ritardatari siano tenuti al pagare 10 centesimi in più ogni settimana di ritardo.

Il Consiglio Direttivo nella seduta del 20 gennaio delibera di fare un primo acquisto di libri a favore del circolo, ed approva il regolamento interno del circolo.

In data 23 gennaio 1912 S.E. Mons. Foschiani vescovo approva lo Statuto del circolo, definitivamente redatto, e con lettera speciale nomina assistente ecclesiastico del medesimo il Sac. Emilio Palatini; vice assistente il Sac. dott. Tarcisio Martina del Seminario.

Così il Circolo è definitivamente costituito e funziona secondo le norme del proprio Statuto e dei propri regolamenti.

Belluno, 1-25 gennaio 1912.

Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe – Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe

 

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Doc. 1: Statuto (23 gennaio 1912) [2]

 

I. Costituzione, fine, mezzi.

Art. I. E’ costituita a Belluno una associazione fra i giovani, col nome di «Circolo Giovanile Cattolico».

Art. II. Il Circolo aderisce alla Direzione Diocesana e per mezzo di essa alla Società della «Gioventù Cattolica Italiana».

Art. III. Scopo del Circolo è: a) rendere i soci più illuminati, coscienti e forti nella loro fede e nella pratica della medesima; b) aiutarli nell’acquisto di una soda cultura scientifica e sociale; c) procurare loro i mezzi d’onesto sollievo; d) prepararli a tutti i doveri della vita privata e pubblica, come cristiani e come cittadini.

Art. IV. I mezzi di cui si serve il Circolo per raggiungere i suoi scopi sono: a) le riunioni ordinarie e straordinarie dei soci; b) la scuola settimanale di religione; c) i corsi particolari di istruzione, le conferenze, la ripetizione scolastica, la biblioteca di consultazione, il gabinetto di lettura, ecc.; d) le manifestazioni collettive e la festa sociale; e) tutti i mezzi di onesto sollievo, come trattenimenti filodrammatici e filarmonici, gite sportive, ecc.; f) le iniziative particolari in favore della cultura popolare e dell’azione sociale cristiana, come biblioteca circolante, conferenze popolari, ecc.

 

II. Soci

Art. V. Possono essere soci del Circolo tutti i giovani cattolici di buona condotta, che hanno compiuto i dodici anni e non oltrepassato i trenta, i quali accettano il presente Statuto e promettono di cooperare agli scopi del Circolo.

Art. VI. I soci si dividono in due categorie: soci effettivi e soci aspiranti. Sono soci effettivi coloro che hanno 14 ani compiuti, sono soci aspiranti gli altri. Gli alunni delle scuole secondarie possono essere accettati come soci aspiranti anche se non hanno compiuto i dodici anni.

Art. VII. I soci aspiranti intervengono alle riunioni generali ordinarie e straordinarie e partecipano a tutti i vantaggi del Circolo, non hanno però mai diritto al voto.

Art. VIII. Quando un socio ha raggiunto l’età di 30 anni resta nel Circolo come socio onorario. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare soci onorari anche altre persone che in qualsiasi modo si siano rese benemerite del Circolo.

 

III. Sezioni

Art. IX. Fra i soci del Circolo possono essere istituite sezioni particolari, come: sezione di cultura, sezione filarmonica, sezione filodrammatica, sezione sportiva.

Art. X. Ciascuna di queste sezioni dovrà avere un proprio direttore, nominato dal Consiglio direttivo, ed un proprio regolamento dal medesimo approvato.

Art. XI. I soci che desiderano essere iscritti  in una delle sezioni devono farne domanda al rispettivo direttore, il quale ne riferirà al Consiglio direttivo, perché decida dell’accettazione.

Art. XII. I soci d’una sezione sono tenuti ad osservare fedelmente il proprio regolamento. Coloro che mancano a questo dovere dal rispettivo direttore, dopo sentito il parere del Consiglio direttivo, possono essere espulsi dalla sezione e dal Circolo.

Art. XIII. Il «Fascio Giovanile Silvio Pellico» di Borgo Piave è considerato come una sezione distinta del Circolo, e come tale, ne gode i vantaggi, contribuendo alle spese comuni in proporzione del numero dei propri soci. Nelle assemblee generali, quando si tratta di interessi comuni, hanno diritto al voto anche i soci del Fascio Silvio Pellico.

 

IV. Consiglio Direttivo

Art. XIV. Il Circolo è diretto da un Consiglio composto di cinque membri, eletti dall’assemblea generale dei soci, cioè un presidente, un vicepresidente, un segretario, un vicesegretario ed un cassiere.

Art. XV. I membri del Consiglio direttivo durano in carica un anno e sono rieleggibili.

Art. XVI. Del Consiglio direttivo fanno parte per diritto con voto deliberativo i direttori delle sezioni ed il presidente del Fascio giovanile Silvio Pellico di Borgo Piave.

Art. XVII. Il Circolo giovanile ha un Assistente ecclesiastico nominato dall’Ordinario diocesano. L’Assistente ecclesiastico forma parte per diritto del Consiglio direttivo; interviene a tutte le sedute del medesimo, come alle assemblee generali del Circolo, senza voto deliberativo, ma con facoltà di sospendere qualsiasi delibera contraria ai fini ed all’indirizzo cattolico del Circolo.

Art. XVIII. Il Consiglio direttivo compila ed approva i regolamenti, decide dell’accettazione e dell’espulsione dei soci, attua le deliberazioni delle assemblee generali e compie tutti gli atti necessari al funzionamento del Circolo.

Art. XIX. Il Consiglio direttivo si raduna di regola una volta al mese, per convocazione del presidente, ma può anche radunarsi più spesso, se il presidente lo giudica opportuno o se ne fanno domanda almeno due membri.

Art. XX. Le delibere del Consiglio direttivo sono valide quando ottengono almeno cinque voti favorevoli.

Art. XXI. Le dimissioni di uno o più soci del Consiglio direttivo devono essere presentate all’assemblea generale dei soci effettivi, la quale, se crede opportuno accettarle, passerà subito alla sostituzione dei dimissionari.

 

V. Riunioni ed Assemblee

Art. XXII. La sede del Circolo è aperta ogni giorno ai soci effettivi del Circolo, come luogo di ritrovo, gabinetto di lettura, per le prove filodrammatiche e filarmoniche, ecc., coll’orario e nei modi stabiliti dai Regolamenti.

Art. XXIII. Ogni settimana ha luogo una riunione generale dei soci, sia effettivi, come aspiranti, nel giorno, all’ora, nei modi fissati dai Regolamenti.

