Libero Maso di Coi
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del Fondo
«Circolo
Contardo Ferrini» (Belluno)
(1912-1928)
Ai primi di dicembre del 2004, la Rigatteria «Lo
Scaffale», di Belluno, ha posto in vendita un piccolo fascicolo di documenti
del Circolo giovanile cattolico «Contardo Ferrini», che fu attivo in città nei
primi decenni del Novecento. Disposti i documenti in ordine cronologico, sono
stati trascritti da Don Floriano Pellegrini, restando fedele al testo, a parte
qualche resa grafica uniforme e qualche lievissimo intervento sulla
punteggiatura.
Il documento principale è il «Registro dei verbali
delle adunanze del Consiglio direttivo» (di sèguito indicato RCD), con 96
documenti interni, che vanno dal 1° gennaio 1912 al 7 maggio 1923.
Una numerazione progressiva è stata data anche agli
altri 29 documenti, di diverso valore; di essi il primo è del 23 gennaio 1912 e
l’ultimo del 15 gennaio 1928.
In totale il fascicolo comprende, pertanto, 125
documenti.
RCD doc. 1: La nascita del Circolo
[1]
Da circa un anno esisteva a Belluno una compagnia
filodrammatica, costituita da un gruppo di giovani cattolici, sotto la
direzione del Sac[erdote] Don Primo De Bona. In mezzo ai giovani della
compagnia filodrammatica sorse l’idea di costituire un circolo cattolico, che
stringesse in un fascio coi giovani della filodrammatica anche gli altri
giovani della città o dimoranti in città per ragioni di studio.La Direzione
diocesana pose a disposizione dei giovani per l’istituendo circolo e per le
rispettive sezioni un locale apposito in Via S. Pietro n. 4. In alcune sedute
preparatorie furono discusse le linee generali dello Statuto e fin dal primo
momento si stabilì che dovesse essere diviso in tre sezioni: Sezione di
cultura, sezione filodrammatica, sezione filarmonica, ciascuna con direttore,
regolamento e locale proprio.
Il giorno 15 dicembre [1911] fu ufficialmente
inaugurato il circolo. Il Sac. Don Emilio Palatini pronunciò alcune parole
d’occasione. Parlarono anche il prof. Sebastiano Schiavon e l’avv. Italo Rosa,
quindi fu offerto un vermouth.
In una seduta posteriore, 20 dicembre, furono
nominate le cariche; riuscirono eletti a comporre il Consiglio Direttivo
Giuseppe Boranga presidente, Antonio Sartori vicepresidente, Albino Mezaroli
segretario, Paolo Zampieri vicesegretario, Augusto Ruffato cassiere.
Nella seduta dell’11 gennaio 1912, avendo il Signor
Albino Mezaroli date le sue dimissioni dalla carica di segretario, viene in sua
vece nominato Giuseppe Zardo. Nella medesima seduta si delibera che i soci
siano tenuti a fare il versamento della loro quota mensile entro i primi sette
giorni del mese; stabilendo che i ritardatari siano tenuti al pagare 10
centesimi in più ogni settimana di ritardo.
Il Consiglio Direttivo nella seduta del 20 gennaio
delibera di fare un primo acquisto di libri a favore del circolo, ed approva il
regolamento interno del circolo.
In data 23 gennaio 1912 S.E. Mons. Foschiani vescovo
approva lo Statuto del circolo, definitivamente redatto, e con lettera speciale
nomina assistente ecclesiastico del medesimo il Sac. Emilio Palatini; vice
assistente il Sac. dott. Tarcisio Martina del Seminario.
Così il Circolo è definitivamente costituito e
funziona secondo le norme del proprio Statuto e dei propri regolamenti.
Belluno, 1-25 gennaio 1912.
Il Segretario: f.to Zardo Giuseppe – Il Presidente: f.to
Boranga Giuseppe
***
Doc. 1: Statuto (23 gennaio 1912) [2]
I. Costituzione, fine, mezzi.
Art. I. E’ costituita a Belluno una associazione fra
i giovani, col nome di «Circolo Giovanile Cattolico».
Art. II. Il Circolo aderisce alla Direzione Diocesana
e per mezzo di essa alla Società della «Gioventù Cattolica Italiana».
Art. III. Scopo del Circolo è: a) rendere i soci più
illuminati, coscienti e forti nella loro fede e nella pratica della medesima;
b) aiutarli nell’acquisto di una soda cultura scientifica e sociale; c)
procurare loro i mezzi d’onesto sollievo; d) prepararli a tutti i doveri della
vita privata e pubblica, come cristiani e come cittadini.
Art. IV. I mezzi di cui si serve il Circolo per
raggiungere i suoi scopi sono: a) le riunioni ordinarie e straordinarie dei
soci; b) la scuola settimanale di religione; c) i corsi particolari di
istruzione, le conferenze, la ripetizione scolastica, la biblioteca di
consultazione, il gabinetto di lettura, ecc.; d) le manifestazioni collettive e
la festa sociale; e) tutti i mezzi di onesto sollievo, come trattenimenti
filodrammatici e filarmonici, gite sportive, ecc.; f) le iniziative particolari
in favore della cultura popolare e dell’azione sociale cristiana, come biblioteca
circolante, conferenze popolari, ecc.
II. Soci
Art. V. Possono essere soci del Circolo tutti i
giovani cattolici di buona condotta, che hanno compiuto i dodici anni e non
oltrepassato i trenta, i quali accettano il presente Statuto e promettono di
cooperare agli scopi del Circolo.
Art. VI. I soci si dividono in due categorie: soci
effettivi e soci aspiranti. Sono soci effettivi coloro che hanno 14 ani
compiuti, sono soci aspiranti gli altri. Gli alunni delle scuole secondarie
possono essere accettati come soci aspiranti anche se non hanno compiuto i
dodici anni.
Art. VII. I soci aspiranti intervengono alle riunioni
generali ordinarie e straordinarie e partecipano a tutti i vantaggi del
Circolo, non hanno però mai diritto al voto.
Art. VIII. Quando un socio ha raggiunto l’età di 30
anni resta nel Circolo come socio onorario. Il Consiglio Direttivo ha facoltà
di nominare soci onorari anche altre persone che in qualsiasi modo si siano
rese benemerite del Circolo.
III. Sezioni
Art. IX. Fra i soci del Circolo possono essere
istituite sezioni particolari, come: sezione di cultura, sezione filarmonica,
sezione filodrammatica, sezione sportiva.
Art. X. Ciascuna di queste sezioni dovrà avere un
proprio direttore, nominato dal Consiglio direttivo, ed un proprio regolamento
dal medesimo approvato.
Art. XI. I soci che desiderano essere iscritti in una delle sezioni devono farne domanda al
rispettivo direttore, il quale ne riferirà al Consiglio direttivo, perché
decida dell’accettazione.
Art. XII. I soci d’una sezione sono tenuti ad
osservare fedelmente il proprio regolamento. Coloro che mancano a questo dovere
dal rispettivo direttore, dopo sentito il parere del Consiglio direttivo,
possono essere espulsi dalla sezione e dal Circolo.
Art. XIII. Il «Fascio Giovanile Silvio Pellico» di
Borgo Piave è considerato come una sezione distinta del Circolo, e come tale,
ne gode i vantaggi, contribuendo alle spese comuni in proporzione del numero
dei propri soci. Nelle assemblee generali, quando si tratta di interessi
comuni, hanno diritto al voto anche i soci del Fascio Silvio Pellico.
IV. Consiglio Direttivo
Art. XIV. Il Circolo è diretto da un Consiglio
composto di cinque membri, eletti dall’assemblea generale dei soci, cioè un presidente,
un vicepresidente, un segretario, un vicesegretario ed un cassiere.
Art. XV. I membri del Consiglio direttivo durano in
carica un anno e sono rieleggibili.
Art. XVI. Del Consiglio direttivo fanno parte per
diritto con voto deliberativo i direttori delle sezioni ed il presidente del
Fascio giovanile Silvio Pellico di Borgo Piave.
Art. XVII. Il Circolo giovanile ha un Assistente
ecclesiastico nominato dall’Ordinario diocesano. L’Assistente ecclesiastico
forma parte per diritto del Consiglio direttivo; interviene a tutte le sedute
del medesimo, come alle assemblee generali del Circolo, senza voto
deliberativo, ma con facoltà di sospendere qualsiasi delibera contraria ai fini
ed all’indirizzo cattolico del Circolo.
Art. XVIII. Il Consiglio direttivo compila ed approva
i regolamenti, decide dell’accettazione e dell’espulsione dei soci, attua le
deliberazioni delle assemblee generali e compie tutti gli atti necessari al
funzionamento del Circolo.
Art. XIX. Il Consiglio direttivo si raduna di regola
una volta al mese, per convocazione del presidente, ma può anche radunarsi più
spesso, se il presidente lo giudica opportuno o se ne fanno domanda almeno due
membri.
Art. XX. Le delibere del Consiglio direttivo sono
valide quando ottengono almeno cinque voti favorevoli.
Art. XXI. Le dimissioni di uno o più soci del
Consiglio direttivo devono essere presentate all’assemblea generale dei soci
effettivi, la quale, se crede opportuno accettarle, passerà subito alla
sostituzione dei dimissionari.
V. Riunioni ed Assemblee
Art. XXII. La sede del Circolo è aperta ogni giorno
ai soci effettivi del Circolo, come luogo di ritrovo, gabinetto di lettura, per
le prove filodrammatiche e filarmoniche, ecc., coll’orario e nei modi stabiliti
dai Regolamenti.
Art. XXIII. Ogni settimana ha luogo una riunione
generale dei soci, sia effettivi, come aspiranti, nel giorno, all’ora, nei modi
fissati dai Regolamenti.
Art. XXIV. Una volta al mese il Consiglio direttivo
convocherà l’assemblea generale dei soci effettivi, mediante invito personale,
comunicato in antecedenza, e contenente l’ordine del giorno da discutersi nelle
sedute.
Art. XXV. Ogni anno, dopo la festa sociale, il
Consiglio direttivo convocherà l’assemblea generale per la relazione morale e
finanziaria e per la rinnovazione delle cariche.
Art. XXVI. Le assemblee generali sono valide in prima
convocazione quando intervengono almeno due terzi dei soci, in seconda
convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Art. XXVII. Ciascun socio del Circolo ha diritto di
presentare al Consiglio direttivo domande e proposte riflettenti gli interessi
generali e la vita del Circolo. Il Consiglio direttivo è tenuto a prenderle in
considerazione ed a riferire nella prossima assemblea generale.
VI. Accettazione ed espulsione dei soci
Art. XXVIII. Chi desidera farsi socio del Circolo
deve farne domanda al Consiglio direttivo, il quale delibera dell’accettazione
o meno.
Art. XXIX. Quando un socio venga meno ai suoi doveri
di giovane cattolico e colla sua condotta comprometta il buon nome del Circolo,
dopo una ammonizione privata, sarà espulso dal Circolo.
VII. Disposizioni varie
Art. XXX. Le deliberazioni, tanto in seno al
Consiglio direttivo come nelle assemblee generali, si prendono con votazione
segreta sempre quando riguardano le persone e negli altri casi quando alcuno
dei votanti ne fa domanda.
Art. XXXI. Il Circolo è sotto la protezione di S.
Martino Vescovo e celebra la sua festa sociale il giorno 11 novembre.
Art. XXXII. La bandiera del Circolo è la bandiera
bellunese, sormontata dalla croce e congiunta all’asta mediante un nastro
tricolore.
Art. XXXIII. I soci effettivi del Circolo sono tenuti
a pagare una tassa d’ingresso di lire 0.75 ed una tassa mensile di lire 0.25.
Pei soci aspiranti la tassa d’ingresso è ridotta a lire 0.40, la tassa mensile
a lire 0.10. Quando un socio aspirante diventa socio effettivo è tenuto a
pagare la differenza fra la tassa d’ingresso dei soci aspiranti e dei soci
effettivi.
Art. XXXIV. Ciascun socio è tenuto a provvedersi ogni
anno la tessera della Gioventù Cattolica Italiana.
Art. XXXV. L’obbligo di versare la quota mensile
cessa per i soci durante il periodo della loro assenza dalla città, se questo
periodo di assenza supera un mese.
Art. XXXVI. Gli articoli I, II, III, IV, V e XVII del
presente Statuto sono fondamentali e determina[no] l’indirizzo cattolico del
circolo, né possono essere sostanzialmente cambiati. Tutti gli altri articoli
possono essere modificati dall’assemblea generale dei soci. Nessuna mutazione
però è valida se non è approvata da almeno due terzi dei soci iscritti nel Circolo.
Art. XXXVII. In caso di scioglimento del Circolo, gli
oggetti ed il fondo di sua proprietà saranno devoluti ad altra opera affine
mediante deliberazione dell’assemblea generale, prima che il Circolo sia
dichiarato sciolto.
Con vera compiacenza approvo il presente Statuto, e
fo voti che questo caro Sodalizio sempre più fiorisca di numero e di vita a
vantaggio della gioventù maschile bellunese.
Belluno, li 23 gennaio 1912.
+ Giuseppe Foschiani, vescovo
***
Belluno, li 23 gennaio 1912 – M. Rev.do D. Emilio
Palatini, Colla presente lo nomino Assistente Ecclesiastico del Circolo
Giovanile Cattolico di Belluno. Non dubito che ella metterà tutto il suo zelo
affinché il nascente Sodalizio Doc. 2: Nomina dell’Assistente ecclesiastico [3]
cresca e si mantenga sempre nello spirito cattolico, in cui è sorto. Se alle volte
non potesse adempiere a quest’ufficio, preghi D. Tarcisio Martina a supplirla.
Il Signore la benedica e mi creda – dev.mo in G. C.
+ Giuseppe, vescovo
***
RCD doc. 2: Assemblea generale del
23 febbraio 1912
Presenti vent’otto soci, il Presidente dichiara
aperta la seduta. Comunica l’approvazione dello Statuto fatta da Mons. Vescovo;
dà lettura della lettera del medesimo colla quale nomina assistente
ecclesiastico del circolo Don Emilio Palatini, e vice assistente Don Martina
Tarcisio.
Comunica pure il programma per le sedute settimanali,
il quale comprende: 1° Comunicazioni della presidenza; 2° Brevi parole
dell’assistente ecclesiastico sui temi che più interessano la gioventù. Esprime
pure il desiderio della presidenza che a queste riunioni i soci procurino
d’intervenire numerosi.
I soci effettivi ed aspiranti sono invitati alla
riunione mensile nella quale si discuteranno le questioni d’indole generale che
interessano il circolo. Per questa riunione viene fissato il primo del mese.
Comunica l’acquisto di quaranta libri di lettura
amena, e dà pure lettura dei giornali e periodici adottati nel circolo. Per
l’ordinamento della biblioteca, s’incarica il vice assistente ecclesiastico.
Viene dato pure incarico al bibliotecario e al suo sostituto Dalla Vestra
Giuseppe di usare ogni cura per la conservazione dei libri e dei periodici.
Il presidente legge la lettera del socio S.
Mezzaroli, che, per motivi personali, dà le dimissioni da socio effettivo del
circolo; dette dimissioni vengono accettate dall’assemblea. Non essendo in
grado, per ragioni d’ufficio, il Sig. Augusto Ruffato, cassiere del circolo, di
trovarsi presente ad ogni seduta, la presidenza coll’approvazione
dell’assemblea nomina uno dei suoi membri, il Sig. Dalla Vestra G. a supplire
il cassiere nella riscossione delle quote.
Terminate le comunicazioni della presidenza, il vice
assistente ecclesiastico rivolge all’assemblea alcune parole sullo scopo
preciso del circolo, che è quello di formare giovani fortemente convinti della
loro fede, e pronti a manifestarla in tutte le circostanze della vita.
Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario:
f.to Zardo Giuseppe
***
RCD doc. 3: Assemblea generale del
28 marzo 1912
Presenti venti soci, il vice presidente dichiara
aperta la seduta. Comincia col parlare delle dimissioni dell’assistente ecclesiastico
Don Emilio Palatini, e della nomina del nuovo Don Tarcisio Martina. Fa le
lagnanze del consiglio direttivo per il poco incremento del circolo.
