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Archivio Storico

 

Documenti del Fondo

«Circolo Contardo Ferrini» (Belluno)

(1912-1928)

 

Ai primi di dicembre del 2004, la Rigatteria «Lo Scaffale», di Belluno, ha posto in vendita un piccolo fascicolo di documenti del Circolo giovanile cattolico «Contardo Ferrini», che fu attivo in città nei primi decenni del Novecento. Disposti i documenti in ordine cronologico, sono stati trascritti da Don Floriano Pellegrini, restando fedele al testo, a parte qualche resa grafica uniforme e qualche lievissimo intervento sulla punteggiatura.

Il documento principale è il «Registro dei verbali delle adunanze del Consiglio direttivo» (di sèguito indicato RCD), con 96 documenti interni, che vanno dal 1° gennaio 1912 al 7 maggio 1923.

Una numerazione progressiva è stata data anche agli altri 29 documenti, di diverso valore; di essi il primo è del 23 gennaio 1912 e l’ultimo del 15 gennaio 1928.

In totale il fascicolo comprende, pertanto, 125 documenti.   

 

RCD doc. 1: La nascita del Circolo [1]

 

Da circa un anno esisteva a Belluno una compagnia filodrammatica, costituita da un gruppo di giovani cattolici, sotto la direzione del Sac[erdote] Don Primo De Bona. In mezzo ai giovani della compagnia filodrammatica sorse l’idea di costituire un circolo cattolico, che stringesse in un fascio coi giovani della filodrammatica anche gli altri giovani della città o dimoranti in città per ragioni di studio.La Direzione diocesana pose a disposizione dei giovani per l’istituendo circolo e per le rispettive sezioni un locale apposito in Via S. Pietro n. 4. In alcune sedute preparatorie furono discusse le linee generali dello Statuto e fin dal primo momento si stabilì che dovesse essere diviso in tre sezioni: Sezione di cultura, sezione filodrammatica, sezione filarmonica, ciascuna con direttore, regolamento e locale proprio.

Il giorno 15 dicembre [1911] fu ufficialmente inaugurato il circolo. Il Sac. Don Emilio Palatini pronunciò alcune parole d’occasione. Parlarono anche il prof. Sebastiano Schiavon e l’avv. Italo Rosa, quindi fu offerto un vermouth.

In una seduta posteriore, 20 dicembre, furono nominate le cariche; riuscirono eletti a comporre il Consiglio Direttivo Giuseppe Boranga presidente, Antonio Sartori vicepresidente, Albino Mezaroli segretario, Paolo Zampieri vicesegretario, Augusto Ruffato cassiere.

Nella seduta dell’11 gennaio 1912, avendo il Signor Albino Mezaroli date le sue dimissioni dalla carica di segretario, viene in sua vece nominato Giuseppe Zardo. Nella medesima seduta si delibera che i soci siano tenuti a fare il versamento della loro quota mensile entro i primi sette giorni del mese; stabilendo che i ritardatari siano tenuti al pagare 10 centesimi in più ogni settimana di ritardo.

Il Consiglio Direttivo nella seduta del 20 gennaio delibera di fare un primo acquisto di libri a favore del circolo, ed approva il regolamento interno del circolo.

In data 23 gennaio 1912 S.E. Mons. Foschiani vescovo approva lo Statuto del circolo, definitivamente redatto, e con lettera speciale nomina assistente ecclesiastico del medesimo il Sac. Emilio Palatini; vice assistente il Sac. dott. Tarcisio Martina del Seminario.

Così il Circolo è definitivamente costituito e funziona secondo le norme del proprio Statuto e dei propri regolamenti.

Belluno, 1-25 gennaio 1912.

Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe – Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe

 

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Doc. 1: Statuto (23 gennaio 1912) [2]

 

I. Costituzione, fine, mezzi.

Art. I. E’ costituita a Belluno una associazione fra i giovani, col nome di «Circolo Giovanile Cattolico».

Art. II. Il Circolo aderisce alla Direzione Diocesana e per mezzo di essa alla Società della «Gioventù Cattolica Italiana».

Art. III. Scopo del Circolo è: a) rendere i soci più illuminati, coscienti e forti nella loro fede e nella pratica della medesima; b) aiutarli nell’acquisto di una soda cultura scientifica e sociale; c) procurare loro i mezzi d’onesto sollievo; d) prepararli a tutti i doveri della vita privata e pubblica, come cristiani e come cittadini.

Art. IV. I mezzi di cui si serve il Circolo per raggiungere i suoi scopi sono: a) le riunioni ordinarie e straordinarie dei soci; b) la scuola settimanale di religione; c) i corsi particolari di istruzione, le conferenze, la ripetizione scolastica, la biblioteca di consultazione, il gabinetto di lettura, ecc.; d) le manifestazioni collettive e la festa sociale; e) tutti i mezzi di onesto sollievo, come trattenimenti filodrammatici e filarmonici, gite sportive, ecc.; f) le iniziative particolari in favore della cultura popolare e dell’azione sociale cristiana, come biblioteca circolante, conferenze popolari, ecc.

 

II. Soci

Art. V. Possono essere soci del Circolo tutti i giovani cattolici di buona condotta, che hanno compiuto i dodici anni e non oltrepassato i trenta, i quali accettano il presente Statuto e promettono di cooperare agli scopi del Circolo.

Art. VI. I soci si dividono in due categorie: soci effettivi e soci aspiranti. Sono soci effettivi coloro che hanno 14 ani compiuti, sono soci aspiranti gli altri. Gli alunni delle scuole secondarie possono essere accettati come soci aspiranti anche se non hanno compiuto i dodici anni.

Art. VII. I soci aspiranti intervengono alle riunioni generali ordinarie e straordinarie e partecipano a tutti i vantaggi del Circolo, non hanno però mai diritto al voto.

Art. VIII. Quando un socio ha raggiunto l’età di 30 anni resta nel Circolo come socio onorario. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare soci onorari anche altre persone che in qualsiasi modo si siano rese benemerite del Circolo.

 

III. Sezioni

Art. IX. Fra i soci del Circolo possono essere istituite sezioni particolari, come: sezione di cultura, sezione filarmonica, sezione filodrammatica, sezione sportiva.

Art. X. Ciascuna di queste sezioni dovrà avere un proprio direttore, nominato dal Consiglio direttivo, ed un proprio regolamento dal medesimo approvato.

Art. XI. I soci che desiderano essere iscritti  in una delle sezioni devono farne domanda al rispettivo direttore, il quale ne riferirà al Consiglio direttivo, perché decida dell’accettazione.

Art. XII. I soci d’una sezione sono tenuti ad osservare fedelmente il proprio regolamento. Coloro che mancano a questo dovere dal rispettivo direttore, dopo sentito il parere del Consiglio direttivo, possono essere espulsi dalla sezione e dal Circolo.

Art. XIII. Il «Fascio Giovanile Silvio Pellico» di Borgo Piave è considerato come una sezione distinta del Circolo, e come tale, ne gode i vantaggi, contribuendo alle spese comuni in proporzione del numero dei propri soci. Nelle assemblee generali, quando si tratta di interessi comuni, hanno diritto al voto anche i soci del Fascio Silvio Pellico.

 

IV. Consiglio Direttivo

Art. XIV. Il Circolo è diretto da un Consiglio composto di cinque membri, eletti dall’assemblea generale dei soci, cioè un presidente, un vicepresidente, un segretario, un vicesegretario ed un cassiere.

Art. XV. I membri del Consiglio direttivo durano in carica un anno e sono rieleggibili.

Art. XVI. Del Consiglio direttivo fanno parte per diritto con voto deliberativo i direttori delle sezioni ed il presidente del Fascio giovanile Silvio Pellico di Borgo Piave.

Art. XVII. Il Circolo giovanile ha un Assistente ecclesiastico nominato dall’Ordinario diocesano. L’Assistente ecclesiastico forma parte per diritto del Consiglio direttivo; interviene a tutte le sedute del medesimo, come alle assemblee generali del Circolo, senza voto deliberativo, ma con facoltà di sospendere qualsiasi delibera contraria ai fini ed all’indirizzo cattolico del Circolo.

Art. XVIII. Il Consiglio direttivo compila ed approva i regolamenti, decide dell’accettazione e dell’espulsione dei soci, attua le deliberazioni delle assemblee generali e compie tutti gli atti necessari al funzionamento del Circolo.

Art. XIX. Il Consiglio direttivo si raduna di regola una volta al mese, per convocazione del presidente, ma può anche radunarsi più spesso, se il presidente lo giudica opportuno o se ne fanno domanda almeno due membri.

Art. XX. Le delibere del Consiglio direttivo sono valide quando ottengono almeno cinque voti favorevoli.

Art. XXI. Le dimissioni di uno o più soci del Consiglio direttivo devono essere presentate all’assemblea generale dei soci effettivi, la quale, se crede opportuno accettarle, passerà subito alla sostituzione dei dimissionari.

 

V. Riunioni ed Assemblee

Art. XXII. La sede del Circolo è aperta ogni giorno ai soci effettivi del Circolo, come luogo di ritrovo, gabinetto di lettura, per le prove filodrammatiche e filarmoniche, ecc., coll’orario e nei modi stabiliti dai Regolamenti.

Art. XXIII. Ogni settimana ha luogo una riunione generale dei soci, sia effettivi, come aspiranti, nel giorno, all’ora, nei modi fissati dai Regolamenti.

Art. XXIV. Una volta al mese il Consiglio direttivo convocherà l’assemblea generale dei soci effettivi, mediante invito personale, comunicato in antecedenza, e contenente l’ordine del giorno da discutersi nelle sedute.

Art. XXV. Ogni anno, dopo la festa sociale, il Consiglio direttivo convocherà l’assemblea generale per la relazione morale e finanziaria e per la rinnovazione delle cariche.

Art. XXVI. Le assemblee generali sono valide in prima convocazione quando intervengono almeno due terzi dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. XXVII. Ciascun socio del Circolo ha diritto di presentare al Consiglio direttivo domande e proposte riflettenti gli interessi generali e la vita del Circolo. Il Consiglio direttivo è tenuto a prenderle in considerazione ed a riferire nella prossima assemblea generale.

 

VI. Accettazione ed espulsione dei soci

Art. XXVIII. Chi desidera farsi socio del Circolo deve farne domanda al Consiglio direttivo, il quale delibera dell’accettazione o meno.

Art. XXIX. Quando un socio venga meno ai suoi doveri di giovane cattolico e colla sua condotta comprometta il buon nome del Circolo, dopo una ammonizione privata, sarà espulso dal Circolo.

 

VII. Disposizioni varie

Art. XXX. Le deliberazioni, tanto in seno al Consiglio direttivo come nelle assemblee generali, si prendono con votazione segreta sempre quando riguardano le persone e negli altri casi quando alcuno dei votanti ne fa domanda.

Art. XXXI. Il Circolo è sotto la protezione di S. Martino Vescovo e celebra la sua festa sociale il giorno 11 novembre.

Art. XXXII. La bandiera del Circolo è la bandiera bellunese, sormontata dalla croce e congiunta all’asta mediante un nastro tricolore.

Art. XXXIII. I soci effettivi del Circolo sono tenuti a pagare una tassa d’ingresso di lire 0.75 ed una tassa mensile di lire 0.25. Pei soci aspiranti la tassa d’ingresso è ridotta a lire 0.40, la tassa mensile a lire 0.10. Quando un socio aspirante diventa socio effettivo è tenuto a pagare la differenza fra la tassa d’ingresso dei soci aspiranti e dei soci effettivi.

Art. XXXIV. Ciascun socio è tenuto a provvedersi ogni anno la tessera della Gioventù Cattolica Italiana.

Art. XXXV. L’obbligo di versare la quota mensile cessa per i soci durante il periodo della loro assenza dalla città, se questo periodo di assenza supera un mese.

Art. XXXVI. Gli articoli I, II, III, IV, V e XVII del presente Statuto sono fondamentali e determina[no] l’indirizzo cattolico del circolo, né possono essere sostanzialmente cambiati. Tutti gli altri articoli possono essere modificati dall’assemblea generale dei soci. Nessuna mutazione però è valida se non è approvata da almeno due terzi dei soci iscritti nel Circolo.

Art. XXXVII. In caso di scioglimento del Circolo, gli oggetti ed il fondo di sua proprietà saranno devoluti ad altra opera affine mediante deliberazione dell’assemblea generale, prima che il Circolo sia dichiarato sciolto.

 

Con vera compiacenza approvo il presente Statuto, e fo voti che questo caro Sodalizio sempre più fiorisca di numero e di vita a vantaggio della gioventù maschile bellunese.

Belluno, li 23 gennaio 1912.

+ Giuseppe Foschiani, vescovo

 

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Belluno, li 23 gennaio 1912 – M. Rev.do D. Emilio Palatini, Colla presente lo nomino Assistente Ecclesiastico del Circolo Giovanile Cattolico di Belluno. Non dubito che ella metterà tutto il suo zelo affinché il nascente Sodalizio Doc. 2: Nomina dell’Assistente ecclesiastico [3] cresca e si mantenga sempre nello spirito cattolico, in cui è sorto. Se alle volte non potesse adempiere a quest’ufficio, preghi D. Tarcisio Martina a supplirla.

Il Signore la benedica e mi creda – dev.mo in G. C.

+ Giuseppe, vescovo

 

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RCD doc. 2: Assemblea generale del 23 febbraio 1912

 

Presenti vent’otto soci, il Presidente dichiara aperta la seduta. Comunica l’approvazione dello Statuto fatta da Mons. Vescovo; dà lettura della lettera del medesimo colla quale nomina assistente ecclesiastico del circolo Don Emilio Palatini, e vice assistente Don Martina Tarcisio.

Comunica pure il programma per le sedute settimanali, il quale comprende: 1° Comunicazioni della presidenza; 2° Brevi parole dell’assistente ecclesiastico sui temi che più interessano la gioventù. Esprime pure il desiderio della presidenza che a queste riunioni i soci procurino d’intervenire numerosi.

I soci effettivi ed aspiranti sono invitati alla riunione mensile nella quale si discuteranno le questioni d’indole generale che interessano il circolo. Per questa riunione viene fissato il primo del mese.

Comunica l’acquisto di quaranta libri di lettura amena, e dà pure lettura dei giornali e periodici adottati nel circolo. Per l’ordinamento della biblioteca, s’incarica il vice assistente ecclesiastico. Viene dato pure incarico al bibliotecario e al suo sostituto Dalla Vestra Giuseppe di usare ogni cura per la conservazione dei libri e dei periodici.

Il presidente legge la lettera del socio S. Mezzaroli, che, per motivi personali, dà le dimissioni da socio effettivo del circolo; dette dimissioni vengono accettate dall’assemblea. Non essendo in grado, per ragioni d’ufficio, il Sig. Augusto Ruffato, cassiere del circolo, di trovarsi presente ad ogni seduta, la presidenza coll’approvazione dell’assemblea nomina uno dei suoi membri, il Sig. Dalla Vestra G. a supplire il cassiere nella riscossione delle quote.

Terminate le comunicazioni della presidenza, il vice assistente ecclesiastico rivolge all’assemblea alcune parole sullo scopo preciso del circolo, che è quello di formare giovani fortemente convinti della loro fede, e pronti a manifestarla in tutte le circostanze della vita.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 3: Assemblea generale del 28 marzo 1912

 

Presenti venti soci, il vice presidente dichiara aperta la seduta. Comincia col parlare delle dimissioni dell’assistente ecclesiastico Don Emilio Palatini, e della nomina del nuovo Don Tarcisio Martina. Fa le lagnanze del consiglio direttivo per il poco incremento del circolo.

Parla poi a riguardo della biblioteca, poiché vi sono molti che prendono i libri senza registrarli presso l’incaricato, e perché li tengono con poco conto.

Finito di parlare il vice presidente, parla l’assistente ecclesiastico, che ragiona intorno allo scopo del circolo e avverte i soci che dopo le vacanze si darà un nuovo incremento al circolo, con conferenze e con adunanze regolari. Invita anche i soci ad intervenire frequenti alle sedute, e alla sera nelle riunioni.

Chiede la parola Don Primo De Bona, il quale avverte i soci, che l’ex assistente ecclesiastico occupa la carica di assistente ecclesiastico nel fascio giovanile di Piave. Parla intorno alla bandiera, il disegno della quale si farà durante le vacanze pasquali. Indi di una gita in Zattera, che si farà quanto prima.

Infine il vice presidente parla intorno alla federazione, e alle tessere.

Per il Presidente: f.to Antonio Sartori – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 4: Seduta del C.D. del 15 aprile 1912

 

Il Presidente dapprima avverte il consiglio direttivo che la biblioteca è stata aumentata di alcuni libri, dati da Mons. Pietro Rizzardini e dall’avv. Sammartini, riguardo i quali l’Assistente Ecclesiastico s’incaricherà di catalogarli; si parla anche di mettere l’avv. Sammartini fra i soci onorari, qualora egli accetti. Riguardo alle tavolette da mettere in biblioteca tra libro e libro, si stabilì di farle fare, quando la biblioteca sarà ordinata. Verrà fatto l’elenco dei giornali che direttamente vengono al circolo, perché molti non si vedono affatto.

Don Emilio Palatini aveva proposto che il Presidente del Circolo non entrasse nelle riunioni del consiglio direttivo del fascio di Piave, e viceversa, ma la proposta non viene accettata, per molte ragioni.

Esattore e bibliotecario è ora Dalla Vestra G., perché quello di prima non poteva adempiere il suo ufficio, si propose anche se quegli può intervenire alle sedute del consiglio direttivo e si stabilì che, lo Statuto non vietandolo, può intervenire. Circa la federazione vi si assocerà, e di ciò s’incaricherà Don Tarcisio Martina.

Le chiavi dello stanzino vicino alla sala del circolo le deve avere uno del circolo e non anche Don Emilio Palatini, ammenoché non abbia qualche causa per entrare colà. Si manifestò anche la voce che si facesse teatro, ma date certe circostanze per gli attori e pel maestro di scena, le rappresentazioni non si faranno.

Per le conferenze, si chiameranno dei professori del Seminario, e le conferenze si terranno in giorni che si destineranno, su argomenti adatti ai giovani. La scuola di religione, fatta da Mons. Masi G., è sospesa fino al 21 maggio.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 5: Assemblea generale del 25 aprile 1912

 

Presenti venti soci. Dietro proposta del vice presidente, si fissa per il cambio dei libri della biblioteca l’ora dalle 20 alle 20,30 di ogni sera. Il presidente raccomanda ai soci la sollecitudine nella lettura dei libri e fissa il tempo di quindici giorni. L’assistente ecclesiastico raccomanda ai soci ed in particolare alla presidenza di intervenire più di sovente settimanalmente al Circolo. Il presidente espone le sue ragioni delle assenze passate.

Viene fatto poi un invito a tutti i soci del circolo di intervenire mercoledì 1° maggio al comizio che si terrà nella sala Pio X alla Società Operaia Cattolica. Segue una conferenza del Rev.do Don Emilio Palatini si Giovanni Pascoli. Applausi.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 6: Assemblea generale del 2 maggio 1912

 

Il presidente propone all’assemblea di permettere l’intervento dei soci aspiranti al circolo tutte le sere e ciò in riforma dell’articolo 22 dello Statuto; l’assemblea approva a pieni voti. Il presidente avverte inoltre che la Gazzetta dello Sport sarà nei giornali del circolo. Si comunica che S.E. Mons. Vescovo Giuseppe Foschiani ha regalato circa una ventina di libri alla biblioteca del circolo; ringraziamenti. [4]

A tutto il 2 maggio i fondi di cassa sono lire 21.40. Il presidente raccomanda ai soci d’essere puntuali all’ora stabilita per le sedute. La parola è all’assistente ecclesiastico Don Tarcisio Martina, che dice in proposito alla seduta del 25 aprile 1912, che le parole da lui rivolte alla presidenza riguardo alla venuta al circolo della medesima, non furono dette per rimprovero ma per spronare la presidenza a far intervenire alle adunanze un numero di soci maggiore.

Segue la conferenza applaudita di Don Primo De Bona sul «teatro».

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 7: Seduta del C.D. del 6  maggio 1912 [5]

 

Presenti tutti i soci meno il cassiere Ruffato impossibilitato per ragioni d’ufficio.

La seduta si apre alle ore 21 colla presentazione del seguente ordine del giorno: 1° Bandiera; 2° Se e come intenda partecipare il circolo alle manifestazioni cattoliche nei paesi vicini a Belluno, ed in particolare all’inaugurazione del circolo di Libano, se in quest’ultima circostanza sia da portare il tricolore, non avendo pel momento altre bandiere; 3° Se si debba invitare Mons. Mancini a tenere una conferenza ai giovani prima del termine dell’anno scolastico; 4° Filarmonica; 5° Se debbiasi concedere il voto al bibliotecario essendo stato nominato membro del consiglio direttivo; 7° [6] Relazioni finanziarie; 8° Se convenga mandare due rappresentanti del Circolo al «Congresso giovanile cattolico» che avrà luogo il 12 corrente a Padova, assegnando per questo la somma necessaria pel viaggio; 9° Proposta se i soldati (la piccola compagnia che viene ogni sera nella sala) possano intervenire qualche volta alle riunioni serali e se possano usufruire dei libri della biblioteca.

Il Consiglio riunito prese le seguenti deliberazioni:

1° Viene dato l’incarico al socio E. Mocellini di fare il disegno della bandiera, da consegnare poi alle signorine che presteranno l’opera loro. Per l’acquisto della stoffa si cercheranno le migliori condizioni, senza troppo eccedere nella spesa. Il vice Presidente Sartori annuncia che una persona s’offre di rivestirne l’asta.

2° In via generale il circolo accetta di partecipare alle manifestazioni collettive. Quanto alle partecipazioni, si limita a quelle che hanno carattere giovanile. Rimane fissato di prender parte all’inaugurazione del circolo di Libano.

3° Approvato ed incaricato l’Assistente Ecclesiastico di scrivere a Mons. Manzini, però la conferenza sia da tenersi possibilmente entro la prima metà di giugno.

4° Visto le attuali condizioni, si rimandano i provvedimenti al prossimo autunno.

5° Stante le poco buone condizioni finanziarie si è deciso di supplire la passeggiata sociale con la gita a Libano, riservando di dare maggior impulso a detta festa, col cominciare del nuovo anno scolastico. Per le passeggiate festive rimandasi tutto al nuovo anno.

6° Si concede il voto al bibliotecario. Dietro proposta del Vice-Presidente viene riguardato l’articolo 16° dello Statuto dove dicesi che il Presidente di Piave ha voto deliberativo; Don Primo De Bona propone che questo voto sia concesso solo quando trattasi d’interessi comuni ai due circoli.

7° Il fondo di cassa è di lire 23.00, L’assistente Ecclesiastico annuncia d’aver incassato lire 30.70 per la vendita di alcuni libri di Don Cason, non escludendo qualche altro futuro incasso. Don Emilio Palatini ha presentato una specifica di spese fatte in antecedenza pel Circolo il di cui ammontare è di lire 14.70. Rimane quindi in cassa lire 39.00 (trentanove).

8° Approvato con la spesa di lire 15.00 la partecipazione dei Sig.ri Dalla Vestra Giuseppe, Covolan Enrico.

9° Approvato.

Il Consiglio Direttivo prega gentilmente Don Rossi d’andare a nome dell’Assistente Ecclesiastico a Padova a rappresentare il Circolo e che s’interessi delle pratiche necessarie per l’iscrizione del Circolo alla Federazione dei Circoli Cattolici d’Italia; incarica inoltre l’Assistente Ecclesiastico di preparare copia dello Statuto con le modificazioni appostevi nella odierna seduta, riguardanti il Presidente del fascio di Borgo Piave.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 8: Seduta del C.D. del 12 giugno 1912 [7]

 

Convocato d’urgenza il Consiglio Direttivo su proposta del consigliere Don Primo de Bona e dell’Assistente Ecclesiastico, fu trattato il seguente ordine del giorno: 1° Notifica e deliberazioni riguardo la fusione dei due circoli; 2° Accordi per l’Assemblea plenaria.

Sul primo numero, sentito l’ordine del giorno votato dal Fascio Giovanile Cattolico di Piave, fu deciso conforme a detto ordine del giorno ed in base ad accordo antecedente, che il Consiglio Direttivo si dimetta in massa e di rimettere all’Assemblea dei due circoli fusi la nomina dei nuovi membri. Assenti il Segretario Zardo G. ed il Cassiere Ruffato A., che avevano già antecedentemente acconsentito a questa proposta.