Art. XXIV. Una volta al mese il Consiglio direttivo convocherà l’assemblea generale dei soci effettivi, mediante invito personale, comunicato in antecedenza, e contenente l’ordine del giorno da discutersi nelle sedute.

Art. XXV. Ogni anno, dopo la festa sociale, il Consiglio direttivo convocherà l’assemblea generale per la relazione morale e finanziaria e per la rinnovazione delle cariche.

Art. XXVI. Le assemblee generali sono valide in prima convocazione quando intervengono almeno due terzi dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. XXVII. Ciascun socio del Circolo ha diritto di presentare al Consiglio direttivo domande e proposte riflettenti gli interessi generali e la vita del Circolo. Il Consiglio direttivo è tenuto a prenderle in considerazione ed a riferire nella prossima assemblea generale.

 

VI. Accettazione ed espulsione dei soci

Art. XXVIII. Chi desidera farsi socio del Circolo deve farne domanda al Consiglio direttivo, il quale delibera dell’accettazione o meno.

Art. XXIX. Quando un socio venga meno ai suoi doveri di giovane cattolico e colla sua condotta comprometta il buon nome del Circolo, dopo una ammonizione privata, sarà espulso dal Circolo.

 

VII. Disposizioni varie

Art. XXX. Le deliberazioni, tanto in seno al Consiglio direttivo come nelle assemblee generali, si prendono con votazione segreta sempre quando riguardano le persone e negli altri casi quando alcuno dei votanti ne fa domanda.

Art. XXXI. Il Circolo è sotto la protezione di S. Martino Vescovo e celebra la sua festa sociale il giorno 11 novembre.

Art. XXXII. La bandiera del Circolo è la bandiera bellunese, sormontata dalla croce e congiunta all’asta mediante un nastro tricolore.

Art. XXXIII. I soci effettivi del Circolo sono tenuti a pagare una tassa d’ingresso di lire 0.75 ed una tassa mensile di lire 0.25. Pei soci aspiranti la tassa d’ingresso è ridotta a lire 0.40, la tassa mensile a lire 0.10. Quando un socio aspirante diventa socio effettivo è tenuto a pagare la differenza fra la tassa d’ingresso dei soci aspiranti e dei soci effettivi.

Art. XXXIV. Ciascun socio è tenuto a provvedersi ogni anno la tessera della Gioventù Cattolica Italiana.

Art. XXXV. L’obbligo di versare la quota mensile cessa per i soci durante il periodo della loro assenza dalla città, se questo periodo di assenza supera un mese.

Art. XXXVI. Gli articoli I, II, III, IV, V e XVII del presente Statuto sono fondamentali e determina[no] l’indirizzo cattolico del circolo, né possono essere sostanzialmente cambiati. Tutti gli altri articoli possono essere modificati dall’assemblea generale dei soci. Nessuna mutazione però è valida se non è approvata da almeno due terzi dei soci iscritti nel Circolo.

Art. XXXVII. In caso di scioglimento del Circolo, gli oggetti ed il fondo di sua proprietà saranno devoluti ad altra opera affine mediante deliberazione dell’assemblea generale, prima che il Circolo sia dichiarato sciolto.

 

Con vera compiacenza approvo il presente Statuto, e fo voti che questo caro Sodalizio sempre più fiorisca di numero e di vita a vantaggio della gioventù maschile bellunese.

Belluno, li 23 gennaio 1912.

+ Giuseppe Foschiani, vescovo

 

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Belluno, li 23 gennaio 1912 – M. Rev.do D. Emilio Palatini, Colla presente lo nomino Assistente Ecclesiastico del Circolo Giovanile Cattolico di Belluno. Non dubito che ella metterà tutto il suo zelo affinché il nascente Sodalizio Doc. 2: Nomina dell’Assistente ecclesiastico [3] cresca e si mantenga sempre nello spirito cattolico, in cui è sorto. Se alle volte non potesse adempiere a quest’ufficio, preghi D. Tarcisio Martina a supplirla.

Il Signore la benedica e mi creda – dev.mo in G. C.

+ Giuseppe, vescovo

 

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RCD doc. 2: Assemblea generale del 23 febbraio 1912

 

Presenti vent’otto soci, il Presidente dichiara aperta la seduta. Comunica l’approvazione dello Statuto fatta da Mons. Vescovo; dà lettura della lettera del medesimo colla quale nomina assistente ecclesiastico del circolo Don Emilio Palatini, e vice assistente Don Martina Tarcisio.

Comunica pure il programma per le sedute settimanali, il quale comprende: 1° Comunicazioni della presidenza; 2° Brevi parole dell’assistente ecclesiastico sui temi che più interessano la gioventù. Esprime pure il desiderio della presidenza che a queste riunioni i soci procurino d’intervenire numerosi.

I soci effettivi ed aspiranti sono invitati alla riunione mensile nella quale si discuteranno le questioni d’indole generale che interessano il circolo. Per questa riunione viene fissato il primo del mese.

Comunica l’acquisto di quaranta libri di lettura amena, e dà pure lettura dei giornali e periodici adottati nel circolo. Per l’ordinamento della biblioteca, s’incarica il vice assistente ecclesiastico. Viene dato pure incarico al bibliotecario e al suo sostituto Dalla Vestra Giuseppe di usare ogni cura per la conservazione dei libri e dei periodici.

Il presidente legge la lettera del socio S. Mezzaroli, che, per motivi personali, dà le dimissioni da socio effettivo del circolo; dette dimissioni vengono accettate dall’assemblea. Non essendo in grado, per ragioni d’ufficio, il Sig. Augusto Ruffato, cassiere del circolo, di trovarsi presente ad ogni seduta, la presidenza coll’approvazione dell’assemblea nomina uno dei suoi membri, il Sig. Dalla Vestra G. a supplire il cassiere nella riscossione delle quote.

Terminate le comunicazioni della presidenza, il vice assistente ecclesiastico rivolge all’assemblea alcune parole sullo scopo preciso del circolo, che è quello di formare giovani fortemente convinti della loro fede, e pronti a manifestarla in tutte le circostanze della vita.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 3: Assemblea generale del 28 marzo 1912

 

Presenti venti soci, il vice presidente dichiara aperta la seduta. Comincia col parlare delle dimissioni dell’assistente ecclesiastico Don Emilio Palatini, e della nomina del nuovo Don Tarcisio Martina. Fa le lagnanze del consiglio direttivo per il poco incremento del circolo.

Parla poi a riguardo della biblioteca, poiché vi sono molti che prendono i libri senza registrarli presso l’incaricato, e perché li tengono con poco conto.