Parla poi a riguardo della biblioteca, poiché vi sono
molti che prendono i libri senza registrarli presso l’incaricato, e perché li
tengono con poco conto.
Finito di parlare il vice presidente, parla
l’assistente ecclesiastico, che ragiona intorno allo scopo del circolo e
avverte i soci che dopo le vacanze si darà un nuovo incremento al circolo, con
conferenze e con adunanze regolari. Invita anche i soci ad intervenire frequenti
alle sedute, e alla sera nelle riunioni.
Chiede la parola Don Primo De Bona, il quale avverte
i soci, che l’ex assistente ecclesiastico occupa la carica di assistente
ecclesiastico nel fascio giovanile di Piave. Parla intorno alla bandiera, il
disegno della quale si farà durante le vacanze pasquali. Indi di una gita in
Zattera, che si farà quanto prima.
Infine il vice presidente parla intorno alla
federazione, e alle tessere.
Per il Presidente: f.to Antonio Sartori – Il
Segretario: f.to Zardo Giuseppe
***
RCD doc. 4: Seduta del C.D. del 15
aprile 1912
Il Presidente dapprima avverte il consiglio direttivo
che la biblioteca è stata aumentata di alcuni libri, dati da Mons. Pietro
Rizzardini e dall’avv. Sammartini, riguardo i quali l’Assistente Ecclesiastico
s’incaricherà di catalogarli; si parla anche di mettere l’avv. Sammartini fra i
soci onorari, qualora egli accetti. Riguardo alle tavolette da mettere in
biblioteca tra libro e libro, si stabilì di farle fare, quando la biblioteca
sarà ordinata. Verrà fatto l’elenco dei giornali che direttamente vengono al
circolo, perché molti non si vedono affatto.
Don Emilio Palatini aveva proposto che il Presidente
del Circolo non entrasse nelle riunioni del consiglio direttivo del fascio di
Piave, e viceversa, ma la proposta non viene accettata, per molte ragioni.
Esattore e bibliotecario è ora Dalla Vestra G.,
perché quello di prima non poteva adempiere il suo ufficio, si propose anche se
quegli può intervenire alle sedute del consiglio direttivo e si stabilì che, lo
Statuto non vietandolo, può intervenire. Circa la federazione vi si assocerà, e
di ciò s’incaricherà Don Tarcisio Martina.
Le chiavi dello stanzino vicino alla sala del circolo
le deve avere uno del circolo e non anche Don Emilio Palatini, ammenoché non
abbia qualche causa per entrare colà. Si manifestò anche la voce che si facesse
teatro, ma date certe circostanze per gli attori e pel maestro di scena, le
rappresentazioni non si faranno.
Per le conferenze, si chiameranno dei professori del
Seminario, e le conferenze si terranno in giorni che si destineranno, su
argomenti adatti ai giovani. La scuola di religione, fatta da Mons. Masi G., è
sospesa fino al 21 maggio.
Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario:
f.to Zardo Giuseppe
***
RCD doc. 5: Assemblea generale del
25 aprile 1912
Presenti venti soci. Dietro proposta del vice
presidente, si fissa per il cambio dei libri della biblioteca l’ora dalle 20
alle 20,30 di ogni sera. Il presidente raccomanda ai soci la sollecitudine
nella lettura dei libri e fissa il tempo di quindici giorni. L’assistente
ecclesiastico raccomanda ai soci ed in particolare alla presidenza di
intervenire più di sovente settimanalmente al Circolo. Il presidente espone le
sue ragioni delle assenze passate.
Viene fatto poi un invito a tutti i soci del circolo
di intervenire mercoledì 1° maggio al comizio che si terrà nella sala Pio X alla
Società Operaia Cattolica. Segue una conferenza del Rev.do Don Emilio Palatini
si Giovanni Pascoli. Applausi.
Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario:
f.to Zardo Giuseppe
***
RCD doc. 6: Assemblea generale del
2 maggio 1912
Il presidente propone all’assemblea di permettere
l’intervento dei soci aspiranti al circolo tutte le sere e ciò in riforma
dell’articolo 22 dello Statuto; l’assemblea approva a pieni voti. Il presidente
avverte inoltre che la Gazzetta dello Sport sarà nei giornali del circolo. Si
comunica che S.E. Mons. Vescovo Giuseppe Foschiani ha regalato circa una ventina
di libri alla biblioteca del circolo; ringraziamenti. [4]
A tutto il 2 maggio i fondi di cassa sono lire 21.40.
Il presidente raccomanda ai soci d’essere puntuali all’ora stabilita per le
sedute. La parola è all’assistente ecclesiastico Don Tarcisio Martina, che dice
in proposito alla seduta del 25 aprile 1912, che le parole da lui rivolte alla
presidenza riguardo alla venuta al circolo della medesima, non furono dette per
rimprovero ma per spronare la presidenza a far intervenire alle adunanze un
numero di soci maggiore.
Segue la conferenza applaudita di Don Primo De Bona
sul «teatro».
Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario:
f.to Zardo Giuseppe
***
RCD doc. 7: Seduta del C.D. del
6 maggio 1912 [5]
Presenti tutti i soci meno il cassiere Ruffato
impossibilitato per ragioni d’ufficio.
La seduta si apre alle ore 21 colla presentazione del
seguente ordine del giorno: 1° Bandiera; 2° Se e come intenda partecipare il
circolo alle manifestazioni cattoliche nei paesi vicini a Belluno, ed in
particolare all’inaugurazione del circolo di Libano, se in quest’ultima
circostanza sia da portare il tricolore, non avendo pel momento altre bandiere;
3° Se si debba invitare Mons. Mancini a tenere una conferenza ai giovani prima
del termine dell’anno scolastico; 4° Filarmonica; 5° Se debbiasi concedere il
voto al bibliotecario essendo stato nominato membro del consiglio direttivo; 7°
[6]
Relazioni finanziarie; 8° Se convenga mandare due rappresentanti del Circolo al
«Congresso giovanile cattolico» che avrà luogo il 12 corrente a Padova,
assegnando per questo la somma necessaria pel viaggio; 9° Proposta se i soldati
(la piccola compagnia che viene ogni sera nella sala) possano intervenire
qualche volta alle riunioni serali e se possano usufruire dei libri della biblioteca.
Il Consiglio riunito prese le seguenti deliberazioni:
1° Viene dato l’incarico al socio E. Mocellini di
fare il disegno della bandiera, da consegnare poi alle signorine che
presteranno l’opera loro. Per l’acquisto della stoffa si cercheranno le
migliori condizioni, senza troppo eccedere nella spesa. Il vice Presidente
Sartori annuncia che una persona s’offre di rivestirne l’asta.
2° In via generale il circolo accetta di partecipare
alle manifestazioni collettive. Quanto alle partecipazioni, si limita a quelle
che hanno carattere giovanile. Rimane fissato di prender parte
all’inaugurazione del circolo di Libano.
3° Approvato ed incaricato l’Assistente Ecclesiastico
di scrivere a Mons. Manzini, però la conferenza sia da tenersi possibilmente
entro la prima metà di giugno.
4° Visto le attuali condizioni, si rimandano i
provvedimenti al prossimo autunno.
5° Stante le poco buone condizioni finanziarie si è
deciso di supplire la passeggiata sociale con la gita a Libano, riservando di
dare maggior impulso a detta festa, col cominciare del nuovo anno scolastico.
Per le passeggiate festive rimandasi tutto al nuovo anno.
6° Si concede il voto al bibliotecario. Dietro
proposta del Vice-Presidente viene riguardato l’articolo 16° dello Statuto dove
dicesi che il Presidente di Piave ha voto deliberativo; Don Primo De Bona
propone che questo voto sia concesso solo quando trattasi d’interessi comuni ai
due circoli.
7° Il fondo di cassa è di lire 23.00, L’assistente
Ecclesiastico annuncia d’aver incassato lire 30.70 per la vendita di alcuni
libri di Don Cason, non escludendo qualche altro futuro incasso. Don Emilio
Palatini ha presentato una specifica di spese fatte in antecedenza pel Circolo
il di cui ammontare è di lire 14.70. Rimane quindi in cassa lire 39.00 (trentanove).
8° Approvato con la spesa di lire 15.00 la
partecipazione dei Sig.ri Dalla Vestra Giuseppe, Covolan Enrico.
9° Approvato.
Il Consiglio Direttivo prega gentilmente Don Rossi
d’andare a nome dell’Assistente Ecclesiastico a Padova a rappresentare il
Circolo e che s’interessi delle pratiche necessarie per l’iscrizione del
Circolo alla Federazione dei Circoli Cattolici d’Italia; incarica inoltre
l’Assistente Ecclesiastico di preparare copia dello Statuto con le
modificazioni appostevi nella odierna seduta, riguardanti il Presidente del
fascio di Borgo Piave.
Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario:
f.to Zardo Giuseppe
***
RCD doc. 8: Seduta del C.D. del 12
giugno 1912 [7]
Convocato d’urgenza il Consiglio Direttivo su
proposta del consigliere Don Primo de Bona e dell’Assistente Ecclesiastico, fu
trattato il seguente ordine del giorno: 1° Notifica e deliberazioni riguardo la
fusione dei due circoli; 2° Accordi per l’Assemblea plenaria.
Sul primo numero, sentito l’ordine del giorno votato
dal Fascio Giovanile Cattolico di Piave, fu deciso conforme a detto ordine del
giorno ed in base ad accordo antecedente, che il Consiglio Direttivo si dimetta
in massa e di rimettere all’Assemblea dei due circoli fusi la nomina dei nuovi
membri. Assenti il Segretario Zardo G. ed il Cassiere Ruffato A., che avevano
già antecedentemente acconsentito a questa proposta.
Al n. 2° fu deciso che il Presidente leggesse
all’Assemblea da tenersi giovedì 13 c.m. una breve relazione morale e
finanziaria del Circolo, annunziando l’espulsione dei due soci Frescura
Giuseppe (spontaneamente allontanatosi dal Circolo) e di Gusatti Dino, per la
loro condotta non conforme agli Statuti. Fatta questa relazione, il Presidente
annuncerà le dimissioni del Consiglio Direttivo, e cederà quindi la Presidenza
interinale ad un membro eletto dall’Assemblea, fino a votazione finita. Si
faranno quindi alcune comunicazioni.
Il Presidente: f.to Boranga Giuseppe – Il Segretario:
f.to Zardo Giuseppe
***
RCD doc. 9: Assemblea generale del
13 giugno 1912
Presenti trentaquattro soci, il presidente Boranga G.
apre la seduta facendo la relazione di ciò che si è discusso nell’ultima seduta
del consiglio direttivo riguardo all’unione del fascio di Piave col Circolo ed
annunzia l’unione della biblioteca di Piave a quella del Circolo, dietro
compenso all’assistente ecclesiastico del fascio di lire 200.00. Fa la relazione
morale e finanziaria del Circolo; dichiara che il consiglio direttivo ha
deliberato di dare in massa le dimissioni, perché meglio avvenga la fusione del
circolo col fascio; invita a nominare un presidente ed un Segretario
interinale, che dovranno presiedere per le nomine di questa sera e propone come
presidente interinale Don Emilio Palatini e come segretario E. Covolan, che
vengono approvati dall’assemblea. I due nominati assumono l’ufficio. Dopo brevi
dichiarazioni, il Presidente invita alla nomina del nuovo consiglio direttivo,
che riesce così composto: Presidente votanti 28, Tessari Giuseppe voti 20; Vice
Presidente votanti 27, Colle Fulvio ballottaggio voti 13; Segretario votanti
26, Covolan Enrico ballottaggio voti 13; Vice Segretario, Della Vestra Giuseppe
a maggioranza; Cassiere Ruffato Augusto; Assistente Ecclesiastico Don Tarcisio
Martina; Consiglieri Zampieri Paolo e Don Primo De Bona.
Il nuovo presidente G. Tessari apre la seduta con
belle parole d’occasione. [8]
Dice della conferenza che si terrà al circolo da Monsignor Mancini sabato 15
corr.; della restituzione dei libri per quelli che dovranno partire per le
vacanze autunnali e di un cambiamento da farsi ad un articolo dello Statuto del
circolo. Chiude quindi la seduta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 10: Seduta del C.D. del
19 giugno 1912
Presenti tutti i soci meno il Cassiere,
impossibilitato, il Presidente apre la seduta proponendo di discutere alla
seduta di domani il nome da darsi al circolo.
La chiave del cortile la si potrà avere dal Sig. De
Mattia, che la tiene attualmente.
La biblioteca di Piave rimarrà colà, aperta ancora
due mesi.
Si fa domanda di diminuire la quota mensile del
circolo, ma non viene concessa.
I soci del Fascio potranno associarsi al circolo, non
pagando la tassa d’iscrizione.
Il Presidente dà lettura del regolamento interno del
Circolo e delle dimissioni presentate dal Direttore della Filarmonica, che
vengono sospese fino a domani.
Il fondo di cassa è di lire 24.50, ma entro la
settimana l’Assistente Ecclesiastico porterà 100.12 lire, frutto della vendita
di alcuni libri.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 11: Assemblea generale
del 20 giugno 1912
Il Presidente dà l’apertura della seduta, presenti
ventiquattro soci. Dopo la lettura del verbale dell’ultima seduta, il
Segretario dà la lettura del regolamento interno del circolo, che viene
approvato dai soci. Si discute alquanto sul nome da dare al circolo e, dopo
aver proposto sui nomi Silvio Pellico, Contardo Ferrini, G. Zanella, Parini, ed
alfine mettendo ai voti, riesce il nome: Contardo Ferrini. L’assistente
ecclesiastico, Don Tarcisio Martina, avuta l’occasione, fa un po’ di biografia
di questi. Saluta poi quelli che dovranno partire per le vacanze autunnali.
Propone per un’altr’anno miglioramenti al circolo; ringrazia a nome di tutti
Don Primo De Bona ed il socio onorario Monsignor Pietro Rizzardini, che
favoriscono la biblioteca, regalando continuamente dei bei libri.
Il Presidente comunica poi che Sabato 22 vi sarà la
seduta dei soci della Filarmonica. La seduta è tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 12: Seduta dei soci della
Filarmonica, 22 giugno 1912
Convocati i soci per le ore 20,30 e trascorso un
quarto d’ora, tempo legale, e non essendosi presentato che un socio, il
Presidente ha creduto opportuno di non attendere più oltre.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
Doc. 3: Regolamento interno [9]
Art. 1. La sede del Circolo è aperta ogni giorno ai
soci come luogo di ritrovo, gabinetto di lettura, per prove filarmoniche [10]
ecc. coll’orario e nei modi stabiliti dai regolamenti.
Art. 2. Ogni settimana ha luogo una riunione generale
dei soci, sia effettivi che aspiranti, all’ora e nei modi fissati dai
regolamenti.
Art. 3. Una volta al mese il Consiglio Direttivo
convocherà l’assemblea generale dei soci effettivi, mediante invito personale,
comunicato in antecedenza e contenente l’ordine del giorno da discutersi nella
seduta.
Art. 4. Ogni anno dopo la festa sociale, il Consiglio
Direttivo convocherà l’assemblea generale per la relazione morale e finanziaria
e per la rinnovazione delle cariche.
Art. 5. Le assemblee generali sono valide in prima
convocazione, quando intervengano almeno due terzi dei soci, in seconda
convocazione qualunque sia il numero dei soci.
Art. 6. Ciascun socio del Circolo ha diritto di
presentare al Consiglio Direttivo domande e proposte riflettenti gli interessi
generali e la vita del Circolo. Il Consiglio Direttivo è tenuto a prenderle in
considerazione ed a riferirne nella prossima assemblea generale.
Art. 7. Le deliberazioni, tanto in seno del consiglio
direttivo come nelle assemblee generali si prendono con votazione segreta
sempre quando riguardano le persone e negli altri casi quando alcuno dei
votanti ne fa domanda.