Al n. 2° fu deciso che il Presidente leggesse all’Assemblea da tenersi giovedì 13 c.m. una breve relazione morale e finanziaria del Circolo, annunziando l’espulsione dei due soci Frescura Giuseppe (spontaneamente allontanatosi dal Circolo) e di Gusatti Dino, per la loro condotta non conforme agli Statuti. Fatta questa relazione, il Presidente annuncerà le dimissioni del Consiglio Direttivo, e cederà quindi la Presidenza interinale ad un membro eletto dall’Assemblea, fino a votazione finita. Si faranno quindi alcune comunicazioni.

Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe

 

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RCD doc. 9: Assemblea generale del 13 giugno 1912

 

Presenti trentaquattro soci, il presidente Boranga G. apre la seduta facendo la relazione di ciò che si è discusso nell’ultima seduta del consiglio direttivo riguardo all’unione del fascio di Piave col Circolo ed annunzia l’unione della biblioteca di Piave a quella del Circolo, dietro compenso all’assistente ecclesiastico del fascio di lire 200.00. Fa la relazione morale e finanziaria del Circolo; dichiara che il consiglio direttivo ha deliberato di dare in massa le dimissioni, perché meglio avvenga la fusione del circolo col fascio; invita a nominare un presidente ed un Segretario interinale, che dovranno presiedere per le nomine di questa sera e propone come presidente interinale Don Emilio Palatini e come segretario E. Covolan, che vengono approvati dall’assemblea. I due nominati assumono l’ufficio. Dopo brevi dichiarazioni, il Presidente invita alla nomina del nuovo consiglio direttivo, che riesce così composto: Presidente votanti 28, Tessari Giuseppe voti 20; Vice Presidente votanti 27, Colle Fulvio ballottaggio voti 13; Segretario votanti 26, Covolan Enrico ballottaggio voti 13; Vice Segretario, Della Vestra Giuseppe a maggioranza; Cassiere Ruffato Augusto; Assistente Ecclesiastico Don Tarcisio Martina; Consiglieri Zampieri Paolo e Don Primo De Bona.

Il nuovo presidente G. Tessari apre la seduta con belle parole d’occasione. [8] Dice della conferenza che si terrà al circolo da Monsignor Mancini sabato 15 corr.; della restituzione dei libri per quelli che dovranno partire per le vacanze autunnali e di un cambiamento da farsi ad un articolo dello Statuto del circolo. Chiude quindi la seduta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 10: Seduta del C.D. del 19 giugno 1912

 

Presenti tutti i soci meno il Cassiere, impossibilitato, il Presidente apre la seduta proponendo di discutere alla seduta di domani il nome da darsi al circolo.

La chiave del cortile la si potrà avere dal Sig. De Mattia, che la tiene attualmente.

La biblioteca di Piave rimarrà colà, aperta ancora due mesi.

Si fa domanda di diminuire la quota mensile del circolo, ma non viene concessa.

I soci del Fascio potranno associarsi al circolo, non pagando la tassa d’iscrizione.

Il Presidente dà lettura del regolamento interno del Circolo e delle dimissioni presentate dal Direttore della Filarmonica, che vengono sospese fino a domani.

Il fondo di cassa è di lire 24.50, ma entro la settimana l’Assistente Ecclesiastico porterà 100.12 lire, frutto della vendita di alcuni libri.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 11: Assemblea generale del 20 giugno 1912

 

Il Presidente dà l’apertura della seduta, presenti ventiquattro soci. Dopo la lettura del verbale dell’ultima seduta, il Segretario dà la lettura del regolamento interno del circolo, che viene approvato dai soci. Si discute alquanto sul nome da dare al circolo e, dopo aver proposto sui nomi Silvio Pellico, Contardo Ferrini, G. Zanella, Parini, ed alfine mettendo ai voti, riesce il nome: Contardo Ferrini. L’assistente ecclesiastico, Don Tarcisio Martina, avuta l’occasione, fa un po’ di biografia di questi. Saluta poi quelli che dovranno partire per le vacanze autunnali. Propone per un’altr’anno miglioramenti al circolo; ringrazia a nome di tutti Don Primo De Bona ed il socio onorario Monsignor Pietro Rizzardini, che favoriscono la biblioteca, regalando continuamente dei bei libri.

Il Presidente comunica poi che Sabato 22 vi sarà la seduta dei soci della Filarmonica. La seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 12: Seduta dei soci della Filarmonica, 22 giugno 1912

 

Convocati i soci per le ore 20,30 e trascorso un quarto d’ora, tempo legale, e non essendosi presentato che un socio, il Presidente ha creduto opportuno di non attendere più oltre.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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Doc. 3: Regolamento interno [9]

 

Art. 1. La sede del Circolo è aperta ogni giorno ai soci come luogo di ritrovo, gabinetto di lettura, per prove filarmoniche [10] ecc. coll’orario e nei modi stabiliti dai regolamenti.

Art. 2. Ogni settimana ha luogo una riunione generale dei soci, sia effettivi che aspiranti, all’ora e nei modi fissati dai regolamenti.

Art. 3. Una volta al mese il Consiglio Direttivo convocherà l’assemblea generale dei soci effettivi, mediante invito personale, comunicato in antecedenza e contenente l’ordine del giorno da discutersi nella seduta.

Art. 4. Ogni anno dopo la festa sociale, il Consiglio Direttivo convocherà l’assemblea generale per la relazione morale e finanziaria e per la rinnovazione delle cariche.

Art. 5. Le assemblee generali sono valide in prima convocazione, quando intervengano almeno due terzi dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci.

Art. 6. Ciascun socio del Circolo ha diritto di presentare al Consiglio Direttivo domande e proposte riflettenti gli interessi generali e la vita del Circolo. Il Consiglio Direttivo è tenuto a prenderle in considerazione ed a riferirne nella prossima assemblea generale.

Art. 7. Le deliberazioni, tanto in seno del consiglio direttivo come nelle assemblee generali si prendono con votazione segreta sempre quando riguardano le persone e negli altri casi quando alcuno dei votanti ne fa domanda.

Art. 8. I soci effettivi del Circolo sono tenuti a pagare una tassa d’ingresso di lire 0.75 ed una tassa mensile di lire 0.25. Pei soci aspiranti la tassa d’ingresso a lire 0.30, [11] e la tassa mensile di lire 0.10. Quando un socio aspirante diventa effettivo è tenuto a pagare la differenza per la tassa di ingresso dei soci aspiranti e dei soci effettivi.

Art. 9. Ciascun socio è tenuto a provvedersi ogni anno la tessera della Società della Gioventù cattolica italiana.

Art. 10. L’obbligo di versare la quota mensile cessa per i soci durante il periodo della loro assenza dalla città, se questo periodo di assenza supera un mese.

Art. 11. Un breve corso di esercizi spirituali precederà la festa sociale di San Martino, nella quale i soci faranno la comunione generale.

Art. 12. Le altre modalità per la celebrazione di detta festa saranno stabilite volta per volta dal Consiglio direttivo, e comunicate all’assemblea generale.

Art. 13. I soci sono obbligati ad intervenire alle pubbliche manifestazioni religiose o sociali, alle quali saranno invitati dal Consiglio direttivo.

Art. 14. Il Giovedì resta fissato come il giorno delle ordinarie riunioni dei soci.

Art. 15. Queste riunioni saranno dedicate alle comunicazioni della Presidenza, dell’Assistente Ecclesiastico ed a qualche conferenza apologetica, sociale o di cultura in genere.

Art. 16. Questa conferenza potrà essere tenuta da qualcuno dei soci del Circolo, previa comunicazione dell’argomento alla Presidenza. [12]

Art. 17. Alle riunioni del Giovedì, quando il Consiglio direttivo lo crederà opportuno, potranno essere invitati anche giovani non ascritti al circolo.

Art. 18. Il sabato di ciascuna settimana, alle ore 20 tutti i soci effettivi del Circolo [13] sono invitati alla scuola superiore di Religione, e faranno opera buona procurando che sia frequentata anche da altri loro compagni, martedì per aspiranti. [14]

Art. 19. Ogni primo Lunedì del mese ha luogo la riunione generale dei soci prescritta dallo Statuto.

f.to: La Presidenza

 

Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912

 

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Doc. 4: Regolamento della sala di riunione e di lettura [15]

 

Art. 1. La sala maggiore del Circolo è sede delle riunioni e delle sezioni di cultura.

Art. 2. Ogni giorno detta sala resta aperta dalle ore 16 alle ore 18 per tutti i soci del Circolo a solo scopo di studio e di preparazione delle lezioni di scuola.

Art. 3. Resta ugualmente aperta ogni sera dalle ore 20 alle ore 22 come luogo di ritrovo e gabinetto di lettura.

Art. 4. Il Consiglio direttivo avrà cura che si trovino a disposizione dei soci frequentatori delle riunioni serali giornali e riviste per amena lettura e per studio.

Art. 5. Il Consiglio direttivo lascia l’incarico al bibliotecario (il quale potrà farsi sostituire dal vice bibliotecario [16] quando fosse impedito dal suo ufficio) di distribuire i giornali e le riviste, di riordinarli e raccoglierli dopo il ritrovo serale.

Art. 6. Nessuno può introdurre giornali o riviste nuove senza il consenso del Consiglio direttivo.

Art. 7. E’ espressamente proibito ritenere giornali o riviste o portarli con sé fuori del gabinetto di lettura.

Art. 8. Sono a disposizione dei soci che frequentano le riunioni anche i libri della biblioteca, che devono essere chiesti e restituiti volta per volta al bibliotecario.

Art. 9. Durante le riunioni serali sono permessi anche i giuochi che non rechino troppo disturbo ai compagni che leggono o studiano.

Art. 10. Il Consiglio direttivo darà incarico ad un socio di custodire i giuochi, di consegnarli ai richiedenti e di riporli finita la riunione.

Art. 11. E’ vietato ogni giuoco troppo rumoroso o volgare; fino a nuova disposizione è vietato espressamente il giuoco delle carte.

 

Visto, si approva pienamente. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912

 

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Doc. 5: Statuto della «Biblioteca Popolare Circolante» [17]

 

Art. 1. Presso il «Circolo Giovanile Cattolico» è costituita in Belluno una «Biblioteca Popolare Circolante di educazione e di cultura».

Art. 2. Contribuiscono a mantenere in vita l’istituzione i contributi dei soci e le offerte spontanee dei benefattori.

Art. 3. La Biblioteca è proprietà del «Circolo Giovanile».

Art. 4. Il Consiglio direttivo del «Circolo Giovanile» è anche Consiglio direttivo della biblioteca, e come tale compila il regolamento dei soci, delibera l’acquisto dei libri e compie tutti gli atti necessari al funzionamento dell’istituzione.

Art. 5. Il Consiglio direttivo provvede alla nomina del bibliotecario.

Art. 6. Nessun libro può essere ammesso nella biblioteca senza il parere favorevole dell’Assistente ecclesiastico.

 

Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912.

 

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Doc. 6: Regolamento della «Biblioteca Popolare Circolante» [18]

 

Art. 1. La biblioteca è aperta nei giorni e nelle ore stabiliti dal Consiglio direttivo, il quale deve renderne avvisati i soci nel modo più opportuno.

Art. 2. Chi desidera farsi socio, deve farne domanda al Consiglio direttivo ed essere accettato come tale.

Art. 3. I soci della biblioteca sono tenuti a pagare una tassa d’iscrizione di centesimi 50 ed una tassa mensile di cent. 15 od una anticipata annuale di lire 1.50.

Art. 4. Coloro che pagano alla Biblioteca lire 5 annuali, oppure fanno una volta tanto l’offerta di lire 25 sono considerati come soci benemeriti ed esentati da ogni altra tassa.

Art. 5. Alla Biblioteca Popolare è annessa una Bibliotechina Circolante dei fanciulli. I soci di questa sono tenuti a pagare una tassa d’iscrizione di centesimi 25 ed una tassa anticipata annuale di cent. 50, oppure mensile di cent. 5.

Art. 6. I membri del Circolo Giovanile, promotore e proprietario della Biblioteca, non sono tenuti a pagare alcuna tassa come soci della Biblioteca.

Art. 7. Non si rilasciano libri a chi si presenta a ritirarli senza la tessera di riconoscimento che verrà rilasciata a ciascun socio.

Art. 8. Il Bibliotecario ha diritto di rifiutare un libro chiesto se lo giudica inopportuno al richiedente. Non si rilasciano più opere contemporaneamente.

Art. 9. I libri avuti in consegna devono essere tenuti con cura. E’ proibito lasciarvi sopra delle scritture o dei segni.

Art. 10. Chi ha perduto od in qualsiasi modo sciupato un libro, è tenuto a rifonderne il prezzo. Chi abitualmente ha poca cura dei libri verrà cancellato dal numero dei soci.

Art. 11. I libri devono essere restituiti entro un mese dal giorno in cui furono ritirati. Chi mancasse a questa regola sarà richiamato e dovrà pagare una multa di cent. 10 ogni volta.

Art. 12. Il Consiglio direttivo ha facoltà di cancellare dall’elenco dei soci tutti quelli che non osservassero il presente regolamento ed i cancellati perdono ogni diritto.

 

Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li 22 giugno 1912

 

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RCD doc. 13: Seduta del C.D. del 16 agosto 1912

 

Presenti tutti meno il Vice Presidente, il Presidente dà il seguente ordine del giorno: 1° Se si devono o no accettare i Sig.ri Panno [19] e Cibien quali soci del circolo; 2° L’orario della biblioteca; 3° Nomina del Vice-Bibliotecario ed abbonamenti sostenitori: 4° Stabilire i giorni per la prossima Assemblea generale e per gli esercizi spirituali.

Sul primo numero viene deciso di accettare per ora i suddetti signori alla sezione filodrammatica, poi se vi saranno ostacoli, saranno da escludersi tra i soci del circolo.

L’orario della biblioteca sarà dalle 3 alle 5 e mezza della domenica pei soci e dalle 8 alle 8 e mezza del lunedì, mercoledì, venerdì pei soci del circolo.

Vice-bibliotecario sarà d’ora in poi Pietro Secco e gli abbonamenti sostenitori sono di 5 o di 3 lire. Si propone di fare la sala di lettura nella sala della biblioteca e ciò viene approvato.

Il giorno stabilito per l’assemblea è il 3 Novembre venturo e per gli esercizi spirituali i giorni 7-8-9 Novembre venturo.

Il Consigliere Don Primo De Bona dice della fiacchezza che hanno i soci del circolo, i quali non compiono nessun atto materiale e spirituale che possa giovare al prossimo, come l’insegnamento della Dottrina Cristiana, della propaganda elettorale, di aiuto nel ricreatorio maschile, ecc. Offre inoltre lire 15.00 ricavate per la biblioteca, oltre le 200.00 da darsi a Don Emilio Palatini e le 170.00 degli armadi. Si fa quindi la revisione dei soci del circolo.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 14: Seduta del C.D. del 20 ottobre 1912

 

Il Presidente apre la seduta, assenti il Cassiere ed il Consigliere Zampieri, impossibilitati.

Esposto l’ordine del giorno, si viene all’approvazione del primo articolo di codesto ordine, che cioè un socio di un qualunque circolo cattolico, che sia residente momentaneamente a Belluno, può entrare quale socio del nostro circolo, senza pagare la tassa d’iscrizione.

2° Il Presidente procurerà di parlare a Monsignor G. Masi perché ritorni a far lezioni di religione, che da parecchio tempo non si fanno. Questa scuola sarà divisa in due sezioni: una con a capo Mons. Masi; quella dei piccoli con a capo Don T. Martina.

3° Per le ripetizioni scolastiche vi saranno dei professori del Seminario, che si sono gentilmente offerti, ed esse saranno a beneficio dei soli soci del Circolo.

4° Per l’ordinamento della biblioteca, s’aspetta l’arrivo di S.E. il Vescovo da Roma, dove è stato chiamato dal Papa, coi nuovi provvedimenti. L’orario festivo della biblioteca sarà, all’inverno, dalle 2 alle 4.

5° Bisognerà aggiungere due o tre articoli al regolamento del circolo, per la frequenza dei sacramenti, per parte dei soci.

6° Viene approvato l’articolo: «Si possono dare libri ai carcerati senza che essi paghino la quota mensile».

7° Per la propaganda della buona stampa verrà aperta, in biblioteca, una rivendita di giornali.

Il Presidente chiude quindi la seduta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 15: Seduta del C.D. del 29 ottobre 1912

 

Assenti il Segretario, il Cassiere ed il Consigliere Zampieri, il Presidente apre la seduta stabilendo l’orario della Scuola di religione, che sarà fatta ai piccoli il martedì alle ore 20 ed ai soci effettivi il Sabato, pure alle ore 20.

La seduta d’apertura (col nuovo anno scolastico) si farà il giorno 5 Novembre; a questa seduta interverranno anche alcuni estranei al circolo, che saranno espressamente invitati.

Gli esercizi spirituali avranno luogo i giorni 7-8-9 novembre alle ore 7 e mezza in chiesa S. Pietro, e saranno fatti da Don Goffredo Friedmann, Vice-rettore e professore del Seminario locale.

La festa sociale si farà l’11 novembre, giorno di S. Martino, e l’Oratore ufficiale di questa festa sarà lo studente Stefanini di Treviso, che gentilmente acconsentì all’invito fattogli. Si stabilisce quindi il programma di questa festa sociale.

Al Circolo prossimamente si apporteranno nuovi provvedimenti e saranno la lanterna da proiezioni, il fonografo, ecc. ecc.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to Della Vestra Giuseppe

 

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Doc. 7: Lettera della Società della Gioventù Cattolica Italiana [20]

 

Roma, li 31 Ottobre 1912 – (Duplicato)

Ill.mo Sig. Presidente – Abbiamo il piacere di parteciparle che il giorno 16 Agosto 1912 è stata accolta la domanda di ammissione alla nostra Società fatta da codesto C.lo G.le C.co Contardo Ferrini di Belluno. Le inviamo il relativo diploma accompagnandolo coi più fervidi voti di vita attiva e rigogliosa per l’Associazione la quale, siamo certi, coopererà validamente al trionfo della causa cattolica ed al bene della nostra cara paria. Gradisca i nostri cordiali saluti mentre godiamo professarci – Dev.mo – Il Presidente Generale: f.to Avv. P. … [21] - Il Segretario generale: f.to … [22]

P.S. Il diploma che si unisce deve rimanere affisso nella sala delle Adunanze. L’abbonamento alla rivista «Gioventù Italica», organo ufficiale della Società, è obbligatorio per l’Associazione e costa Lire Tre l’anno. Ciascuna Associazione è invitata a nominare un Socio corrispondente dando partecipazione della nomina alla Segreteria del Consiglio Superiore. Si prega ritornare subito riempito il modulo a stampa che si unisce. I distintivi sociali che sono obbligatori per tutti gli iscritti alla Società della GCI e che costano lire 1.30 ciascuno si spediranno dietro indicazione del numero occorrente accompagnata dall’importo complessivo da rimettersi con vaglia. Tutti i soci devono munirsi inoltre della tessera di riconoscimento che dovrà essere richiesta alla Presidenza del proprio Consiglio Regionale. Si spediscono contemporaneamente alla presente 1) il diploma, 2) lo schedino da riempirsi per le notizie statistiche, 3) lo Statuto della Società della GCI, 4) il regolamento per la tessera, 5) il Regolamento per il Segretariato di collocamento, 6) la lettera di S.E. il Card. Segretario di Stato, 7) l’ultimo numero del Bollettino Rivista «Gioventù Italica». – Si raccomanda l’acquisto dell’Annuario generale della Società (lire 0.75).

 

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RCD doc. 16: Benedizione della bandiera, 11 novembre 1912

 

Ricorrendo la festa Sociale del Circolo, nella chiesa di S. Pietro, presenti tutti i Soci del Circolo, fu solennemente benedetta da S.E. Ill.ma e Rev.ma Mons. Giuseppe Foschiani, Vescovo di Belluno, la nuova bandiera, fungendo da Madrina la Gentilissima Signora Lina De Col Tana.

f.to + Giuseppe, vescovo – Lina De Col Tana – Giuseppe Tessari

 

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Doc. 8: Benedizione della bandiera [23]

 

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Doc. 9: Benedizione da parte del Papa [24]

 

Ufficio telegrafico di Belluno – Telegramma proveniente da Roma, ricevuto il 13 novembre 1912 ore 15,32.

Santo Padre grato omaggio devoto affetto circolo giovanile Bellunese invia di cuore soci tutti implorata apostolica benedizione.

Card. Merry del Val

 

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RCD doc. 17: Seduta del C.D. del 19 novembre 1912

 

Il Presidente apre la seduta, assente il Consigliere D. Aicardo Lazzaroni.

Il socio A. Sartori, dopo aver chiesto d’intervenire alla presente seduta per fatto personale, ciò che gli viene concesso, interpreta il desiderio del Sig. Italo Fincato che ha chiesto d’essere ammesso al circolo. Ma il Consiglio Direttivo, visto i precedenti, decide di annullare la domanda.

A Mons. Masi G. per la scuola di religione parlerà l’Assistente Ecclesiastico.

Si stabilisce quindi l’orario delle ripetizioni scolastiche di ciascuna materia.

La seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 18: Seduta del C.D. del 25 novembre 1912

 

Il Presidente apre la seduta col presente ordine del giorno: Accettazione a soci del circolo dei Sig.ri Simeoni N., Lovarini, e Doglioni Giovanni, quest’ultimo già Segretario del Fascio Giovanile Cattolico di Borgo Piave. Pel Signor Simeoni si decide che, se accetterà lo Statuto in tutto e per tutto e se si dichiarerà pronto a seguirlo, si potrà accettare, e così pel Signor Lovarini. Pel Sig. Doglioni si esclude immediatamente la domanda. Chiamato poi Simeoni e fattogli leggere lo Statuto ed avendolo egli approvato, si accetta la sua domanda d’iscrizione.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 19: Seduta del C.D. del 28 dicembre 1912

 

Presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente avverte di una nuova spesa da fare: il bisogno di colorire i tavoli della sala del Circolo, pel modo deplorevole in cui sono tenuti da quelli che vengono alle ripetizioni.

Si decide quindi di far intervenire al circolo i soci aspiranti tre sole volte alla settimana: il martedì, il giovedì e la domenica.

Riguardo alle ripetizioni, si stabilisce di lasciare per ora il poco incremento, badando di organizzare meglio questa istituzione, più tardi, quando vi sarà bisogno di un aiuto per compiere le proprie lezioni.

In biblioteca, pel 1913 si faranno delle innovazioni, acquistando nuovi libri di filosofia, di apologetica, ecc., onde avere una biblioteca che possa interessare e dilettare anche gli studiosi e non soltanto i giovani, avvertendo anche di queste innovazioni nelle chiese e facendole inserire sul nostro giornale.

Per la scuola di Religione si provvederà per l’avvenire.

La seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 20: Seduta del C.D. del 20 febbraio 1913

 

Aperta la Seduta, l’Assistente Ecclesiastico domanda che il socio effettivo Tezza sia escluso dal Circolo per questioni di moralità. Riguardo al socio Arrigo Tessari, l’Assistente Ecclesiastico si incarica di scrivergli, raccomandandogli di essere più ligio agli Statuti del Circolo e specialmente riguardo alla parte religiosa.

Si insiste nuovamente sulla frequenza alla messa delle 8 e mezza ed avvertendo alla prossima seduta dei soci che si terrà conto anche di questa frequenza.

I soci aspiranti, per desiderio espresso da alcuni membri del Consiglio Direttivo, potranno d’ora in poi venire al circolo tutte le sere ed i soci effettivi, qualora fossero seccati dal cicaleccio di costoro, potranno andare nella sala della biblioteca a fare le loro riunioni serali (tale provvedimento fu preso per l’inconveniente che i soci aspiranti, coll’orario di prima, non venivano al circolo neppure le sere che lo potevano).

Si avvertirà il socio Livan di frequentare più spesso il Circolo, che da tempo in qua non lo si vede quasi mai.

Finita la stagione teatrale, avrà principio la scuola di Sociologia, che erasi per l’addietro già cominciata.

La seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 21: Seduta del C.D. del 6 marzo 1913

 

Doglioni V., Tessari A., Sartori A. verrà fatto un monito per la loro condotta e per la loro leggerezza. Il socio Carrera viene risolutamente scacciato dal Circolo, pel suo irrispetto ai membri del Consiglio Direttivo e per la sua condotta. Il socio Simeoni da tempo non frequenta più il Circolo e si è saputo che egli ora conduce vita contraria ai nostri regolamenti, che egli si è incaricato di osservare. Se egli interverrà agli Esercizi Spirituali si potrà ancora tenere come socio, altrimenti no. Molti altri soci aspiranti e qualche effettivo, che non pagano la tassa mensile e che non si vedono mai, sono esclusi dall’essere soci.

La Seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 22: Seduta del C.D. del 14 aprile 1913

 

La seduta è aperta. I soci Doglioni Virginio ed Arrigo Tessari vengono espulsi dal Circolo per la loro condotta, che a più riprese ha dato seriamente da fare e viste anche alcune lagnanze fatte oggi a Don Primo De Bona da certe persone di Borgo Piave. L’Assistente Ecclesiastico è incaricato di scrivere le lettere di espulsione.

La seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 23: Seduta del C.D. del 1° maggio 1913

 

Avendo il socio Doglioni Virginio domandato un’udienza col Consiglio Direttivo, questo viene radunato ed assente il Vice-Segretario Rocchi, la seduta viene aperta.

Il Doglioni domanda, avendo egli sentito dire della sua espulsione dal Circolo, e non essendo ancora stato avvertito dal Consiglio Direttivo, se queste dicerie sono vere. Dopo aver alquanto discusso e dopo che il Doglioni si ebbe scolpato di alcune accuse che erano state fate contro di lui, e desiderando costui di rimanere socio del circolo, alla condizione però di mettere un po’ di più serietà di quella che non abbia adesso, si decide di lasciarlo socio, avvertendolo anche che alla prima mancanza che parrà in certo modo ledere la serietà del Circolo, egli verrà immediatamente espulso.

La seduta, non avendo il Consiglio Direttivo altre proposte a fare, è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 24: Seduta del C.D. del 12 maggio 1913

 

Radunato d’urgenza il Consiglio Direttivo per discutere su di un importante articolo, e presenti tutti i componenti, la seduta viene aperta dal Presidente, il quale avverte che da alcune informazioni assunte sul riguardo del socio Doglioni V., risulta che la sua condotta non è stata e non è ora quale egli aveva promesso nell’ultima Seduta del Consiglio Direttivo (1° Maggio 1913). Ne chiede quindi l’immediata espulsione. I Consiglieri, dopo avere discusso alquanto su questa espulsione, decidono di assecondare la proposta del Presidente.

Non essendo altro da trattare, la Seduta viene tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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Doc. 10: Circolare del Consiglio regionale veneto [25]

 

Società della Gioventù Cattolica Italiana – Consiglio Regionale Veneto – Treviso, Borgo Mazzini, 34. Treviso, 8 Giugno 1913.

Settimane religioso-sociali diocesane. – Settimane religioso-sociali per i professionisti e studenti della regione. – Scuole di cultura. – Bollettino mensile regionale. – Pellegrinaggio Giovanile Cattolico Veneto a Roma. – Obolo di San Pietro.

Ai Signori Presidenti e ai Reverendi Assistenti Ecclesiastici dei Circoli Giovanili Cattolici del Veneto

Il Convegno Regionale di Vicenza ha concordemente e solennemente affermato e dimostrato ancora una volta che la Gioventù Cattolica Veneta, fedele sempre al glorioso suo programma, intende dedicare all’attuazione di esso una sempre crescente attività ed intensità di lavoro e di opere. E noi pertanto, che la benevolenza dei membri del Consiglio Regionale volle confermare nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio stesso, facciamo fiduciosi appello alla vostra collaborazione che vi domandiamo assidua e completa per l’attuazione di quanto al Congresso di Vicenza fu deliberato, e che segnar deve a tutti la guida per il lavoro da compiere in quest’anno.

Sia speciale premura dei Signori Presidenti e Incaricati Diocesani di promuovere in quella epoca dell’anno che riterranno più opportuna la settimana religioso-sociale, per i presidenti delle associazioni giovanili della loro Diocesi allo scopo di renderli sempre più forti nella loro Fede e di sempre maggiormente addestrarli alla azione e alla propaganda.

E poiché sarebbe sommamente desiderabile che tali settimane religioso-sociali fossero attuate con due corsi distinti, uno cioè per gli operai e agricoltori, e l’altro per i professionisti e studenti, così per facilitare tale compito il Consiglio Regionale ha deliberato di promuovere esso stesso una settimana religioso-sociale regionale, che sarà possibilmente attuata nella prima metà d’Agosto in un ridente soggiorno alpestre e della quale speriamo di potervi dare quanto prima il programma. Ad essa fin d’ora invitiamo tutti i giovani professionisti e studenti delle Associazioni Cattoliche del Veneto.

I signori Presidenti e Assistenti Ecclesiastici dei vari Circoli vogliano interessarsi fino da quest’epoca a preparare e ad istituire nelle loro Parrocchie delle apposite scuole di cultura, sempre in conformità a quanto fu deliberato a Vicenza.

Per facilitare a tutti voi il compito vostro, per crescere i legami di corrispondenza fra questa presidenza e i diversi circoli ascritti alla nostra Società vi offriamo il bollettino regionale del quale vi è qui unita copia, e che vi porterà mensilmente il tema sul quale in modo speciale dovrà dai signori Presidenti e Assistenti Ecclesiastici esser con apposita discussione richiamata l’attenzione dei giovani nelle sedute dei Circoli. Le condizioni di favore a cui tale bollettino può essere dato ci lusingano che tutti voi vorrete affrettarvi a farci pervenire la vostra quota di abbonamento e a dare ad esso la maggiore diffusione.

Il Consiglio Superiore della nostra Società nel nobile intento che la Gioventù Cattolica Italiana partecipi solennemente alle feste per il Centenario Costantiniano ha indetto per il prossimo settembre un pellegrinaggio giovanile nazionale a Roma.

La Gioventù Veneta, che fu sempre prima nelle manifestazioni di devozione e di affetto alla Chiesa e al Supremo Gerarca, parteciperà a tale pellegrinaggio con apposito treno speciale che partirà da Padova il giorno 8 Settembre a cura di questa Presidenza.Fin d’ora si preparino i giovani dei nostri Circoli a partecipare nel maggior numero possibile a tale pellegrinaggio.

Infine facciamo a voi tutti una calda preghiera perché con tutto lo zelo del quale vi siete sempre mostrati animati, con tutto l’affetto che sempre avete dimostrato verso il Romano Pontefice vogliate promuovere nei vostri Circoli, nelle vostre parrocchie, nelle vostre città per il giorno 29 Giugno, festa del Principe degli Apostoli, un’apposita raccolta per l’Obolo di S. Pietro, facendoci poi pervenire riempito il modulo qui unito con le offerte raccolte, le quali, tutte unite insieme, saranno presentate al S. Padre in occasione del nostro pellegrinaggio a Roma.

Cordialmente salutandovi.

Avv. Giuseppe Benvenuti, Presidente – Avv. Cesare Crescente, Vice Presidente – Luigi Stefanini, Segretario – Sac. Luigi Saretta, Assistente Ecclesiastico

 

Programma del Pellegrinaggio Giovanile Cattolico Veneto a Roma (8-16 Settembre 1913)

8 Settembre: Partenza da Padova ore 20.

9 Settembre: Arrivo a Firenze ore 5, partenza da Firenze ore 12, arrivo a Roma ore 16.

10-15 Settembre: Soggiorno a Roma.

15 Settembre: Partenza da Roma ore 21.

16 Settembre: Arrivo a Bologna ore 8, partenza da Bologna ore 13, arrivo a Padova ore 17.

Prezzo del biglietto ferroviario di andata-ritorno in terza classe da Padova-Roma (tessera compresa) lire 25. Il treno si fermerà nelle stazioni di Monselice, S. Elena, Rovigo. Il prezzo rimane inalterato anche partendo da tali stazioni intermedie. Il treno speciale sarà composto di soli vagoni di terza classe.

 

Norme per la iscrizione

1. Al pellegrinaggio possono partecipare tutti i giovani delle Associazioni Cattoliche del Veneto e saranno bene accolti i Rev. Assistenti Ecclesiastici e persone di fiducia dei Rev. Arcipreti che si incarichino della direzione dei giovani.

2. La iscrizione al pellegrinaggio è aperta fin d’ora, e si fa inviando lire 25, prezzo del biglietto ferroviario (tessera compresa) al Sig. Luigi Stefanini, Palazzo Filodrammatici, Treviso, indicando se il pellegrino partirà da Padova o dalle altre stazioni sopraindicate.

3. Le iscrizioni rimangono aperte fino al 14 Agosto. Si raccomanda però di farle al più presto.

4. A coloro che per qualche impedimento non potessero più partecipare al pellegrinaggio sarà restituito l’importo versato, se faranno avvisato il Comitato entro il mese d’Agosto.

5. Il Comitato sta facendo le pratiche per ottenere alcuni alloggi gratuiti a Roma. Di tali alloggi potranno usufruire quelli che hanno fatta pervenire per primi la loro iscrizione e che dimostreranno la loro condizione di povertà.

6. Nel 12 Settembre avrà luogo l’Udienza Pontificia.

7. Nei giorni di permanenza del pellegrinaggio a Roma seguiranno a cura del Consiglio Superiore della S. C. C. I. speciali e solenni funzioni religiose.

8. Per il giorno 13 settembre sarà organizzata a cura del Consiglio Superiore una escursione ai Castelli Romani.

9. I pellegrini dovranno provvedere per loro conto alle spese di viaggio dalle proprie città e paesi ad una delle stazioni sopraindicate.

 

«Il Foglio dei Giovani» - Bollettino Mensile del Circolo Regionale Veneto della Gioventù Cattolica

Accludiamo alla presente circolare alcuni numeri di saggio del Foglio dei Giovani, già bollettino della Diocesi di Treviso, che per deliberazione del Congresso di Vicenza inizia le sue pubblicazioni come Bollettino del Consiglio Regionale.

Già forte di 3500 abbonati, e di 4000 copie di tiratura, continuerà le sue pubblicazioni, mantenendosi immutato nel suo carattere e nelle sue linee generali.

In ogni numero sarà svolto in modo completo e popolare un solo argomento, che interessi particolarmente la vita giovanile e porterà un riassunto facile che potrà servire come schema di conferenza. Il foglio letto da tutti i giovani, spiegato dal parroco nelle sedute del Circolo, e opportunamente commentato dai soci, offrirà quindi un mezzo praticissimo di cultura.

La cronaca del movimento regionale veneto sarà sempre brevissima, e ristretta all’ultima pagina del giornale.

Tutti i Circoli del Veneto debbono essere abbonati al Foglio dei Giovani, e curare la massima diffusione tra i loro soci.

Abbonamento di favore da oggi a tutto Dicembre: una copia lire 0.30; 10 copie lire 2.50 (fino a 49 copie lire 0.25 la copia); 50 copie lire 10.00 (fino a 99 copie lire 0.20 la copia); 100 copie lire 18.00 (da 100 in poi lire 0.18 la copia).

 

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RCD doc. 25: Seduta del C.D. del 2 luglio 1913

 

Con invito del Presidente, viene radunato il Consiglio Direttivo, per discutere sul seguente ordine del giorno: a) Indirizzo del Circolo dopo il nuovo incremento di operai; b) Soci aspiranti; c) Sedute autunnali; d) Sede delle riunioni serali nell’autunno.

Riguardo all’articolo a, si fa la revisione di questi nuovi soci, decidendo di assumere su tutti informazioni e di cacciare quelli di cui sia palese la cattiva condotta. Essi cominceranno a pagare la quota in settembre.

Riguardo all’articolo b, dopo aver alquanto discusso si viene ad approvare il seguente ordine: I soci aspiranti non frequenteranno seralmente il Circolo, pur restando iscritti e potendo usufruire della biblioteca (che sarà loro aperta solo alla domenica); pagheranno la tassa mensile di lire 0.10; tutti i giorni potranno frequentare il Ricreatorio, saranno presenti alle Sedute del Circolo tutte le volte che saranno invitati, cioè quando vi si tratterà qualche proposta che a loro si riferisce. Si è presa questa decisione per le continue lagnanze dei genitori dei soci aspiranti riguardo all’ora tarda che tornano a casa alla sera. Dalla votazione si astiene il solo Presidente.

[Punto] c, Nell’autunno si seguiterà a fare le sedute. Il Sig. F. Falchero, Presidente Federale, prende l’incarico di fare un corso di piccole conferenze morali e sociali.

[Punto] d, Quest’autunno, causa il teatro, la sede delle riunioni serali sarà trasportata nel cortile del Ricreatorio, ove saranno portati i giornali ed i giochi.

Il Sig. Falchero è invitato ad assistere alle Sedute del Consiglio Direttivo con voto consultivo, qualora la Presidenza lo crederà opportuno.

In cassa vi sono lire 25.00.

La Seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 26: Seduta del C.D. del 22 luglio 1913

 

Convocati i membri del Consiglio Direttivo dal Presidente, presenti tutti, la seduta è aperta.

Il Presidente dà la lettura del biglietto del Vice-Presidente Colle, il quale biglietto chiede che siano concesse le dimissioni quale vice-Presidente del Circolo, per motivi particolari. Chiesto quali sieno questi motivi, il Colle insiste nelle presentate dimissioni, motivate, come lui dice, dal fatto che non si trova in perfetto accordo con le idee della maggioranza del Consiglio Direttivo. Le sue dimissioni vengono quindi accettate. Il Segretario si astiene alla votazione.

Il Consigliere Don Primo De Bona viene nominato amministratore della biblioteca. Il socio De Luca, dietro informazioni avute, viene espulso dal Circolo.

Vengono quindi prese nuove norme per la direzione morale e sociale del Circolo.La seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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Doc. 11: Lettera di Don Tarcisio Martina [26]

 

Al Presidente del Circolo Giovanile Cattolico – Belluno, 18 Agosto 1913.

Trasmetto copia della lettera che oggi stesso ho inviato al Rev.mo Vicario Generale della Diocesi.

Nominato da S. Eccellenza, Assistente Ecclesiastico del Circolo Giovanile, mi rivolgo ora a Lei, che del Vescovo tiene le veci, per notificarle che, date le mie occupazioni e dati specialmente i lamenti che si verificano per l’andamento poco felice del Circolo, di cui io sarei la causa, sia pure involontaria, da questo momento rassegno le mie dimissioni, pregandola a sostituirmi con qualche altro che e per capacità e per tempo disponibile possa attendere alla vita del Circolo stesso, meglio di quello che non abbia fatto io.

Al Consiglio Direttivo aggiungo poi che prima di lasciare il Circolo avrei volentieri rinunciato ad altre occupazioni, essendomi molto affezionato ai giovani del Circolo stesso. Però la cosa che più mi dispiace fu ed è lo sparlare che si fa fuori sulla mia azione nel Circolo: (trascuranza che in parte ascrivo a mia colpa, non però tutta), mentre nessuno ebbe mai il coraggio di parlarmene con un po’ più di sincerità. Ciò non toglie che io non serbi tutto l’affetto, prima per i membri del Consiglio Direttivo e per i giovani tutti del Circolo: anzi se il Consiglio lo crederà opportuno, chiedo di rimanere come socio del Circolo.

Con distinta stima. Dev.mo.

D. Tarcisio Martina

 

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RCD doc. 27: Seduta del C.D. del 20 agosto 1913

 

Presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, meno il Segretario, assente da Belluno, la Seduta viene aperta.

Il Presidente legge la lettera del Sig. Arrigo Tessari, il quale domanda di essere riammesso a far parte del Circolo; il Consiglio risolve affermativamente, pregando l’Assistente Ecclesiastico di ricordargli con una lettera le osservazioni già fattegli.

Lettura della lettera dell’Assistente Ecclesiastico, che chiede le dimissioni, per essere egli impossibilitato di adempiere la sua missione, per il troppo lavoro che egli ha. Il Consiglio decide di pregare il Vicario Generale a nome del Circolo per far desistere l’Assistente Ecclesiastico da queste dimissioni, ché da parte nostra non vi sono altre lagnanze che quelle espresse in consiglio a sua presenza.

Si discute sul bisogno di qualche discorso letto nella seduta settimanale da qualche giovane. Progetti di preparazione durante le vacanze.

Per la scuola di Religione pei soci effettivi, si è quasi incaricato il Rettore del Seminario locale, Mons. Balestrazzi. Per quella degli aspiranti, Don Tarcisio Martina.

Per la Filodrammatica. Don Primo, pur rimanendo nominalmente Direttore della Filodrammatica, incarica del suo ufficio il nuovo vice-parroco Don Mario Coletti. Per la festa del Circolo (11 novembre), vi sarà la serata accademica.

La Seduta è tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to Luigi Ric… [27]

 

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RCD doc. 28: Seduta del C.D. del 21 agosto 1913

 

Aperta la Seduta, il Presidente comunica il passo fatto presso il Vicario Generale, affinché questi si interessi a far ritirare a Don Martina le dimissioni.

Comunica pure dell’abboccamento avuto con Don Martina, per pregarlo a retrocedere dalle prese deliberazioni, ma questi pose come condizione, per ritirare le dimissioni, che venga nominato un Vice Assistente Ecclesiastico, e che dalle sue molte occupazioni venga tolta almeno l’amministrazione dell’ «Amico del Popolo». Don Martina, presente alla seduta, conferma le poste condizioni.

Viene deciso quindi che il Presidente si rechi presso il Vicario Generale ed il Cancelliere Vescovile per ottenere la nomina del Vice Assistente Ecclesiastico nella persona del M. R. Don Mario Coletti, e per chiedere che l’amministrazione passi ad altri.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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Doc. 12: Lettera di Don Primo De Bona [28]

 

Belluno, 23 Agosto 1913 – Al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo.

Siamo in tempo di dimissioni, e penso anch’io di rassegnare le mie da Direttore della Filodrammatica, proponendo subito a sostituto il mio Cooperatore D. Mario Coletti.

Credo opportuno avvertire che non ammetto a mio riguardo alcuna insistenza: troppi sono i motivi che mi inducono a cedere il mio voto in un Consiglio Direttivo, dove ormai la mia presenza può quasi servire d’impaccio ad un’azione forse nuova. Prego il Consiglio Direttivo a non richiedere maggiori spiegazioni, ed a non parlarmene neppure indirettamente; non darei alcuna risposta.

Resterò, se si giudicherà opportuno, come socio di quel Circolo Giovanile, al quale ho dato le mie migliori energie, il mio affetto più intenso. Non mancherò di aiutare con la mia preghiera, perché il Signore faccia prosperare sempre un’istituzione tanto cara al mio cuore.

Col solito vivissimo affetto.

D. Primo De Bona – Parroco

 

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Doc. 13: Lettera di Don Emilio Palatini [29]

 

Belluno, 24 agosto 1913

Spettabile Presidenza, unicamente mosso da desiderio di bene, prego cotesta presidenza di prendere seriamente in esame l’opportunità di proibire affatto nel circolo il giuoco delle carte.

L’esperienza mi ha persuaso che il giuoco delle carte è una scuola precoce d’ozio, di turpiloquio, di vizio e più volte mi ha costretto ad alzare la voce, privatamente ed in chiesa, per estirpare questo giuoco così diffuso e così fecondo di risultati deleteri.

Purtroppo ho avuto alcune volte il dolore di sentirmi rispondere che anche il circolo si permette il giuoco delle carte. Per questo motivo domando che sia assolutamente escluso, per la buona educazione della gioventù.

Con perfetta osservanza.

il Sac. Emilio Palatini

 

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Doc. 14: Lettera di Don Primo De Bona [30]

 

Belluno, 1° Settembre 1913 – Al Consiglio Direttivo del Circolo Giovanile Cattolico.

Carissimi Giovani, alla lettera che vi portava le mie dimissioni da membro del Consiglio Direttivo, a scanso di equivoci e di malintesi credo necessario aggiungere qualche spiegazione.

Mi consta che le mie dimissioni vi hanno sorpreso; francamente, ciò mi fa meraviglia, dal momento che tale mia decisione, dolorosa per me, è stata provocata e, direi quasi, voluta da voi. Non crediate che io parli adesso con l’animo esacerbato; no, sono perfettamente tranquillo, e non faccio che esporre le cose in modo oggettivo. Da qualche tempo io m’ero accorto che non tenevo più nel Circolo Giovanile quel posto che avea sempre tenuto; m’ero accorto che l’opera mia sempre disinteressata e zelante a costo di qualunque sacrificio, non era più apprezzata; nella mia semplicità e rettitudine d’intenzione, assolutamente coscienziosa, non avrei però mai pensato che la mia povera persona fosse di peso, così da impedire una libertà di pensiero, di parola e di azione in coloro che mi circondavano. E perché nessuno mai ebbe la franchezza di dirmelo? Io sono costretto a confessarlo: non m’aspettavo tutto ciò, avendo sempre fidato nella vostra sincerità e schiettezza.

Ho lavorato intensamente ed amorosamente; ne sia gloria solo a Dio, per il quale io lavoro; sono stato amareggiato profondamente: offro ancora aDio l’umiliazione, ch’Egli ha permesso per i suoi fini altissimi. Con vivissimo rimpianto, ma senza l'ombra di rancore, io mi ritiro. Sono stato ferito nella parte più sensibile dell’anima mia; giovani carissimi, nel nome del mio Maestro Gesù io vi perdono. Il Circolo Giovanile formava la mia seconda vita; pur costandomi fatiche, era per me come un’oasi di riposo in mezzo alle preoccupazioni del mio Ministero: forse il Signore di qui innanzi cerca altro da me, forse dovrò portare in qualche altro campo l’opera mia; (ce ne sono tanti annessi ad una cura d’anime!) forse mi vuole un po’ più forte, fuori delle dolcezze d’un lavoro in mezzo ai giovani. Io chino la testa sotto la mano del mio Dio, e, pur col cuore in pianto, dico: sia fatta, o Signore, la tua volontà.

Vi chiedo perdono, giovani carissimi, se vi avessi in qualche tempo offesi in qualche modo. Pregherò sempre il Signore che vi assista nel vostro difficile compito; sarò sempre in mezzo a voi col cuore, e voi vogliatemi conservare il vostro affetto, e pregate per me.

D. Primo

 

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Doc. 15: Dimissioni del Consiglio Direttivo [31]

 

[Al] M.R. Cancelliere Vescovile [Mons. Pietro Rizzardini] – Belluno

Il Consiglio Direttivo del Circolo Giovanile Cattolico «Contardo Ferrini», nelle persone dei suoi membri elettivi: Presidente, Segretario, Vice Segretario e Cassiere,

visto che per la nomina dell’Assistente Ecclesiastico può essere ostacolata la scelta o l’accettazione della carica da parte dell’eventuale scelto, dalla presenza dell’attuale Consiglio Direttivo,

visto che le dimissioni del Consigliere D. Primo De Bona furono causate dall’attuale Consiglio Direttivo,

visto che l’attuale Consiglio Direttivo non può ottenere la fusione dell’elemento studentesco con l’elemento operaio, mentre all’Autorità superiore preme più lo sviluppo della sezione operaia,

visto che l’Autorità Ecclesiastica, a motivo di tutto ciò, è sdegnata con l’attuale Consiglio Direttivo,

considerato che urge la nomina di un Assistente Ecclesiastico e che per questa nomina l’Autorità deve avere la massima libertà di scelta, ed il nominato non deve trovarsi in dissenso con il Consiglio,

considerato che per l’utilità del Circolo è necessario il ritorno del Consigliere D. Primo De Bona,

considerato che il medesimo D. Primo De Bona, fautore della sezione operaia nel Circolo Giovanile, è il più adatto all’avvicinamento degli studenti cogli operai,

considerato infine che è sconveniente per una Associazione cattolica non godere la piena benevolenza dell’Autorità Ecclesiastica,

delibera – per non ostacolare l’incremento del Circolo, pur protestando di aver agito sempre rettamente nella persuasione che il suo operato non fosse di danno al Circolo, spiacente di dover ritirarsi dalla direzione del Circolo al quale ha creduto di dare le sue migliori energie – di rassegnare le dimissioni in massa all’Assemblea Generale dei soci del Circolo Giovanile Cattolico «Contardo Ferrini».

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Cassiere: f.to Dalla Vestra Giuseppe – Il Segretario: f.to E. Covolan – Il V. Segretario: f.to Rocchi Luigi

 

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Doc. 16: Lettera di Mons. Pietro Rizzardini [32]

 

Belluno li 3 settembre 1913 – Spett. Consiglio Direttivo del Circolo Giovanile Cattolico «Contardo Ferrini» - Belluno.

Carissimi Giovani, La vostra comunicazione di ieri mi perviene ormai in ritardo. Proprio oggi dovevo parteciparvi che è cessato il bisogno da parte di questa Curia di nominare un nuovo Assistente ecclesiastico per codesto Circolo, avendo il Prof. don Tarcisio Martina ritirato le dimissioni, le quali del resto non erano mai state accettate.

Così si ritiene risolta la piccola crisi che teneva in qualche agitazione codesto Circolo, al quale auguro di cuore che dissipato ogni equivoco e ristabilita la concordia a base di reciproca carità e compatimento, prosegua con rinnovato fervore la sua via.

Con particolare affetto – Vostro

Sac. Pietro Rizzardini C. V.