Finito di parlare il vice presidente, parla l’assistente ecclesiastico, che ragiona intorno allo scopo del circolo e avverte i soci che dopo le vacanze si darà un nuovo incremento al circolo, con conferenze e con adunanze regolari. Invita anche i soci ad intervenire frequenti alle sedute, e alla sera nelle riunioni.

Chiede la parola Don Primo De Bona, il quale avverte i soci, che l’ex assistente ecclesiastico occupa la carica di assistente ecclesiastico nel fascio giovanile di Piave. Parla intorno alla bandiera, il disegno della quale si farà durante le vacanze pasquali. Indi di una gita in Zattera, che si farà quanto prima.

Infine il vice presidente parla intorno alla federazione, e alle tessere.

Per il Presidente: f.to Antonio Sartori – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 4: Seduta del C.D. del 15 aprile 1912

 

Il Presidente dapprima avverte il consiglio direttivo che la biblioteca è stata aumentata di alcuni libri, dati da Mons. Pietro Rizzardini e dall’avv. Sammartini, riguardo i quali l’Assistente Ecclesiastico s’incaricherà di catalogarli; si parla anche di mettere l’avv. Sammartini fra i soci onorari, qualora egli accetti. Riguardo alle tavolette da mettere in biblioteca tra libro e libro, si stabilì di farle fare, quando la biblioteca sarà ordinata. Verrà fatto l’elenco dei giornali che direttamente vengono al circolo, perché molti non si vedono affatto.

Don Emilio Palatini aveva proposto che il Presidente del Circolo non entrasse nelle riunioni del consiglio direttivo del fascio di Piave, e viceversa, ma la proposta non viene accettata, per molte ragioni.

Esattore e bibliotecario è ora Dalla Vestra G., perché quello di prima non poteva adempiere il suo ufficio, si propose anche se quegli può intervenire alle sedute del consiglio direttivo e si stabilì che, lo Statuto non vietandolo, può intervenire. Circa la federazione vi si assocerà, e di ciò s’incaricherà Don Tarcisio Martina.

Le chiavi dello stanzino vicino alla sala del circolo le deve avere uno del circolo e non anche Don Emilio Palatini, ammenoché non abbia qualche causa per entrare colà. Si manifestò anche la voce che si facesse teatro, ma date certe circostanze per gli attori e pel maestro di scena, le rappresentazioni non si faranno.

Per le conferenze, si chiameranno dei professori del Seminario, e le conferenze si terranno in giorni che si destineranno, su argomenti adatti ai giovani. La scuola di religione, fatta da Mons. Masi G., è sospesa fino al 21 maggio.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 5: Assemblea generale del 25 aprile 1912

 

Presenti venti soci. Dietro proposta del vice presidente, si fissa per il cambio dei libri della biblioteca l’ora dalle 20 alle 20,30 di ogni sera. Il presidente raccomanda ai soci la sollecitudine nella lettura dei libri e fissa il tempo di quindici giorni. L’assistente ecclesiastico raccomanda ai soci ed in particolare alla presidenza di intervenire più di sovente settimanalmente al Circolo. Il presidente espone le sue ragioni delle assenze passate.

Viene fatto poi un invito a tutti i soci del circolo di intervenire mercoledì 1° maggio al comizio che si terrà nella sala Pio X alla Società Operaia Cattolica. Segue una conferenza del Rev.do Don Emilio Palatini si Giovanni Pascoli. Applausi.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 6: Assemblea generale del 2 maggio 1912

 

Il presidente propone all’assemblea di permettere l’intervento dei soci aspiranti al circolo tutte le sere e ciò in riforma dell’articolo 22 dello Statuto; l’assemblea approva a pieni voti. Il presidente avverte inoltre che la Gazzetta dello Sport sarà nei giornali del circolo. Si comunica che S.E. Mons. Vescovo Giuseppe Foschiani ha regalato circa una ventina di libri alla biblioteca del circolo; ringraziamenti. [4]

A tutto il 2 maggio i fondi di cassa sono lire 21.40. Il presidente raccomanda ai soci d’essere puntuali all’ora stabilita per le sedute. La parola è all’assistente ecclesiastico Don Tarcisio Martina, che dice in proposito alla seduta del 25 aprile 1912, che le parole da lui rivolte alla presidenza riguardo alla venuta al circolo della medesima, non furono dette per rimprovero ma per spronare la presidenza a far intervenire alle adunanze un numero di soci maggiore.

Segue la conferenza applaudita di Don Primo De Bona sul «teatro».

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 7: Seduta del C.D. del 6  maggio 1912 [5]

 

Presenti tutti i soci meno il cassiere Ruffato impossibilitato per ragioni d’ufficio.

La seduta si apre alle ore 21 colla presentazione del seguente ordine del giorno: 1° Bandiera; 2° Se e come intenda partecipare il circolo alle manifestazioni cattoliche nei paesi vicini a Belluno, ed in particolare all’inaugurazione del circolo di Libano, se in quest’ultima circostanza sia da portare il tricolore, non avendo pel momento altre bandiere; 3° Se si debba invitare Mons. Mancini a tenere una conferenza ai giovani prima del termine dell’anno scolastico; 4° Filarmonica; 5° Se debbiasi concedere il voto al bibliotecario essendo stato nominato membro del consiglio direttivo; 7° [6] Relazioni finanziarie; 8° Se convenga mandare due rappresentanti del Circolo al «Congresso giovanile cattolico» che avrà luogo il 12 corrente a Padova, assegnando per questo la somma necessaria pel viaggio; 9° Proposta se i soldati (la piccola compagnia che viene ogni sera nella sala) possano intervenire qualche volta alle riunioni serali e se possano usufruire dei libri della biblioteca.

Il Consiglio riunito prese le seguenti deliberazioni:

1° Viene dato l’incarico al socio E. Mocellini di fare il disegno della bandiera, da consegnare poi alle signorine che presteranno l’opera loro. Per l’acquisto della stoffa si cercheranno le migliori condizioni, senza troppo eccedere nella spesa. Il vice Presidente Sartori annuncia che una persona s’offre di rivestirne l’asta.

2° In via generale il circolo accetta di partecipare alle manifestazioni collettive. Quanto alle partecipazioni, si limita a quelle che hanno carattere giovanile. Rimane fissato di prender parte all’inaugurazione del circolo di Libano.

3° Approvato ed incaricato l’Assistente Ecclesiastico di scrivere a Mons. Manzini, però la conferenza sia da tenersi possibilmente entro la prima metà di giugno.

4° Visto le attuali condizioni, si rimandano i provvedimenti al prossimo autunno.