Art. 8. I soci effettivi del Circolo sono tenuti a
pagare una tassa d’ingresso di lire 0.75 ed una tassa mensile di lire 0.25. Pei
soci aspiranti la tassa d’ingresso a lire 0.30, [11]
e la tassa mensile di lire 0.10. Quando un socio aspirante diventa effettivo è
tenuto a pagare la differenza per la tassa di ingresso dei soci aspiranti e dei
soci effettivi.
Art. 9. Ciascun socio è tenuto a provvedersi ogni
anno la tessera della Società della Gioventù cattolica italiana.
Art. 10. L’obbligo di versare la quota mensile cessa
per i soci durante il periodo della loro assenza dalla città, se questo periodo
di assenza supera un mese.
Art. 11. Un breve corso di esercizi spirituali
precederà la festa sociale di San Martino, nella quale i soci faranno la
comunione generale.
Art. 12. Le altre modalità per la celebrazione di
detta festa saranno stabilite volta per volta dal Consiglio direttivo, e
comunicate all’assemblea generale.
Art. 13. I soci sono obbligati ad intervenire alle
pubbliche manifestazioni religiose o sociali, alle quali saranno invitati dal
Consiglio direttivo.
Art. 14. Il Giovedì resta fissato come il giorno
delle ordinarie riunioni dei soci.
Art. 15. Queste riunioni saranno dedicate alle
comunicazioni della Presidenza, dell’Assistente Ecclesiastico ed a qualche
conferenza apologetica, sociale o di cultura in genere.
Art. 16. Questa conferenza potrà essere tenuta da
qualcuno dei soci del Circolo, previa comunicazione dell’argomento alla
Presidenza. [12]
Art. 17. Alle riunioni del Giovedì, quando il
Consiglio direttivo lo crederà opportuno, potranno essere invitati anche
giovani non ascritti al circolo.
Art. 18. Il sabato di ciascuna settimana, alle ore 20
tutti i soci effettivi del Circolo [13]
sono invitati alla scuola superiore di Religione, e faranno opera buona
procurando che sia frequentata anche da altri loro compagni, martedì per
aspiranti. [14]
Art. 19. Ogni primo Lunedì del mese ha luogo la
riunione generale dei soci prescritta dallo Statuto.
f.to: La Presidenza
Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li
22 giugno 1912
***
Doc. 4: Regolamento della sala di
riunione e di lettura [15]
Art. 1. La sala maggiore del Circolo è sede delle riunioni
e delle sezioni di cultura.
Art. 2. Ogni giorno detta sala resta aperta dalle ore
16 alle ore 18 per tutti i soci del Circolo a solo scopo di studio e di
preparazione delle lezioni di scuola.
Art. 3. Resta ugualmente aperta ogni sera dalle ore
20 alle ore 22 come luogo di ritrovo e gabinetto di lettura.
Art. 4. Il Consiglio direttivo avrà cura che si
trovino a disposizione dei soci frequentatori delle riunioni serali giornali e
riviste per amena lettura e per studio.
Art. 5. Il Consiglio direttivo lascia l’incarico al
bibliotecario (il quale potrà farsi sostituire dal vice bibliotecario [16]
quando fosse impedito dal suo ufficio) di distribuire i giornali e le riviste,
di riordinarli e raccoglierli dopo il ritrovo serale.
Art. 6. Nessuno può introdurre giornali o riviste
nuove senza il consenso del Consiglio direttivo.
Art. 7. E’ espressamente proibito ritenere giornali o
riviste o portarli con sé fuori del gabinetto di lettura.
Art. 8. Sono a disposizione dei soci che frequentano
le riunioni anche i libri della biblioteca, che devono essere chiesti e
restituiti volta per volta al bibliotecario.
Art. 9. Durante le riunioni serali sono permessi
anche i giuochi che non rechino troppo disturbo ai compagni che leggono o
studiano.
Art. 10. Il Consiglio direttivo darà incarico ad un
socio di custodire i giuochi, di consegnarli ai richiedenti e di riporli finita
la riunione.
Art. 11. E’ vietato ogni giuoco troppo rumoroso o
volgare; fino a nuova disposizione è vietato espressamente il giuoco delle
carte.
Visto, si approva pienamente. + Giuseppe, vescovo –
Belluno, li 22 giugno 1912
***
Doc. 5: Statuto della «Biblioteca
Popolare Circolante» [17]
Art. 1. Presso il «Circolo Giovanile Cattolico» è
costituita in Belluno una «Biblioteca Popolare Circolante di educazione e di
cultura».
Art. 2. Contribuiscono a mantenere in vita
l’istituzione i contributi dei soci e le offerte spontanee dei benefattori.
Art. 3. La Biblioteca è proprietà del «Circolo
Giovanile».
Art. 4. Il Consiglio direttivo del «Circolo
Giovanile» è anche Consiglio direttivo della biblioteca, e come tale compila il
regolamento dei soci, delibera l’acquisto dei libri e compie tutti gli atti
necessari al funzionamento dell’istituzione.
Art. 5. Il Consiglio direttivo provvede alla nomina
del bibliotecario.
Art. 6. Nessun libro può essere ammesso nella
biblioteca senza il parere favorevole dell’Assistente ecclesiastico.
Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li
22 giugno 1912.
***
Doc. 6: Regolamento della «Biblioteca
Popolare Circolante» [18]
Art. 1. La biblioteca è aperta nei giorni e nelle ore
stabiliti dal Consiglio direttivo, il quale deve renderne avvisati i soci nel
modo più opportuno.
Art. 2. Chi desidera farsi socio, deve farne domanda al
Consiglio direttivo ed essere accettato come tale.
Art. 3. I soci della biblioteca sono tenuti a pagare
una tassa d’iscrizione di centesimi 50 ed una tassa mensile di cent. 15 od una
anticipata annuale di lire 1.50.
Art. 4. Coloro che pagano alla Biblioteca lire 5
annuali, oppure fanno una volta tanto l’offerta di lire 25 sono considerati
come soci benemeriti ed esentati da ogni altra tassa.
Art. 5. Alla Biblioteca Popolare è annessa una
Bibliotechina Circolante dei fanciulli. I soci di questa sono tenuti a pagare
una tassa d’iscrizione di centesimi 25 ed una tassa anticipata annuale di cent.
50, oppure mensile di cent. 5.
Art. 6. I membri del Circolo Giovanile, promotore e
proprietario della Biblioteca, non sono tenuti a pagare alcuna tassa come soci
della Biblioteca.
Art. 7. Non si rilasciano libri a chi si presenta a
ritirarli senza la tessera di riconoscimento che verrà rilasciata a ciascun
socio.
Art. 8. Il Bibliotecario ha diritto di rifiutare un
libro chiesto se lo giudica inopportuno al richiedente. Non si rilasciano più
opere contemporaneamente.
Art. 9. I libri avuti in consegna devono essere
tenuti con cura. E’ proibito lasciarvi sopra delle scritture o dei segni.
Art. 10. Chi ha perduto od in qualsiasi modo sciupato
un libro, è tenuto a rifonderne il prezzo. Chi abitualmente ha poca cura dei
libri verrà cancellato dal numero dei soci.
Art. 11. I libri devono essere restituiti entro un
mese dal giorno in cui furono ritirati. Chi mancasse a questa regola sarà
richiamato e dovrà pagare una multa di cent. 10 ogni volta.
Art. 12. Il Consiglio direttivo ha facoltà di
cancellare dall’elenco dei soci tutti quelli che non osservassero il presente
regolamento ed i cancellati perdono ogni diritto.
Visto, si approva. + Giuseppe, vescovo – Belluno, li
22 giugno 1912
***
RCD doc. 13: Seduta del C.D. del
16 agosto 1912
Presenti tutti meno il Vice Presidente, il Presidente
dà il seguente ordine del giorno: 1° Se si devono o no accettare i Sig.ri Panno
[19]
e Cibien quali soci del circolo; 2° L’orario della biblioteca; 3° Nomina del
Vice-Bibliotecario ed abbonamenti sostenitori: 4° Stabilire i giorni per la
prossima Assemblea generale e per gli esercizi spirituali.
Sul primo numero viene deciso di accettare per ora i
suddetti signori alla sezione filodrammatica, poi se vi saranno ostacoli,
saranno da escludersi tra i soci del circolo.
L’orario della biblioteca sarà dalle 3 alle 5 e mezza
della domenica pei soci e dalle 8 alle 8 e mezza del lunedì, mercoledì, venerdì
pei soci del circolo.
Vice-bibliotecario sarà d’ora in poi Pietro Secco e
gli abbonamenti sostenitori sono di 5 o di 3 lire. Si propone di fare la sala
di lettura nella sala della biblioteca e ciò viene approvato.
Il
giorno stabilito per l’assemblea è il 3 Novembre venturo e per gli esercizi spirituali
i giorni 7-8-9 Novembre venturo.
Il Consigliere Don Primo De Bona dice della
fiacchezza che hanno i soci del circolo, i quali non compiono nessun atto
materiale e spirituale che possa giovare al prossimo, come l’insegnamento della
Dottrina Cristiana, della propaganda elettorale, di aiuto nel ricreatorio
maschile, ecc. Offre inoltre lire 15.00 ricavate per la biblioteca, oltre le
200.00 da darsi a Don Emilio Palatini e le 170.00 degli armadi. Si fa quindi la
revisione dei soci del circolo.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 14: Seduta del C.D. del
20 ottobre 1912
Il Presidente apre la seduta, assenti il Cassiere ed
il Consigliere Zampieri, impossibilitati.
Esposto l’ordine del giorno, si viene all’approvazione
del primo articolo di codesto ordine, che cioè un socio di un qualunque circolo
cattolico, che sia residente momentaneamente a Belluno, può entrare quale socio
del nostro circolo, senza pagare la tassa d’iscrizione.
2° Il Presidente procurerà di parlare a Monsignor G.
Masi perché ritorni a far lezioni di religione, che da parecchio tempo non si
fanno. Questa scuola sarà divisa in due sezioni: una con a capo Mons. Masi;
quella dei piccoli con a capo Don T. Martina.
3° Per le ripetizioni scolastiche vi saranno dei
professori del Seminario, che si sono gentilmente offerti, ed esse saranno a
beneficio dei soli soci del Circolo.
4° Per l’ordinamento della biblioteca, s’aspetta
l’arrivo di S.E. il Vescovo da Roma, dove è stato chiamato dal Papa, coi nuovi
provvedimenti. L’orario festivo della biblioteca sarà, all’inverno, dalle 2
alle 4.
5° Bisognerà aggiungere due o tre articoli al
regolamento del circolo, per la frequenza dei sacramenti, per parte dei soci.
6° Viene approvato l’articolo: «Si possono dare libri
ai carcerati senza che essi paghino la quota mensile».
7° Per la propaganda della buona stampa verrà aperta,
in biblioteca, una rivendita di giornali.
Il Presidente chiude quindi la seduta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 15: Seduta del C.D. del
29 ottobre 1912
Assenti il Segretario, il Cassiere ed il Consigliere
Zampieri, il Presidente apre la seduta stabilendo l’orario della Scuola di
religione, che sarà fatta ai piccoli il martedì alle ore 20 ed ai soci
effettivi il Sabato, pure alle ore 20.
La seduta d’apertura (col nuovo anno scolastico) si
farà il giorno 5 Novembre; a questa seduta interverranno anche alcuni estranei
al circolo, che saranno espressamente invitati.
Gli esercizi spirituali avranno luogo i giorni 7-8-9
novembre alle ore 7 e mezza in chiesa S. Pietro, e saranno fatti da Don
Goffredo Friedmann, Vice-rettore e professore del Seminario locale.
La festa sociale si farà l’11 novembre, giorno di S.
Martino, e l’Oratore ufficiale di questa festa sarà lo studente Stefanini di
Treviso, che gentilmente acconsentì all’invito fattogli. Si stabilisce quindi
il programma di questa festa sociale.
Al Circolo prossimamente si apporteranno nuovi provvedimenti
e saranno la lanterna da proiezioni, il fonografo, ecc. ecc.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
Della Vestra Giuseppe
***
Doc. 7: Lettera della Società
della Gioventù Cattolica Italiana [20]
Roma, li 31 Ottobre 1912 – (Duplicato)
Ill.mo Sig. Presidente – Abbiamo il piacere di
parteciparle che il giorno 16 Agosto 1912 è stata accolta la domanda di
ammissione alla nostra Società fatta da codesto C.lo G.le C.co Contardo Ferrini
di Belluno. Le inviamo il relativo diploma accompagnandolo coi più fervidi voti
di vita attiva e rigogliosa per l’Associazione la quale, siamo certi, coopererà
validamente al trionfo della causa cattolica ed al bene della nostra cara
paria. Gradisca i nostri cordiali saluti mentre godiamo professarci – Dev.mo –
Il Presidente Generale: f.to Avv. P. … [21] - Il Segretario generale: f.to … [22]
P.S. Il diploma che si unisce deve rimanere affisso
nella sala delle Adunanze. L’abbonamento alla rivista «Gioventù Italica»,
organo ufficiale della Società, è obbligatorio per l’Associazione e costa Lire
Tre l’anno. Ciascuna Associazione è invitata a nominare un Socio corrispondente
dando partecipazione della nomina alla Segreteria del Consiglio Superiore. Si
prega ritornare subito riempito il modulo a stampa che si unisce. I distintivi
sociali che sono obbligatori per tutti gli iscritti alla Società della GCI e
che costano lire 1.30 ciascuno si spediranno dietro indicazione del numero
occorrente accompagnata dall’importo complessivo da rimettersi con vaglia.
Tutti i soci devono munirsi inoltre della tessera di riconoscimento che dovrà
essere richiesta alla Presidenza del proprio Consiglio Regionale. Si spediscono
contemporaneamente alla presente 1) il diploma, 2) lo schedino da riempirsi per
le notizie statistiche, 3) lo Statuto della Società della GCI, 4) il regolamento
per la tessera, 5) il Regolamento per il Segretariato di collocamento, 6) la
lettera di S.E. il Card. Segretario di Stato, 7) l’ultimo numero del Bollettino
Rivista «Gioventù Italica». – Si raccomanda l’acquisto dell’Annuario generale
della Società (lire 0.75).
***
RCD doc. 16: Benedizione della
bandiera, 11 novembre 1912
Ricorrendo la festa Sociale del Circolo, nella chiesa
di S. Pietro, presenti tutti i Soci del Circolo, fu solennemente benedetta da S.E.
Ill.ma e Rev.ma Mons. Giuseppe Foschiani, Vescovo di Belluno, la nuova
bandiera, fungendo da Madrina la Gentilissima Signora Lina De Col Tana.
f.to + Giuseppe, vescovo – Lina De Col Tana –
Giuseppe Tessari
***
Doc. 8: Benedizione della bandiera
[23]
***
Doc. 9: Benedizione da parte del
Papa [24]
Ufficio telegrafico di Belluno – Telegramma
proveniente da Roma, ricevuto il 13 novembre 1912 ore 15,32.
Santo Padre grato omaggio devoto affetto circolo
giovanile Bellunese invia di cuore soci tutti implorata apostolica benedizione.
Card. Merry del
Val
***
RCD doc. 17: Seduta del C.D. del
19 novembre 1912
Il Presidente apre la seduta, assente il Consigliere
D. Aicardo Lazzaroni.
Il socio A. Sartori, dopo aver chiesto d’intervenire
alla presente seduta per fatto personale, ciò che gli viene concesso,
interpreta il desiderio del Sig. Italo Fincato che ha chiesto d’essere ammesso
al circolo. Ma il Consiglio Direttivo, visto i precedenti, decide di annullare
la domanda.
A Mons. Masi G. per la scuola di religione parlerà
l’Assistente Ecclesiastico.
Si stabilisce quindi l’orario delle ripetizioni
scolastiche di ciascuna materia.