 

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RCD doc. 29: Seduta del C.D. del 22 settembre 1913

 

Il M. Reverendo Don Emilio Palatini per mezzo di una lettera aveva chiesto al Consiglio Direttivo che il gioco delle carte fosse proibito al Circolo. La sua domanda però, dopo varie considerazioni del Consiglio, viene respinta.

Lo stesso Don Emilio d’ora in poi sarà chiamato alle Sedute del Consiglio, quando ad esso parrà opportuno.

Si approva la lavatura dei pavimenti della sala del Circolo e della biblioteca.

L’undici novembre vi sarà come di consueto la festa sociale del Circolo. Vi saranno gli Esercizi spirituali e alla sera l’accademia con l’oratore ufficiale. Si sceglie come argomento del discorso la vita del titolare del Circolo, Contardo Ferrini.

La seduta viene quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 30: Seduta del C.D. del 9 novembre 1913

 

Il Presidente avverte che gli Esercizi Spirituali avranno luogo i giorni 13-14 Novembre, Domenica 15 la comunione generale e alla sera l’accademia. Lunedì 17 con avviso ai soci vi sarà un’adunanza, e l’Assistente Ecclesiastico leggerà lo Statuto.

I soci nuovi cominceranno a pagare la quota mensile col mese di novembre. Gli operai pagheranno la quota d’ingresso e col dicembre pagheranno anche la quota mensile.

Giovedì 20, dopo la festa, vi sarà l’assemblea per l’elezione del Consiglio Direttivo, ché con quel giorno il presente cesserà di esistere. Il Presidente e il Vice-Segretario attuali desiderano di non essere rieletti

La Scuola di religione dei soci effettivi sarà tenuta dal Rettore del Seminario, Mons. Alfredo Balestrazzi; quella dei piccoli dal Vice-parroco del Duomo, Don Mario Coletti.

La seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 31: Seduta del C.D. del 21 novembre 1913

 

Il nuovo Presidente, convocata la Seduta, dice di voler ristabilire la disciplina nel Circolo.

Ad ogni Seduta settimanale vi sarà la conferenza tenuta da qualche socio o da qualche Reverendo Sacerdote.

Inoltre gli operai hanno chiesto al Consiglio Direttivo che sia istituita al Circolo una specie di scuola elementare, per poter ristudiare le materie che avevano dimenticato negli anni, dacché non frequentano più le scuole. Viene incaricato per le lezioni di Italiano e di Aritmetica Don Fausto Santafede, vice-parroco della chiesa di S. Stefano.

Si riattiverà anche la scuola di sociologia e per ciò si è gentilmente offerto Don Tomaso Barra del Segretariato d’Emigrazione.

La biblioteca continuerà col solito orario.

La sala di lettura, la scuola degli operai e la scuola di religione avranno luogo nella sala della biblioteca. La scuola di sociologia nella sala del segretariato d’emigrazione, pure gentilmente offerta. La scuola di religione dei piccoli nella sala del circolo.

Nella sala di lettura vi saranno i seguenti giornali: «Avvenire d’Italia», «Berico», «Difesa», «Giornalieri», «Osservatore Cattolico», «Amico del Popolo», «Giornalino», «Ciclo», settimanali; «Adolescenza», quindicinale; «Arte cristiana» e «Gioventù Italica», mensili.

D’ora in poi chi non paga la quota mensile, dovrà, per ogni mese di arretramento, pagare una multa di cent. 5.

Il Presidente propone poi di fare delle speciali marche per i giochi del Circolo, ed a ogni vincita vi sarà una marca che dà diritto ad un biglietto della lotteria che si farà in fondo all’anno.

La seduta viene quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 32: Seduta del C.D. del 18 gennaio 1914

 

Sono presenti tutti i soci, meno il Vice-Presidente.

Il socio Palla chiede al Consiglio Direttivo spiegazioni sulla lettera che gli è stata inviata e che lo destituiva da socio del Circolo. Il Consiglio accetta di dare queste spiegazioni ed si ha perciò convocato in Seduta. Il Sig. Palla dà le spiegazioni che il Consiglio da lui richiede. Si procede quindi a votazione segreta e con 4 voti su 4 il Sig. Palla è riammesso al Circolo.

La seduta è quindi chiusa.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 33: Seduta del C.D. del 25 marzo 1914

 

L’Assistente Ecclesiastico ha convocato il Consiglio Direttivo per chiedere quali norme questi prenda per il prossimo Congresso Giovanile Bellunese. Il Circolo interverrà al Congresso con tutti i suoi soci.

Avrà fine per quest’anno la Scuola di religione perché è già giunto il tempo prescritto.

La Comunione Pasquale si farà quest’anno la Domenica delle Palme, preceduta dai soliti tre giorni di Esercizi Spirituali, fatti da Don Primo De Bona.

La Seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 34: Seduta del C.D. del 30 aprile 1914

 

Presenti tutti i membri, si apre la Seduta.

Si annunzia che quest’anno il Congresso Giovanile Cattolico si terrà a Venezia il 3-4 maggio prossimi. Da Belluno non potrà intervenire nessun sacerdote. La Biblioteca concorre per parte sua al Congresso con lire 5 al Bibliotecario e 5 al Vice-Bibliotecario. Il Circolo dà, per parte sua, 5 lire ad ogni socio che andrà al Congresso.

Si stabilisce quindi di pregare i soci del Circolo di intervenire ai fioretti del mese di maggio, che si tengono in Chiesa di S. Stefano.

La seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 35: Seduta del C.D. del 23 maggio 1914

 

Presenti tutti i componenti il Consiglio Direttivo, la Seduta è aperta.

L’Assistente Ecclesiastico consigli il Presidente di avvertire i soci che il giorno delle Pentecoste facciano la S. Comunione in chiesa di S. Stefano, ove vi sarà anche molto popolo.

Si è infine notato che da tempo il socio Doglioni Virginio tiene una condotta non conforme agli Statuti. Dopo presi consigli opportuni, si decide che l’Assistente Ecclesiastico parlerà al Doglioni istesso, consigliandolo a tenere una condotta più conforme a detti Statuti. La Seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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RCD doc. 36: Seduta del C.D. del 14 gennaio 1915

 

Si è convocato il Consiglio Direttivo dietro domanda del Sig. Doglioni Virginio, che chiede di essere riammesso al Circolo. Sono presenti tutti i soci. Si discute quindi [?] la causa per cui il Doglioni fu espulso dal Circolo, si discutono le cause di pro e contro detto socio e si mette quindi ai voti la sua accettazione. Il Segretario si astiene.

Si discutono poi altre accettazioni, quelle dei Sigg. Ganz, Serafini, Bolzan, decidendo di aspettare finché essi non abbiano fatto al Consiglio Direttivo la formale domanda di ammissione.

Prossimamente si avrà in Belluno il Congresso degli emigranti Cattolici Bellunesi; l’Assistente Ecclesiastico domanda che alcuni soci del Circolo si prestino a portare servizio nella sala Pio X, dove il Congresso avrà luogo. La domanda viene accettata.

La Seduta è quindi tolta.

Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to E. Covolan

 

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Doc. 17: Lettera della Società G.C.I. [33]

 

Roma, li 21 [34] Giugno 1915

Ill.mo Signore, Il Consiglio Superiore della G. C. I. nel fermo proposito di volere in questo periodo di guerra esplicar più che mai e nel modo migliore la sua attività, ha di già provveduto alla pubblicazione di un foglietto settimanale (di cui Le accludiamo copia) da diffondersi in mezzo al popolo e più specialmente tra le famiglie dei richiamati.

Le contingenze del momento hanno mostrato inoltre la necessità di pubblicare un altro foglietto destinato ai combattenti, che ci viene continuamente ed insistentemente richiesto anche da numerosi cappellani.

Nel desiderio di porre al più presto in esecuzione questo nostro proposito, abbiamo di pieno accordo con il Comitato delle Signore, la cui Presidenza interviene alle nostre Adunanze, iniziato le pratiche presso la Superiore Autorità militare per avere i necessari permessi.

Desidereremmo intanto conoscere il Suo parere sulle seguenti questioni:

1. Si crede opportuno, specialmente agli effetti della censura militare, far stampare i foglietti a Roma e spedirli poi ai centri di distribuzione, oppure inviare da Roma il materiale e farlo stampare nelle città poste nelle zone di guerra e più vicine al confine? [35]

2. Quale sarebbe il mezzo migliore per far giungere il foglietto settimanale o quindicinale ai Rev. Cappellani, che ne dovrebbero poi curare la diffusione tra le truppe? [36]

3. Si ritiene opportuno, come qualcuno suggerisce, incaricare i RR. Parroci delle città di confine, di far pervenire i foglietti ai Cappellani e ai soldati? [37]

4. Si crede invece cosa migliore affidare la distribuzione del foglietto alle nostre organizzazioni esistenti nelle città di confine? [38]

5. Eventualmente potrebbe la S.V. Interessarsi della stampa e distribuzione del foglietto ed in qual zona? [39]

6. Può indicarci altre persone capaci e disposte ad aiutarci in questo lavoro?

7. Quali altre notizie oltre quelle richieste può la S.V. favorirci?

Nella fiducia di ricevere un Suo cortese e sollecito riscontro, ci professiamo, dev.mi.

F.to: … [40]

 

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RCD doc. 37: Assemblea generale del 16 ottobre 1919

 

Ricostituitosi provvisoriamente dopo la raffica della guerra nel mese di giugno 1919, il Circolo fu diretto dall’Assistente Ecclesiastico don E. Palatini fino ad oggi. Riunitisi oggi in assemblea generale, i soci nominarono la seguente presidenza: Presidente Fent Candido, Vicepresidente…, Segretario cassiere Giovanni Prosdocimi; Consiglieri: 1 Covolan Enrico, 2 Dalla Vestra Giuseppe, 3 Mortera Luigi, 4 Celotto Mario; Bibliotecario Secco Pietro.

Il nuovo Consiglio direttivo si è messo subito con fervore al lavoro.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to G. Prosdocimi

 

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RCD doc. 38: Assemblea generale del 24 novembre 1919

 

Nella odierna seduta dell’Assemblea generale venne rinnovata la nomina del Consiglio direttivo, che risulta così costituito: Presidente De Zordo Agostino, Vicepresidente Fent Candido, Segretario Nino Tomaselli, Cassiere Giovanni Prosdocimi, Bibliotecario Pietro Secco, I Consigliere Covolan Enrico, II Consigliere Mattei Guido, III Consigliere Dalla Vestra Giuseppe, IV Consigliere De Vecchi Angelo.[41]

 

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RCD doc. 39: Seduta del C.D. di mercoledì 26 novembre 1919

 

Alle ore 8 e mezza si è aperta la seduta del Consiglio Direttivo. Si nota assente Giovanni Prosdocimi, Cassiere.

Si sono presi accordi sull’orario delle lezioni di religione, fissando il seguente orario: Lunedì, prima sezione dalle 6 alle 7; Martedì seconda sezione dalle 8 alle 9; sull’acquisto di opere dei migliori scrittori, per arricchire la biblioteca dopo il maltrattamento subito per l’invasione; sull’acquisto di nuovi giochi, essendo insufficiente il numero degli attuali. Si è stabilito di mettere nuovamente in opera il Teatro e Cinematografo cercando di dare la primiera fiorente vita dell’anteguerra. Si è discusso anche sulla Revisione dello Statuto, rimandata poi nella seduta del Giovedì della settimana ventura.

La seduta è sciolta alle 9 e mezza.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 40: Seduta del C.D. del 3 dicembre 1919

 

La seduta si apre alle 8 e mezza, presenti tutti i membri del Consiglio, eccetto il Segretario. Presiede il presidente. L’assistente ecclesiastico legge le nuove dimande di ascrizione, che sono tutte accolte. Propone la compilazione di un nuovo registro generale dei soci, che è approvato. Si dà lettura dello Statuto vecchio del …colo [?], in cui sono approvate alcune leggere modifiche riguardo all’età degli effettivi, stabilita a 15 anni, e riguardo alla composizione del Consiglio direttivo, che risulta così costituito: un presidente, un vice presidente, un Segretario, un cassiere, quattro consiglieri, il bibliotecario e l’assistente ecclesiastico. Viene quindi approvato il regolamento della Biblioteca popolare. L’assistente legge uno schema di Statuto per la biblioteca stessa, che è in massima approvato. Si fissano quindi gli orari per le adunanze e la Scuola di religione. Esaurito l’ordine del giorno, il Presidente chiude la Seduta.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Per il Segretario: f.to D. Emilio Palatini

 

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RCD doc. 41: Seduta del C.D. del 19 dicembre 1919

 

Si apre la seduta alle 8 e mezza, presenti tutti i componenti il Consiglio, eccetto i due Consiglieri.

Si discute subito sull’accettazione di nuovi soci, accettando quelli di cui si sono avute buone informazioni. Per la Biblioteca si stabilì di lasciare l’orario già in vigore e di compilare un elenco di libri nuovi da acquistare. E’ stato approvato la fattura di un quadro in cui devono esser scritti tutti i nomi dei soci.

L’Assistente Ecclesiastico dà relazione sulla condizione economica generale del Circolo, che risulta abbastanza fiorente: Biblioteca Popolare Circolare cassa: entrate lire 638.00, uscite lire 302.10, civanzo attivo lire 335.90; Amministrazione Circolo Giovanile «Contardo Ferrini» cassa: attivo lire 903.37, passivo lire 212.80, civanzo attivo lire 690.57. Delle lire 690.57 del civanzo attivo, lire 650 sono assicurate in un libretto risparmio postale.

Inoltre si è trattato della nostra Federazione, stabilendo di far rinascere al più presto possibile i Circoli Cattolici dei seguenti paesi: Lozzo, Auronzo, Cibiana, Longarone, Valle, Falcade, Vallada, S. Tommaso, Cencenighe, Tisoi, Libano. Si è pure stabilito di abbonare il nostro Circolo, oltre alle Riviste, Settimanali, Quotidiani attualmente esistenti, anche alla rivista «la Conquista» ed al quotidiano «Il Piave».

L’Assistente Ecclesiastico legge, in ultimo, una circolare della «Società della Gioventù Cattolica Italiana» (Consiglio regionale veneto, sede in Treviso).

Esaurito l’ordine del giorno, approvato in massima, si fissa la prossima seduta del Consiglio Direttivo per martedì p.v. dopo la seduta generale. La seduta è tolta alle 9 e mezza.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 42: Seduta del C.D. di venerdì 23 aprile 1920

 

La seduta è aperta alle ore 21,20, presenti tutti i componenti del Consiglio, per discutere il seguente ordine del giorno: 1° Rielezione parziale cariche; 2° Varie.

Si è discusso per la nomina del Presidente, ma non essendovi persona adatta di assumere la carica per ragioni speciali ammissibili, la nomina non ebbe luogo e invece la presidenza viene assunta interinalmente dal Consigliere Sig.r Covolan Enrico.

Il Cassiere Sig. Prosdocimi dà le sue dimissioni, che vengono accettate; in sua sostituzione viene eletto Cassiere il Consigliere Rag.r Mattei Guido. Le cariche degli altri componenti vengono riconfermate.

Indi si è passati a discutere sull’ordinamento interno del Circolo, con proposta di apportarvi una eventuale modificazione. La seduta è chiusa alle 22.

Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 43: Seduta del C.D. di martedì 1° giugno 1920

 

La seduta è aperta alle ore 21,45, presenti tutti i membri del Consiglio.

Il Presidente, Sig. Covolan, dà le dimissioni da Capo Comico, che vengono accettate, disapprovando la poca puntualità e perseveranza degli attori alle prove; si formula, quindi, l’invito ai membri del Teatro di riunirsi in seduta nella sera successiva, per discutere in merito.

Si è stabilito di fare l’ordinazione di 150 copie di pagellette con canzoncine da imparare eventualmente; le suddette pagelle servono anche ad uso di ricevuta delle quote mensili.

Infine si è discusso sull’accettazione di nuovi soci: 1. Fattore Giovanni di Redentore, anni 11, via Rialto n. 1; 2. Mezzavilla Angelo fu Olivo, anni 18, via Mezzaterra n. 41; 3. Predassi Amedeo di Giacomo, anni 15, via S. Croce n. 1; Sanson Angelo di Giovanni, anni 15, via Rialto n. 1; Viel Giovanni di Marcello, anni 13, piazza del Duomo; Zender Giovanni di Lorenzo, anni 16, Borgo Piave presso Da Ros  Giuseppina – che vengono tutti accettati. La seduta è levata alle ore 22.15.

Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 44: Seduta del C.D. di martedì 6 luglio 1920

 

Il Presidente dichiara aperta la seduta alle 21,20, presenti tutti i membri del Consiglio, meno due Consiglieri, per trattare il seguente Ordine del giorno: 1° Relazione di Cassa; 2° Vita interna del Circolo; 3° Adunanze settimanali; 4° Ciclo di conferenze dei soci; 5° Eventuali.

Prende la parola il Cassiere, che fa il rendiconto della Cassa, il cui attivo, calcolate le entrate e le uscite, ammonta a lire 444.55.

Indi l’Assistente Ecclesiastico propone che sia esposto nella sala del Circolo una copia dello Statuto, perché i soci possano consultarlo ogni qualvolta si presenta loro il bisogno; fissa le adunanze generali ogni giovedì alle ore 21, per comunicazioni eventuali, alle quali adunanze possono partecipare anche i soci aspiranti; determinato tutto ciò che può essere di general cognizione, seguirà l’adunanza particolare per i soci effettivi, ai quali verranno svolte lezioni di sociologia, oppure delle conferenze d’indole generale e scientifica.

Si è criticato il modo di agire, di qualche socio anziano, verso i più giovani, affermando la necessità di portare reciproca compatibilità per il buon andamento del Circolo, scopo precipuo per cui egli vive, informandoci a convivere in buona armonia.

Il Bibliotecario è incaricato di comperare un mazzo di carte, una tombola, una dama e di completare il gioco, già esistente, degli scacchi, soddisfacendo il naturale desiderio dei soci, che lamentavano il numero esiguo dei giochi.

Si è indetto per Venerdì prossimo alle 21 una riunione degli attori per prendere decisioni sulla commedia da mettere in scena fra breve, e sulle pratiche da svolgere per il completo ristabilimento del Teatro e della Sala Pio X.

Indi si stabilisce di proporre nella prossima seduta generale, l’elezione di due Consiglieri.

Infine si formula l’invito ai Sigg. Zanolli, De Lorenzo e qualche altro di iscriversi Soci del Circolo.

Esaurito l’ordine del giorno, il Presidente chiude la seduta alle 22,20.

Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 45: Seduta del C.D. di giovedì 30 settembre 1920

 

Si inizia la seduta alle 21, presenti, eccetto un Consigliere, tutti i membri del Consiglio, per deliberare e discutere il seguente Ordine del giorno: 1° Revisione Cassa – Amministrazione; 2° Tessere; 3° Federazione Diocesana; 4° Adunanze – Scuola religione; 5° Teatro; 6° Varie.

Prende la parola il Cassiere rag. Mattei, il quale, dopo aver fatto la relazione di Cassa il cui Attivo somma a lire 465.90, rassegna le dimissioni, per la prossima chiamata alle armi e presumibilmente partenza per altro lido. Dopo breve discussione, viene eletto Cassiere il Consigliere Ruggero Massenz, che accetta l’assunzione della carica.

La questione delle tessere è stata rinviata alla prossima seduta generale.

Riguardo la Federazione Diocesana, sono già all’attivo in Diocesi otto Circoli Cattolici;per la costituzione della suddetta, l’Assistente Ecclesiastico fa presente di quanti membri deve essere costituito il Consiglio Direttivo, e cioè un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario-Cassiere, e quattro Consiglieri, sperando fra breve che ciò sia un fatto compiuto.

Per le adunanze della Scuola di Religione, che incominceranno entro la seconda metà di Ottobre p.v., l’Assistente Ecclesiastico intende molto opportuno, che per i soci Aspiranti venga tenuta da una maestra o da un Chierico, ogni settimana, una lezione di Religione Domenicale, per ovviare alle mancanze molto frequenti alla Dottrina Cristiana, dei ragazzi. Mentre per i soci Effettivi, verrà tenuta ogni Giovedì, una «conferenza pubblica di cultura religiosa», sul tema «Gesù Cristo», alla quale pertanto potrà assistervi qualunque, di ogni età e sesso, anche se estranei al Circolo.

Quindi l’Assistente Ecclesiastico assicura che finalmente, dopo aver felicemente espletate molte pratiche, i lavori di restauro del Teatro (sala Pio X) saranno fra breve terminati e presto si riavrà la sala a disposizione del Circolo.

Indi si discute sull’accettazione del Sig. Zanolin e qualche altro a socio del Circolo.

Si ha accennato all’anniversario della morte di Don Primo, Pino, Gianni, stabilendo di far celebrare, in data da fissare, un Uffizio Funebre in Cripta.

Infine si è indetto per Lunedì p.v. una seduta generale alle ore 20,30, in cui l’amico Ganz Sebastiano del Circolo di Falcade, tratterà un argomento interessantissimo; verrà inoltre discusso il seguente Ordine del giorno: 1° Tessere; 2° Elezioni Amministrative; 3° Casuali.

Esaurito l’Ordine del giorno, approvato in massima, la seduta è dichiarata chiusa alle 22,10.

Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 46: Seduta del C.D. di martedì 23 novembre 1920

 

Si inizia la seduta alle ore 20,55, presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo per discutere il seguente ordine del giorno: 1° Revisione Cariche Consiglio Direttivo; 2° Ordinamento interno del Circolo; 3° Inaugurazione campane del Duomo.

Si propone di nominare un Consigliere in sostituzione del Sig. Mattei Guido, partito da Belluno per servizio militare. La scelta cade sul Sig. Boranga Luigi, che è uno dei soci più laboriosi ed assidui del Circolo; la carica verrà confermata nella prossima seduta generale.

Si è stabilito che per le sedute straordinarie e generali, si farà uso della sala maggiore, mentre ordinariamente e per le sedute del Consiglio Direttivo si userà la sala della Biblioteca. L’Assistente Ecclesiastico fa presente ogni Giovedì una seduta plenaria, evitando così maggiormente il pericolo della sterilità della vita del Circolo; rinnova pure la volontà di iniziare un seguito di conferenze pubbliche sul tema «Christus», in tempo da fissare. Si ha approvato la proposta di tenere, possibilmente un paio al mese, delle conferenze straordinarie su Giacomo Zanella, sui centenari di Dante, Raffaello, e in generale conferenze d’indole scientifica, artistica, letteraria, di sociologia, e apologetica; per le conferenze di sociologia s’incarica tenerle il prof. Don Emilio Palatini e per quelle di apologetica il prof. Don Riccardo Piazza.

L’Assistente Ecclesiastico per la prossima inaugurazione delle campane della Cattedrale (24 Dicembre), fa assegnamento sull’aiuto e concorso dei soci del Circolo, sia per l’organizzazione della festa, sia per il concorso generale di tutti i soci, presenziando alla cerimonia.

Infine si è indetto per Giovedì prossimo ore 20, una seduta plenaria. Esaurito l’ordine del giorno, la seduta è tolta alle ore 21,45.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 47: Seduta del C.D. di giovedì 20 gennaio 1921

 

La seduta ha inizio alle ore 20,25, presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, eccetto il Cassiere; si discute pertanto il seguente ordine del giorno: 1° Revisione cariche Consiglio Direttivo; 2° Eventuali.

Il Consiglio Direttivo dopo l’ultima crisi è così composto: Presidente Secco Pietro, Vicepresidente Boranga Luigi, Segretario Tomaselli Nino, Cassiere Massenz Ruggero, Bibliotecario Secco Pietro, I Consigliere Convolan Enrico, II Consigliere Dalla Vestra Giuseppe, III Consigliere Olivotto Giuseppe, IV Consigliere De Vecchi Angelo.

Si è stabilito di richiamare alcuni soci per il loro comportamento, consigliandoli a frequentare più spesso il Circolo, ritenendoli, in caso contrario, esclusi dal medesimo.

Si è affidato l’incarico al Presidente e Vice Presidente di raccogliere, far l’inventario, riordinare e mettere in custodia, in sito adatto, tutto il materiale del Teatro. Inoltre, si è ventilato la proposta di rappresentare per un tempo, non tanto lontano, una commedia, probabilmente «I piccoli spazzacamini». Si è assunto di fare il Direttore di scena Don Fiori e qualora fosse qualche volta impedito, lo sostituisce Don Emilio Palatini.

Poiché l’Assistente Ecclesiastico non può esplicare la sua attività, come desidererebbe, per il Circolo, che ne ha estrema necessità, si è stabilito a mezzo di una commissione di interrogare il Parroco di S. Stefano, Don Antonio De Cassan, affinché ci conceda la sua cooperazione, in modo che alternativamente, per ogni settimana, i due Parroci possano dedicarsi maggiormente al Circolo.