5° Stante le poco buone condizioni finanziarie si è deciso di supplire la passeggiata sociale con la gita a Libano, riservando di dare maggior impulso a detta festa, col cominciare del nuovo anno scolastico. Per le passeggiate festive rimandasi tutto al nuovo anno.

6° Si concede il voto al bibliotecario. Dietro proposta del Vice-Presidente viene riguardato l’articolo 16° dello Statuto dove dicesi che il Presidente di Piave ha voto deliberativo; Don Primo De Bona propone che questo voto sia concesso solo quando trattasi d’interessi comuni ai due circoli.

7° Il fondo di cassa è di lire 23.00, L’assistente Ecclesiastico annuncia d’aver incassato lire 30.70 per la vendita di alcuni libri di Don Cason, non escludendo qualche altro futuro incasso. Don Emilio Palatini ha presentato una specifica di spese fatte in antecedenza pel Circolo il di cui ammontare è di lire 14.70. Rimane quindi in cassa lire 39.00 (trentanove).

8° Approvato con la spesa di lire 15.00 la partecipazione dei Sig.ri Dalla Vestra Giuseppe, Covolan Enrico.

9° Approvato.

Il Consiglio Direttivo prega gentilmente Don Rossi d’andare a nome dell’Assistente Ecclesiastico a Padova a rappresentare il Circolo e che s’interessi delle pratiche necessarie per l’iscrizione del Circolo alla Federazione dei Circoli Cattolici d’Italia; incarica inoltre l’Assistente Ecclesiastico di preparare copia dello Statuto con le modificazioni appostevi nella odierna seduta, riguardanti il Presidente del fascio di Borgo Piave.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 8: Seduta del C.D. del 12 giugno 1912 [7]

 

Convocato d’urgenza il Consiglio Direttivo su proposta del consigliere Don Primo de Bona e dell’Assistente Ecclesiastico, fu trattato il seguente ordine del giorno: 1° Notifica e deliberazioni riguardo la fusione dei due circoli; 2° Accordi per l’Assemblea plenaria.

Sul primo numero, sentito l’ordine del giorno votato dal Fascio Giovanile Cattolico di Piave, fu deciso conforme a detto ordine del giorno ed in base ad accordo antecedente, che il Consiglio Direttivo si dimetta in massa e di rimettere all’Assemblea dei due circoli fusi la nomina dei nuovi membri. Assenti il Segretario Zardo G. ed il Cassiere Ruffato A., che avevano già antecedentemente acconsentito a questa proposta.

Al n. 2° fu deciso che il Presidente leggesse all’Assemblea da tenersi giovedì 13 c.m. una breve relazione morale e finanziaria del Circolo, annunziando l’espulsione dei due soci Frescura Giuseppe (spontaneamente allontanatosi dal Circolo) e di Gusatti Dino, per la loro condotta non conforme agli Statuti. Fatta questa relazione, il Presidente annuncerà le dimissioni del Consiglio Direttivo, e cederà quindi la Presidenza interinale ad un membro eletto dall’Assemblea, fino a votazione finita. Si faranno quindi alcune comunicazioni.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 9: Assemblea generale del 13 giugno 1912

 

Presenti trentaquattro soci, il presidente Boranga G. apre la seduta facendo la relazione di ciò che si è discusso nell’ultima seduta del consiglio direttivo riguardo all’unione del fascio di Piave col Circolo ed annunzia l’unione della biblioteca di Piave a quella del Circolo, dietro compenso all’assistente ecclesiastico del fascio di lire 200.00. Fa la relazione morale e finanziaria del Circolo; dichiara che il consiglio direttivo ha deliberato di dare in massa le dimissioni, perché meglio avvenga la fusione del circolo col fascio; invita a nominare un presidente ed un Segretario interinale, che dovranno presiedere per le nomine di questa sera e propone come presidente interinale Don Emilio Palatini e come segretario E. Covolan, che vengono approvati dall’assemblea. I due nominati assumono l’ufficio. Dopo brevi dichiarazioni, il Presidente invita alla nomina del nuovo consiglio direttivo, che riesce così composto: Presidente votanti 28, Tessari Giuseppe voti 20; Vice Presidente votanti 27, Colle Fulvio ballottaggio voti 13; Segretario votanti 26, Covolan Enrico ballottaggio voti 13; Vice Segretario, Della Vestra Giuseppe a maggioranza; Cassiere Ruffato Augusto; Assistente Ecclesiastico Don Tarcisio Martina; Consiglieri Zampieri Paolo e Don Primo De Bona.

Il nuovo presidente G. Tessari apre la seduta con belle parole d’occasione. [8] Dice della conferenza che si terrà al circolo da Monsignor Mancini sabato 15 corr.; della restituzione dei libri per quelli che dovranno partire per le vacanze autunnali e di un cambiamento da farsi ad un articolo dello Statuto del circolo. Chiude quindi la seduta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 10: Seduta del C.D. del 19 giugno 1912

 

Presenti tutti i soci meno il Cassiere, impossibilitato, il Presidente apre la seduta proponendo di discutere alla seduta di domani il nome da darsi al circolo.

La chiave del cortile la si potrà avere dal Sig. De Mattia, che la tiene attualmente.

La biblioteca di Piave rimarrà colà, aperta ancora due mesi.

Si fa domanda di diminuire la quota mensile del circolo, ma non viene concessa.

I soci del Fascio potranno associarsi al circolo, non pagando la tassa d’iscrizione.

Il Presidente dà lettura del regolamento interno del Circolo e delle dimissioni presentate dal Direttore della Filarmonica, che vengono sospese fino a domani.

Il fondo di cassa è di lire 24.50, ma entro la settimana l’Assistente Ecclesiastico porterà 100.12 lire, frutto della vendita di alcuni libri.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 11: Assemblea generale del 20 giugno 1912

 

Il Presidente dà l’apertura della seduta, presenti ventiquattro soci. Dopo la lettura del verbale dell’ultima seduta, il Segretario dà la lettura del regolamento interno del circolo, che viene approvato dai soci. Si discute alquanto sul nome da dare al circolo e, dopo aver proposto sui nomi Silvio Pellico, Contardo Ferrini, G. Zanella, Parini, ed alfine mettendo ai voti, riesce il nome: Contardo Ferrini. L’assistente ecclesiastico, Don Tarcisio Martina, avuta l’occasione, fa un po’ di biografia di questi. Saluta poi quelli che dovranno partire per le vacanze autunnali. Propone per un’altr’anno miglioramenti al circolo; ringrazia a nome di tutti Don Primo De Bona ed il socio onorario Monsignor Pietro Rizzardini, che favoriscono la biblioteca, regalando continuamente dei bei libri.