La seduta è tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 18: Seduta del C.D. del
25 novembre 1912
Il Presidente apre la seduta col presente ordine del
giorno: Accettazione a soci del circolo dei Sig.ri Simeoni N., Lovarini, e
Doglioni Giovanni, quest’ultimo già Segretario del Fascio Giovanile Cattolico
di Borgo Piave. Pel Signor Simeoni si decide che, se accetterà lo Statuto in
tutto e per tutto e se si dichiarerà pronto a seguirlo, si potrà accettare, e
così pel Signor Lovarini. Pel Sig. Doglioni si esclude immediatamente la
domanda. Chiamato poi Simeoni e fattogli leggere lo Statuto ed avendolo egli
approvato, si accetta la sua domanda d’iscrizione.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 19: Seduta del C.D. del
28 dicembre 1912
Presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, il
Presidente avverte di una nuova spesa da fare: il bisogno di colorire i tavoli
della sala del Circolo, pel modo deplorevole in cui sono tenuti da quelli che
vengono alle ripetizioni.
Si decide quindi di far intervenire al circolo i soci
aspiranti tre sole volte alla settimana: il martedì, il giovedì e la domenica.
Riguardo alle ripetizioni, si stabilisce di lasciare
per ora il poco incremento, badando di organizzare meglio questa istituzione, più
tardi, quando vi sarà bisogno di un aiuto per compiere le proprie lezioni.
In biblioteca, pel 1913 si faranno delle innovazioni,
acquistando nuovi libri di filosofia, di apologetica, ecc., onde avere una
biblioteca che possa interessare e dilettare anche gli studiosi e non soltanto
i giovani, avvertendo anche di queste innovazioni nelle chiese e facendole
inserire sul nostro giornale.
Per la scuola di Religione si provvederà per
l’avvenire.
La seduta è tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 20: Seduta del C.D. del
20 febbraio 1913
Aperta la Seduta, l’Assistente Ecclesiastico domanda
che il socio effettivo Tezza sia escluso dal Circolo per questioni di moralità.
Riguardo al socio Arrigo Tessari, l’Assistente Ecclesiastico si incarica di
scrivergli, raccomandandogli di essere più ligio agli Statuti del Circolo e
specialmente riguardo alla parte religiosa.
Si insiste nuovamente sulla frequenza alla messa
delle 8 e mezza ed avvertendo alla prossima seduta dei soci che si terrà conto
anche di questa frequenza.
I soci aspiranti, per desiderio espresso da alcuni
membri del Consiglio Direttivo, potranno d’ora in poi venire al circolo tutte
le sere ed i soci effettivi, qualora fossero seccati dal cicaleccio di costoro,
potranno andare nella sala della biblioteca a fare le loro riunioni serali
(tale provvedimento fu preso per l’inconveniente che i soci aspiranti,
coll’orario di prima, non venivano al circolo neppure le sere che lo potevano).
Si avvertirà il socio Livan di frequentare più spesso
il Circolo, che da tempo in qua non lo si vede quasi mai.
Finita la stagione teatrale, avrà principio la scuola
di Sociologia, che erasi per l’addietro già cominciata.
La seduta è quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD
doc. 21: Seduta del C.D. del 6 marzo 1913
Doglioni V., Tessari A., Sartori A. verrà fatto un
monito per la loro condotta e per la loro leggerezza. Il socio Carrera viene
risolutamente scacciato dal Circolo, pel suo irrispetto ai membri del Consiglio
Direttivo e per la sua condotta. Il socio Simeoni da tempo non frequenta più il
Circolo e si è saputo che egli ora conduce vita contraria ai nostri
regolamenti, che egli si è incaricato di osservare. Se egli interverrà agli
Esercizi Spirituali si potrà ancora tenere come socio, altrimenti no. Molti
altri soci aspiranti e qualche effettivo, che non pagano la tassa mensile e che
non si vedono mai, sono esclusi dall’essere soci.
La Seduta è tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 22: Seduta del C.D. del
14 aprile 1913
La seduta è aperta. I soci Doglioni Virginio ed
Arrigo Tessari vengono espulsi dal Circolo per la loro condotta, che a più riprese
ha dato seriamente da fare e viste anche alcune lagnanze fatte oggi a Don Primo
De Bona da certe persone di Borgo Piave. L’Assistente Ecclesiastico è
incaricato di scrivere le lettere di espulsione.
La seduta è quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD
doc. 23: Seduta del C.D. del 1° maggio 1913
Avendo il socio Doglioni Virginio domandato
un’udienza col Consiglio Direttivo, questo viene radunato ed assente il
Vice-Segretario Rocchi, la seduta viene aperta.
Il Doglioni domanda, avendo egli sentito dire della
sua espulsione dal Circolo, e non essendo ancora stato avvertito dal Consiglio
Direttivo, se queste dicerie sono vere. Dopo aver alquanto discusso e dopo che
il Doglioni si ebbe scolpato di alcune accuse che erano state fate contro di
lui, e desiderando costui di rimanere socio del circolo, alla condizione però
di mettere un po’ di più serietà di quella che non abbia adesso, si decide di
lasciarlo socio, avvertendolo anche che alla prima mancanza che parrà in certo
modo ledere la serietà del Circolo, egli verrà immediatamente espulso.
La seduta, non avendo il Consiglio Direttivo altre
proposte a fare, è tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 24: Seduta del C.D. del
12 maggio 1913
Radunato d’urgenza il Consiglio Direttivo per
discutere su di un importante articolo, e presenti tutti i componenti, la
seduta viene aperta dal Presidente, il quale avverte che da alcune informazioni
assunte sul riguardo del socio Doglioni V., risulta che la sua condotta non è
stata e non è ora quale egli aveva promesso nell’ultima Seduta del Consiglio
Direttivo (1° Maggio 1913). Ne chiede quindi l’immediata espulsione. I
Consiglieri, dopo avere discusso alquanto su questa espulsione, decidono di
assecondare la proposta del Presidente.
Non essendo altro da trattare, la Seduta viene tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
Doc. 10: Circolare del Consiglio
regionale veneto [25]
Società della Gioventù Cattolica Italiana – Consiglio
Regionale Veneto – Treviso, Borgo Mazzini, 34. Treviso, 8 Giugno 1913.
Settimane religioso-sociali diocesane. – Settimane
religioso-sociali per i professionisti e studenti della regione. – Scuole di
cultura. – Bollettino mensile regionale. – Pellegrinaggio Giovanile Cattolico
Veneto a Roma. – Obolo di San Pietro.
Ai Signori Presidenti e ai Reverendi Assistenti
Ecclesiastici dei Circoli Giovanili Cattolici del Veneto
Il Convegno Regionale di Vicenza ha concordemente e
solennemente affermato e dimostrato ancora una volta che la Gioventù Cattolica
Veneta, fedele sempre al glorioso suo programma, intende dedicare
all’attuazione di esso una sempre crescente attività ed intensità di lavoro e
di opere. E noi pertanto, che la benevolenza dei membri del Consiglio Regionale
volle confermare nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio stesso, facciamo
fiduciosi appello alla vostra collaborazione che vi domandiamo assidua e
completa per l’attuazione di quanto al Congresso di Vicenza fu deliberato, e
che segnar deve a tutti la guida per il lavoro da compiere in quest’anno.
Sia speciale premura dei Signori Presidenti e
Incaricati Diocesani di promuovere in quella epoca dell’anno che riterranno più
opportuna la settimana religioso-sociale, per i presidenti delle
associazioni giovanili della loro Diocesi allo scopo di renderli sempre più
forti nella loro Fede e di sempre maggiormente addestrarli alla azione e alla
propaganda.
E poiché sarebbe sommamente desiderabile che tali settimane
religioso-sociali fossero attuate con due corsi distinti, uno cioè per gli
operai e agricoltori, e l’altro per i professionisti e studenti, così per
facilitare tale compito il Consiglio Regionale ha deliberato di promuovere esso
stesso una settimana religioso-sociale regionale, che sarà possibilmente
attuata nella prima metà d’Agosto in un ridente soggiorno alpestre e della
quale speriamo di potervi dare quanto prima il programma. Ad essa fin d’ora
invitiamo tutti i giovani professionisti e studenti delle Associazioni
Cattoliche del Veneto.
I signori Presidenti e Assistenti Ecclesiastici dei
vari Circoli vogliano interessarsi fino da quest’epoca a preparare e ad
istituire nelle loro Parrocchie delle apposite scuole di cultura, sempre
in conformità a quanto fu deliberato a Vicenza.
Per facilitare a tutti voi il compito vostro, per
crescere i legami di corrispondenza fra questa presidenza e i diversi circoli
ascritti alla nostra Società vi offriamo il bollettino regionale del
quale vi è qui unita copia, e che vi porterà mensilmente il tema sul quale in
modo speciale dovrà dai signori Presidenti e Assistenti Ecclesiastici esser con
apposita discussione richiamata l’attenzione dei giovani nelle sedute dei
Circoli. Le condizioni di favore a cui tale bollettino può essere dato ci
lusingano che tutti voi vorrete affrettarvi a farci pervenire la vostra quota
di abbonamento e a dare ad esso la maggiore diffusione.
Il Consiglio Superiore della nostra Società nel
nobile intento che la Gioventù Cattolica Italiana partecipi solennemente alle
feste per il Centenario Costantiniano ha indetto per il prossimo settembre un pellegrinaggio
giovanile nazionale a Roma.
La Gioventù Veneta, che fu sempre prima nelle
manifestazioni di devozione e di affetto alla Chiesa e al Supremo Gerarca,
parteciperà a tale pellegrinaggio con apposito treno speciale che
partirà da Padova il giorno 8 Settembre a cura di questa Presidenza.Fin d’ora
si preparino i giovani dei nostri Circoli a partecipare nel maggior numero
possibile a tale pellegrinaggio.
Infine facciamo a voi tutti una calda preghiera
perché con tutto lo zelo del quale vi siete sempre mostrati animati, con tutto
l’affetto che sempre avete dimostrato verso il Romano Pontefice vogliate
promuovere nei vostri Circoli, nelle vostre parrocchie, nelle vostre città per
il giorno 29 Giugno, festa del Principe degli Apostoli, un’apposita raccolta
per l’Obolo di S. Pietro, facendoci poi pervenire riempito il modulo qui unito
con le offerte raccolte, le quali, tutte unite insieme, saranno presentate al
S. Padre in occasione del nostro pellegrinaggio a Roma.
Cordialmente salutandovi.
Avv. Giuseppe Benvenuti, Presidente – Avv. Cesare
Crescente, Vice Presidente – Luigi Stefanini, Segretario – Sac. Luigi Saretta,
Assistente Ecclesiastico
Programma del Pellegrinaggio Giovanile Cattolico
Veneto a Roma (8-16 Settembre 1913)
8 Settembre: Partenza da Padova ore 20.
9 Settembre: Arrivo a Firenze ore 5, partenza da
Firenze ore 12, arrivo a Roma ore 16.
10-15 Settembre: Soggiorno a Roma.
15 Settembre: Partenza da Roma ore 21.
16 Settembre: Arrivo a Bologna ore 8, partenza da
Bologna ore 13, arrivo a Padova ore 17.
Prezzo del biglietto ferroviario di andata-ritorno in
terza classe da Padova-Roma (tessera compresa) lire 25. Il treno si fermerà
nelle stazioni di Monselice, S. Elena, Rovigo. Il prezzo rimane inalterato
anche partendo da tali stazioni intermedie. Il treno speciale sarà composto di
soli vagoni di terza classe.
Norme per la iscrizione
1. Al pellegrinaggio possono partecipare tutti i
giovani delle Associazioni Cattoliche del Veneto e saranno bene accolti i Rev.
Assistenti Ecclesiastici e persone di fiducia dei Rev. Arcipreti che si
incarichino della direzione dei giovani.
2. La iscrizione al pellegrinaggio è aperta fin
d’ora, e si fa inviando lire 25, prezzo del biglietto ferroviario (tessera
compresa) al Sig. Luigi Stefanini, Palazzo Filodrammatici, Treviso, indicando
se il pellegrino partirà da Padova o dalle altre stazioni sopraindicate.
3. Le iscrizioni rimangono aperte fino al 14 Agosto.
Si raccomanda però di farle al più presto.
4. A coloro che per qualche impedimento non potessero
più partecipare al pellegrinaggio sarà restituito l’importo versato, se faranno
avvisato il Comitato entro il mese d’Agosto.
5. Il Comitato sta facendo le pratiche per ottenere
alcuni alloggi gratuiti a Roma. Di tali alloggi potranno usufruire quelli che
hanno fatta pervenire per primi la loro iscrizione e che dimostreranno la loro
condizione di povertà.
6. Nel 12 Settembre avrà luogo l’Udienza Pontificia.
7. Nei giorni di permanenza del pellegrinaggio a Roma
seguiranno a cura del Consiglio Superiore della S. C. C. I. speciali e solenni
funzioni religiose.
8. Per il giorno 13 settembre sarà organizzata a cura
del Consiglio Superiore una escursione ai Castelli Romani.
9. I pellegrini dovranno provvedere per loro conto
alle spese di viaggio dalle proprie città e paesi ad una delle stazioni
sopraindicate.
«Il Foglio dei Giovani» - Bollettino Mensile del
Circolo Regionale Veneto della Gioventù Cattolica
Accludiamo alla presente circolare alcuni numeri di
saggio del Foglio dei Giovani, già bollettino della Diocesi di Treviso,
che per deliberazione del Congresso di Vicenza inizia le sue pubblicazioni come
Bollettino del Consiglio Regionale.
Già forte di 3500 abbonati, e di 4000 copie di
tiratura, continuerà le sue pubblicazioni, mantenendosi immutato nel suo
carattere e nelle sue linee generali.
In ogni numero sarà svolto in modo completo e
popolare un solo argomento, che interessi particolarmente la vita giovanile e
porterà un riassunto facile che potrà servire come schema di conferenza. Il
foglio letto da tutti i giovani, spiegato dal parroco nelle sedute del Circolo,
e opportunamente commentato dai soci, offrirà quindi un mezzo praticissimo di
cultura.
La cronaca del movimento regionale veneto sarà sempre
brevissima, e ristretta all’ultima pagina del giornale.
Tutti i Circoli del Veneto debbono essere abbonati al
Foglio dei Giovani, e curare la massima diffusione tra i loro soci.
Abbonamento di favore da oggi a tutto Dicembre: una
copia lire 0.30; 10 copie lire 2.50 (fino a 49 copie lire 0.25 la copia); 50
copie lire 10.00 (fino a 99 copie lire 0.20 la copia); 100 copie lire 18.00 (da
100 in poi lire 0.18 la copia).
***
RCD doc. 25: Seduta del C.D. del 2
luglio 1913
Con invito del Presidente, viene radunato il
Consiglio Direttivo, per discutere sul seguente ordine del giorno: a) Indirizzo
del Circolo dopo il nuovo incremento di operai; b) Soci aspiranti; c) Sedute
autunnali; d) Sede delle riunioni serali nell’autunno.
Riguardo all’articolo a, si fa la revisione di questi
nuovi soci, decidendo di assumere su tutti informazioni e di cacciare quelli di
cui sia palese la cattiva condotta. Essi cominceranno a pagare la quota in
settembre.
Riguardo all’articolo b, dopo aver alquanto discusso
si viene ad approvare il seguente ordine: I soci aspiranti non frequenteranno
seralmente il Circolo, pur restando iscritti e potendo usufruire della
biblioteca (che sarà loro aperta solo alla domenica); pagheranno la tassa
mensile di lire 0.10; tutti i giorni potranno frequentare il Ricreatorio,
saranno presenti alle Sedute del Circolo tutte le volte che saranno invitati,
cioè quando vi si tratterà qualche proposta che a loro si riferisce. Si è presa
questa decisione per le continue lagnanze dei genitori dei soci aspiranti
riguardo all’ora tarda che tornano a casa alla sera. Dalla votazione si astiene
il solo Presidente.
[Punto] c, Nell’autunno si seguiterà a fare le sedute.
Il Sig. F. Falchero, Presidente Federale, prende l’incarico di fare un corso di
piccole conferenze morali e sociali.
[Punto] d, Quest’autunno, causa il teatro, la sede
delle riunioni serali sarà trasportata nel cortile del Ricreatorio, ove saranno
portati i giornali ed i giochi.
Il Sig. Falchero è invitato ad assistere alle Sedute
del Consiglio Direttivo con voto consultivo, qualora la Presidenza lo crederà
opportuno.
In cassa vi sono lire 25.00.