Infine si reclutano alcuni soci, perché cooperino nei preparativi della festa per l’inaugurazione delle campane della cattedrale nel giorno 23 Gennaio.

Esaurito l’ordine del giorno, si chiude la seduta alle ore 21.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 48: Seduta del C.D. di giovedì 3 febbraio 1921

 

Si apre la seduta alle 20,25, presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, eccettuati due Consiglieri, Dalla Bernardina Gino e De Vecchi Angelo.

Il Consiglio riesce costituito definitivamente come segue: Presidente Secco Pietro, Vice presidente Boranga Luigi, Segretario Tomaselli Nino, Cassiere Massenz Ruggero, Bibliotecario Secco Pietro, I Consigliere Dalla Bernardina Gino, II Consigliere De Vecchi Angelo, III Consigliere Olivotto Giuseppe, IV Consigliere Tessari Giovanni.

Si discute sulla festa familiare da organizzare per Martedì venturo, ultimo giorno di carnevale, nella sala superiore del Circolo. Pertanto si delibera: 1° di procurare, possibilmente, un po’ di musica con l’aiuto del maestro Secci e di qualche dilettante; 2° di preparare una piccola lotteria con alcuni premi, la raccolta dei quali è affidata ai Sigg. Secco Pietro e Tessari Giovanni; 3° di fare un rinfresco con vermouth e biscotti; 4° di lasciare a ciascun socio la facoltà di condurre alla festa un genitore. Alla festa verranno pure invitati: Don Fiori, Don Antonio De Cassan, Monsignor Rizzardini, Don Giuseppe Polazzon e qualche altro. Si stabilisce di promuovere una festa mensile in giorno da destinarsi.

Inoltre si delibera che il Circolo abbia, oltre lo Statuto, anche un Regolamento, che verrà approvato e messo in vigore dal Consiglio, appena verrà formulato.

Infine si determina di inserire nello Statuto, in aggiunta agli altri articoli già esistenti, la seguente condizione: «Qualunque socio, il quale abbia l’intenzione di farsi membro di altre associazioni, interroghi prima il Consiglio Direttivo per averne il consenso»; qualora l’associazione, a cui il socio vuol far parte, sia basata su fini diversi, contrari in natura da quelli del Circolo Cattolico, non potendo in tal caso servire a due padroni, si presenterà al socio il dilemma «o rinunziare al Circolo, o rinunziare a quella qualunque associazione di cui volesse far parte».

Si chiude la seduta alle 21.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 49: Seduta del C.D. di venerdì 11 febbraio 1921

 

La seduta comincia alle 20,40, presenti tutti i membri, eccetto i Consiglieri De Vecchi, Olivotto, e Tessari.

Si discute sull’accettazione di nuovi soci: 1. Bastianoni Reno, aspirante; 2. D’Incà Levis Gaetano, aspirante; 3. Coletti Silvio, effettivo; 4. Fracassi Giuseppe, effettivo; 5. Talamini Gino, effettivo; 6. Croce Luigi, aspirante; 7. Boranga Eugenio, aspirante. Dopo breve discussione vengono tutti accettati.

Si riapprova la delibera dell’aggiunta del seguente nuovo articolo nello Statuto: «I soci del Circolo “Contardo Ferrini” non possono appartenere ad altre Associazioni che abbiano spirito e finalità diverse a quelle del Circolo»; il Consiglio Direttivo decide, quando si verifichi questo caso.

Si stabilisce di rivolgere un invito al maestro Secci, ai Sigg. Prosdocimi Giovanni e Boranga Angelo, di concretare fra loro, se possibile, le riunioni per le prove, in modo da poter avere della musica nella festa familiare mensile, da promuoversi in giorno da stabilire.

Si nomina ad aiuto Bibliotecario, il Vice Presidente Boranga Luigi.

Inoltre si determina di pagare lire 15 mensili ad una donna incaricata di tener pulita ogni giorno la sala superiore del Circolo. La somma però viene divisa in tre parti, per modo che ciascun Circolo, «Contardo Ferrini», «San Giorgio», «Matelda» paga lire 5.

Infine si fissa che il Consiglio Direttivo si riunisca ogni Venerdì alle ore 20.

La seduta termina alle 21

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 50: Seduta del C.D. di venerdì 18 febbraio 1921

 

La seduta è aperta alle 20,35, presente il Consiglio al completo. Si legge il verbale dell’ultima seduta, che viene approvato. Si rettifica definitivamente il nuovo articolo, da inserire nello Statuto, redatto come segue: «I soci del Circolo non possono appartenere a nessuna Associazione che professi principi contrari a quelli che ispirano la vita del Circolo. Nei casi dubbi la decisione è riservata al Consiglio Direttivo».

Si dà lettura della lettera indirizzata al Circolo dal Sindaco di Belluno; si formula quindi l’adeguata risposta. Si discute sull’accettazione di nuovi soci; Bos Giovanni, De Pra Rizzieri, Fasolo Francesco, Mezzavilla Giuseppe. Dopo alquanto di discussione, si stabilisce di soprassedere sull’accettazione di Bos Giovanni; gli altri vengono accettati. La seduta ha fine alle 21,10.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 51: Seduta del C.D. di venerdì 17 marzo 1921

 

La seduta è aperta, presenti tutti i membri del Consiglio.

Dopo breve discussione si accettano i seguenti nuovi soci: 1. Rossetto Adriano, 2. Zanella Pietro, 3. Zecchini.

Si stabilisce di procedere nella prossima seduta generale all’espulsione dal Circolo di quei soci che lo frequentano poco.

Esaurito ogni argomento, si chiude la seduta.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 52: Seduta del C.D. di venerdì 20 maggio 1921

 

Si apre la seduta alle 21,05, presente una parte del Consiglio Direttivo.

Si stabilisce di fare all’adunanza di Martedì p.v. una bicchierata fra i soci, per festeggiare il buon esito delle elezioni e come premio per l’opera prestatavi dai medesimi.

Si delibera di far venire un centinaio di copie di un inno della gioventù cattolica, da Roma, mediante una spesa di lire 20; inoltre di porre il divieto ai soci di fumare al Circolo, per varie ragioni fra cui le principali sono: l’igiene e un freno al vizio. Si è espresso il desiderio di tenere in ogni seduta generale una breve istruzione, fatta da alcuni soci, per turno. Si formula l’invito ai soci per la seduta di martedì p.v., così concepito: «Carissimo, Sei invitato a intervenire all’adunanza straordinaria di Martedì p.v. alle ore 21, presso la nostra sede. Chi mancherà senza giustificato motivo, sarà ritenuto dimissionario. La Presidenza».

Dopo breve discussione si delibera di accettare Bos Giovanni come socio del Circolo.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 53: Seduta del C.D. di lunedì 13 giugno 1921

 

Presente la maggioranza dei Membri del Consiglio, si apre la seduta alle 21.30.

Per facilitare l’operazione d’invito ai soci alle sedute, si è stabilito di dividere i soci in sezioni, secondo i rispettivi rioni in cui abitano; i biglietti d’invito verranno stampati. Durante l’estate l’inizio delle sedute per i soci effettivi e per gli aspiranti, è stato fissato alle 20,30.

Dopo discussione sull’accettazione di nuovi soci, vengono accettati: 1. Crò Ilario, 2. Tormen Giovanni, 3. Rossa Fabio, 4. Cervo Guido, 5. Tomas Lino, tutti aspiranti.

Vengono date disposizioni precise, affinché gli incaricati si occupino di condur bene a termine i preparativi per la rappresentazione del dramma che verrà eseguito Domenica p.v.

Si è deciso di mandare un richiamo ad alcuni soci sulla loro condotta e poca assiduità, stabilendo l’espulsione dal Circolo dei medesimi, senza transazioni di sorta, in caso di recidivo o di incorreggibilità.

E’ stato infine stabilito che i componenti la squadra del foot-ball dovranno in seguito pagare una quota, per sopperire alle spese, in causa di continue eventuali riparazioni e ricambio del pallone.

Esaurito l’ordine del giorno, la seduta si chiude alle ore 21,50.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 54: Seduta del C.D. di venerdì 8 luglio 1921

 

Presenti sei membri del Consiglio Direttivo, la seduta è aperta alle 21, per discutere il seguente Ordine del giorno: 1° Revisione Cassa; 2° Modifica orario delle sedute generali; 3° Delibere; 4° Varie.

L’Attivo Cassa ammonta a circa mille lire. Per il prossimo Congresso di Roma, si è stabilito di stanziare lire 500, somma che eventualmente potrà aumentare, da ripartire fra i soci che si recheranno al suddetto Congresso L’Assistente Ecclesiastico comunica che i congressisti dovranno pagare lire 5 d’iscrizione ciascuno, che vanno in favore del Comitato esecutivo per spese varie sostenute e da sostenere per la buona riuscita del Congresso. Per ora sono stati prenotati i seguenti partecipanti: Boranga Luigi, Prosdocimi Renato, Tomaselli Nino, Olivotto Giuseppe, Massenz Ruggero, Crò Ilario, Pinaazza Marco, Don Emilio Palatini.

Per Lunedì p.v. alle ore 20,30 si è stabilito di indire una seduta generale straordinaria, per discutere un importante Ordine del giorno.

Per la durata dell’Estate, si è deliberato che la seduta di venerdì per i soci aspiranti, venga trasportata al Mercoledì, conglobando così in uno le sedute dei soci effettivi e aspiranti.

L’ing. Fossati ha annunziato che Domenica 17 corr. alle ore 7 si celebrerà in Duomo da Don Silvio Fasso, Segretario del Vescovo, una S. Messa sull’Altare maggiore, con Comunione generale della nuova squadra Scoutistica di Esploratori e degli altri soci del Circolo. Durante la mattinata saranno fatte dell’esercitazioni e prove generali degli Esploratori. Alle ore 16 seguirà la Benedizione della Fiamma della nuova squadra scoutistica, impartita dall’Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini, cui faranno seguito alcuni discorsi d’occasione. Saranno invitate oltreché le famiglie degli Esploratori, anche le Autorità civili e militari.

Infine il Presidente comunica che la contessina Agosti ha offerto al Circolo lire 100 e lo sciolto Circolo «S. Giorgio» lire 150.

Esaurito l’ordine del giorno, la seduta ha fine alle 21.40.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 55: Seduta del C.D. di lunedì 25 luglio 1921

 

Presenti i Membri del Consiglio in numero legale, si comincia la seduta alle 21,20, per trattare il seguente Ordine del giorno: 1° Accettazione nuovi soci; 2° Dimissioni Presidente e sua sostituzione; 3° Teatro; 4° Varie.

Si discute alquanto sull’accettazione di nuovi soci e di quelli che, volendo far parte del Reparto Esploratori, devono essere prima iscritti al Circolo. Eccetto qualcuno lasciato in sospeso, tutti gli altri vengono accettati.

Indi vengono partecipate le dimissioni del Presidente dalla carica, poiché non si sente in grado di fare tutto ciò che la suddetta carica richiede, avendo molte altre incombenze da disimpegnare, fra le quali quella di Bibliotecario, carica che richiede molto lavoro. Le dimissioni, dopo discussione, vengono accettate. Fino all’apertura dell’anno scolastico, è stata affidata la carica interinalmente al Vice Presidente Boranga Luigi.

Per la fine di Agosto è stato deliberato di dare, da [parte dei] soci del Circolo, la rappresentazione della Commedia «La famiglia di Benvenuto Cellini» dell’Ellero, inoltre una farsa, «Il Codicillo» e qualche altra ancora.

Si è deliberato di fare, a nome del Circolo, un’offerta di lire 10 al Nido S. Giuseppe di Borgo Prà, in memoria della defunta Signora Virginia De Cassan, madre del Parroco di S. Stefano.

Si è stabilito di fare una sovvenzione di lire 65 al Reparto Esploratori.

Resta infine fissato che il Circolo non parteciperà al prossimo Convegno Diocesano di Feltre, ritenendo più opportuno sostenere le spese per il prossimo Congresso di Roma.

La seduta è tolta alle 21,50.

Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 56: Seduta del C.D. di mercoledì 24 agosto 1921

 

Presenti cinque Membri del Consiglio, si apre la seduta alle ore 20,25, per discutere il seguente Ordine del giorno: 1° Dimissioni Cassiere e sua sostituzione; 2° Varie.

Dovendo l’attuale Cassiere attendere a molte occupazioni e quindi costretto a trascurare il disbrigo del lavoro di Cassa, le sue dimissioni vengono accettate ed in sua sostituzione viene eletto all’unanimità il Consigliere Olivotto Giuseppe, il quale al più presto prenderà in consegna la Cassa. Si delibera di esporre quanto prima una copia dello Statuto in una parete della sala del Circolo, e un quadro recante i nomi di tutti i membri del Consiglio Direttivo e di tutti i soci.

Si stabilisce di comporre ed esporre nella sala del Circolo quattro regolamenti interni, riguardanti rispettivamente: 1. Il Foot-ball; 2. Sedute generali; 3. Regolamento interno generale; 4. Biblioteca. L’Assistente Ecclesiastico ha espresso il desiderio che per turno ogni membro del Consiglio Direttivo tenga una conversazione di cinque minuti. La seduta ha fine alle 20,45.

Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 57: Seduta del C.D. di mercoledì 14 settembre 1921

 

La seduta è aperta alle 20,30, presenti sei membri del Consiglio, per trattare il seguente Ordine del giorno: 1° Funebri Pino Tessari; 2° Eventuali.

Si sono prese disposizioni per i funerali dell’ex Presidente del Circolo, Pino Tessari, in occasione del trasporto della sua salma dal Carso a Belluno. Vi giungerà al dopopranzo di Sabato p.v. E’ assicurato l’intervento di tutte le Associazioni Cattoliche, compreso il Circolo «Contardo Ferrini» in corpo, con bandiera; gli Esploratori interverranno indossando la loro uniforme. Parteciperanno anche delle rappresentanze militari. L’esequie avranno luogo in Duomo alle ore 17, cui seguirà un breve discorso dell’Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini, che parlerà in nome del Circolo. E’ stato deliberato di sostenere la spesa di un’epigrafe composta pure a nome del Circolo. E’ stato stabilito che Sabato p.v. alle ore 7 in Duomo, verrà celebrata da Don Emilio una S. Messa cantata per il Defunto. Il Circolo vi assisterà in corpo e si accosterà alla S. Comunione.

Riguardo ai soci aspiranti è stato deciso di fare, d’ora innanzi per tutta la stagione invernale, una seduta speciale in ora più opportuna che alle ore 20 e ciò per non fare troppo tardi. Pertanto ogni settimana, a partire dal prossimo Ottobre, al Giovedì dalle ore 17 alle 18, cominceranno le adunanze per gli aspiranti.

Per la prossima seduta del Consiglio Direttivo, oggi quindici, verrà inserito nell’Ordine del giorno, la trattazione dei quattro regolamenti, dei quali quello interno sarà il primo composto e trattato. Nella seduta generale di domani sera, verrà data comunicazione sulla settimana sociale alla Follina. La seduta è chiusa alle 20,55.

Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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Doc. 18: Tessera di Giuseppe Tomaselli socio della G.C.I. [42]

 

Socio aspirante della G.C.I. Sig. Tomaselli Giuseppe del circolo Domenico Savio di Vallada.

Roma, li 18.9.21. – f.to Tomaselli Giuseppe

 

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RCD doc. 58: Seduta del C.D. di mercoledì 28 settembre 1921

 

Presenti cinque membri del Consiglio, si inizia la seduta alle ore 20,45 per deliberare e discutere il seguente Ordine del giorno: 1° Trattazione dei quattro nuovi Regolamenti: I) Interno, II) Esploratori, III) Foot-ball, IV) Biblioteca; 2° Varie.

Prende la parola l’Assistente Ecclesiastico che presenta alcuni punti del Regolamento generale, i quali dopo discussione vengono approvati. Si stabilisce di mantenere per i soci effettivi, la seduta generale del Giovedì alle ore 20; per i soci aspiranti, invece, verrà fatta, per tutta la stagione invernale a partire dal p[rossimo] Ottobre, una seduta a parte, ogni Domenica alle ore 18, alfine di evitare la riunione alle 20, ora per loro troppo tarda.

In ogni seduta generale verrà fatto l’appello, stabilendo che, contro quel socio il quale manchi senza giustificato motivo per tre volte consecutive, saranno presi i provvedimenti del caso e, se sarà necessario, si procederà all’eventuale allontanamento dello stesso dal Circolo.

Una volta al mese sarà indetta una riunione straordinaria di tutti i soci, nella quale saranno tenute delle conferenze a cui faranno seguito giochi, e svariati divertimenti.

Ogni sera il Circolo rimarrà aperto dalle 19 alle 22; sarà presente, possibilmente per turno, uno del Consiglio Direttivo responsabile dell’ordine. Sono proibiti i giochi rumorosi ed immorali; inoltre proibizione assoluta di fumare nella Sala del Circolo.

Si delibera che da ora, le Famiglie dei singoli soci, saranno edotte degli orari in vigore nel Circolo, di quanto si svolge nel medesimo, cercando in qualche modo che vi sia una maggior relazione e corrispondenza fra il Circolo ed i genitori.

Per facilitare l’operazione d’invito ai soci, alle sedute, si stabilisce di dividerli in gruppi, secondo i rispettivi rioni in cui abitano, dando l’incarico ad un capo-gruppo di avvertire tutti i consoci del proprio rione, secondo la lista che gli verrà fornita.

Infine si delibera di fornire il Circolo, di un timbro, di carta da lettere, di biglietti, di buste portanti l’intestazione così composta: Circolo Giovanile Cattolico «Contardo Ferrini» - Via S. Pietro 7 – Belluno.

A cura del Circolo verranno di quando in quando posti dei fiori sulla tomba del povero Pino Tessari. [43]

Per mercoledì prossimo venturo è indetta una seduta del Consiglio Direttivo alle ore 20,30, in cui verrà presentata la relazione di Cassa e verranno letti e discussi i quattro Regolamenti, per essere definitivamente approvati.

Esaurito l’Ordine del giorno, la seduta ha fine alle 21,15.

Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 59: Seduta del C.D. di mercoledì 5 ottobre 1921

 

La seduta è aperta alle 20,35, presenti cinque membri, per svolgere il seguente Ordine del giorno: 1° Esposizione, discussione ed approvazione del nuovo regolamento Interno del Circolo; 2° Casuali.

L’Assistente Ecclesiastico dà lettura di alcuni articoli del nuovo regolamento interno, i quali vengono discussi ed approvati tutti all’unanimità. Sarà cura del Consiglio di aggiungere in seguito e completare il regolamento di nuovi eventuali articoli; inoltre di formulare e compilare, quanto prima, gli altri regolamenti.

Si crede opportuno raccomandare ai soci, nella p[resente] seduta, di partecipare più assiduamente alla vita del Circolo; di astenersi pertanto, più che è possibile, dal frequentare l’immorale Cinematografo ed altri ritrovi equivoci, punto edificati ed istruttivi, e ciò avendo riscontrato in alcuni soci il difetto di occultare sovente la verità ai genitori.

Si stabilisce di indire quanto prima un’adunanza speciale per gli Esploratori. Per l’apertura del nuovo anno scolastico, verrà fatta in S. Pietro alle ore 7 di Lunedì 17 p.v., una Funzione speciale per gli studenti. Infine si delibera che il Circolo concorra con l’offerta di lire 25 alla strenna da mandare ai padri Missionari della Provincia di Belluno. La seduta è tolta alle ore 21,10.

Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 60: Seduta del C.D. di mercoledì 26 ottobre 1921

 

Presenti sei membri del Consiglio, si inizia la seduta alle ore 21, per trattare il seguente Ordine del giorno: 1° Esposizione, discussione ed approvazione di alcuni articoli del nuovo Regolamento degli Esploratori; 2° Varie.

Prende la parola l’Assistente Ecclesiastico, che riferisce sulle decisioni prese coll’Ing.r Andrea Fossati, riguardo gli Esploratori; quindi legge gli articoli del Regolamento, che dopo discussione viene approvato.

Il 4 Novembre p.v. verrà celebrata la S. Messa alle ore 7 in Cripta per i giovani defunti del Circolo. Alle ore 10 della stessa mattina vi sarà una funzione solenne con l’intervento del Circolo e degli Esploratori.

Si è deciso di costituire definitivamente la squadra del Foot-ball col relativo Capo-squadra, responsabile del pallone; pertanto l’incarico della costituzione è stato dato al Direttore del Riparto Esploratori, Cassol Giovanni; la squadra dovrà essere costituita da soli elementi appartenenti al Circolo.

E’ accolta favorevolmente all’unanimità la proposta di mettere a disposizione del Direttore di Riparto Esploratori una lavagna per eventuali lezioni grafiche che verranno impartite ai medesimi. Si delibera di provvedere quanto prima, per l’inverno, all’acquisto di legna, per l’ammontare di lire 200; l’incarico dell’acquisto viene assunto dal V. Presidente.

Esaurito l’Ordine del giorno, la seduta ha termine alle 22.

Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario: f.to N. Tomaselli

 

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RCD doc. 61: Seduta del C.D. di lunedì 7 novembre 1921

 

Il V. Presidente apre la seduta alle 20,20, presenti cinque membri.

Si stabilisce che la stufa del Circolo venga accesa a cominciare da domani sera; l’incarico di accenderla viene affidato a Boranga Luigi. Per la festa sociale di S. Martino, si delibera di fare una bicchierata con vermouth e paste, alle ore 20. Per il Giovedì successivo a S. Martino, si decide di indire una seduta generale in cui avverrà la rinnovazione delle cariche sociali.

La seduta è chiusa alle 20,40

[mancano le firme]

 

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RCD doc. 62: Seduta del C.D. di sabato 18 novembre 1921

 

Alle otto e un quarto precise, eletti nell’assemblea del giovedì precedente [16 novembre], [44] ed il R. Assistente Ecclesiastico si radunano in seduta per la nomina delle nuove cariche.

Si passa subito a quella di presidente, ed il Rev. Assistente Ecclesiastico, che presiede il consiglio, designa come capace di adempiere l’importantissima mansione il Sig. Agostinelli Antonio, lo zio del quale ha pure dato affidamento di concedergli il tempo necessario alla carica. E le schede della votazione, che segue, lo eleggono ad unanimità.

Riguardo al Vice-Presidente, il R. Assistente Ecclesiastico osserva come, essendo vari i candidati, gli elettori debbano tener conto della capacità necessaria, del voto dell’assemblea, del numero delle cariche fino allora occupate; e come debban essere proporzionate nel consiglio direttivo le categorie degli studenti e degli operai. Il Sig. Olivotto, interrogato se accetterebbe di buon grado la carica, risponde che preferisce conservare la mansione di cassiere; ma la votazione lo elegge vice-presidente: Olivotto 3 voti, 1 Rossetto, 1 Boranga ed 1 Prosdocimi.

Prosdocimi Renato accetta volentieri il segretariato del circolo, ed i voti infatti gli corrispondono: 5 Prosdocimi ed 1 Boranga.

Boranga Luigi accetta a prima offerta la carica di cassiere. La votazione dà: 3 Boranga, 3 Rossetto, 1 Zender. Ma la nomina spetta al primo per la maggiore anzianità.

Eletto vice-segretario Rossetto come aiuto e sostituzione in caso di necessità al segretario; e riconfermati in carica il capo-reparto degli esploratori Cassol Giovanni ed il bibliotecario Pietro Secco, si prendono i primi provvedimenti per il buon funzionamento del Circolo. Assegnato alle sedute del consiglio direttivo ogni primo sabato del mese, si stabilisce d’indire il prossimo giovedì 24 una assemblea straordinaria con il seguente ordine del giorno: 1° [e 2°] Presentazione del nuovo consiglio direttivo per parte del R. Assistente Ecclesiastico e del Presidente, ch’esporrà pure il nuovo programma; 3° Istruzione dell’Assistente; 4° Elenco degl’iscritti alla gara di cultura.

Si fissa l’ora per l’istruzione morale degli esploratori, che l’Assistente Ecclesiastico terrebbe ogni domenica alle 11,30.

Riguardo ad una prossima serata in sala Pio X, probabilmente nella prima domenica di dicembre, il R. Assistente Ecclesiastico enumera i vari punti del programma: Musica, proiezioni sulle giornate della Gioventù Cattolica in Roma, conferenze sullo stesso argomento, rappresentazione di alcuni bozzetti.

Rilevata infine la necessità che il circolo venga riscaldato ogni sera; e che. fatto un elenco di tutte le chiavi e delle persone, cui sono affidate, questo venga esposto; la seduta si toglie alle 9,20.