Il Presidente comunica poi che Sabato 22 vi sarà la seduta dei soci della Filarmonica. La seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 12: Seduta dei soci della Filarmonica, 22 giugno 1912

 

Convocati i soci per le ore 20,30 e trascorso un quarto d’ora, tempo legale, e non essendosi presentato che un socio, il Presidente ha creduto opportuno di non attendere più oltre.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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Doc. 3: Regolamento interno [9]

 

Art. 1. La sede del Circolo è aperta ogni giorno ai soci come luogo di ritrovo, gabinetto di lettura, per prove filarmoniche [10] ecc. coll’orario e nei modi stabiliti dai regolamenti.

Art. 2. Ogni settimana ha luogo una riunione generale dei soci, sia effettivi che aspiranti, all’ora e nei modi fissati dai regolamenti.

Art. 3. Una volta al mese il Consiglio Direttivo convocherà l’assemblea generale dei soci effettivi, mediante invito personale, comunicato in antecedenza e contenente l’ordine del giorno da discutersi nella seduta.

Art. 4. Ogni anno dopo la festa sociale, il Consiglio Direttivo convocherà l’assemblea generale per la relazione morale e finanziaria e per la rinnovazione delle cariche.

Art. 5. Le assemblee generali sono valide in prima convocazione, quando intervengano almeno due terzi dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci.

Art. 6. Ciascun socio del Circolo ha diritto di presentare al Consiglio Direttivo domande e proposte riflettenti gli interessi generali e la vita del Circolo. Il Consiglio Direttivo è tenuto a prenderle in considerazione ed a riferirne nella prossima assemblea generale.

Art. 7. Le deliberazioni, tanto in seno del consiglio direttivo come nelle assemblee generali si prendono con votazione segreta sempre quando riguardano le persone e negli altri casi quando alcuno dei votanti ne fa domanda.

Art. 8. I soci effettivi del Circolo sono tenuti a pagare una tassa d’ingresso di lire 0.75 ed una tassa mensile di lire 0.25. Pei soci aspiranti la tassa d’ingresso a lire 0.30, [11] e la tassa mensile di lire 0.10. Quando un socio aspirante diventa effettivo è tenuto a pagare la differenza per la tassa di ingresso dei soci aspiranti e dei soci effettivi.

Art. 9. Ciascun socio è tenuto a provvedersi ogni anno la tessera della Società della Gioventù cattolica italiana.

Art. 10. L’obbligo di versare la quota mensile cessa per i soci durante il periodo della loro assenza dalla città, se questo periodo di assenza supera un mese.

Art. 11. Un breve corso di esercizi spirituali precederà la festa sociale di San Martino, nella quale i soci faranno la comunione generale.

Art. 12. Le altre modalità per la celebrazione di detta festa saranno stabilite volta per volta dal Consiglio direttivo, e comunicate all’assemblea generale.

Art. 13. I soci sono obbligati ad intervenire alle pubbliche manifestazioni religiose o sociali, alle quali saranno invitati dal Consiglio direttivo.

Art. 14. Il Giovedì resta fissato come il giorno delle ordinarie riunioni dei soci.

Art. 15. Queste riunioni saranno dedicate alle comunicazioni della Presidenza, dell’Assistente Ecclesiastico ed a qualche conferenza apologetica, sociale o di cultura in genere.

Art. 16. Questa conferenza potrà essere tenuta da qualcuno dei soci del Circolo, previa comunicazione dell’argomento alla Presidenza. [12]

Art. 17. Alle riunioni del Giovedì, quando il Consiglio direttivo lo crederà opportuno, potranno essere invitati anche giovani non ascritti al circolo.

Art. 18. Il sabato di ciascuna settimana, alle ore 20 tutti i soci effettivi del Circolo [13] sono invitati alla scuola superiore di Religione, e faranno opera buona procurando che sia frequentata anche da altri loro compagni, martedì per aspiranti. [14]

Art. 19. Ogni primo Lunedì del mese ha luogo la riunione generale dei soci prescritta dallo Statuto.

f.to: La Presidenza

 

Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912

 

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Doc. 4: Regolamento della sala di riunione e di lettura [15]

 

Art. 1. La sala maggiore del Circolo è sede delle riunioni e delle sezioni di cultura.

Art. 2. Ogni giorno detta sala resta aperta dalle ore 16 alle ore 18 per tutti i soci del Circolo a solo scopo di studio e di preparazione delle lezioni di scuola.

Art. 3. Resta ugualmente aperta ogni sera dalle ore 20 alle ore 22 come luogo di ritrovo e gabinetto di lettura.

Art. 4. Il Consiglio direttivo avrà cura che si trovino a disposizione dei soci frequentatori delle riunioni serali giornali e riviste per amena lettura e per studio.

Art. 5. Il Consiglio direttivo lascia l’incarico al bibliotecario (il quale potrà farsi sostituire dal vice bibliotecario [16] quando fosse impedito dal suo ufficio) di distribuire i giornali e le riviste, di riordinarli e raccoglierli dopo il ritrovo serale.

Art. 6. Nessuno può introdurre giornali o riviste nuove senza il consenso del Consiglio direttivo.

Art. 7. E’ espressamente proibito ritenere giornali o riviste o portarli con sé fuori del gabinetto di lettura.

Art. 8. Sono a disposizione dei soci che frequentano le riunioni anche i libri della biblioteca, che devono essere chiesti e restituiti volta per volta al bibliotecario.

Art. 9. Durante le riunioni serali sono permessi anche i giuochi che non rechino troppo disturbo ai compagni che leggono o studiano.

Art. 10. Il Consiglio direttivo darà incarico ad un socio di custodire i giuochi, di consegnarli ai richiedenti e di riporli finita la riunione.

Art. 11. E’ vietato ogni giuoco troppo rumoroso o volgare; fino a nuova disposizione è vietato espressamente il giuoco delle carte.

 

Visto, si approva pienamente. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912

 

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Doc. 5: Statuto della «Biblioteca Popolare Circolante» [17]

 

Art. 1. Presso il «Circolo Giovanile Cattolico» è costituita in Belluno una «Biblioteca Popolare Circolante di educazione e di cultura».

Art. 2. Contribuiscono a mantenere in vita l’istituzione i contributi dei soci e le offerte spontanee dei benefattori.

Art. 3. La Biblioteca è proprietà del «Circolo Giovanile».

Art. 4. Il Consiglio direttivo del «Circolo Giovanile» è anche Consiglio direttivo della biblioteca, e come tale compila il regolamento dei soci, delibera l’acquisto dei libri e compie tutti gli atti necessari al funzionamento dell’istituzione.