La Seduta è quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 26: Seduta del C.D. del
22 luglio 1913
Convocati i membri del Consiglio Direttivo dal
Presidente, presenti tutti, la seduta è aperta.
Il Presidente dà la lettura del biglietto del Vice-Presidente
Colle, il quale biglietto chiede che siano concesse le dimissioni quale
vice-Presidente del Circolo, per motivi particolari. Chiesto quali sieno questi
motivi, il Colle insiste nelle presentate dimissioni, motivate, come lui dice,
dal fatto che non si trova in perfetto accordo con le idee della maggioranza
del Consiglio Direttivo. Le sue dimissioni vengono quindi accettate. Il
Segretario si astiene alla votazione.
Il Consigliere Don Primo De Bona viene nominato
amministratore della biblioteca. Il socio De Luca, dietro informazioni avute,
viene espulso dal Circolo.
Vengono quindi prese nuove norme per la direzione
morale e sociale del Circolo.La seduta è tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
Doc. 11: Lettera di Don Tarcisio
Martina [26]
Al Presidente del Circolo Giovanile Cattolico –
Belluno, 18 Agosto 1913.
Trasmetto copia della lettera che oggi stesso ho
inviato al Rev.mo Vicario Generale della Diocesi.
Nominato da S. Eccellenza, Assistente Ecclesiastico
del Circolo Giovanile, mi rivolgo ora a Lei, che del Vescovo tiene le veci, per
notificarle che, date le mie occupazioni e dati specialmente i lamenti che si
verificano per l’andamento poco felice del Circolo, di cui io sarei la causa,
sia pure involontaria, da questo momento rassegno le mie dimissioni, pregandola
a sostituirmi con qualche altro che e per capacità e per tempo disponibile
possa attendere alla vita del Circolo stesso, meglio di quello che non abbia
fatto io.
Al Consiglio Direttivo aggiungo poi che prima di
lasciare il Circolo avrei volentieri rinunciato ad altre occupazioni, essendomi
molto affezionato ai giovani del Circolo stesso. Però la cosa che più mi
dispiace fu ed è lo sparlare che si fa fuori sulla mia azione nel Circolo:
(trascuranza che in parte ascrivo a mia colpa, non però tutta), mentre
nessuno ebbe mai il coraggio di parlarmene con un po’ più di sincerità. Ciò non
toglie che io non serbi tutto l’affetto, prima per i membri del Consiglio
Direttivo e per i giovani tutti del Circolo: anzi se il Consiglio lo crederà
opportuno, chiedo di rimanere come socio del Circolo.
Con distinta stima. Dev.mo.
D. Tarcisio Martina
***
RCD doc. 27: Seduta del C.D. del
20 agosto 1913
Presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, meno
il Segretario, assente da Belluno, la Seduta viene aperta.
Il Presidente legge la lettera del Sig. Arrigo
Tessari, il quale domanda di essere riammesso a far parte del Circolo; il
Consiglio risolve affermativamente, pregando l’Assistente Ecclesiastico di ricordargli
con una lettera le osservazioni già fattegli.
Lettura della lettera dell’Assistente Ecclesiastico,
che chiede le dimissioni, per essere egli impossibilitato di adempiere la sua
missione, per il troppo lavoro che egli ha. Il Consiglio decide di pregare il
Vicario Generale a nome del Circolo per far desistere l’Assistente
Ecclesiastico da queste dimissioni, ché da parte nostra non vi sono altre
lagnanze che quelle espresse in consiglio a sua presenza.
Si discute sul bisogno di qualche discorso letto
nella seduta settimanale da qualche giovane. Progetti di preparazione durante
le vacanze.
Per la scuola di Religione pei soci effettivi, si è
quasi incaricato il Rettore del Seminario locale, Mons. Balestrazzi. Per quella
degli aspiranti, Don Tarcisio Martina.
Per la Filodrammatica. Don Primo, pur rimanendo
nominalmente Direttore della Filodrammatica, incarica del suo ufficio il nuovo
vice-parroco Don Mario Coletti. Per la festa del Circolo (11 novembre), vi sarà
la serata accademica.
La Seduta è tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
Luigi Ric… [27]
***
RCD doc. 28: Seduta del C.D. del
21 agosto 1913
Aperta la Seduta, il Presidente comunica il passo
fatto presso il Vicario Generale, affinché questi si interessi a far ritirare a
Don Martina le dimissioni.
Comunica pure dell’abboccamento avuto con Don
Martina, per pregarlo a retrocedere dalle prese deliberazioni, ma questi pose
come condizione, per ritirare le dimissioni, che venga nominato un Vice
Assistente Ecclesiastico, e che dalle sue molte occupazioni venga tolta almeno
l’amministrazione dell’ «Amico del Popolo». Don Martina, presente alla seduta,
conferma le poste condizioni.
Viene deciso quindi che il Presidente si rechi presso
il Vicario Generale ed il Cancelliere Vescovile per ottenere la nomina del Vice
Assistente Ecclesiastico nella persona del M. R. Don Mario Coletti, e per
chiedere che l’amministrazione passi ad altri.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
Doc. 12: Lettera di Don Primo De
Bona [28]
Belluno, 23 Agosto 1913 – Al Presidente ed ai membri
del Consiglio Direttivo.
Siamo in tempo di dimissioni, e penso anch’io di
rassegnare le mie da Direttore della Filodrammatica, proponendo subito a
sostituto il mio Cooperatore D. Mario Coletti.
Credo opportuno avvertire che non ammetto a mio
riguardo alcuna insistenza: troppi sono i motivi che mi inducono a cedere il
mio voto in un Consiglio Direttivo, dove ormai la mia presenza può quasi
servire d’impaccio ad un’azione forse nuova. Prego il Consiglio Direttivo a non
richiedere maggiori spiegazioni, ed a non parlarmene neppure indirettamente;
non darei alcuna risposta.
Resterò, se si giudicherà opportuno, come socio di
quel Circolo Giovanile, al quale ho dato le mie migliori energie, il mio affetto
più intenso. Non mancherò di aiutare con la mia preghiera, perché il Signore
faccia prosperare sempre un’istituzione tanto cara al mio cuore.
Col solito vivissimo affetto.
D. Primo De Bona – Parroco
***
Doc. 13: Lettera di Don Emilio
Palatini [29]
Belluno, 24 agosto 1913
Spettabile Presidenza, unicamente mosso da desiderio
di bene, prego cotesta presidenza di prendere seriamente in esame l’opportunità
di proibire affatto nel circolo il giuoco delle carte.
L’esperienza mi ha persuaso che il giuoco delle carte
è una scuola precoce d’ozio, di turpiloquio, di vizio e più volte mi ha
costretto ad alzare la voce, privatamente ed in chiesa, per estirpare questo
giuoco così diffuso e così fecondo di risultati deleteri.
Purtroppo ho avuto alcune volte il dolore di sentirmi
rispondere che anche il circolo si permette il giuoco delle carte. Per questo
motivo domando che sia assolutamente escluso, per la buona educazione della
gioventù.
Con perfetta osservanza.
il Sac. Emilio Palatini
***
Doc. 14: Lettera di Don Primo De
Bona [30]
Belluno, 1° Settembre 1913 – Al Consiglio Direttivo
del Circolo Giovanile Cattolico.
Carissimi Giovani, alla lettera che vi portava le mie
dimissioni da membro del Consiglio Direttivo, a scanso di equivoci e di
malintesi credo necessario aggiungere qualche spiegazione.
Mi consta che le mie dimissioni vi hanno sorpreso;
francamente, ciò mi fa meraviglia, dal momento che tale mia decisione, dolorosa
per me, è stata provocata e, direi quasi, voluta da voi. Non crediate che io
parli adesso con l’animo esacerbato; no, sono perfettamente tranquillo, e non
faccio che esporre le cose in modo oggettivo. Da qualche tempo io m’ero accorto
che non tenevo più nel Circolo Giovanile quel posto che avea sempre tenuto;
m’ero accorto che l’opera mia sempre disinteressata e zelante a costo di
qualunque sacrificio, non era più apprezzata; nella mia semplicità e
rettitudine d’intenzione, assolutamente coscienziosa, non avrei però mai
pensato che la mia povera persona fosse di peso, così da impedire una libertà
di pensiero, di parola e di azione in coloro che mi circondavano. E perché
nessuno mai ebbe la franchezza di dirmelo? Io sono costretto a confessarlo: non
m’aspettavo tutto ciò, avendo sempre fidato nella vostra sincerità e
schiettezza.
Ho lavorato intensamente ed amorosamente; ne sia
gloria solo a Dio, per il quale io lavoro; sono stato amareggiato
profondamente: offro ancora aDio l’umiliazione, ch’Egli ha permesso per i suoi
fini altissimi. Con vivissimo rimpianto, ma senza l'ombra di rancore, io mi ritiro.
Sono stato ferito nella parte più sensibile dell’anima mia; giovani carissimi,
nel nome del mio Maestro Gesù io vi perdono. Il Circolo Giovanile formava la
mia seconda vita; pur costandomi fatiche, era per me come un’oasi di riposo in
mezzo alle preoccupazioni del mio Ministero: forse il Signore di qui innanzi
cerca altro da me, forse dovrò portare in qualche altro campo l’opera mia; (ce
ne sono tanti annessi ad una cura d’anime!) forse mi vuole un po’ più forte,
fuori delle dolcezze d’un lavoro in mezzo ai giovani. Io chino la testa sotto
la mano del mio Dio, e, pur col cuore in pianto, dico: sia fatta, o Signore, la
tua volontà.
Vi chiedo perdono, giovani carissimi, se vi avessi in
qualche tempo offesi in qualche modo. Pregherò sempre il Signore che vi assista
nel vostro difficile compito; sarò sempre in mezzo a voi col cuore, e voi
vogliatemi conservare il vostro affetto, e pregate per me.
D. Primo
***
Doc. 15: Dimissioni del Consiglio
Direttivo [31]
[Al] M.R. Cancelliere Vescovile [Mons. Pietro Rizzardini]
– Belluno
Il Consiglio Direttivo del Circolo Giovanile
Cattolico «Contardo Ferrini», nelle persone dei suoi membri elettivi:
Presidente, Segretario, Vice Segretario e Cassiere,
visto che per la nomina dell’Assistente Ecclesiastico
può essere ostacolata la scelta o l’accettazione della carica da parte
dell’eventuale scelto, dalla presenza dell’attuale Consiglio Direttivo,
visto che le dimissioni del Consigliere D. Primo De
Bona furono causate dall’attuale Consiglio Direttivo,
visto che l’attuale Consiglio Direttivo non può
ottenere la fusione dell’elemento studentesco con l’elemento operaio, mentre
all’Autorità superiore preme più lo sviluppo della sezione operaia,
visto che l’Autorità Ecclesiastica, a motivo di tutto
ciò, è sdegnata con l’attuale Consiglio Direttivo,
considerato che urge la nomina di un Assistente
Ecclesiastico e che per questa nomina l’Autorità deve avere la massima libertà
di scelta, ed il nominato non deve trovarsi in dissenso con il Consiglio,
considerato che per l’utilità del Circolo è
necessario il ritorno del Consigliere D. Primo De Bona,
considerato che il medesimo D. Primo De Bona, fautore
della sezione operaia nel Circolo Giovanile, è il più adatto all’avvicinamento
degli studenti cogli operai,
considerato infine che è sconveniente per una
Associazione cattolica non godere la piena benevolenza dell’Autorità
Ecclesiastica,
delibera – per non ostacolare l’incremento del
Circolo, pur protestando di aver agito sempre rettamente nella persuasione che
il suo operato non fosse di danno al Circolo, spiacente di dover ritirarsi
dalla direzione del Circolo al quale ha creduto di dare le sue migliori energie
– di rassegnare le dimissioni in massa all’Assemblea Generale dei soci del
Circolo Giovanile Cattolico «Contardo Ferrini».
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Cassiere: f.to
Dalla Vestra Giuseppe – Il Segretario: f.to E. Covolan – Il V. Segretario: f.to
Rocchi Luigi
***
Doc. 16: Lettera di Mons. Pietro
Rizzardini [32]
Belluno li 3 settembre 1913 – Spett. Consiglio
Direttivo del Circolo Giovanile Cattolico «Contardo Ferrini» - Belluno.
Carissimi Giovani, La vostra comunicazione di ieri mi
perviene ormai in ritardo. Proprio oggi dovevo parteciparvi che è cessato il
bisogno da parte di questa Curia di nominare un nuovo Assistente ecclesiastico
per codesto Circolo, avendo il Prof. don Tarcisio Martina ritirato le
dimissioni, le quali del resto non erano mai state accettate.
Così si ritiene risolta la piccola crisi che teneva
in qualche agitazione codesto Circolo, al quale auguro di cuore che dissipato
ogni equivoco e ristabilita la concordia a base di reciproca carità e
compatimento, prosegua con rinnovato fervore la sua via.
Con particolare affetto – Vostro
Sac. Pietro Rizzardini C. V.
***
RCD doc. 29: Seduta del C.D. del
22 settembre 1913
Il M. Reverendo Don Emilio Palatini per mezzo di una
lettera aveva chiesto al Consiglio Direttivo che il gioco delle carte fosse
proibito al Circolo. La sua domanda però, dopo varie considerazioni del
Consiglio, viene respinta.
Lo stesso Don Emilio d’ora in poi sarà chiamato alle
Sedute del Consiglio, quando ad esso parrà opportuno.
Si approva la lavatura dei pavimenti della sala del
Circolo e della biblioteca.
L’undici novembre vi sarà come di consueto la festa
sociale del Circolo. Vi saranno gli Esercizi spirituali e alla sera l’accademia
con l’oratore ufficiale. Si sceglie come argomento del discorso la vita del
titolare del Circolo, Contardo Ferrini.
La seduta viene quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD
doc. 30: Seduta del C.D. del 9 novembre 1913
Il Presidente avverte che gli Esercizi Spirituali
avranno luogo i giorni 13-14 Novembre, Domenica 15 la comunione generale e alla
sera l’accademia. Lunedì 17 con avviso ai soci vi sarà un’adunanza, e
l’Assistente Ecclesiastico leggerà lo Statuto.
I soci nuovi cominceranno a pagare la quota mensile
col mese di novembre. Gli operai pagheranno la quota d’ingresso e col dicembre
pagheranno anche la quota mensile.
Giovedì 20, dopo la festa, vi sarà l’assemblea per
l’elezione del Consiglio Direttivo, ché con quel giorno il presente cesserà di
esistere. Il Presidente e il Vice-Segretario attuali desiderano di non essere
rieletti
La Scuola di religione dei soci effettivi sarà tenuta
dal Rettore del Seminario, Mons. Alfredo Balestrazzi; quella dei piccoli dal
Vice-parroco del Duomo, Don Mario Coletti.
La seduta è quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 31: Seduta del C.D. del
21 novembre 1913
Il nuovo Presidente, convocata la Seduta, dice di
voler ristabilire la disciplina nel Circolo.
Ad ogni Seduta settimanale vi sarà la conferenza
tenuta da qualche socio o da qualche Reverendo Sacerdote.
Inoltre gli operai hanno chiesto al Consiglio Direttivo
che sia istituita al Circolo una specie di scuola elementare, per poter
ristudiare le materie che avevano dimenticato negli anni, dacché non
frequentano più le scuole. Viene incaricato per le lezioni di Italiano e di
Aritmetica Don Fausto Santafede, vice-parroco della chiesa di S. Stefano.
Si riattiverà anche la scuola di sociologia e per ciò
si è gentilmente offerto Don Tomaso Barra del Segretariato d’Emigrazione.
La biblioteca continuerà col solito orario.
La sala di lettura, la scuola degli operai e la
scuola di religione avranno luogo nella sala della biblioteca. La scuola di
sociologia nella sala del segretariato d’emigrazione, pure gentilmente offerta.
La scuola di religione dei piccoli nella sala del circolo.
Nella sala di lettura vi saranno i seguenti giornali:
«Avvenire d’Italia», «Berico», «Difesa», «Giornalieri», «Osservatore
Cattolico», «Amico del Popolo», «Giornalino», «Ciclo», settimanali;
«Adolescenza», quindicinale; «Arte cristiana» e «Gioventù Italica», mensili.