Il Presidente: f.to Antonio Agostinelli – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 63: Seduta del C.D. del 6 dicembre 1921

 

Inizio della seduta: ore 9. Assenti Agostinelli Antonio, Rossetto Adriano e Cassol Giovanni.

Appresa nella relazione di cassa, la negligenza dei soci nel pagamento delle quote mensili, si stabilisce: 1° Che il cassiere Boranga Luigi abbia da compilare un elenco dei soci inadempienti all’obbligo sopra esposto, i quali verranno esclusi dal Circolo se non verseranno le quote mancanti entro la prima quindicina di dicembre; 2° Per cura del R. Assistente Ecclesiastico, Don Emilio Palatini, si stamperanno, per l’anno 1922, trecento bollette, formato cartolina semplice e divise in dodici caselle. Ciascuna delle quali verrà contrassegnata col timbro ogni qual volta il socio verserà la quota mensile.

Affidato al Segretario, Renato Prosdocimi, l’incarico di compilare ed esporre un elenco di tutte le chiavi del Circolo, delle persone, cui sono state affidate; e di ordinare una rubrica sulle informazioni attinenti a ciascun socio, si passa agli abbonamenti, per il nuovo anno, a giornali e riviste. Il Circolo farà arrivare: un giornale quotidiano di Padova, prossimo ad uscire; «Vita e Pensiero», «Pro Famiglia», «Il Carroccio», «La Fionda», «Azione Sociale» e «Noi Giovani».

Si forma l’ordine del giorno per la seduta plenaria del giovedì seguente: 1° Esposizione da parte del Presidente di quanto si è stabilito per il pagamento delle quote; dell’obbligo di comperare la tessera ed il distintivo; e raccomandazione che qualche socio, abbonatosi al «Noi Giovani» o all’ «Azione Giovanile» lo passi, dopo averlo letto, al Circolo; 2° Conferenza di Enrico Covolan intorno a Giosuè Borsi; 3° Parole dell’Assistente Ecclesiastico.

Si termina col decidere che il R. Don Fiori venga rimborsato di 40 lire per rotture; e coll’aggiungere all’articolo, riguardante la bandiera del Circolo, le seguenti parole: «L’alfiere è nominato a voti segreti dal consiglio direttivo».

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 64: Seduta del C.D. del 13 dicembre 1921

 

La seduta viene aperta alle ore 8,30, presente tutta la presidenza.

Il R. Assistente Ecclesiastico annunzia le dimissioni di cassol Giovanni da capo-riparto degli esploratori e quindi da membro del consiglio direttivo. Propone di ridurre il pagamento delle quote mensili ai soli tre ultimi mesi per i soci che da lungo tempo non sono in regola. La proposta viene accettata. Espone la domanda di ammissione al Circolo di Barcolloni Corte Antonio, Rossi Alfredo e Savaris Domenico. Vengono ammessi tra i soci.

Si decide che le onoranze alla salma di Gianni Colle, già vice-presidente, saranno, per parte del Circolo, uguali a quelle tributate nel Settembre scorso a Pino Tessari, coll’acquisto d'una corona, la stampa d’un’epigrafe e la partecipazione in massa ai funerali.

Il Presidente: Espone l’idea d’un giuramento di fedeltà alla Chiesa ed al Circolo da parte dei soci; il R. Assistente Ecclesiastico risponde esser miglior cosa attendere alcun tempo per illuminare i soci sull’importanza del giuramento stesso.

Si stabilisce per ultimo: Di fissare un giorno per la Comunione generale del Circolo. Di rinnovare, come in altri luoghi, ogni anno le tessere. Di tenere, il giorno dell’Immacolata 8 Dicembre, la sera, adunanza plenaria.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 65: Seduta del C.D. del 20 dicembre 1921

 

Inizio della seduta ore 8,30. Assente Rossetto Adriano.

Il R. Assistente Ecclesiastico avverte il consiglio direttivo di essere in trattative colla società proiezioni Moretto di Brescia per il noleggio d’una pellicola al mese. Pellicola che verrà rappresentata nella serata mensile del Circolo. Propone una serata per la metà di gennaio con una pellicola, una conferenza ed una farsa; ed una serata in Carnevale con un dramma ed una pellicola di lusso.

Essendosi poi richiesta insistentemente l’ammissione al Circolo del fratello d’uno dei soci, ma non ancora in età di dodici anni, il R. Assistente Ecclesiastico fa la seguente proposta di legge: «Saranno ammessi tra i soci, in casi specialissimi e ad arbitrio del consiglio direttivo, coloro che, pur non raggiungendo l’età stabilita di 12 anni, frequentano le scuole secondarie».

Si stabilisce l’ultimo giorno dell’anno per la Comunione generale del circolo. Si stabilisce pure d’inviare, col riprendersi delle lezioni per la gara di cultura, l’invito di parteciparvi assiduamente a tutti gl’iscritti. Si decide che tutto il circolo debba prender parte all’opera delle Missioni; e su proposta del Presidente, che sulle Missioni terrà una conferenza, che il dieci per cento della prima recita vada a beneficio delle Missioni stesse. Viene pure approvata la proposta del Sig. Pietro Secco che il frutto d’una serata vada a sovvenire le spese della Biblioteca.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 66: Seduta del C.D. di martedì 3 gennaio 1922

 

La seduta si apre alle ore 8,30, presente tutto il consiglio direttivo.

Si decide anzitutto di affidare l’incarico di accendere la stufa ogni sera in sala della biblioteca alla signora Rizzo, mediante un compenso di 10 lire mensili. [45] Il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini espone l’ordine del giorno per l’assemblea di giovedì 5 corrente: 1° Parole del Presidente, in ispecial modo sulla bestemmia; 2° Conferenza del consocio Nino Tomaselli sull’Eucaristia; 3° Breve istruzione morale dell’Assistente Ecclesiastico, coll’aggiunta di dieci minuti d’istruzione religiosa.

Si stabilisce che l’opera delle Missioni entri a far viva parte dell’azione svolta dal circolo e d’invitare nella prossima settimana a rendersi zelatori di tale opera i soci che vorranno. Il Rev. Assistente Ecclesiastico annunzia infine che nei giorni 19 e 22 del corrente mese seguiranno due serate del circolo in sala Pio X.

La seduta vien tolta alle ore 9,15.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 67: Seduta del C.D. di martedì 17 gennaio 1922

 

Inizio della seduta: ore 8,30. Assenti Rossetto Adriano e Mezzavilla Giuseppe.

Il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini propone di scegliere per ogni scuola un decurione che abbia da dare ai soci, in iscuola, tutte le informazioni, delle quali lo incarichi il consiglio direttivo. La proposta viene accettata e si stabilisce di eleggere un decurione per ciascuna delle seguenti scuole: 1) Ginnasio-Liceo; 2) Tecniche; 3) Preparatoria Industriale; 4) Classi industriali superiori.

Il Cassiere, Boranga Luigi, viene incaricato di fare ogni mese una breve relazione di cassa. Per ultimo si decide definitivamente che le serate del circolo in sala Pio X seguiranno sabato 21 e lunedì 23 del corrente mese.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 68: Seduta del C.D. di mercoledì 1° marzo 1922

 

Inizio della seduta: ore 8,30.

Su proposta del Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini si decide: 1° Che il Presidente Agostinelli Antonio in ogni seduta plenaria svolga un brevissimo tema d’indole morale e religiosa; 2° Che il cassiere Boranga Luigi, redatto un esatti bilancio, informi il consiglio direttivo sulle condizioni finanziarie del Circolo; 3° Di porgere richiesta ai soci perché abbiano da sovvenire con un proprio contributo le finanze esauste del Circolo, anche in considerazione dei vantaggi offerti dal Circolo stesso.

La seduta viene tolta alle ore 9.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 69: Seduta del C.D. di martedì 7 marzo 1922

 

Inizio della seduta: ore 8,20.

Si stabilisce che la terza domenica d’ogni mese resti fissata come giorno per la Comunione generale del Circolo. E di pretendere che almeno una volta al mese i soci si accostino alla Sacra Mensa. La relazione di cassa dà: attivo lire 511.40; passivo lire 519; resta perciò ancora un debito di lire 7.60. Avendo la Federazione Giovanile Cattolica milanese vivamente pregato mediante lettera di ricevere nei locali del Circolo alcuni soldati di Milano residenti a Belluno, si decide di accondiscendere e di aprire la sala dalle 6 alle 8 di sera, ponendo uno dei soldati come responsabile della condotta de’ suoi compagni. La Federazione verrà informata con lettera della decisione.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 70: Seduta del C.D. di martedì 14 marzo 1922

 

Inizio della seduta: ore 8,30.

Ricorrendo domenica 19 la festa di S. Giuseppe, in questo giorno i soci dovranno accostarsi in massa alla S. Comunione, alle ore 7 in Duomo. Si ordina poi l’ordine del giorno per la seduta plenaria di giovedì 16 corrente mese. Indi la discussione si volge tutta su di un grave incidente avvenuto giovedì 9 Marzo al Circolo. La seduta vien tolta alle ore 9.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 71: Seduta del C.D. di martedì 21 marzo 1922

 

Inizio della seduta: ore 8,30.

Si decide di stabilire un giorno per la distribuzione dei libri ai soci. Seguono varie modificazioni al regolamento del Circolo, riguardanti il bibliotecario.

Il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini avverte che i genitori di Gianni Colle hanno offerto in dono al circolo un ritratto del figlio defunto, e che sarebbe opportuno ringraziare mediante lettera. Su relazione del Consigliere Zender Giovanni si decide di rivolgere una parola di ammonimento ai soci D’Incà Levis Gaetano e Bastianoni Reno, che da qualche tempo tengono uan condotta troppo leggera. Si decide pure di invitare, mediante lettera, il socio Bindella Livio a porsi in regola colle quote mensili. E, per ultimo, di dare una chiave del Circolo all’incaricato-responsabile per i soldati che hanno chiesto di trascorrere alcune ore nel nostro locale.

La seduta vien tolta alle ore 9.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 72: Seduta del C.D. di martedì 4 aprile 1922

 

Inizio della seduta: ore 9 meno 5 minuti.

Riguardo al giorno da fissare per la distribuzione dei libri ai soci, il presidente Agostinelli Antonio parlerà col bibliotecario Pietro Secco. Il segretario è incaricato di inviare al più presto una lettera di ringraziamento ai genitori di Gianni Colle per l’offerta al circolo di un ritratto in grande formato del loro figlio defunto.

Si decide quindi, in seguito alla mancata partecipazione alla Comunione ed alle dimostrazioni pubbliche del circolo, in seguito alla ripetuta disobbedienza, accompagnata da parole arroganti, al consiglio direttivo, di radiare il consocio Bos Giovanni, nonché capo-riparto della sezione esploratori, dalla lista degli associati (al circolo).

In ultimo il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini riceve dal cassiere Boranga Luigi la chiave del Circolo per darla all’incaricato-sorvegliante del gruppo di soldati, che hanno chiesto di passare qualche ora della libera uscita nel nostro locale. La seduta vien tolta alle 9,30.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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Doc. 19: Lettera di Don Antonio De Cassan [46]

 

Belluno, 24 giugno 1922 – Si prega cod. spett. Associazione a voler onorare di Sua presenza, o inviare sua rappresentanza, alla benedizione delle campane in S. Stefano, domani, ore 4 p[omeridiane]. Con stima

Il Parroco: f.to D. A. De Cassan

 

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RCD doc. 73: Seduta del C.D. di martedì 27 giugno 1922

 

Inizio della seduta: ore 9 meno un quarto.

Anzitutto si nota l’improvvisa assenza del V. Presidente Olivotto Giuseppe, e si rimanda a più tardi d’indagarne le cause.

L’ordine del giorno per la seduta plenaria di giovedì 29 giugno risulta: 1° Comunicazioni varie del Presidente; 2° Conferenza di Rossetto Adriano; 3° Spiegazione e proposta per parte dell’Assistente Ecclesiastico di un ordine del giorno all’assemblea; 4° Istruzione morale e religiosa.

Ad unanimità si prendono quindi le seguenti deliberazioni: 1° D’indire per domenica 2 luglio una seduta finale con parole del presidente; 2° In vista di nuovi oneri di tasse applicati alle rappresentazioni in sala Pio X, di mettere i biglietti d’ingresso a pagamento.

A proposito della questione di Rossetto Adriano, vale a dire della sua partecipazione come socio alla società di sport «Excelsior», il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini premette le seguenti considerazioni: 1° Che data la gravità della questione la sua assenza dalla precedente seduta del Consiglio Direttivo annulla la seduta stessa; 2° Trattarsi in questo caso di questione disciplinare e quindi da sciogliersi in via amichevole; 3° Il Consiglio Direttivo ha pieno diritto di far allontanare i soci da società che, pur non anticlericali, danneggiano lo spirito che il Circolo si propone di infondere, rendendo i giovani schiavi dell’ambiente; 4° Non doversi con troppa leggerezza provocare dimissioni di soci, perché si possono anche irrimediabilmente perdere. – Dà quindi relazione di un suo colloquio con Rossetto Adriano, nel quale quest’ultimo: non oppone nessuna difficoltà a compiere, secondo suo dovere, la promessa prescritta dal Consiglio Superiore. Non ha alcuna intenzione di abbandonare il Circolo. E’ pronto a costituire una sezione sportiva, che permetta ai soci di allontanarsi senza difficoltà dall’ «Excelsior». – Ciò detto, il Rev. Assistente Ecclesiastico pone ai voti un ordine del giorno, sul caso di Rossetto e dei suoi compagni, da presentarsi nell’assemblea e che viene intanto accettato ad unanimità dal Consiglio Direttivo.

Riguardo all’adesione del V. Presidente Olivotto alla Filodrammatica bellunese, causa appunto della sua improvvisa dipartita di poco prima, si decide di affidare la commissione al Presidente d’invitare Olivotto con lettera a rassegnare immediatamente da quella società le sue dimissioni.

La seduta vien tolta alle 9,30.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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Doc. 20: Lettera della Società sportiva «Juventus» di Belluno [47]

 

Belluno, Giugno 1922; timbro postale 6 luglio.

Ai cittadini.

Fino dallo scorso anno la Società «Juventus», perseguendo i propri fini, sviluppando il proprio programma informato al principio di favorire ogni sana iniziativa e ogni utile fondazione, anche per il decoro e il vantaggio cittadino, ha promosso e diretto una Tombola di beneficenza a favore dei bambini poveri del Comune, bisognosi delle cure di mare.

Il buon esito della iniziativa, che l’anno scorso fruttò circa 9000 lire colle quali si pagarono le spese per la cura a 30 fanciulli, e soprattutto la constatata efficacia della cura stessa (2 guariti, 22 grandemente e 6 mediocremente migliorati) ha indotto la Società a ripetere anche quest’anno la benefica tombola.

I grandi risultati ottenuti colle cure marine su fanciulli deboli e gracili per tara ereditaria e decondizioni igieniche d’ambiente e sociali, sono incentivo continuo da parte di Comuni, Opere Pie, Associazioni di beneficenza ecc. per l’impianto di nuovi Ospizi Marini e per l’allargamento di quelli esistenti.

Città grandi e piccole, specie dell’Alta Italia, riversano a migliaia sulle spiaggie dei nostri mari, fanciulli di ogni età profondendo somme notevoli in un’opera che non è soltanto di umana pietà ma che è anche alta e utilissima previdenza sociale per assicurare generazioni sane, forti e quindi produttive.

Ma la cura marina è soprattutto uno dei mezzi più validi per combattere la tubercolosi, la terribile malattia che va purtroppo estendendosi anche tra noi in modo allarmante e contro la quale tutti indistintamente hanno sommo interesse di coalizzarsi e difendersi.

Colla nostra iniziativa noi offriamo il modo a tutti, dal povero al ricco, di partecipare alla Santa Crociata: i meno abbienti coll’acquistare una o più cartelle della tombola, i maggiori favoriti dalla fortuna, coll’acquisto di cartelle e con oblazioni in denaro.

La tombola sarà estratta in Piazza Campitello il 30 Luglio p.v. giorno in cui si svolgeranno, sempre per cura della «Juventus», vari pubblici festeggiamenti, dei quali a suo tempo sarà dato l’interessante programma.

Noi confidiamo fermamente nella simpatia e nella generosità della cittadinanza tutta per il buon esito di questa opera umanitaria che sarà anche di vanto e di decoro alla nostra Belluno.

Le oblazioni in denaro si possono effettuare presso la Pasticceria Deon ed al Bar Dojona.

Il nome degli offerenti verrà pubblicato sui giornali locali.

La Presidenza

Il piano della tombola è il seguente: 1° Quaderna lire 300 (trecento), 2° Cinquina lire 700 (settecento), 3° tombola lire 2000 (duemila), 4° tombolino lire 100 (cento). Le cartelle costano lire 2.00 ciascuna.

 

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RCD doc. 74: Seduta del C.D. di martedì 18 luglio 1922

 

Inizio della seduta, ore 9; presenti: Prosdocimi, Rossetto, Mezzavilla, Olivotto, Boranga.

Si decide di trasportare definitivamente la sede del circolo nella sala delle sedute, e di chiudere il locale. Ciò appunto in seguito alle pretese del Sig. Pietro Secco riguardo alla biblioteca.

Portato a conoscenza del Consiglio che qualcuno dei soci bestemmia, presa visione dell’andamento lento e stentato del circolo, si giunge alla decisione di esprimersi chiaramente nella prossima seduta in proposito, sia riguardo ai soci che riguardo al Consiglio Direttivo.

La seduta vien tolta alle ore 9,30.

Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 75: Seduta del C.D. di martedì 8 agosto 1922

 

Inizio della seduta: ore 8,30.

Si chiede ad Olivotto se, come Vicepresidente, crede di poter attendere in mancanza del Presidente Agostinelli a tale mansione. Olivotto dichiara di accettare e la sua sostituzione, per quanto contrariata da voto sfavorevole dell’Assistente Ecclesiastico, viene pienamente approvata dal resto del Consiglio Direttivo.

Chiesto dal Presidente sottofederale Boranga Luigi un contributo alla Sottofederazione cittadina, si decide di elargirle lire 40.

Indi Rossetto Adriano propone di assegnare dei temi obbligatori ai soci capaci a svolgerli, temi la cui trattazione verrà poi pronunciata sotto forma di breve conferenza nelle successive sedute plenarie del circolo. Per lo svolgimento di tali temi potrà servire una trattazione precedente tenuta dal Rev. Assistente Ecclesiastico, e la consultazione di manuali appositi della biblioteca circolante.

Riguardo agli Esploratori, si decide: 1° Ch’essi abbiano come organizzazione e direzione da staccarsi dal Consiglio Direttivo del circolo; 2° Di venire ad un possibile accordo per ammettere per le loro sedute il locale del circolo; 3° Di esplicare azione efficace onde la maggior parte di essi rimanga come facente parte del circolo, ma in qualità di semplice e libero socio; 4° Di consigliare il Commissario provinciale a far sì che le Associazioni Sc. [48] della Diocesi diano la preferenza nelle singole manifestazioni di vita, in ispecie nella ricorrenza di avvenimenti festivi, alle manifestazioni organizzate dai circoli giovanili.

Ricorrendo il 14 del presente mese la festa dell’Assunzione di Maria Vergine, l’Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini propone di far assistere i soci alla S. Messa delle 7 con la Comunione generale e di partecipare alle altre funzioni solenni della giornata. Si approva ad unanimità.

La seduta vien tolta alle ore 9,30.

Il V. Presidente: f.to G. Olivotto – Il Segretario: f.to R. Prosdocimi

 

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RCD doc. 76: Seduta del C.D. di domenica 17 settembre 1922

 

Sono presenti Olivotto, Boranga, Mezzavilla e l’assistente ecclesiastico.

Si delibera che all’adunanza generale di domani parlerà il Vicepresidente sulla necessità di riprendere la vita attiva del Circolo, e l’assistente ecclesiastico sul congresso generale di Roma. Si delega il Vicepresidente a rappresentare il Circolo al Congresso degli studenti ed al Congresso dei Presidenti del Veneto a Vicenza. Per il teatro che si terrà giovedì prossimo, si conserverà il metodo di diramare inviti gratuiti. L’assistente ecclesiastico si assume di redigere i verbali durante l’assenza del Segretario.

Il V. Presidente: f.to G. Olivotto – L’assistente: f.to D. E. Palatini

 

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RCD doc. 77: Seduta del C.D. di martedì 26 settembre 1922

 

Presenti come sopra. Delibere:

1° Di diramare invito scritto si soci per la seduta di giovedì p.v.;

2° Di svolgere la seduta col seguente programma: a) cattolici e fascisti dopo i fatti di Vicenza (Olivotto); b) situazione di cassa (Boranga); c) congresso degli studenti medi di Vicenza (assistente ecclesiastico); d) congresso dei presidenti (Boranga); e) istruzioni dell’assistente.

3° Di concedere al Signor Boranga lire 40 per le spese di rappresentanza del Circolo al Congresso di Vicenza.

4° Di partecipare alla raccolta di offerte per i bambini di Russia nella prima domenica di ottobre.

5° Di fare le pratiche necessarie per usufruire d’una stanza a pian terreno dell’U. del Lavoro, per le riunioni quotidiane serali.

Infine si passa in rassegna l’elenco dei soci, procedendo ad alcune cancellazioni di soci che non intervengono alle adunanze o seguono condotta incoerente.

Il V. Presidente: f.to G. Olivotto – Per il Segretario: f.to D. E. Palatini

 

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RCD doc. 78: Seduta del C.D. di venerdì 27 ottobre 1922

 

Alle ore 8,45 l’Assistente Ecclesiastico apre la Seduta.

Essendo riusciti eletti nell’assemblea generale di ieri 26 ottobre a membri del Consiglio Direttivo i sottosegnati soci, si stabiliscono per acclamazione le seguenti assegnazioni di carica: Presidente Covolan Enrico, V. Presidente Arlotti Giuseppe, Segretario Rossetto Adriano, Cassiere Fasolo Ugo, Consiglieri: Zender Giovanni, Mezzavilla Giuseppe, D’Incà Gaetano.

Dopo di che la Seduta è chiusa.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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Doc. 21: Rubrica dei soci [52] al 4 novembre 1922 [49]

 

1)     1)     Andrich Enrico, n. Gruaro [?] di Venezia …, via Garibaldi 37, studente di ginnasio, iscr. 15 gennaio 1922, distintivo

2)     2)     Andrich Luigi, n. Domegge di Cadore 11 marzo 1909, via Garibaldi 37, studente di ginnasio, iscr. 15 dicembre 1921, distintivo

3)     3)     Arlotti Carlo, n. Canton [?] di Svizzera 28 luglio 1906, via Revizzola 20, operaio, iscr. 1° gennaio 1922

4)     4)     Arlotti Giacomo, n. Belluno 28 agosto 1903, via Revizzola 20, studente, iscr. 1° gennaio 1922

5)     5)     Baiola Samuele, n. Cencenighe Agordino 6 agosto 1906, via S. Pietro 112, studente delle industriali, iscr. 8 novembre 1921

6)     6)     Barcelloni Corte Anonio, n. Belluno-Sargnano 25 agosto 1907, p.za Castello 3, studente di ginnasio, iscr. dicembre 1921, distintivo

7)     7)     Bastianoni Reno, n. Belluno 28 marzo 1908, p.za Mercato 5, studente delle industriali, iscr. febbraio 1921, distintivo

8)     8)     Ben Angelo, n. Treviso 16 giugno 1908, borgo Garibaldi 64, studente, iscr. settembre 1921, esploratore

9)     9)     Boranga Ernesto, n. Belluno 29 luglio 1906, Lambioi 10, studente del tecnico, iscr. 1919, distintivo

10) 10) Boranga Luigi, n. Belluno 27 giugno 1904, Lambioi 10, fattorino postale, iscr. 1919, distintivo

11) 11) Carpenè Tullio, n. Scomigo di Conegliano 8 luglio 1907, via San Pietro 112, studente, iscr. 1922

12) 12) Caveri Severino, n. Ivrea 27 maggio 1908, prefettura, studente ginnasio, iscr. 1921

13) 13) Covolan Enrico, n. Maniago (Treviso) 10 gennaio 1898, via Carrera 6, impiegato, iscr. 1911, distintivo

14) 14) Crò Anselmo, n. Belluno 23 novembre 1902, via Mezzaterra 38, falegname, iscr. giugno 1921, distintivo

15) 15) Crò Ilario, n. Belluno 19 febbraio 1909, via Mezzaterra 38, studente, iscr. giugno 1921, distintivo r

16) 16) Crò Tullio, n. Belluno 12 marzo 1912, via Mezzaterra 38, studente, iscr. 1922

17) 17) Curtolo Cesare, n. Marcador di Mel 5 agosto 1907, via S. Pietro 112, studente, iscr. 16 novembre 1922

18) 18) D’Incà Levis Gaetano, n. Belluno 14 dicembre 1906, Sottocastello 5, studente, iscr. 1919 [?], distintivo

19) 19) Da Rolt Amelio, n. Belluno 3 agosto 1907, via Ponte Nuovo, fornaio, iscr. 21 ottobre 1921, esploratore

20) 20) Dalla Vestra Giuseppe, Belluno 3 settembre 1895, via Mezzaterra 36, impiegato, iscr. 1911, distintivo

21) 21) De Luca Giovanni, n. Belluno 3 dicembre 1906, via S. Pietro, studente delle industriali, iscr. 1919, distintivo

22) 22) De Nart Riccardo, n. Belluno-Giamosa …, Giamosa, cantoniere, iscr. 15 luglio 1921, distintivo

23) 23) De Pra Rizzieri, n. Pieve d’Alpago 29 ottobre 1905, negozio Morassuti, agente di negozio, iscr. 20 febbraio 1921, distintivo, esploratore [cancellato]

24) 24) De Vecchi Antonio, n. Belluno …, borgo Pra, muratore, iscr. 1919, distintivo, esploratore

25) 25) Del Zotto Giovanni, n. Mel 8 febbraio 1909, via Mezzaterra 41, studente di ginnasio, iscr. ottobre 1919

26) 26) Durigon Giuseppe, di Pietro, n. [Belluno] San Fermo 2 settembre 1905, Baldenich Casello, agente di negozio, iscr. agosto 1922

27) 27) Elia Adolfo, n. Gemona 25 giugno 1905, via Cipro 5, studente, iscr. 16 novembre 1922

28) 28) Fagro Angelo, n. Belluno 17 dicembre 1907, borgo Garibaldi 76, studente, iscr. ottobre 1921, distintivo, esploratore

29) 29) Fasolo Francesco, n. Belluno 23 febbraio 1909, Macello Nuovo di Fisterre, studente, iscr. dicembre 1920, distintivo [cancellato, morto?]