Art. 5. Il Consiglio direttivo provvede alla nomina del bibliotecario.

Art. 6. Nessun libro può essere ammesso nella biblioteca senza il parere favorevole dell’Assistente ecclesiastico.

 

Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912.

 

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Doc. 6: Regolamento della «Biblioteca Popolare Circolante» [18]

 

Art. 1. La biblioteca è aperta nei giorni e nelle ore stabiliti dal Consiglio direttivo, il quale deve renderne avvisati i soci nel modo più opportuno.

Art. 2. Chi desidera farsi socio, deve farne domanda al Consiglio direttivo ed essere accettato come tale.

Art. 3. I soci della biblioteca sono tenuti a pagare una tassa d’iscrizione di centesimi 50 ed una tassa mensile di cent. 15 od una anticipata annuale di lire 1.50.

Art. 4. Coloro che pagano alla Biblioteca lire 5 annuali, oppure fanno una volta tanto l’offerta di lire 25 sono considerati come soci benemeriti ed esentati da ogni altra tassa.

Art. 5. Alla Biblioteca Popolare è annessa una Bibliotechina Circolante dei fanciulli. I soci di questa sono tenuti a pagare una tassa d’iscrizione di centesimi 25 ed una tassa anticipata annuale di cent. 50, oppure mensile di cent. 5.

Art. 6. I membri del Circolo Giovanile, promotore e proprietario della Biblioteca, non sono tenuti a pagare alcuna tassa come soci della Biblioteca.

Art. 7. Non si rilasciano libri a chi si presenta a ritirarli senza la tessera di riconoscimento che verrà rilasciata a ciascun socio.

Art. 8. Il Bibliotecario ha diritto di rifiutare un libro chiesto se lo giudica inopportuno al richiedente. Non si rilasciano più opere contemporaneamente.

Art. 9. I libri avuti in consegna devono essere tenuti con cura. E’ proibito lasciarvi sopra delle scritture o dei segni.

Art. 10. Chi ha perduto od in qualsiasi modo sciupato un libro, è tenuto a rifonderne il prezzo. Chi abitualmente ha poca cura dei libri verrà cancellato dal numero dei soci.

Art. 11. I libri devono essere restituiti entro un mese dal giorno in cui furono ritirati. Chi mancasse a questa regola sarà richiamato e dovrà pagare una multa di cent. 10 ogni volta.

Art. 12. Il Consiglio direttivo ha facoltà di cancellare dall’elenco dei soci tutti quelli che non osservassero il presente regolamento ed i cancellati perdono ogni diritto.

 

Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912

 

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RCD doc. 13: Seduta del C.D. del 16 agosto 1912

 

Presenti tutti meno il Vice Presidente, il Presidente dà il seguente ordine del giorno: 1° Se si devono o no accettare i Sig.ri Panno [19] e Cibien quali soci del circolo; 2° L’orario della biblioteca; 3° Nomina del Vice-Bibliotecario ed abbonamenti sostenitori: 4° Stabilire i giorni per la prossima Assemblea generale e per gli esercizi spirituali.

Sul primo numero viene deciso di accettare per ora i suddetti signori alla sezione filodrammatica, poi se vi saranno ostacoli, saranno da escludersi tra i soci del circolo.

L’orario della biblioteca sarà dalle 3 alle 5 e mezza della domenica pei soci e dalle 8 alle 8 e mezza del lunedì, mercoledì, venerdì pei soci del circolo.

Vice-bibliotecario sarà d’ora in poi Pietro Secco e gli abbonamenti sostenitori sono di 5 o di 3 lire. Si propone di fare la sala di lettura nella sala della biblioteca e ciò viene approvato.

Il giorno stabilito per l’assemblea è il 3 Novembre venturo e per gli esercizi spirituali i giorni 7-8-9 Novembre venturo.

Il Consigliere Don Primo De Bona dice della fiacchezza che hanno i soci del circolo, i quali non compiono nessun atto materiale e spirituale che possa giovare al prossimo, come l’insegnamento della Dottrina Cristiana, della propaganda elettorale, di aiuto nel ricreatorio maschile, ecc. Offre inoltre lire 15.00 ricavate per la biblioteca, oltre le 200.00 da darsi a Don Emilio Palatini e le 170.00 degli armadi. Si fa quindi la revisione dei soci del circolo.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 14: Seduta del C.D. del 20 ottobre 1912

 

Il Presidente apre la seduta, assenti il Cassiere ed il Consigliere Zampieri, impossibilitati.

Esposto l’ordine del giorno, si viene all’approvazione del primo articolo di codesto ordine, che cioè un socio di un qualunque circolo cattolico, che sia residente momentaneamente a Belluno, può entrare quale socio del nostro circolo, senza pagare la tassa d’iscrizione.

2° Il Presidente procurerà di parlare a Monsignor G. Masi perché ritorni a far lezioni di religione, che da parecchio tempo non si fanno. Questa scuola sarà divisa in due sezioni: una con a capo Mons. Masi; quella dei piccoli con a capo Don T. Martina.

3° Per le ripetizioni scolastiche vi saranno dei professori del Seminario, che si sono gentilmente offerti, ed esse saranno a beneficio dei soli soci del Circolo.

4° Per l’ordinamento della biblioteca, s’aspetta l’arrivo di S.E. il Vescovo da Roma, dove è stato chiamato dal Papa, coi nuovi provvedimenti. L’orario festivo della biblioteca sarà, all’inverno, dalle 2 alle 4.

5° Bisognerà aggiungere due o tre articoli al regolamento del circolo, per la frequenza dei sacramenti, per parte dei soci.

6° Viene approvato l’articolo: «Si possono dare libri ai carcerati senza che essi paghino la quota mensile».

7° Per la propaganda della buona stampa verrà aperta, in biblioteca, una rivendita di giornali.

Il Presidente chiude quindi la seduta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 15: Seduta del C.D. del 29 ottobre 1912

 

Assenti il Segretario, il Cassiere ed il Consigliere Zampieri, il Presidente apre la seduta stabilendo l’orario della Scuola di religione, che sarà fatta ai piccoli il martedì alle ore 20 ed ai soci effettivi il Sabato, pure alle ore 20.

La seduta d’apertura (col nuovo anno scolastico) si farà il giorno 5 Novembre; a questa seduta interverranno anche alcuni estranei al circolo, che saranno espressamente invitati.

Gli esercizi spirituali avranno luogo i giorni 7-8-9 novembre alle ore 7 e mezza in chiesa S. Pietro, e saranno fatti da Don Goffredo Friedmann, Vice-rettore e professore del Seminario locale.