D’ora in poi chi non paga la quota mensile, dovrà,
per ogni mese di arretramento, pagare una multa di cent. 5.
Il Presidente propone poi di fare delle speciali
marche per i giochi del Circolo, ed a ogni vincita vi sarà una marca che dà diritto
ad un biglietto della lotteria che si farà in fondo all’anno.
La seduta viene quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 32: Seduta del C.D. del
18 gennaio 1914
Sono presenti tutti i soci, meno il Vice-Presidente.
Il socio Palla chiede al Consiglio Direttivo
spiegazioni sulla lettera che gli è stata inviata e che lo destituiva da socio
del Circolo. Il Consiglio accetta di dare queste spiegazioni ed si ha perciò
convocato in Seduta. Il Sig. Palla dà le spiegazioni che il Consiglio da lui
richiede. Si procede quindi a votazione segreta e con 4 voti su 4 il Sig. Palla
è riammesso al Circolo.
La seduta è quindi chiusa.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 33: Seduta del C.D. del
25 marzo 1914
L’Assistente Ecclesiastico ha convocato il Consiglio
Direttivo per chiedere quali norme questi prenda per il prossimo Congresso
Giovanile Bellunese. Il Circolo interverrà al Congresso con tutti i suoi soci.
Avrà fine per quest’anno la Scuola di religione
perché è già giunto il tempo prescritto.
La
Comunione Pasquale si farà quest’anno la Domenica delle Palme, preceduta dai
soliti tre giorni di Esercizi Spirituali, fatti da Don Primo De Bona.
La Seduta è quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 34: Seduta del C.D. del
30 aprile 1914
Presenti tutti i membri, si apre la Seduta.
Si annunzia che quest’anno il Congresso Giovanile Cattolico
si terrà a Venezia il 3-4 maggio prossimi. Da Belluno non potrà intervenire
nessun sacerdote. La Biblioteca concorre per parte sua al Congresso con lire 5
al Bibliotecario e 5 al Vice-Bibliotecario. Il Circolo dà, per parte sua, 5
lire ad ogni socio che andrà al Congresso.
Si stabilisce quindi di pregare i soci del Circolo di
intervenire ai fioretti del mese di maggio, che si tengono in Chiesa di S.
Stefano.
La seduta è quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD
doc. 35: Seduta del C.D. del 23 maggio 1914
Presenti tutti i componenti il Consiglio Direttivo,
la Seduta è aperta.
L’Assistente Ecclesiastico consigli il Presidente di
avvertire i soci che il giorno delle Pentecoste facciano la S. Comunione in
chiesa di S. Stefano, ove vi sarà anche molto popolo.
Si è infine notato che da tempo il socio Doglioni
Virginio tiene una condotta non conforme agli Statuti. Dopo presi consigli
opportuni, si decide che l’Assistente Ecclesiastico parlerà al Doglioni istesso,
consigliandolo a tenere una condotta più conforme a detti Statuti. La Seduta è
quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
RCD doc. 36: Seduta del C.D. del
14 gennaio 1915
Si è convocato il Consiglio Direttivo dietro domanda
del Sig. Doglioni Virginio, che chiede di essere riammesso al Circolo. Sono
presenti tutti i soci. Si discute quindi [?] la causa per cui il Doglioni fu
espulso dal Circolo, si discutono le cause di pro e contro detto socio e si
mette quindi ai voti la sua accettazione. Il Segretario si astiene.
Si discutono poi altre accettazioni, quelle dei Sigg.
Ganz, Serafini, Bolzan, decidendo di aspettare finché essi non abbiano fatto al
Consiglio Direttivo la formale domanda di ammissione.
Prossimamente si avrà in Belluno il Congresso degli
emigranti Cattolici Bellunesi; l’Assistente Ecclesiastico domanda che alcuni
soci del Circolo si prestino a portare servizio nella sala Pio X, dove il
Congresso avrà luogo. La domanda viene accettata.
La Seduta è quindi tolta.
Il Presidente: f.to G. Tessari – Il Segretario: f.to
E. Covolan
***
Doc. 17: Lettera della Società
G.C.I. [33]
Roma, li 21 [34]
Giugno 1915
Ill.mo Signore, Il Consiglio Superiore della G. C. I.
nel fermo proposito di volere in questo periodo di guerra esplicar più che mai
e nel modo migliore la sua attività, ha di già provveduto alla pubblicazione di
un foglietto settimanale (di cui Le accludiamo copia) da diffondersi in mezzo
al popolo e più specialmente tra le famiglie dei richiamati.
Le contingenze del momento hanno mostrato inoltre la
necessità di pubblicare un altro foglietto destinato ai combattenti, che ci
viene continuamente ed insistentemente richiesto anche da numerosi cappellani.
Nel desiderio di porre al più presto in esecuzione
questo nostro proposito, abbiamo di pieno accordo con il Comitato delle
Signore, la cui Presidenza interviene alle nostre Adunanze, iniziato le
pratiche presso la Superiore Autorità militare per avere i necessari permessi.
Desidereremmo intanto conoscere il Suo parere sulle
seguenti questioni:
1. Si crede opportuno, specialmente agli effetti
della censura militare, far stampare i foglietti a Roma e spedirli poi ai
centri di distribuzione, oppure inviare da Roma il materiale e farlo stampare
nelle città poste nelle zone di guerra e più vicine al confine? [35]
2. Quale sarebbe il mezzo migliore per far giungere
il foglietto settimanale o quindicinale ai Rev. Cappellani, che ne dovrebbero
poi curare la diffusione tra le truppe? [36]
3. Si ritiene opportuno, come qualcuno suggerisce,
incaricare i RR. Parroci delle città di confine, di far pervenire i foglietti
ai Cappellani e ai soldati? [37]
4. Si crede invece cosa migliore affidare la
distribuzione del foglietto alle nostre organizzazioni esistenti nelle città di
confine? [38]
5. Eventualmente potrebbe la S.V. Interessarsi della
stampa e distribuzione del foglietto ed in qual zona? [39]
6. Può indicarci altre persone capaci e disposte ad
aiutarci in questo lavoro?
7. Quali altre notizie oltre quelle richieste può la
S.V. favorirci?
Nella fiducia di ricevere un Suo cortese e sollecito
riscontro, ci professiamo, dev.mi.
F.to:
… [40]
***
RCD doc. 37: Assemblea generale
del 16 ottobre 1919
Ricostituitosi provvisoriamente dopo la raffica della
guerra nel mese di giugno 1919, il Circolo fu diretto dall’Assistente
Ecclesiastico don E. Palatini fino ad oggi. Riunitisi oggi in assemblea
generale, i soci nominarono la seguente presidenza: Presidente Fent Candido,
Vicepresidente…, Segretario cassiere Giovanni Prosdocimi; Consiglieri: 1
Covolan Enrico, 2 Dalla Vestra Giuseppe, 3 Mortera Luigi, 4 Celotto Mario;
Bibliotecario Secco Pietro.
Il nuovo Consiglio direttivo si è messo subito con
fervore al lavoro.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
G. Prosdocimi
***
RCD doc. 38: Assemblea generale
del 24 novembre 1919
Nella odierna seduta dell’Assemblea generale venne rinnovata
la nomina del Consiglio direttivo, che risulta così costituito: Presidente De
Zordo Agostino, Vicepresidente Fent Candido, Segretario Nino Tomaselli,
Cassiere Giovanni Prosdocimi, Bibliotecario Pietro Secco, I Consigliere Covolan
Enrico, II Consigliere Mattei Guido, III Consigliere Dalla Vestra Giuseppe, IV
Consigliere De Vecchi Angelo.[41]
***
RCD doc. 39: Seduta del C.D. di
mercoledì 26 novembre 1919
Alle ore 8 e mezza si è aperta la seduta del
Consiglio Direttivo. Si nota assente Giovanni Prosdocimi, Cassiere.
Si sono presi accordi sull’orario delle lezioni di
religione, fissando il seguente orario: Lunedì, prima sezione dalle 6 alle 7;
Martedì seconda sezione dalle 8 alle 9; sull’acquisto di opere dei migliori
scrittori, per arricchire la biblioteca dopo il maltrattamento subito per
l’invasione; sull’acquisto di nuovi giochi, essendo insufficiente il numero
degli attuali. Si è stabilito di mettere nuovamente in opera il Teatro e
Cinematografo cercando di dare la primiera fiorente vita dell’anteguerra. Si è
discusso anche sulla Revisione dello Statuto, rimandata poi nella seduta del
Giovedì della settimana ventura.
La seduta è sciolta alle 9 e mezza.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
N. Tomaselli
***
RCD doc. 40: Seduta del C.D. del 3
dicembre 1919
La seduta si apre alle 8 e mezza, presenti tutti i
membri del Consiglio, eccetto il Segretario. Presiede il presidente.
L’assistente ecclesiastico legge le nuove dimande di ascrizione, che sono tutte
accolte. Propone la compilazione di un nuovo registro generale dei soci, che è
approvato. Si dà lettura dello Statuto vecchio del …colo [?], in cui sono
approvate alcune leggere modifiche riguardo all’età degli effettivi, stabilita
a 15 anni, e riguardo alla composizione del Consiglio direttivo, che risulta
così costituito: un presidente, un vice presidente, un Segretario, un cassiere,
quattro consiglieri, il bibliotecario e l’assistente ecclesiastico. Viene
quindi approvato il regolamento della Biblioteca popolare. L’assistente legge
uno schema di Statuto per la biblioteca stessa, che è in massima approvato. Si
fissano quindi gli orari per le adunanze e la Scuola di religione. Esaurito
l’ordine del giorno, il Presidente chiude la Seduta.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Per il Segretario:
f.to D. Emilio Palatini
***
RCD doc. 41: Seduta del C.D. del
19 dicembre 1919
Si apre la seduta alle 8 e mezza, presenti tutti i
componenti il Consiglio, eccetto i due Consiglieri.
Si discute subito sull’accettazione di nuovi soci, accettando
quelli di cui si sono avute buone informazioni. Per la Biblioteca si stabilì di
lasciare l’orario già in vigore e di compilare un elenco di libri nuovi da
acquistare. E’ stato approvato la fattura di un quadro in cui devono esser
scritti tutti i nomi dei soci.
L’Assistente Ecclesiastico dà relazione sulla
condizione economica generale del Circolo, che risulta abbastanza fiorente:
Biblioteca Popolare Circolare cassa: entrate lire 638.00, uscite lire 302.10,
civanzo attivo lire 335.90; Amministrazione Circolo Giovanile «Contardo
Ferrini» cassa: attivo lire 903.37, passivo lire 212.80, civanzo attivo lire
690.57. Delle lire 690.57 del civanzo attivo, lire 650 sono assicurate in un
libretto risparmio postale.
Inoltre si è trattato della nostra Federazione,
stabilendo di far rinascere al più presto possibile i Circoli Cattolici dei
seguenti paesi: Lozzo, Auronzo, Cibiana, Longarone, Valle, Falcade, Vallada, S.
Tommaso, Cencenighe, Tisoi, Libano. Si è pure stabilito di abbonare il nostro
Circolo, oltre alle Riviste, Settimanali, Quotidiani attualmente esistenti,
anche alla rivista «la Conquista» ed al quotidiano «Il Piave».
L’Assistente Ecclesiastico legge, in ultimo, una
circolare della «Società della Gioventù Cattolica Italiana» (Consiglio
regionale veneto, sede in Treviso).
Esaurito l’ordine del giorno, approvato in massima,
si fissa la prossima seduta del Consiglio Direttivo per martedì p.v. dopo la
seduta generale. La seduta è tolta alle 9 e mezza.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
N. Tomaselli
***
RCD doc. 42: Seduta del C.D. di
venerdì 23 aprile 1920
La seduta è aperta alle ore 21,20, presenti tutti i
componenti del Consiglio, per discutere il seguente ordine del giorno: 1°
Rielezione parziale cariche; 2° Varie.
Si è discusso per la nomina del Presidente, ma non
essendovi persona adatta di assumere la carica per ragioni speciali
ammissibili, la nomina non ebbe luogo e invece la presidenza viene assunta
interinalmente dal Consigliere Sig.r Covolan Enrico.
Il Cassiere Sig. Prosdocimi dà le sue dimissioni, che
vengono accettate; in sua sostituzione viene eletto Cassiere il Consigliere
Rag.r Mattei Guido. Le cariche degli altri componenti vengono riconfermate.
Indi si è passati a discutere sull’ordinamento
interno del Circolo, con proposta di apportarvi una eventuale modificazione. La
seduta è chiusa alle 22.
Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 43: Seduta del C.D. di
martedì 1° giugno 1920
La seduta è aperta alle ore 21,45, presenti tutti i
membri del Consiglio.
Il Presidente, Sig. Covolan, dà le dimissioni da Capo
Comico, che vengono accettate, disapprovando la poca puntualità e perseveranza
degli attori alle prove; si formula, quindi, l’invito ai membri del Teatro di
riunirsi in seduta nella sera successiva, per discutere in merito.
Si è stabilito di fare l’ordinazione di 150 copie di
pagellette con canzoncine da imparare eventualmente; le suddette pagelle
servono anche ad uso di ricevuta delle quote mensili.
Infine si è discusso sull’accettazione di nuovi soci:
1. Fattore Giovanni di Redentore, anni 11, via Rialto n. 1; 2. Mezzavilla
Angelo fu Olivo, anni 18, via Mezzaterra n. 41; 3. Predassi Amedeo di Giacomo,
anni 15, via S. Croce n. 1; Sanson Angelo di Giovanni, anni 15, via Rialto n.
1; Viel Giovanni di Marcello, anni 13, piazza del Duomo; Zender Giovanni di
Lorenzo, anni 16, Borgo Piave presso Da Ros
Giuseppina – che vengono tutti accettati. La seduta è levata alle ore
22.15.
Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 44: Seduta del C.D. di
martedì 6 luglio 1920
Il Presidente dichiara aperta la seduta alle 21,20,
presenti tutti i membri del Consiglio, meno due Consiglieri, per trattare il seguente
Ordine del giorno: 1° Relazione di Cassa; 2° Vita interna del Circolo; 3°
Adunanze settimanali; 4° Ciclo di conferenze dei soci; 5° Eventuali.
Prende la parola il Cassiere, che fa il rendiconto
della Cassa, il cui attivo, calcolate le entrate e le uscite, ammonta a lire
444.55.
Indi l’Assistente Ecclesiastico propone che sia
esposto nella sala del Circolo una copia dello Statuto, perché i soci possano
consultarlo ogni qualvolta si presenta loro il bisogno; fissa le adunanze
generali ogni giovedì alle ore 21, per comunicazioni eventuali, alle quali
adunanze possono partecipare anche i soci aspiranti; determinato tutto ciò che
può essere di general cognizione, seguirà l’adunanza particolare per i soci
effettivi, ai quali verranno svolte lezioni di sociologia, oppure delle
conferenze d’indole generale e scientifica.
Si è criticato il modo di agire, di qualche socio
anziano, verso i più giovani, affermando la necessità di portare reciproca
compatibilità per il buon andamento del Circolo, scopo precipuo per cui egli
vive, informandoci a convivere in buona armonia.
Il Bibliotecario è incaricato di comperare un mazzo
di carte, una tombola, una dama e di completare il gioco, già esistente, degli
scacchi, soddisfacendo il naturale desiderio dei soci, che lamentavano il
numero esiguo dei giochi.
Si è indetto per Venerdì prossimo alle 21 una
riunione degli attori per prendere decisioni sulla commedia da mettere in scena
fra breve, e sulle pratiche da svolgere per il completo ristabilimento del
Teatro e della Sala Pio X.
Indi si stabilisce di proporre nella prossima seduta
generale, l’elezione di due Consiglieri.
Infine si formula l’invito ai Sigg. Zanolli, De
Lorenzo e qualche altro di iscriversi Soci del Circolo.
Esaurito l’ordine del giorno, il Presidente chiude la
seduta alle 22,20.
Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 45: Seduta del C.D. di
giovedì 30 settembre 1920
Si inizia la seduta alle 21, presenti, eccetto un
Consigliere, tutti i membri del Consiglio, per deliberare e discutere il
seguente Ordine del giorno: 1° Revisione Cassa – Amministrazione; 2° Tessere;
3° Federazione Diocesana; 4° Adunanze – Scuola religione; 5° Teatro; 6° Varie.
Prende la parola il Cassiere rag. Mattei, il quale,
dopo aver fatto la relazione di Cassa il cui Attivo somma a lire 465.90,
rassegna le dimissioni, per la prossima chiamata alle armi e presumibilmente
partenza per altro lido. Dopo breve discussione, viene eletto Cassiere il
Consigliere Ruggero Massenz, che accetta l’assunzione della carica.
La questione delle tessere è stata rinviata alla
prossima seduta generale.
Riguardo la Federazione Diocesana, sono già
all’attivo in Diocesi otto Circoli Cattolici;per la costituzione della
suddetta, l’Assistente Ecclesiastico fa presente di quanti membri deve essere
costituito il Consiglio Direttivo, e cioè un Presidente, un Vice Presidente, un
Segretario-Cassiere, e quattro Consiglieri, sperando fra breve che ciò sia un
fatto compiuto.
Per le adunanze della Scuola di Religione, che incominceranno
entro la seconda metà di Ottobre p.v., l’Assistente Ecclesiastico intende molto
opportuno, che per i soci Aspiranti venga tenuta da una maestra o da un
Chierico, ogni settimana, una lezione di Religione Domenicale, per ovviare alle
mancanze molto frequenti alla Dottrina Cristiana, dei ragazzi. Mentre per i
soci Effettivi, verrà tenuta ogni Giovedì, una «conferenza pubblica di
cultura religiosa», sul tema «Gesù Cristo», alla quale pertanto potrà
assistervi qualunque, di ogni età e sesso, anche se estranei al Circolo.
Quindi l’Assistente Ecclesiastico assicura che
finalmente, dopo aver felicemente espletate molte pratiche, i lavori di
restauro del Teatro (sala Pio X) saranno fra breve terminati e presto si riavrà
la sala a disposizione del Circolo.
Indi si discute sull’accettazione del Sig. Zanolin e
qualche altro a socio del Circolo.
Si
ha accennato all’anniversario della morte di Don Primo, Pino, Gianni,
stabilendo di far celebrare, in data da fissare, un Uffizio Funebre in Cripta.
Infine si è indetto per Lunedì p.v. una seduta
generale alle ore 20,30, in cui l’amico Ganz Sebastiano del Circolo di Falcade,
tratterà un argomento interessantissimo; verrà inoltre discusso il seguente
Ordine del giorno: 1° Tessere; 2° Elezioni Amministrative; 3° Casuali.
Esaurito l’Ordine del giorno, approvato in massima,
la seduta è dichiarata chiusa alle 22,10.
Per il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 46: Seduta del C.D. di
martedì 23 novembre 1920
Si inizia la seduta alle ore 20,55, presenti tutti i
membri del Consiglio Direttivo per discutere il seguente ordine del giorno: 1°
Revisione Cariche Consiglio Direttivo; 2° Ordinamento interno del Circolo; 3°
Inaugurazione campane del Duomo.
Si propone di nominare un Consigliere in sostituzione
del Sig. Mattei Guido, partito da Belluno per servizio militare. La scelta cade
sul Sig. Boranga Luigi, che è uno dei soci più laboriosi ed assidui del
Circolo; la carica verrà confermata nella prossima seduta generale.
Si è stabilito che per le sedute straordinarie e
generali, si farà uso della sala maggiore, mentre ordinariamente e per le
sedute del Consiglio Direttivo si userà la sala della Biblioteca. L’Assistente
Ecclesiastico fa presente ogni Giovedì una seduta plenaria, evitando così
maggiormente il pericolo della sterilità della vita del Circolo; rinnova pure
la volontà di iniziare un seguito di conferenze pubbliche sul tema «Christus»,
in tempo da fissare. Si ha approvato la proposta di tenere, possibilmente un paio
al mese, delle conferenze straordinarie su Giacomo Zanella, sui centenari di
Dante, Raffaello, e in generale conferenze d’indole scientifica, artistica,
letteraria, di sociologia, e apologetica; per le conferenze di sociologia
s’incarica tenerle il prof. Don Emilio Palatini e per quelle di apologetica il
prof. Don Riccardo Piazza.
L’Assistente Ecclesiastico per la prossima
inaugurazione delle campane della Cattedrale (24 Dicembre), fa assegnamento
sull’aiuto e concorso dei soci del Circolo, sia per l’organizzazione della
festa, sia per il concorso generale di tutti i soci, presenziando alla
cerimonia.
Infine si è indetto per Giovedì prossimo ore 20, una
seduta plenaria. Esaurito l’ordine del giorno, la seduta è tolta alle ore
21,45.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
N. Tomaselli
***
RCD doc. 47: Seduta del C.D. di
giovedì 20 gennaio 1921
La seduta ha inizio alle ore 20,25, presenti tutti i
membri del Consiglio Direttivo, eccetto il Cassiere; si discute pertanto il
seguente ordine del giorno: 1° Revisione cariche Consiglio Direttivo; 2°
Eventuali.
Il Consiglio Direttivo dopo l’ultima crisi è così
composto: Presidente Secco Pietro, Vicepresidente Boranga Luigi, Segretario
Tomaselli Nino, Cassiere Massenz Ruggero, Bibliotecario Secco Pietro, I
Consigliere Convolan Enrico, II Consigliere Dalla Vestra Giuseppe, III
Consigliere Olivotto Giuseppe, IV Consigliere De Vecchi Angelo.
Si è stabilito di richiamare alcuni soci per il loro
comportamento, consigliandoli a frequentare più spesso il Circolo, ritenendoli,
in caso contrario, esclusi dal medesimo.
Si è affidato l’incarico al Presidente e Vice
Presidente di raccogliere, far l’inventario, riordinare e mettere in custodia,
in sito adatto, tutto il materiale del Teatro. Inoltre, si è ventilato la
proposta di rappresentare per un tempo, non tanto lontano, una commedia,
probabilmente «I piccoli spazzacamini». Si è assunto di fare il Direttore di
scena Don Fiori e qualora fosse qualche volta impedito, lo sostituisce Don
Emilio Palatini.
Poiché l’Assistente Ecclesiastico non può esplicare
la sua attività, come desidererebbe, per il Circolo, che ne ha estrema
necessità, si è stabilito a mezzo di una commissione di interrogare il Parroco
di S. Stefano, Don Antonio De Cassan, affinché ci conceda la sua cooperazione,
in modo che alternativamente, per ogni settimana, i due Parroci possano
dedicarsi maggiormente al Circolo.
Infine si reclutano alcuni soci, perché cooperino nei
preparativi della festa per l’inaugurazione delle campane della cattedrale nel
giorno 23 Gennaio.
Esaurito l’ordine del giorno, si chiude la seduta
alle ore 21.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 48: Seduta del C.D. di
giovedì 3 febbraio 1921
Si apre la seduta alle 20,25, presenti tutti i membri
del Consiglio Direttivo, eccettuati due Consiglieri, Dalla Bernardina Gino e De
Vecchi Angelo.
Il Consiglio riesce costituito definitivamente come
segue: Presidente Secco Pietro, Vice presidente Boranga Luigi, Segretario
Tomaselli Nino, Cassiere Massenz Ruggero, Bibliotecario Secco Pietro, I
Consigliere Dalla Bernardina Gino, II Consigliere De Vecchi Angelo, III
Consigliere Olivotto Giuseppe, IV Consigliere Tessari Giovanni.
Si discute sulla festa familiare da organizzare per
Martedì venturo, ultimo giorno di carnevale, nella sala superiore del Circolo.
Pertanto si delibera: 1° di procurare, possibilmente, un po’ di musica con
l’aiuto del maestro Secci e di qualche dilettante; 2° di preparare una piccola lotteria
con alcuni premi, la raccolta dei quali è affidata ai Sigg. Secco Pietro e
Tessari Giovanni; 3° di fare un rinfresco con vermouth e biscotti; 4° di
lasciare a ciascun socio la facoltà di condurre alla festa un genitore. Alla
festa verranno pure invitati: Don Fiori, Don Antonio De Cassan, Monsignor
Rizzardini, Don Giuseppe Polazzon e qualche altro. Si stabilisce di promuovere
una festa mensile in giorno da destinarsi.
Inoltre si delibera che il Circolo abbia, oltre lo
Statuto, anche un Regolamento, che verrà approvato e messo in vigore dal
Consiglio, appena verrà formulato.
Infine si determina di inserire nello Statuto, in
aggiunta agli altri articoli già esistenti, la seguente condizione: «Qualunque
socio, il quale abbia l’intenzione di farsi membro di altre associazioni,
interroghi prima il Consiglio Direttivo per averne il consenso»; qualora
l’associazione, a cui il socio vuol far parte, sia basata su fini diversi,
contrari in natura da quelli del Circolo Cattolico, non potendo in tal caso
servire a due padroni, si presenterà al socio il dilemma «o rinunziare al
Circolo, o rinunziare a quella qualunque associazione di cui volesse far
parte».
Si chiude la seduta alle 21.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 49: Seduta del C.D. di
venerdì 11 febbraio 1921
La seduta comincia alle 20,40, presenti tutti i
membri, eccetto i Consiglieri De Vecchi, Olivotto, e Tessari.
Si discute sull’accettazione di nuovi soci: 1.
Bastianoni Reno, aspirante; 2. D’Incà Levis Gaetano, aspirante; 3. Coletti
Silvio, effettivo; 4. Fracassi Giuseppe, effettivo; 5. Talamini Gino,
effettivo; 6. Croce Luigi, aspirante; 7. Boranga Eugenio, aspirante. Dopo breve
discussione vengono tutti accettati.
Si riapprova la delibera dell’aggiunta del seguente
nuovo articolo nello Statuto: «I soci del Circolo “Contardo Ferrini” non
possono appartenere ad altre Associazioni che abbiano spirito e finalità
diverse a quelle del Circolo»; il Consiglio Direttivo decide, quando si
verifichi questo caso.
Si stabilisce di rivolgere un invito al maestro
Secci, ai Sigg. Prosdocimi Giovanni e Boranga Angelo, di concretare fra loro,
se possibile, le riunioni per le prove, in modo da poter avere della musica
nella festa familiare mensile, da promuoversi in giorno da stabilire.
Si nomina ad aiuto Bibliotecario, il Vice Presidente
Boranga Luigi.
Inoltre
si determina di pagare lire 15 mensili ad una donna incaricata di tener pulita
ogni giorno la sala superiore del Circolo. La somma però viene divisa in tre
parti, per modo che ciascun Circolo, «Contardo Ferrini», «San Giorgio»,
«Matelda» paga lire 5.
Infine si fissa che il Consiglio Direttivo si
riunisca ogni Venerdì alle ore 20.
La seduta termina alle 21
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 50: Seduta del C.D. di
venerdì 18 febbraio 1921
La seduta è aperta alle 20,35, presente il Consiglio
al completo. Si legge il verbale dell’ultima seduta, che viene approvato. Si rettifica
definitivamente il nuovo articolo, da inserire nello Statuto, redatto come
segue: «I soci del Circolo non possono appartenere a nessuna Associazione che
professi principi contrari a quelli che ispirano la vita del Circolo. Nei casi
dubbi la decisione è riservata al Consiglio Direttivo».
Si dà lettura della lettera indirizzata al Circolo
dal Sindaco di Belluno; si formula quindi l’adeguata risposta. Si discute
sull’accettazione di nuovi soci; Bos Giovanni, De Pra Rizzieri, Fasolo
Francesco, Mezzavilla Giuseppe. Dopo alquanto di discussione, si stabilisce di
soprassedere sull’accettazione di Bos Giovanni; gli altri vengono accettati. La
seduta ha fine alle 21,10.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 51: Seduta del C.D. di
venerdì 17 marzo 1921
La seduta è aperta, presenti tutti i membri del
Consiglio.
Dopo breve discussione si accettano i seguenti nuovi
soci: 1. Rossetto Adriano, 2. Zanella Pietro, 3. Zecchini.
Si stabilisce di procedere nella prossima seduta
generale all’espulsione dal Circolo di quei soci che lo frequentano poco.
Esaurito ogni argomento, si chiude la seduta.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 52: Seduta del C.D. di
venerdì 20 maggio 1921
Si apre la seduta alle 21,05, presente una parte del
Consiglio Direttivo.
Si stabilisce di fare all’adunanza di Martedì p.v.
una bicchierata fra i soci, per festeggiare il buon esito delle elezioni e come
premio per l’opera prestatavi dai medesimi.
Si delibera di far venire un centinaio di copie di un
inno della gioventù cattolica, da Roma, mediante una spesa di lire 20; inoltre
di porre il divieto ai soci di fumare al Circolo, per varie ragioni fra cui le
principali sono: l’igiene e un freno al vizio. Si è espresso il desiderio di
tenere in ogni seduta generale una breve istruzione, fatta da alcuni soci, per
turno. Si formula l’invito ai soci per la seduta di martedì p.v., così
concepito: «Carissimo, Sei invitato a intervenire all’adunanza straordinaria di
Martedì p.v. alle ore 21, presso la nostra sede. Chi mancherà senza
giustificato motivo, sarà ritenuto dimissionario. La Presidenza».
Dopo breve discussione si delibera di accettare Bos
Giovanni come socio del Circolo.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 53: Seduta del C.D. di
lunedì 13 giugno 1921
Presente la maggioranza dei Membri del Consiglio, si
apre la seduta alle 21.30.
Per facilitare l’operazione d’invito ai soci alle
sedute, si è stabilito di dividere i soci in sezioni, secondo i rispettivi
rioni in cui abitano; i biglietti d’invito verranno stampati. Durante l’estate
l’inizio delle sedute per i soci effettivi e per gli aspiranti, è stato fissato
alle 20,30.
Dopo discussione sull’accettazione di nuovi soci,
vengono accettati: 1. Crò Ilario, 2. Tormen Giovanni, 3. Rossa Fabio, 4. Cervo
Guido, 5. Tomas Lino, tutti aspiranti.
Vengono date disposizioni precise, affinché gli
incaricati si occupino di condur bene a termine i preparativi per la
rappresentazione del dramma che verrà eseguito Domenica p.v.
Si è deciso di mandare un richiamo ad alcuni soci
sulla loro condotta e poca assiduità, stabilendo l’espulsione dal Circolo dei
medesimi, senza transazioni di sorta, in caso di recidivo o di
incorreggibilità.
E’ stato infine stabilito che i componenti la squadra
del foot-ball dovranno in seguito pagare una quota, per sopperire alle spese,
in causa di continue eventuali riparazioni e ricambio del pallone.
Esaurito l’ordine del giorno, la seduta si chiude
alle ore 21,50.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 54: Seduta del C.D. di
venerdì 8 luglio 1921
Presenti sei membri del Consiglio Direttivo, la
seduta è aperta alle 21, per discutere il seguente Ordine del giorno: 1°
Revisione Cassa; 2° Modifica orario delle sedute generali; 3° Delibere; 4°
Varie.
L’Attivo Cassa ammonta a circa mille lire. Per il
prossimo Congresso di Roma, si è stabilito di stanziare lire 500, somma che eventualmente
potrà aumentare, da ripartire fra i soci che si recheranno al suddetto
Congresso L’Assistente Ecclesiastico comunica che i congressisti dovranno
pagare lire 5 d’iscrizione ciascuno, che vanno in favore del Comitato esecutivo
per spese varie sostenute e da sostenere per la buona riuscita del Congresso.
Per ora sono stati prenotati i seguenti partecipanti: Boranga Luigi, Prosdocimi
Renato, Tomaselli Nino, Olivotto Giuseppe, Massenz Ruggero, Crò Ilario,
Pinaazza Marco, Don Emilio Palatini.
Per Lunedì p.v. alle ore 20,30 si è stabilito di
indire una seduta generale straordinaria, per discutere un importante Ordine
del giorno.