30) 30) Fasolo Ugo, n. Belluno 28 dicembre 1905, Macello Nuovo di Fisterre, studente, iscr. dicembre 1920, distintivo

31) 31) Fiori don Angelo, n. San Vito di Cadore 22 agosto 1890, via San Pietro 7, sacerdote, iscr. …

32) 32) Majorca Carlo, n. Patti di Messina 25 giugno 1908, case Carniel, studente, iscr. 1922 [cancellato]

33) 33) Majorca Renato, n. Ivrea 1910, case Carniel, studente, iscr. 1922 [cancellato]

34) 34) Massenz Dante, n. Bribano 16 giugno 1910, via Mezzaterra 41, studente del tecnico, iscr. 1° novembre 1921

35) 35) Massenz Oscar, n. Bribano 12 marzo 1909, via Mezzaterra 41, studente del tecnico, iscr. 1° novembre 1921

36) 36) Massenz Ruggero, n. Belluno 16 novembre 1900, via S. Lucano 4, impiegato di banca, iscr. agosto 1919

37) 37) Mezzavilla Giuseppe, n. Schaffusa (Svizzera) 25 settembre 1904, borgo Piave, tipografo, iscr. 28 febbraio 1921

38) 38) Moranduzzo Oreste, n. Casteltesino 12 febbraio 1903, via Mezzaterra 26, esercente, iscr. 2 febbraio 1922

39) 39) Odorizzi Domenico, n. Longarone 16 maggio 1906, via S. Croce 6, studente, iscr. 1919

40) 40) Olivotto Giuseppe, n. Belluno 29 agosto 1905, via Garibaldi 65, studente del tecnico, distintivo

41) 41) Pinazza Igino, Domegge di Cadore 13 maggio 1904, Baldenich 33, studente del tecnico, iscr. ottobre 1919, distintivo, esploratore

42) 42) Pongan Giovanni, n. Gosaldo 28 aprile 1902, negozio Morassuti, studente, iscr. novembre 1920, distintivo

43) 43) Prosdocimi Renato, n. Belluno 16 ottobre 1905, via Mezzaterra 25, studente di liceo, iscr. novembre 1920, distintivo

44) 44) Riello Alessandro, n. Venezia 23 aprile 1909, Baldenich, studente, iscr. novembre 1921, esploratore

45) 45) Rossetto Adriano, n. Fontanelle d’Oderzo (Treviso) 17 novembre 1905, Baldenich 37 (villa Burnetti), studente di liceo, iscr. novembre 1920, tessera, distintivo

46) 46) San Martini Francesco, n. Siena …, Campitello 26-27, studente, iscr. 27 novembre 1922

47) 47) San Martini Giuseppe, n. Siena …, Campitello 26-27, studente, iscr. 27 novembre 1922

48) 48) Secco Pietro, n. Belluno 8 marzo 1896, borgo Piave, tipografo, iscr. giugno 1912, distintivo

49) 49) Smali Gustavo, n. Belluno 3 novembre 1909, via Garibaldi 53-54, studente, iscr. giugno 1921, distintivo, esploratore

50) 50) Talamini Gino, n. Belluno 22 aprile 1904, borgo Pra 70, tipografo, distintivo, esploratore [cancellato]

51) 51) Tormen Giovanni, Belluno 11 settembre 1909, via Ripa 1, I studente del tecnico, iscr. marzo 1921, distintivo

52) 52) Zender Giovanni, n. Falcade 24 agosto 1903, borgo Piave, studente delle industriali, iscr. 1918, distintivo

 

[elenco precedente]

1)     1)     Agostinelli Antonio, n. Nove (Vicenza) 12 gennaio 1904, presso dott. Gioachino Righetto, studente di liceo, iscr. novembre 1920

2)     2)     Alessandri Carlo, n. Perugia 4 marzo 1908, borgo Piave, …, iscr. novembre 1921 [cancellato]

3)     3)     Alessandri Tullio, n. Perugia 2 gennaio …, borgo Piave, studente, iscr. novembre 1921 [cancellato]

4)     4)     Bindelli Livio, esploratore [cancellato]

5)     5)     Bos Giovanni, n. Belluno 4 agosto 1903, borgo Pra, fattorino, iscr. 1921 [cancellato]

6)     6)     Cadorin Vito, borgo Garibaldi, esploratore

7)     7)     Cassol Giovanni [cancellato]

8)     8)     Castellani Enrico, esploratore [cancellato]

9)     9)     Celli Oreste, esploratore

10) 10) Colferai Mario, esploratore

11) 11) Colle Gino, esploratore [cancellato]

12) 12) D’Incà Giacinto, esploratore [cancellato]

13) 13) Da Val Egidio [cancellato]

14) 14) Dalla Bernardina Gino, villa Maraga, studente di liceo

15) 15) Dalla Bernardina Ugo, villa Maraga, studente di liceo, distintivo [cancellato]

16) 16) Dalla Rossa Renato, n. Belluno 17 maggio …, villa Montalbano, III tecnica, iscr. novembre, esploratore [cancellato]

17) 17) De Barba Angelo, n. S. Antonio Tortal, distintivo

18) 18) De Bona Alberto, distintivo [cancellato]

19) 19) De Bona Germano, distintivo [cancellato]

20) 20) De Col Arturo, via S. Pietro 8, distintivo [cancellato]

21) 21) De Col Giovanni, borgo Garibaldi, esploratore [cancellato]

22) 22) De Col Girolamo, Nogarè [cancellato]

23) 23) De Col Luigi, borgo Garibaldi, distintivo, esploratore [cancellato]

24) 24) De Min Plinio, n. Belluno 24 dicembre 1908, Via Ippolito Caffi, studente, iscr. 1921, distintivo, esploratore [cancellato]

25) 25) De Vecchi Angelo, n. … 9 ottobre 1900, borgo Pra 46, esploratore

26) 26) Della Bona Tullio [cancellato]r

27) 27) Inches Cristiano, n. Susegana …, via Rivizzola 7, esploratore [cancellato]

28) 28) Larese Luigi, di…, Auronzo di Cadore 31 ottobre 1909, via S. Pietro 112, I tecnica, iscr. 8 novembre 1921

29) 29) Matera Edmondo, di…, …, distintivo, esploratore [cancellato]

30) 30) Mattei Guido, n. … 9 ottobre 1901, via Simon da Cusighe 11

31) 31) Micheluzzi Alfredo, n. Vallada Agordina 7 novembre 1905, borgo Piave, scuola riparatoria industriale, iscr. dicembre 1921

32) 32) Moretti Igino, n. Belluno borgo Pra 31 dicembre 1905, borgo Pra, impiegato, iscr. 8 febbraio 1922 [cancellato]

33) 33) Pagliarin Ernesto, n. Zurigo 2 marzo 1905, via Mezzaterra 26, studente, iscr. 20 gennaio 1922 [cancellato]

34) 34) Panciera Gio. Maria, …, distintivo [cancellato]

35) 35) Pinazza Marco, n. Domegge di Cadore 12 marzo 1907, p.za Felice Cavallotti 1, III tecnica, iscr. ottobre 1919, tessera, distintivo, esploratore [cancellato]

36) 36) Piva Pietro, n. Coi di Zoldo Alto 21 febbraio 1905, via Garibaldi 53-54, falegname, ottobre 1921, distintivo [cancellato]

37) 37) Rossa Bruno, esploratore [cancellato]

38) 38) Rossa Fabio, n. Massa Marittima (Grosseto) 14 gennaio 1908, via Garibaldi 74, iscr. aprile 1921, distintivo, esploratore [cancellato]

39) 39) Rossi Adriano, n. Pezzano d’Istrano 14 settembre 1908, via Mezzaterra 41, studente industriali, iscr. 1° dicembre …, distintivo [cancellato]

40) 40) Santi Renzo, distintivo [cancellato]

41) 41) Savaris Severino, via S. Pietro 112, distintivo

42) 42) Scremin Domenico, n. Belluno-Borgo Pra 29 maggio 1904, borgo Pra, falegname, iscr. 1921 [cancellato]

43) 43) Segati Cesare, n. … 1908, via Loreto 9, iscr. 27 dicembre 1921, esploratore [cancellato]

44) 44) Tomas Lino [cancellato]

45) 45) Tomaselli Giuseppe, n. Vallada Agordina 9 … 1906, borgo S. Francesco, studente delle industriali, iscr. dicembre 1921

46) 46) Tomaselli Nino, n. Belluno 5 giugno 1921, [50] via Loreto 7, studente delle industriale, iscr. settembre 19191, distintivo

47) 47)  Viel Giovanni, n. Susegana …, via Rivizzola 7, distintivo, esploratore [cancellato]

 

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RCD doc. 79: Seduta del C.D. di domenica 5 novembre 1922

 

Si apre alle ore 17,30, alla presenza di tutti i componenti.

L’Assistente Ecclesiastico propone che siano presi dei speciali provvedimenti per la sezione aspiranti e che sia data alui «carta bianca» per questo; egli poi renderà conto di tutto e chiederà parere ed aiuto; la sua proposta viene accettata. Riguardo alla festa sociale di S. Martino, decennio anche della fondazione del Circolo si stabilisce:

1° Di fare un triduo nella chiesa di S. Pietro nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì; le conferenze saranno tenute dal M.R. Don Santin. Per questo sarà mandata speciale circolare ai soci, perché alle ore 20 dei giorni suddetti non manchino al triduo.

2° Di fare la Comunione generale sabato 11 nella chiesa di S. Pietro.

3° Di indire alla sera alle ore 20 una seduta straordinaria con l’intervento di S.E. Mons. Vescovo, di Mons. Rizzardini, Mons. Da Vià, Don Da Corte, Don De Cassan, Don Santin, Don Polazzon, del tenente Boranga, delle signore Piperno, De Col Tana, Pagani, ai quali sarà mandato speciale invito. Sarà servito ai soci vino bianco e biscotti, agli invitati vermouth. Rossetto terrà il discorso d’occasione.

Con l’approvazione di tutta la Presidenza, l’Assistente Ecclesiastico dice che farà costruire nella sala della biblioteca un tramezzo di legno, perché riscaldato il locale sarà anche per il Circolo; una parte esclusiva per il Circolo, l’altra comune con la biblioteca. A Pietro Secco sarà affidata la custodia dei giornali e dei giochi che si acquisteranno; lo stesso continuerà a ricevere la posta. L’Assistente Ecclesiastico comunica che furono spese per stampati in ricorrenza della festa del «Corpus Domini» lire 25.

Si manderà comunicazione alla Sottofederazione del nuovo Consiglio Direttivo. Si decide che il presidente mandi ad Agostinelli, ex Presidente, una lettera di ringraziamento per quanto ha fatto di bene al nostro Circolo; che si facciano costruire altre due chiavi dell’armadio, una per il cassiere e una per l’Archivista; che siano tenute dai soci conferenze, per propaganda ed istruzione, nelle sedute del Circolo ed in occasione di recite teatrali, e sian fatte bruscamente domande a tutti su quesiti diversi.

Con questo la seduta è tolta alle 0re 18,30.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 80: Seduta del C.D. di domenica 12 novembre 1922

 

Si apre alle ore 17; son presenti tutti.

Il Presidente prende la parola per riprovare i membri del Consiglio Direttivo che non hanno partecipato al triduo ed alla Comunione generale; dice che son pervenute al circolo lire 225 d’offerte.

L’Assistente Ecclesiastico fa osservazioni sulla poca umiltà dei soci, dicendo che avrebbe ricordato loro, come altre volte, questo in seduta ordinaria; riferisce sull’incidente accaduto ieri sera tra gli esploratori ed il circolo; in base a quanto Don Emilio Palatini ha riferito ed ai precedenti si decide: 1° Di deplorare pubblicamente in seduta l’accaduto; 2° Di mandare una lettera a S.E. mons. Vescovo ed al Commissario provinciale degli Esploratori per gli opportuni provvedimenti; 3° Di rimproverare severamente quanti hanno partecipato all’incidente.

Si decidono in seguito le seguenti cose: 1° Di mandare una lettera alla Federazione, esprimendo il dispiacere di non aver veduto alla festa del Circolo l’Assistente Ecclesiastico federale, e per invitarlo a tenere conferenze e visitare il circolo di Belluno; 2° Di acquistare lire 5 di cartelle della lotteria del Circolo d’Antella per i premi mensili di frequenza; 3° Di tenere le conferenze per le gare catechistiche al giovedì sera e di invitare i soci all’acquisto dei due libri occorrenti; 4° Di tenere al giovedì nel pomeriggio le sedute degli aspiranti nel nuovo locale del Circolo; 5° Di dare a Rossetto per il ginnasio-liceo, D’Incà Levis, Zender per le indusriali, Odorizzi per le tecniche l’incarico di rammentare ai soci le sedute del giovedì e le altre che verranno stabilite; 6° Di non far pagare le quote dei mesi di vacanza scolastica ai soci che non abitano a Belluno; 7° Di rammentare ad Olivotto la deliberazione del Consiglio Direttivo che vieta ai soci del Circolo di far parte della Filodrammatica Bellunese e d’invitarlo seriamente ad una risposta decisiva.

La seduta è chiusa alle ore 17,50.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 81: Seduta del C.D. di domenica 19 novembre 1922

 

Si apre alle ore 17,15; manca D’Incà Levis Gaetano.

Dopo la lettura del verbale della seduta precedente, il sig. Covolan riferisce che il socio Olivotto all’invito del Consiglio Direttivo ha risposto di attenersi alle regole e leggi del Circolo, lasciando quindi la «Filodrammatica Bellunese».

L’Assistente Ecclesiastico offre un paio di pattini, perché se ne faccia una lotteria, risanando così la cassa del Circolo.

Si decidono quindi le seguenti cose: 1° Di accettare i nuovi soci Elia e Curtolo; 2°  Di mandare una lettera ai soci Dalla Bernardina per invitarli a chiarire il loro stato molto dubbio; 3° Di affidare a Fasolo l’incarico di formare una piccola orchestra, che arrechi allegria e divertimento nelle sedute, che una volta al mese si terranno solo per passatempo; 4° Di far durare 45 minuti le sedute del giovedì, ripartendo così il tempo: 15 minuti comunicazioni, appello e varie, 10 minuti liturgia, 10 canti e discussioni, 10 istruzione dell’Assistente Ecclesiastico; 5° Di invitare i soci Rossetto e Zender a parlare nella seduta di giovedì prossimo il primo, e giovedì 30 il secondo; ambedue accettano; 6° Di incaricare il socio Mezzavilla della custodia dei giuochi.

Alle ore 18 la seduta termina.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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Doc. 22: Lettera di Covolan al Vescovo [51]

 

Belluno, 24 novembre 1922 – A S.E. Mons. Vescovo – Belluno.

Nella primavera del 1920 l’Ing. Andrea Fossati istituiva a Belluno una sezione di «Giovani Esploratori Cattolici». Sotto la Direzione del pio e zelante Ingegnere, la sezione prosperò e diede ottimi frutti. Purtroppo però dopo pochi mese l’Ingegnere veniva richiamato a Milano e da allora la Sezione, priva di un prudente e autorevole direttore, senza le cure di un assistente ecclesiastico responsabile, ha condotto una vita stentata e priva, a nostro parere, d’ogni risultato educativo.

Di tale situazione dolorosa se ne risente in danno anche il nostro Circolo, che quantunque interamente distinto dalla Sezione, accoglie tuttavia nel suo seno diversi soci, che sono anche Esploratori e che, particolarmente in questi ultimi tempi, sono stati causa di malessere e di discordia, anziché elemento fattivo pel Circolo.

Nel far presente questo stato di cose, il Consiglio direttivo del C[ircolo] «Contardo Ferrini» prega umilmente l’Autorità diocesana a voler provvedere, o dando al Reparto degli Esploratori un Assistente Ecclesiastico che ne curi la formazione religiosa e morale, o sciogliendo il Reparto, finchè sia possibile ricostituirlo su nuove basi.

Con profondo ossequio, baciandole il Sacro Anello, mi professo di V. Eccellenza – Obb.mo ed Um.mo Figlio.

E[nrico] Cov[olan] – Per il Consiglio direttivo del Circolo «C. Ferrini»

 

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RCD doc. 82: Seduta del C.D. di domenica 26 novembre 1922

 

Si apre alle ore 17,45; mancano Arlotti e Zender.

Si decide di annunziare ai soci nella seduta di giovedì che la nuova stanza adibita per le riunioni serali non appartiene al Circolo ma all’amministrazione del’ «Amico del Popolo», che penserà, con un contributo della cassa del circolo, al riscaldamento del locale; si raccomanderà quindi ai soci di tenere una buona condotta e di ubbidire e rispettare il socio Piero Secco, incaricato della sorveglianza e custodia dei giornali e giuochi.

Il Presidente Covolan si lagna che molti soci frequentino la messa delle 11,30 e propone di invitarli tutti ad astenersi da quella messa ed assistere a qualunque altra, raccomandando in modo particolare la messa parrocchiale; la proposta viene accettata.

Sii decidono in seguito le seguenti cose: 1° Di dare un acconto di lire 400 a Piero Secco sulle 600 circa che gli si devono; 2° Di costituire una lotteria di 90 biglietti a lire 0.50 l’uno; detti biglietti concorreranno al premio di un paio di pattini; la lotteria sarà estratta il giorno 7 dicembre 1922, se tutti i biglietti saranno venduti; 3° Di espellere il socio Crò Anselmo, per la sua condotta fuori del circolo, dato che frequenta ed invita a frequentare luoghi equivoci e più ancora per le sue espressioni contrarie allo spirito ed alla condotta di un giovane cattolico.

Alle ore 18,30 la seduta è tolta.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 83: Seduta del C.D. di domenica 3 dicembre 1922

 

Si apre alle ore 17,15, manca il Vicepresidente Arlotti.

Il Presidente riferisce che S.E. Monsignor Vescovo, in seguito alla lettera mandata dal circolo intorno agli esploratori, ha deciso che, non avendo per ora un assistente che si occupi del reparto, invita i giovani esploratori a frequentare il circolo ed a sciogliere il reparto, che in verità fu sciolto dal Commissario Provinciale Mattei appena udito il parere di S. Eccellenza.

Dice che ha mandato una lettera di ringraziamento alla Signora De Bertoldi, che ha elargito al Circolo lire 100.

Si convalida l’onorarietà ai defunti Colle, Tessari, don De Bona ed al vivo ten. Boranga, che ha accettato volentieri, come hanno accettato le famiglie dei morti; in seduta ordinaria di tutti i soci e precisamente nel giorno 30 novembre 1922, su proposta del Presidente, s’era stabilito di far soci onorari i soprascritti.

Riguardo al socio Carpenè, si decide d’aspettare d’accettarlo; intanto il Presidente parlerà chiaramente con lui.

Si stabilisce di estrarre nella prossima seduta del circolo i premi per quelli che più frequentarono le sedute nel mese di novembre; per questa volta i premi consistono in dieci biglietti della lotteria del circolo d’Antella. I soci sono: Del Zotto, De Lucca, Fasolo Francesco, [due] fratelli Massenz, Secco, Tormen, Pinazza, Bastianoni.

Su proposta dell’Assistente Ecclesiastico vengono accettati i fratelli Sammartini come soci del Circolo.

Don Fiori sostituirà Don Emilio nella prossima seduta ed il socio Prosdocimi dirà quattro parole.

Si chiude alle ore 18.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 84: Seduta del C.D. di domenica 10 dicembre 1922

 

Sono presenti quattro componenti del Consiglio Direttivo.

Si decide: 1° Di sospendere l’abbonamento a «Noi Giovani» ed a «Vita e Pensiero»; 2° Di invitare i soci a non frequentare gli espulsi dal circolo; 3° Di dare un premio a chi dà il nome più bello alla nostra filodrammatica; 4° Di mandare una rappresentanza ufficiale all’ora di adorazione che si terrà domenica 17 p.v. nella chiesa di S. Pietro; 5° Di invitare il socio Fasolo a dire due parole in seduta ordinaria; egli accetta e dice di parlare sul tema: «Il linguaggio che i soci di un circolo devono tenere».

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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Doc. 23: Lettera degli Esploratori [52]

 

A.S.C.I. – Associazione Scoutistica Cattolica Italiana – Esploratori Cattolici d’Italia – Riparto Belluno I° S. Martino.

Belluno 10 dicembre 1922 – Risp.le pres.za del Circolo «Contardo Ferrini»

Abbiamo ricevuto il vostro invito personale e vi ringraziamo della premura che vi siete tolti nel farcelo avere. Se da il giorno di «S. Martino» non abbiamo più frequentato regolarmente le sedute non fu causa nostra, perché, aveste dovuto accorgervi voi, che da lungo tempo i soci del circolo erano in discordia con il nostro reparto. Cosa avevano fatto di male i «giovani esploratori», da essere odiati in quel modo, fino alle minacce di far sciogliere il reparto? Non siamo riusciti a sciogliere, questo problema! Se il reparto è sorto in mezzo al circolo, è sorto perché lo avete domandato voi, nella prima nostra seduta, all’Ing.re Fossati Andrea; altrimenti noi saremmo seguiti per la nostra strada. Non ci allunghiamo di più; se con un’altra lettera che ci risponderete, che la discordia col circolo sarà finita, comincierà, con l’anno nuovo una vita di propaganda e di azione fra le due associazioni, allora rimarremo fra voi, altrimenti il reparto potrete calcolarlo come un numero di soci dimissionario del circolo «Contardo Ferrini». Con osservanza.

F.to: Il Capo Riparto e «Giovani Esploratori»

 

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RCD doc. 85: Seduta del C.D. di domenica 17 dicembre 1922

 

Presenti i membri del Consiglio Direttivo: Covolan, Arlotti, Fasolo, Mezzavilla, D’Incà, si apre la Seduta alle ore 17,20.

Il Presidente fa noto che il Ten. Boranga, ex Presidente del Circolo, ha voluto dimostrare al Circolo la sua riconoscenza per a nomina a Socio Onorario, elargendo la somma di lire 15. Fa noto ancora il Presidente di aver parlato col sig. Carpenè e di averne avuta la migliore impressione. Il sig. Carpenè è così accettato come Socio.

Comunica di aver risposto a lettera del Capo-Reparto «Giovani Esploratori», esortando questi ultimi a ritornare al Circolo, frequentando assiduamente le Sedute e prendendo viva parte a tutte le manifestazioni; avvertendo nello stesso tempo che i Giovani Esploratori troveranno al Circolo affetto e rispetto. Il Presidente fa noto al Consiglio Direttivo le sue speranze, si augura egli che la questione sia presto risolta. Comunica la somma raccolta nella lotteria pei pattini da ghiaccio regalati al Circolo dall’Assistente Ecclesiastico; detta somma risale a lire 45. Nella prossima Seduta generale il socio Fasolo Ugo terrà una piccola conferenza su argomento da destinarsi, avendo egli declinato l’incarico precedentemente avuto. Dopo di che la Seduta è tolta.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 86: Seduta del C.D. di domenica 31 dicembre 1922

 

Alle ore 13,30 si apre la seduta; sono assenti Arlotti e Zender.