La festa sociale si farà l’11 novembre, giorno di S. Martino, e l’Oratore ufficiale di questa festa sarà lo studente Stefanini di Treviso, che gentilmente acconsentì all’invito fattogli. Si stabilisce quindi il programma di questa festa sociale.

Al Circolo prossimamente si apporteranno nuovi provvedimenti e saranno la lanterna da proiezioni, il fonografo, ecc. ecc.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to Della Vestra Giuseppe

 

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Doc. 7: Lettera della Società della Gioventù Cattolica Italiana [20]

 

Roma, li 31 Ottobre 1912 – (Duplicato)

Ill.mo Sig. Presidente – Abbiamo il piacere di parteciparle che il giorno 16 Agosto 1912 è stata accolta la domanda di ammissione alla nostra Società fatta da codesto C.lo G.le C.co Contardo Ferrini di Belluno. Le inviamo il relativo diploma accompagnandolo coi più fervidi voti di vita attiva e rigogliosa per l’Associazione la quale, siamo certi, coopererà validamente al trionfo della causa cattolica ed al bene della nostra cara paria. Gradisca i nostri cordiali saluti mentre godiamo professarci – Dev.mo – Il Presidente Generale: f.to Avv. P. … [21] - Il Segretario generale: f.to … [22]

P.S. Il diploma che si unisce deve rimanere affisso nella sala delle Adunanze. L’abbonamento alla rivista «Gioventù Italica», organo ufficiale della Società, è obbligatorio per l’Associazione e costa Lire Tre l’anno. Ciascuna Associazione è invitata a nominare un Socio corrispondente dando partecipazione della nomina alla Segreteria del Consiglio Superiore. Si prega ritornare subito riempito il modulo a stampa che si unisce. I distintivi sociali che sono obbligatori per tutti gli iscritti alla Società della GCI e che costano lire 1.30 ciascuno si spediranno dietro indicazione del numero occorrente accompagnata dall’importo complessivo da rimettersi con vaglia. Tutti i soci devono munirsi inoltre della tessera di riconoscimento che dovrà essere richiesta alla Presidenza del proprio Consiglio Regionale. Si spediscono contemporaneamente alla presente 1) il diploma, 2) lo schedino da riempirsi per le notizie statistiche, 3) lo Statuto della Società della GCI, 4) il regolamento per la tessera, 5) il Regolamento per il Segretariato di collocamento, 6) la lettera di S.E. il Card. Segretario di Stato, 7) l’ultimo numero del Bollettino Rivista «Gioventù Italica». – Si raccomanda l’acquisto dell’Annuario generale della Società (lire 0.75).

 

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RCD doc. 16: Benedizione della bandiera, 11 novembre 1912

 

Ricorrendo la festa Sociale del Circolo, nella chiesa di S. Pietro, presenti tutti i Soci del Circolo, fu solennemente benedetta da S.E. Ill.ma e Rev.ma Mons. Giuseppe Foschiani, Vescovo di Belluno, la nuova bandiera, fungendo da Madrina la Gentilissima Signora Lina De Col Tana.

f.to + Giuseppe, vescovo – Lina De Col Tana – Giuseppe Tessari

 

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Doc. 8: Benedizione della bandiera [23]

 

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Doc. 9: Benedizione da parte del Papa [24]

 

Ufficio telegrafico di Belluno – Telegramma proveniente da Roma, ricevuto il 13 novembre 1912 ore 15,32.

Santo Padre grato omaggio devoto affetto circolo giovanile Bellunese invia di cuore soci tutti implorata apostolica benedizione.

Card. Merry del Val

 

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RCD doc. 17: Seduta del C.D. del 19 novembre 1912

 

Il Presidente apre la seduta, assente il Consigliere D. Aicardo Lazzaroni.

Il socio A. Sartori, dopo aver chiesto d’intervenire alla presente seduta per fatto personale, ciò che gli viene concesso, interpreta il desiderio del Sig. Italo Fincato che ha chiesto d’essere ammesso al circolo. Ma il Consiglio Direttivo, visto i precedenti, decide di annullare la domanda.

A Mons. Masi G. per la scuola di religione parlerà l’Assistente Ecclesiastico.

Si stabilisce quindi l’orario delle ripetizioni scolastiche di ciascuna materia.

La seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 18: Seduta del C.D. del 25 novembre 1912

 

Il Presidente apre la seduta col presente ordine del giorno: Accettazione a soci del circolo dei Sig.ri Simeoni N., Lovarini, e Doglioni Giovanni, quest’ultimo già Segretario del Fascio Giovanile Cattolico di Borgo Piave. Pel Signor Simeoni si decide che, se accetterà lo Statuto in tutto e per tutto e se si dichiarerà pronto a seguirlo, si potrà accettare, e così pel Signor Lovarini. Pel Sig. Doglioni si esclude immediatamente la domanda. Chiamato poi Simeoni e fattogli leggere lo Statuto ed avendolo egli approvato, si accetta la sua domanda d’iscrizione.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 19: Seduta del C.D. del 28 dicembre 1912

 

Presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente avverte di una nuova spesa da fare: il bisogno di colorire i tavoli della sala del Circolo, pel modo deplorevole in cui sono tenuti da quelli che vengono alle ripetizioni.

Si decide quindi di far intervenire al circolo i soci aspiranti tre sole volte alla settimana: il martedì, il giovedì e la domenica.

Riguardo alle ripetizioni, si stabilisce di lasciare per ora il poco incremento, badando di organizzare meglio questa istituzione, più tardi, quando vi sarà bisogno di un aiuto per compiere le proprie lezioni.

In biblioteca, pel 1913 si faranno delle innovazioni, acquistando nuovi libri di filosofia, di apologetica, ecc., onde avere una biblioteca che possa interessare e dilettare anche gli studiosi e non soltanto i giovani, avvertendo anche di queste innovazioni nelle chiese e facendole inserire sul nostro giornale.

Per la scuola di Religione si provvederà per l’avvenire.

La seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 20: Seduta del C.D. del 20 febbraio 1913

 

Aperta la Seduta, l’Assistente Ecclesiastico domanda che il socio effettivo Tezza sia escluso dal Circolo per questioni di moralità. Riguardo al socio Arrigo Tessari, l’Assistente Ecclesiastico si incarica di scrivergli, raccomandandogli di essere più ligio agli Statuti del Circolo e specialmente riguardo alla parte religiosa.

Si insiste nuovamente sulla frequenza alla messa delle 8 e mezza ed avvertendo alla prossima seduta dei soci che si terrà conto anche di questa frequenza.

I soci aspiranti, per desiderio espresso da alcuni membri del Consiglio Direttivo, potranno d’ora in poi venire al circolo tutte le sere ed i soci effettivi, qualora fossero seccati dal cicaleccio di costoro, potranno andare nella sala della biblioteca a fare le loro riunioni serali (tale provvedimento fu preso per l’inconveniente che i soci aspiranti, coll’orario di prima, non venivano al circolo neppure le sere che lo potevano).

Si avvertirà il socio Livan di frequentare più spesso il Circolo, che da tempo in qua non lo si vede quasi mai.

Finita la stagione teatrale, avrà principio la scuola di Sociologia, che erasi per l’addietro già cominciata.

La seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 21: Seduta del C.D. del 6 marzo 1913

 

Doglioni V., Tessari A., Sartori A. verrà fatto un monito per la loro condotta e per la loro leggerezza. Il socio Carrera viene risolutamente scacciato dal Circolo, pel suo irrispetto ai membri del Consiglio Direttivo e per la sua condotta. Il socio Simeoni da tempo non frequenta più il Circolo e si è saputo che egli ora conduce vita contraria ai nostri regolamenti, che egli si è incaricato di osservare. Se egli interverrà agli Esercizi Spirituali si potrà ancora tenere come socio, altrimenti no. Molti altri soci aspiranti e qualche effettivo, che non pagano la tassa mensile e che non si vedono mai, sono esclusi dall’essere soci.

La Seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 22: Seduta del C.D. del 14 aprile 1913

 

La seduta è aperta. I soci Doglioni Virginio ed Arrigo Tessari vengono espulsi dal Circolo per la loro condotta, che a più riprese ha dato seriamente da fare e viste anche alcune lagnanze fatte oggi a Don Primo De Bona da certe persone di Borgo Piave. L’Assistente Ecclesiastico è incaricato di scrivere le lettere di espulsione.

La seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 23: Seduta del C.D. del 1° maggio 1913

 

Avendo il socio Doglioni Virginio domandato un’udienza col Consiglio Direttivo, questo viene radunato ed assente il Vice-Segretario Rocchi, la seduta viene aperta.

Il Doglioni domanda, avendo egli sentito dire della sua espulsione dal Circolo, e non essendo ancora stato avvertito dal Consiglio Direttivo, se queste dicerie sono vere. Dopo aver alquanto discusso e dopo che il Doglioni si ebbe scolpato di alcune accuse che erano state fate contro di lui, e desiderando costui di rimanere socio del circolo, alla condizione però di mettere un po’ di più serietà di quella che non abbia adesso, si decide di lasciarlo socio, avvertendolo anche che alla prima mancanza che parrà in certo modo ledere la serietà del Circolo, egli verrà immediatamente espulso.

La seduta, non avendo il Consiglio Direttivo altre proposte a fare, è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 24: Seduta del C.D. del 12 maggio 1913

 

Radunato d’urgenza il Consiglio Direttivo per discutere su di un importante articolo, e presenti tutti i componenti, la seduta viene aperta dal Presidente, il quale avverte che da alcune informazioni assunte sul riguardo del socio Doglioni V., risulta che la sua condotta non è stata e non è ora quale egli aveva promesso nell’ultima Seduta del Consiglio Direttivo (1° Maggio 1913). Ne chiede quindi l’immediata espulsione. I Consiglieri, dopo avere discusso alquanto su questa espulsione, decidono di assecondare la proposta del Presidente.

Non essendo altro da trattare, la Seduta viene tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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Doc. 10: Circolare del Consiglio regionale veneto [25]

 

Società della Gioventù Cattolica Italiana – Consiglio Regionale Veneto – Treviso, Borgo Mazzini, 34. Treviso, 8 Giugno 1913.

Settimane religioso-sociali diocesane. – Settimane religioso-sociali per i professionisti e studenti della regione. – Scuole di cultura. – Bollettino mensile regionale. – Pellegrinaggio Giovanile Cattolico Veneto a Roma. – Obolo di San Pietro.

Ai Signori Presidenti e ai Reverendi Assistenti Ecclesiastici dei Circoli Giovanili Cattolici del Veneto

Il Convegno Regionale di Vicenza ha concordemente e solennemente affermato e dimostrato ancora una volta che la Gioventù Cattolica Veneta, fedele sempre al glorioso suo programma, intende dedicare all’attuazione di esso una sempre crescente attività ed intensità di lavoro e di opere. E noi pertanto, che la benevolenza dei membri del Consiglio Regionale volle confermare nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio stesso, facciamo fiduciosi appello alla vostra collaborazione che vi domandiamo assidua e completa per l’attuazione di quanto al Congresso di Vicenza fu deliberato, e che segnar deve a tutti la guida per il lavoro da compiere in quest’anno.

Sia speciale premura dei Signori Presidenti e Incaricati Diocesani di promuovere in quella epoca dell’anno che riterranno più opportuna la settimana religioso-sociale, per i presidenti delle associazioni giovanili della loro Diocesi allo scopo di renderli sempre più forti nella loro Fede e di sempre maggiormente addestrarli alla azione e alla propaganda.

E poiché sarebbe sommamente desiderabile che tali settimane religioso-sociali fossero attuate con due corsi distinti, uno cioè per gli operai e agricoltori, e l’altro per i professionisti e studenti, così per facilitare tale compito il Consiglio Regionale ha deliberato di promuovere esso stesso una settimana religioso-sociale regionale, che sarà possibilmente attuata nella prima metà d’Agosto in un ridente soggiorno alpestre e della quale speriamo di potervi dare quanto prima il programma. Ad essa fin d’ora invitiamo tutti i giovani professionisti e studenti delle Associazioni Cattoliche del Veneto.

I signori Presidenti e Assistenti Ecclesiastici dei vari Circoli vogliano interessarsi fino da quest’epoca a preparare e ad istituire nelle loro Parrocchie delle apposite scuole di cultura, sempre in conformità a quanto fu deliberato a Vicenza.

Per facilitare a tutti voi il compito vostro, per crescere i legami di corrispondenza fra questa presidenza e i diversi circoli ascritti alla nostra Società vi offriamo il bollettino regionale del quale vi è qui unita copia, e che vi porterà mensilmente il tema sul quale in modo speciale dovrà dai signori Presidenti e Assistenti Ecclesiastici esser con apposita discussione richiamata l’attenzione dei giovani nelle sedute dei Circoli. Le condizioni di favore a cui tale bollettino può essere dato ci lusingano che tutti voi vorrete affrettarvi a farci pervenire la vostra quota di abbonamento e a dare ad esso la maggiore diffusione.