Il Presidente comunica che dopo ulteriori spiegazioni con gli esploratori, questi ritorneranno a frequentare il circolo. Su proposta dell’Assistente Ecclesiastico, si stabilisce di invitare i soci effettivi, non con obbligo, a riunirsi ogni martedì sera, per fare delle discussioni di varia indole e su proposta di Rossetto di dare ai soci la «Rivista del Clero» , perché degli articoli-schemi di conferenze che vi si trovano, possono servire al momento opportuno per eventuali conferenze.

Si stabiliscono in seguito le seguenti cose: 1° Di respingere i biglietti della lotteria di Portoferraio; 2° Di accogliere l’invito fattoci dalla filodrammatica del Circolo «Matelda», di produrre la filodrammatica del Circolo in un numero di qualsiasi genere, di una serata che ai primi di febbraio verrà tenuta; 3° Di tener aperta la sede del Circolo (stanza dell’ «Amico del Popolo») dalle 14 alle 16 di ogni giorno festivo.

Alle 0re 14,30 la seduta è tolta.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 87: Seduta del C.D. di domenica 14 gennaio 1923

 

Alle ore 17 s’apre la seduta; mancano l’Assistente Ecclesiastico, Arlotti, D’Incà.

Si stabilisce: 1° Di rimandare i biglietti della lotteria pro Missioni, dato il grande numero di biglietti pervenutici per altre lotterie; 2° Di fare la prima rappresentazione teatrale giovedì 18 gennaio 1923 per le famiglie del circolo, gratis, col seguente programma: I) L’Oca, II) Testina Bionda, III) Nerone; 3° Di farela seconda rappresentazione domenica ventura, a pagamento lire 2.00 i primi posti, lire 1.00 gli altri. Il Presidente dice che il socio Massenz nella prossima seduta ordinaria del circolo terrà una piccola conferenza.

Alle 18 la seduta è chiusa.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 88: Seduta del C.D. di domenica 21 gennaio 1923

 

Dato che il socio Olivotto ha chiesto di poter ancora recitare nella «Filodrammatica Bellunese», per gli elementi che ivi si trovano si decide di invitare il socio a non parteciparvi. Rossetto è ammalato, non parteciperà alla recita quindi. Si inviterà il Parroco di S. Stefano ad intervenire al Circolo. Si riferisce che sono state ricavate dalla prima recita lire 104.60. Zender domanda spiegazioni sulla gara di cultura. L’Assistente Ecclesiastico dice che il circolo nostro vi concorrerà a qualunque costo. Si raccomanda vivamente ai soci la Comunione mensile.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 89: Seduta del C.D. di domenica 28 gennaio 1923

 

Alle ore 17, si apre; mancano Mezzavilla, Zender ed Arlotti.

Il Presidente dice che sono state date dalla signorina Agosti lire 100, che lire 62 si sono ricavate dalle recite e che, pagati i debiti, l’attivo della cassa è di lire 204. il segretario protesta perché nel trattenimento degli attori e suonatori, non vi sia stato equo trattamento; se ne terrà conto per un’altra volta. Il Presidente legge una lettera per il maestro Favaro, [53] al quale si mandano lire 50 per il suo disturbo nelle recite; dice che si interesserà per andare a Mel. L’Assistente Ecclesiastico dice che la Signora Pozza ha dato lire 10 per l’anniversario della morte del figlio; si ringrazierà per lettera.

Si decide: 1° Di mandare un invito ai soci restii a venire alle sedute, sollecitandoli ad intervenirvi; 2° Di farsi amici dell’Università Cattolica di Milano, lire 10, e di mandare lire 10 per la costruendo ala Pio XI; 3° Di dare lire 5 per la bandiera del Liceo «Tiziano». Il Presidente dice che raccomanderà la … [54] ancora. L’Assistente Ecclesiastico riferisce che l’ex socio Crò, pentito, vorrebbe rientrare; ad una sua domanda, ci pensiamo. Il socio Massenz probabilmente parlerà giovedì.

Alle ore 18 e qualcosa termina la seduta.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 90: Seduta del C.D. di mercoledì 14 febbraio 1923

 

Alle ore [55] s’apre; mancano Arlotti e D’Incà Levis Gaetano.

Il Presidente dice che ormai carnevale è finito, e quindi raccomanderà ai soci di prepararsi, e ci prepariamo anche per mezzo delle sedute, alla Quaresima [e] alla S. Pasqua; desidera il valido aiuto del Consiglio Direttivo per le conferenze, per la cassa, per i verbali e per tutto. Annunzia che a Mel la filodrammatica nostra non reciterà, dato che il parroco di colà non lo vuole, e la sua [del Presidente+ compiacenza per la bella riuscita della festa di ieri sera e per i molti scopi raggiunti dal Consiglio Direttivo: l’affiatamento e l’amicizia tra soci, ecc.

Si decidono in seguito le seguenti cose: 1° Di fare la seduta del Consiglio Direttivo alle ore 20 di ogni lunedì, alle 20,30 dello stesso giorno seduta per i soci effettivi; 2° Di fare lo spoglio dei più frequenti alle sedute: ci saranno due premi in libri, uno dato da D. Emilio Palatini gentilmente; 3° Di riaccettare i soci Tomaselli, Colferai, De Col Giovanni e Cro; 4° di dire una messa in suffragio di F. Fasolo sabato 17 alle ore 7 a S. Pietro.

Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 91: Seduta del C.D. di lunedì 19 febbraio 1923

 

Ore 20,15; mancano Zender, Arlotti, D’Incà.

Poiché si dice che qualche esploratore bestemmia, si stabilisce che se continueranno non entreranno più nei locali del Circolo. Si rimanda la questione di Cro; Mattei, nostro socio, forse parlerà nella prossima seduta. Si comunica che si sono ritrovate molte carte del circolo, importanti, sia per la storia, che per l’affetto che ci legano a quelli che le scrissero, tra cui Tessari e Colle.

Con ciò si chiude.

Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 92: Seduta del C.D. del 12 marzo 1923

 

Ore 20; mancano Arlotti, Mezzavilla, D’Incà.

Si stabiliscono le seguenti cose: 1° Cro non viene riaccettato, per vari motivi; 2° Il Circolo interverrà con bandiera alla inaugurazione della bandiera del Liceo; il posto in chiesa è sul coro a destra; 3° Nella seduta di giovedì parlerà Tomaselli; 4° Don Emilio parlerà sulla «Corruzione del clero del Rinascimento»; 5° Si interverrà al Congresso di Treviso: Rossetto rappresenterà il circolo; 6° Si raccomanderà la Comunione Pasquale ai soci.

Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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Doc. 24: Lettera del Segretariato Militare del Circolo di Avio [56]

 

Segretariato Militare – Circolo Giovanile S. Innocenzo – Avio Trentino

N. 58 – Avio, 3 aprile 1923 – Agli amici del Circolo Giovanile Cattolico Contardo Ferrini – Belluno

Fra i giovani del nostro circolo che partirono militari, due sono ospiti della vostra pittoresca città. Gli stessi sono muniti della tessera della G.C.I. 1923 nonché d’una lettera presentatoria, ma quello ch’è forse più non conoscono l’ubicazione di codesto circolo o forse nella loro timidezza non hanno il coraggio di presentarsi. Vi prego dunque non solo di accoglierli come fratelli e d’aver cura di loro, ma di voler, al caso non si fossero ancora presentati, cercarli e condurli alla vostra sede. Vinta la loro prima titubanza, troverete in loro dei buoni giovani. Il primo (ch’è pure membro di Direzione) è loquace, pieno d’animosità ed ha bisogno che gli si freni il suo furor giovanile. Ha però un cuore d’oro ed è molto servizievole e riconoscente. Il secondo lascia sempre dubbiosi per il suo carattere riservato. Nulla vale a scuoterlo o a entusiasmarlo. E se non lo mostra, è però buono, convinto e non si fanno invano a lui le raccomandazioni.

Nutro fiducia che vorrete assecondare questo mio desiderio e che farete di tutto per conservarci buoni e credenti i due giovani che vi raccomando. Dio benedica l’opera vostra. L’amico d’ideale e di fede.

F.to: G. Libera – Presidente

 

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RCD doc. 93: Seduta del C.D. del 10 aprile 1923

 

S’apre alle ore 20,45. Lo scopo della presente seduta è di cercare il nuovo col quale si possa dare al circolo quell’impulso e quella vita, che si desidera ardentemente, e che non ha. Si delibera di dare le dimissioni in massa; i componenti più bravi potranno essere rieletti. Le elezioni si terranno il giorno 19 aprile 1923; nella seduta del 12 aprile 1923 si spiegherà perché e come il Consiglio Direttivo abbia dato le sue dimissioni. Si riferirà sul congresso di Treviso.

Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to Rossetto Adriano

 

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RCD doc. 94: Seduta del C.D. del 23 aprile 1923

 

La seduta è aperta alle ore 8,30, presenti tutti i nuovi consiglieri nelle persone dei soci Boranga Luigi, Covolan Enrico, Prosdocimi Romolo, Fasolo Ugo, Tomaselli Nino, e l’assistente Ecclesiastico D. Emilio Palatinj.

Si passa immediatamente alla distribuzione delle cariche, dietro votazione a scheda segreta. Il Consiglio resta così formato: Prosdocimi presidente, Covolan vice presidente, Tomaselli segretario-cassiere; Boranga, Zender, Fasolo, De Nart consiglieri.

Si passa immediatamente alla formazione e alla discussione del nuovo programma, che possa portare nuova vita e nuova luce fra i soci del circolo. La discussione lunga e laboriosa non riesce a portare i consiglieri sul medesimo ordine di idee ed allora, tenuto presente che molto più vale la vita del circolo che un programma che a questa non debba ispirarsi e per questo volgersi i consiglieri declinano seduta stante il mandato loro affidato, incaricando l’Assistente Ecclesiastico di indire la nuova assemblea generale per giovedì 26 corrente, allo scopo di procedere alle nuove elezioni.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to Fasolo

 

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RCD doc. 95: Seduta del C.D. del 27 aprile 1923

 

In seguito all’esito delle nuove elezioni generali della seduta del 26 corrente, si riunisce il consiglio direttivo nelle persone dei soci Covolan, Zender, Massenz, Secco, De Vecchi, Odorizzi. Assente Fasolo per motivi giustificati, che esprime il suo voto per procura al socio Covolan. Alle 8,30 ha luogo per votazione a schede segrete la distribuzione delle cariche, come segue. Presidente Covolan Enrico con 6 voti su 7. Vice Presidente Zender con voti 5. Segretario Massenz con voti 5. Cassiere Secco con voti 5. Consiglieri ordinari i soci De Vecchi, Fasolo, Odorizzi. Gli eletti accettano tutti la carica e passano a discutere, presente l’assistente ecclesiastico, le dimissioni dei soci Prosdocimi e Boranga, dimissioni che per il maggior bene del Circolo, il Consiglio ritiene opportuno di accettare, almeno presentemente. Ai predetti soci viene indirizzata lettera con la quale, oltre al comunicare loro l’accettazione delle dimissioni, vengono invitati a non abbandonare per nulla il loro tenore di vita cattolica ed a sperare che in un tempo non lontano, appianate le attuali divergenze d’idee e di programmi spirituali, possano rientrare a far parte del nostro circolo, dal quale non per motivi di disciplina o di moralità si sono allontanati.

Il Consiglio inoltre, tenuto presente dell’avvicinarsi della stagione stiva e delle vacanze scolastiche, durante le quali parecchi soci dovranno allontanarsi da Belluno, non ritiene necessario formulare un rigido programma d’azione per risollevare immediatamente lo spirito e la vita del circolo. Si farà invece subito opera persuasiva tra molti giovani e studenti, che possono benissimo entrare a far parte dell’ormai numerosa e forte famiglia della Gioventù Cattolica Italiana. Si richiameranno tutti i soci in generale all’ordine e alla disciplina, prima pietra della base di ogni associazione e in particolare quei pochi soci che questa disciplina dimostrano di non sentire; e di iniziare quindi, a poco a poco ma incessantemente, quell’opera di ricostruzione e di solidarietà di cui il nostro circolo tanto ha bisogno e che non tarderà molto a portare i suoi frutti benefici; dato che il consiglio, conscio della non lieve responsabilità che gli incombe, darà a questo fine tutta la sua opera migliore.

E’ aperta alle ore 8,30, presenti tutti i nuovi consiglieri nelle persone dei soci Boranga Luigi, Covolan Enrico, Prosdocimi Romolo, Fasolo Ugo, Tomaselli Nino, e l’assistente Ecclesiastico D. Emilio Palatinj.

Si passa immediatamente alla distribuzione delle cariche, dietro votazione a scheda segreta. Il Consiglio resta così formato: Prosdocimi presidente, Covolan vice presidente, Tomaselli segretario-cassiere; Boranga, Zender, Fasolo, De Nart consiglieri.

Si passa immediatamente alla formazione e alla discussione del nuovo programma, che possa portare nuova vita e nuova luce fra i soci del circolo. La discussione lunga e laboriosa non riesce a portare i consiglieri sul medesimo ordine di idee ed allora, tenuto presente che molto più vale la vita del circolo che un programma che a questa non debba ispirarsi e per questo volgersi i consiglieri declinano seduta stante il mandato loro affidato, incaricando l’Assistente Ecclesiastico di indire la nuova assemblea generale per giovedì 26 corrente, allo scopo di procedere alle nuove elezioni.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: [firma illeggibile]

 

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RCD doc. 96: Seduta del C.D. del 7 maggio 1923

 

La seduta è aperta alle 9,20, presenti tutti i membri del Consiglio. Letto e approvato il verbale della seduta precedente, il consiglio passa a discutere sull’eventuale iscrizione a soci del Circolo di alcuni giovani, e decide in proposito che ogni nuovo amico che venga ammesso al circolo o ne faccia domanda, debba sottostare d’ora innanzi a due mesi di prova, prima della sua definitiva iscrizione.

Prende in esame l’opportunità che il Circolo si faccia promotore della celebrazione del centenario dei Promessi Sposi e del loro autore. La proposta è bene accetta da tutti i consiglieri e si decide che sarà riportata in discussione e per la forma e per il modo d’attuarla, in tempo utile per il riaprirsi del nuovo anno scolastico.

Stabilisce di far partecipare i soci al maggior numero possibile di manifestazioni religiose anche pubbliche, per dimostrare come il Circolo sappia ispirare ai suoi gregari lo spirito di fede e di solidarietà; e di calcolare come atto di indisciplina le assenze non giustificate, a quelle manifestazioni alle quali il consiglio abbia deciso di intervenire e per le quali abbia fatto esplicito invito. Decide per ultimo la Comunione generale per tutti il giorno del Corpus Domini.

La seduta è tolta alle 10 precise.

Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario [firma illeggibile]

 

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Doc. 25: Lettera di Enrico Covolan [57]

 

Belluno, 23 agosto 1923 – Ai cari amici del Circolo «Contardo Ferrini» - Belluno

Il vostro Presidente vi lascia. Da tempo avevo maturato il proposito di rassegnare le mie dimissioni. Credo che ora sarebbe mia colpa se non mi ritirassi, prima che abbia luogo il prossimo Congresso Eucaristico.

Voi mi avete onorato, circa un anno fa, eleggendomi a vostro Presidente e, per amore di sacrificio, ho accettato tale carica, che mi ha dato soddisfazioni, è vero, specialmente nelle comunioni generali e nella processione del Corpus Domini, ma che talvolta mi ha dato anche dolori non lievi. All’inizio noi abbiamo formulato un programma, che in gran parte si è attuato. Ora io sono moralmente e materialmente stanco; sono anche un vecchio «Giovane Cattolico» e l’azione giovanile deve essere più propria di voi.

Poi, dico francamente, mi è quasi sempre mancato l’aiuto materiale e morale di gran parte di voi, miei amici. Alcuni hanno dato la loro buona volontà, i più si accontentarono di essere soci più o meno attivi, ostacolando, con la loro inerzia, il buon funzionamento del Circolo stesso.

Si approssima poi il Congresso Eucaristico Diocesano, al quale il Circolo deve in qualsiasi modo fare ottima figura. Sento che perciò graverebbe sulle mie spalle una responsabilità che, dato il vostro mancato appoggio, sarebbe troppo grave per me. Vedo cioè che non sarei capace di ottenere ciò che è necessario sia fatto. L’artefice ha bisogno di operai; ma gli operai, stavolta, si eclissano.

Così preferisco ritirarmi. Confido che il Consiglio Direttivo colla mia uscita non subirà ulteriori modificazioni, e così, come è composto, esso può fare molto e bene, se tutti voi lo coadiuverete in tutto ciò che vi sarà chiesto, se tutti avrete vero e santo spirito di sacrificio.

Io mi metto pel primo a disposizione del Consiglio Direttivo e darò con entusiasmo la mia opera quando sarà richiesta. Se a qualcuno potrà dispiacere la mia dipartita dalla Direzione del Circolo, prenda da ciò sprone per lavorare intensamente e fecondamene per il solo bene del Circolo e della Gioventù Cattolica.

Ringrazio tutti coloro che mi aiutarono nella mia opera e in special modo l’Assistente Ecclesiastico. Vostro

F.to: Enrico Covolan

 

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Doc. 26: Circolare della Federazione Giovanile di Mantova [58]

 

Mantova, Aprile 1926 – Ai Circoli della G.C.I., Alle Compagnie di S. Luigi, Alle Confraternite giovanili.

Celebrazione secondo centenario della Canonizzazione di S. Luigi Gonzaga 1726-1926 – Pellegrinaggio Nazionale Giovanile a Castiglione Stiviere 21-22 Agosto 1926.

Sotto l’alto patrocinio di S. Ecc. Rev.ma Mons. Carlo Paolo Origo nostro amatissimo Vescovo […].

 

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Doc. 27: Lettera della Federazione di Trento [59]

 

Federazione Giovanile Cattolica Trentina – Trento – Via Roma 23/II (Segretariato di Assistenza per i militari) – Data del timbro postale: 24.6 [oppure 8] 1926

Egregio Presidente, Un gruppo di giovani della nostra federazione, dei quali allego i nomi, e l’indirizzo, presta servizio militare nella cerchia del Suo Ritrovo.

Mi permetto quindi di pregarla vivamente che voglia interessarsi di loro, attirandoli possibilmente tutti a codesto Ritrovo ed assistendoli religiosamente e moralmente.

Ove creda opportuno riferisca e chieda informazioni a questo Segretariato di Assistenza per i militari.

Il Signore La rimuneri per tutto il bene che vorrà certo fare a questi nostri giovani.

L’Incaricato G. Libera.

Timbro: «Società della G.C.I. – Consiglio Regionale Trentino».

 

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Doc. 28: Circolare della Gioventù Cattolica Italiana [60]

 

Società [della] Gioventù Cattolica Italiana – Consiglio Superiore.

Gara Veneta di cultura – Regolamento […]

Roma, 20 dicembre 1927

 

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Doc. 29: Circolare regionale [61]

 

Sesta Gara Veneta di cultura – 1927/28 – Treviso, 15 gennaio 1928

Il Questionario che servirà alla Commissione Esaminatrice […].

 

 

 

 

 

 

 



[1] Manoscritto di Don Emilio Palatini e sottoscrizione autografa di Zardo e Boranga.

[2] Manoscritto di Don Emilio Palatini e sottoscrizione autografa del vescovo.

[3] Manoscritto su carta intestata «Curia Vescovile di Belluno».

[4] Era stato scritto «ringraziamenti ed applausi», poi quest’ultima parola è stata cancellata.

[5] Alle pp. 9-11 la malacopia.

[6] E’ omesso il sesto punto, per evidente errore materiale del segretario.

[7] A p. 13 la malacopia.

[8] Poi cancellato, ossia posto tra parentesi, con un tratto a matita: «…apre la seduta ringraziando dell’onore che gli si è stato fatto e promettendo di esplicare la sua opera nel circolo. Propone di dare al circolo il nome del fascio di Piave “Silvio Pellico”, ma ciò si discuterà alla prossima seduta».

[9] Dattiloscritto e sottoscrizione autografa del vescovo.

[10] Correzione di testo che diceva: «…per prove filodrammatiche e filarmoniche ecc.».

[11] Correzione su lire 0.40, che era quanto fissato dallo Statuto.

[12] Correzione di testo che diceva: «…alla Presidenza od all’Assistente Ecclesiastico».

[13] Correzione di testo che diceva: «tutti i soci del Circolo….».

[14] L’accenno agli aspiranti è un’aggiunta posteriore.

[15] Dattiloscritto e sottoscrizione autografa del vescovo.

[16] Correzione di testo che diceva: «…sostituire da qualche altro socio…».

[17] Dattiloscritto e sottoscrizione autografa del vescovo.

[18] Dattiloscritto e sottoscrizione autografa del vescovo.

[19] Nome di lettura incerta.

[20] Parti manoscritte, come le due firme, su ciclostilato intestato «Società Gioventù Cattolica Italiana – Consiglio Superiore - Roma, Via della Scrofa, 70».

[21] Nome non leggibile.

[22] Nome non leggibile.

[23] Stesso testo del RCD doc. 16.

[24] Telegramma originale.

[25] Stampato spedito per posta «Al Reverendo Arciprete – per il Presidente del Circolo Giovanile Cattolico – Cattedrale di Belluno (Provincia di Belluno)».

[26] Manoscritto.

[27] Nome di lettura incerta.

[28] Manoscritto.

[29] Manoscritto.

[30] Manoscritto.

[31] Dattiloscritto con sottoscrizioni autografe.

[32] Dattiloscritto su carta intestata «Curia Vescovile di Belluno»

[33] Ciclostilato su carta intestata «Società Gioventù Cattolica Italiana – Consiglio Superiore», con sottoscrizione autografa. Autografe pure, a matita, alcune annotazioni autografe in margine, come proposta, da parte dei giovani di Belluno, alle domande lì poste. Inoltre sul retro, sempre a matita, queste annotazioni: «Facoltà di presentarsi ai Superiori. Il milite che desidera presentarsi a un Superiore della propria Compagnia, quando non sia per reclamo o per affari di servizio, può farlo liberamente, senza autorizzazioni di sorta. Se desidera parlare ad un altro Superiore, prima deve domandare l’autorizzazione al proprio Comandante di Compagnia […]».

[34] Lettura dubbia.

[35] In margine, a matita: «Stampare i biglietti a Roma!!».

[36] In margine, a matita: «Foglietti poss[abilmente] settimanali. Per?».

[37] In margine, a matita: «Non ai Parroci, ma ai Cappellani [delle città di confine]».

[38] In margine, a matita: «Mai».

[39] In margine, a matita: «Impossibile».

[40] Firma non leggibile.

[41] Mancano le firme.

[42] Manoscritto su stampato.

[43] Testo corretto; il precedente diceva: «Viene accettata la proposta che quei soci che si sentono di farlo, quando hanno tempo, si prendano cura, per quanto possibile, di fornire di qualche fiore la tomba del povero Pino Tessari».

[44] La data è scritta sulla pagina precedente, così intestata: «Sedute del Consiglio Direttivo eletto il 16 novembre 1921».

[45] Una nota in margine, a matita, dice: «E Boranga cosa faceva?».

[46] Manoscritto.

[47] Stampato.

[48] Forse «scoutistiche».

[49] Manoscritto. L’elenco fa seguito ad altro, privo di data, con parecchie cancellazioni di soci espulsi; elenco qui riportato in questo documento come seconda parte e l’indicazione dei nomi che erano stati cancellati. n linea generale, nell’elenco del 1922 dei vari soci sono indicati il luogo e la data di nascita, il domicilio, la professione o scuola frequentata, la data di iscrizione. Dall’elenco precedente è riportato, per i nomi del 1922 e lì ove era indicato, se avevano la tessera o il distintivo e se erano del reparto esploratori..

[50] E’ scritto così, ma credo proprio sia un errore.

[51] Manoscritto di Don Palatini, anche se suggerisce e riporta la firma di Covolan.

[52] Manoscritto su carta intestata con timbro.

[53] Lettura incerta del nome.

[54] Parola incomprensibile.

[55] Manca l’indicazione dell’ora.

[56] Manoscritto su carta intestata con timbro.

[57] Manoscritto

[58] Stampato.

[59] Ciclostilato, senza parti manoscritte, e con timbro finale. Unita busta della lettera.

[60] Stampato con in alto l’indirizzo manoscritto «Circolo Giovanile Contardo Ferrini – Belluno».

[61] Stampato.