Per la durata dell’Estate, si è deliberato che la
seduta di venerdì per i soci aspiranti, venga trasportata al Mercoledì, conglobando
così in uno le sedute dei soci effettivi e aspiranti.
L’ing. Fossati ha annunziato che Domenica 17 corr.
alle ore 7 si celebrerà in Duomo da Don Silvio Fasso, Segretario del Vescovo,
una S. Messa sull’Altare maggiore, con Comunione generale della nuova squadra
Scoutistica di Esploratori e degli altri soci del Circolo. Durante la mattinata
saranno fatte dell’esercitazioni e prove generali degli Esploratori. Alle ore
16 seguirà la Benedizione della Fiamma della nuova squadra scoutistica,
impartita dall’Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini, cui faranno
seguito alcuni discorsi d’occasione. Saranno invitate oltreché le famiglie
degli Esploratori, anche le Autorità civili e militari.
Infine il Presidente comunica che la contessina
Agosti ha offerto al Circolo lire 100 e lo sciolto Circolo «S. Giorgio» lire
150.
Esaurito l’ordine del giorno, la seduta ha fine alle
21.40.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 55: Seduta del C.D. di
lunedì 25 luglio 1921
Presenti i Membri del Consiglio in numero legale, si
comincia la seduta alle 21,20, per trattare il seguente Ordine del giorno: 1°
Accettazione nuovi soci; 2° Dimissioni Presidente e sua sostituzione; 3°
Teatro; 4° Varie.
Si discute alquanto sull’accettazione di nuovi soci e
di quelli che, volendo far parte del Reparto Esploratori, devono essere prima
iscritti al Circolo. Eccetto qualcuno lasciato in sospeso, tutti gli altri
vengono accettati.
Indi vengono partecipate le dimissioni del Presidente
dalla carica, poiché non si sente in grado di fare tutto ciò che la suddetta
carica richiede, avendo molte altre incombenze da disimpegnare, fra le quali
quella di Bibliotecario, carica che richiede molto lavoro. Le dimissioni, dopo
discussione, vengono accettate. Fino all’apertura dell’anno scolastico, è stata
affidata la carica interinalmente al Vice Presidente Boranga Luigi.
Per la fine di Agosto è stato deliberato di dare, da
[parte dei] soci del Circolo, la rappresentazione della Commedia «La famiglia
di Benvenuto Cellini» dell’Ellero, inoltre una farsa, «Il Codicillo» e qualche
altra ancora.
Si è deliberato di fare, a nome del Circolo,
un’offerta di lire 10 al Nido S. Giuseppe di Borgo Prà, in memoria della
defunta Signora Virginia De Cassan, madre del Parroco di S. Stefano.
Si è stabilito di fare una sovvenzione di lire 65 al
Reparto Esploratori.
Resta infine fissato che il Circolo non parteciperà
al prossimo Convegno Diocesano di Feltre, ritenendo più opportuno sostenere le
spese per il prossimo Congresso di Roma.
La seduta è tolta alle 21,50.
Il Presidente: f.to Pietro Secco – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 56: Seduta del C.D. di
mercoledì 24 agosto 1921
Presenti cinque Membri del Consiglio, si apre la
seduta alle ore 20,25, per discutere il seguente Ordine del giorno: 1°
Dimissioni Cassiere e sua sostituzione; 2° Varie.
Dovendo l’attuale Cassiere attendere a molte
occupazioni e quindi costretto a trascurare il disbrigo del lavoro di Cassa, le
sue dimissioni vengono accettate ed in sua sostituzione viene eletto
all’unanimità il Consigliere Olivotto Giuseppe, il quale al più presto prenderà
in consegna la Cassa. Si delibera di esporre quanto prima una copia dello
Statuto in una parete della sala del Circolo, e un quadro recante i nomi di tutti
i membri del Consiglio Direttivo e di tutti i soci.
Si stabilisce di comporre ed esporre nella sala del
Circolo quattro regolamenti interni, riguardanti rispettivamente: 1. Il
Foot-ball; 2. Sedute generali; 3. Regolamento interno generale; 4. Biblioteca.
L’Assistente Ecclesiastico ha espresso il desiderio che per turno ogni membro
del Consiglio Direttivo tenga una conversazione di cinque minuti. La seduta ha
fine alle 20,45.
Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
RCD doc. 57: Seduta del C.D. di
mercoledì 14 settembre 1921
La seduta è aperta alle 20,30, presenti sei membri
del Consiglio, per trattare il seguente Ordine del giorno: 1° Funebri Pino
Tessari; 2° Eventuali.
Si sono prese disposizioni per i funerali dell’ex
Presidente del Circolo, Pino Tessari, in occasione del trasporto della sua
salma dal Carso a Belluno. Vi giungerà al dopopranzo di Sabato p.v. E’
assicurato l’intervento di tutte le Associazioni Cattoliche, compreso il
Circolo «Contardo Ferrini» in corpo, con bandiera; gli Esploratori
interverranno indossando la loro uniforme. Parteciperanno anche delle
rappresentanze militari. L’esequie avranno luogo in Duomo alle ore 17, cui
seguirà un breve discorso dell’Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini,
che parlerà in nome del Circolo. E’ stato deliberato di sostenere la spesa di
un’epigrafe composta pure a nome del Circolo. E’ stato stabilito che Sabato
p.v. alle ore 7 in Duomo, verrà celebrata da Don Emilio una S. Messa cantata
per il Defunto. Il Circolo vi assisterà in corpo e si accosterà alla S.
Comunione.
Riguardo ai soci aspiranti è stato deciso di fare,
d’ora innanzi per tutta la stagione invernale, una seduta speciale in ora più
opportuna che alle ore 20 e ciò per non fare troppo tardi. Pertanto ogni
settimana, a partire dal prossimo Ottobre, al Giovedì dalle ore 17 alle 18,
cominceranno le adunanze per gli aspiranti.
Per la prossima seduta del Consiglio Direttivo, oggi
quindici, verrà inserito nell’Ordine del giorno, la trattazione dei quattro
regolamenti, dei quali quello interno sarà il primo composto e trattato. Nella
seduta generale di domani sera, verrà data comunicazione sulla settimana
sociale alla Follina. La seduta è chiusa alle 20,55.
Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
***
Doc. 18: Tessera di Giuseppe
Tomaselli socio della G.C.I. [42]
Socio aspirante della G.C.I. Sig. Tomaselli Giuseppe
del circolo Domenico Savio di Vallada.
Roma, li 18.9.21. – f.to Tomaselli Giuseppe
***
RCD doc. 58: Seduta del C.D. di
mercoledì 28 settembre 1921
Presenti cinque membri del Consiglio, si inizia la
seduta alle ore 20,45 per deliberare e discutere il seguente Ordine del giorno:
1° Trattazione dei quattro nuovi Regolamenti: I) Interno, II) Esploratori, III)
Foot-ball, IV) Biblioteca; 2° Varie.
Prende la parola l’Assistente Ecclesiastico che
presenta alcuni punti del Regolamento generale, i quali dopo discussione
vengono approvati. Si stabilisce di mantenere per i soci effettivi, la seduta
generale del Giovedì alle ore 20; per i soci aspiranti, invece, verrà fatta,
per tutta la stagione invernale a partire dal p[rossimo] Ottobre, una seduta a
parte, ogni Domenica alle ore 18, alfine di evitare la riunione alle 20, ora per
loro troppo tarda.
In ogni seduta generale verrà fatto l’appello,
stabilendo che, contro quel socio il quale manchi senza giustificato motivo per
tre volte consecutive, saranno presi i provvedimenti del caso e, se sarà
necessario, si procederà all’eventuale allontanamento dello stesso dal Circolo.
Una volta al mese sarà indetta una riunione
straordinaria di tutti i soci, nella quale saranno tenute delle conferenze a
cui faranno seguito giochi, e svariati divertimenti.
Ogni sera il Circolo rimarrà aperto dalle 19 alle 22;
sarà presente, possibilmente per turno, uno del Consiglio Direttivo
responsabile dell’ordine. Sono proibiti i giochi rumorosi ed immorali; inoltre
proibizione assoluta di fumare nella Sala del Circolo.
Si delibera che da ora, le Famiglie dei singoli soci,
saranno edotte degli orari in vigore nel Circolo, di quanto si svolge nel
medesimo, cercando in qualche modo che vi sia una maggior relazione e
corrispondenza fra il Circolo ed i genitori.
Per facilitare l’operazione d’invito ai soci, alle sedute,
si stabilisce di dividerli in gruppi, secondo i rispettivi rioni in cui
abitano, dando l’incarico ad un capo-gruppo di avvertire tutti i consoci del
proprio rione, secondo la lista che gli verrà fornita.
Infine si delibera di fornire il Circolo, di un
timbro, di carta da lettere, di biglietti, di buste portanti l’intestazione
così composta: Circolo Giovanile Cattolico «Contardo Ferrini» - Via S. Pietro 7
– Belluno.
A cura del Circolo verranno di quando in quando posti
dei fiori sulla tomba del povero Pino Tessari. [43]
Per mercoledì prossimo venturo è indetta una seduta
del Consiglio Direttivo alle ore 20,30, in cui verrà presentata la relazione di
Cassa e verranno letti e discussi i quattro Regolamenti, per essere
definitivamente approvati.
Esaurito l’Ordine del giorno, la seduta ha fine alle
21,15.
Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
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RCD doc. 59: Seduta del C.D. di
mercoledì 5 ottobre 1921
La seduta è aperta alle 20,35, presenti cinque
membri, per svolgere il seguente Ordine del giorno: 1° Esposizione, discussione
ed approvazione del nuovo regolamento Interno del Circolo; 2° Casuali.
L’Assistente Ecclesiastico dà lettura di alcuni
articoli del nuovo regolamento interno, i quali vengono discussi ed approvati
tutti all’unanimità. Sarà cura del Consiglio di aggiungere in seguito e
completare il regolamento di nuovi eventuali articoli; inoltre di formulare e
compilare, quanto prima, gli altri regolamenti.
Si crede opportuno raccomandare ai soci, nella p[resente]
seduta, di partecipare più assiduamente alla vita del Circolo; di astenersi
pertanto, più che è possibile, dal frequentare l’immorale Cinematografo ed
altri ritrovi equivoci, punto edificati ed istruttivi, e ciò avendo riscontrato
in alcuni soci il difetto di occultare sovente la verità ai genitori.
Si stabilisce di indire quanto prima un’adunanza
speciale per gli Esploratori. Per l’apertura del nuovo anno scolastico, verrà
fatta in S. Pietro alle ore 7 di Lunedì 17 p.v., una Funzione speciale per gli
studenti. Infine si delibera che il Circolo concorra con l’offerta di lire 25
alla strenna da mandare ai padri Missionari della Provincia di Belluno. La
seduta è tolta alle ore 21,10.
Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
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RCD doc. 60: Seduta del C.D. di
mercoledì 26 ottobre 1921
Presenti sei membri del Consiglio, si inizia la
seduta alle ore 21, per trattare il seguente Ordine del giorno: 1° Esposizione,
discussione ed approvazione di alcuni articoli del nuovo Regolamento degli
Esploratori; 2° Varie.
Prende la parola l’Assistente Ecclesiastico, che
riferisce sulle decisioni prese coll’Ing.r Andrea Fossati, riguardo gli
Esploratori; quindi legge gli articoli del Regolamento, che dopo discussione
viene approvato.
Il 4 Novembre p.v. verrà celebrata la S. Messa alle
ore 7 in Cripta per i giovani defunti del Circolo. Alle ore 10 della stessa
mattina vi sarà una funzione solenne con l’intervento del Circolo e degli
Esploratori.
Si è deciso di costituire definitivamente la squadra
del Foot-ball col relativo Capo-squadra, responsabile del pallone; pertanto
l’incarico della costituzione è stato dato al Direttore del Riparto
Esploratori, Cassol Giovanni; la squadra dovrà essere costituita da soli
elementi appartenenti al Circolo.
E’ accolta favorevolmente all’unanimità la proposta
di mettere a disposizione del Direttore di Riparto Esploratori una lavagna per
eventuali lezioni grafiche che verranno impartite ai medesimi. Si delibera di
provvedere quanto prima, per l’inverno, all’acquisto di legna, per l’ammontare
di lire 200; l’incarico dell’acquisto viene assunto dal V. Presidente.
Esaurito l’Ordine del giorno, la seduta ha termine
alle 22.
Il V. Presidente: f.to Boranga Luigi – Il Segretario:
f.to N. Tomaselli
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RCD doc. 61: Seduta del C.D. di
lunedì 7 novembre 1921
Il V. Presidente apre la seduta alle 20,20, presenti
cinque membri.
Si stabilisce che la stufa del Circolo venga accesa a
cominciare da domani sera; l’incarico di accenderla viene affidato a Boranga Luigi.
Per la festa sociale di S. Martino, si delibera di fare una bicchierata con
vermouth e paste, alle ore 20. Per il Giovedì successivo a S. Martino, si
decide di indire una seduta generale in cui avverrà la rinnovazione delle
cariche sociali.
La seduta è chiusa alle 20,40
[mancano le firme]
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RCD doc. 62: Seduta del C.D. di
sabato 18 novembre 1921
Alle otto e un quarto precise, eletti nell’assemblea
del giovedì precedente [16 novembre], [44]
ed il R. Assistente Ecclesiastico si radunano in seduta per la nomina delle
nuove cariche.
Si passa subito a quella di presidente, ed il Rev.
Assistente Ecclesiastico, che presiede il consiglio, designa come capace di
adempiere l’importantissima mansione il Sig. Agostinelli Antonio, lo zio del
quale ha pure dato affidamento di concedergli il tempo necessario alla carica.
E le schede della votazione, che segue, lo eleggono ad unanimità.
Riguardo al Vice-Presidente, il R. Assistente
Ecclesiastico osserva come, essendo vari i candidati, gli elettori debbano
tener conto della capacità necessaria, del voto dell’assemblea, del numero
delle cariche fino allora occupate; e come debban essere proporzionate nel
consiglio direttivo le categorie degli studenti e degli operai. Il Sig.
Olivotto, interrogato se accetterebbe di buon grado la carica, risponde che
preferisce conservare la mansione di cassiere; ma la votazione lo elegge
vice-presidente: Olivotto 3 voti, 1 Rossetto, 1 Boranga ed 1 Prosdocimi.
Prosdocimi Renato accetta volentieri il segretariato
del circolo, ed i voti infatti gli corrispondono: 5 Prosdocimi ed 1 Boranga.
Boranga Luigi accetta a prima offerta la carica di
cassiere. La votazione dà: 3 Boranga, 3 Rossetto, 1 Zender. Ma la nomina spetta
al primo per la maggiore anzianità.
Eletto vice-segretario Rossetto come aiuto e
sostituzione in caso di necessità al segretario; e riconfermati in carica il
capo-reparto degli esploratori Cassol Giovanni ed il bibliotecario Pietro
Secco, si prendono i primi provvedimenti per il buon funzionamento del Circolo.
Assegnato alle sedute del consiglio direttivo ogni primo sabato del mese, si
stabilisce d’indire il prossimo giovedì 24 una assemblea straordinaria con il
seguente ordine del giorno: 1° [e 2°] Presentazione del nuovo consiglio
direttivo per parte del R. Assistente Ecclesiastico e del Presidente,
ch’esporrà pure il nuovo programma; 3° Istruzione dell’Assistente; 4° Elenco
degl’iscritti alla gara di cultura.
Si fissa l’ora per l’istruzione morale degli
esploratori, che l’Assistente Ecclesiastico terrebbe ogni domenica alle 11,30.
Riguardo ad una prossima serata in sala Pio X,
probabilmente nella prima domenica di dicembre, il R. Assistente Ecclesiastico
enumera i vari punti del programma: Musica, proiezioni sulle giornate della
Gioventù Cattolica in Roma, conferenze sullo stesso argomento, rappresentazione
di alcuni bozzetti.
Rilevata infine la necessità che il circolo venga
riscaldato ogni sera; e che. fatto un elenco di tutte le chiavi e delle
persone, cui sono affidate, questo venga esposto; la seduta si toglie alle
9,20.
Il Presidente: f.to Antonio Agostinelli – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 63: Seduta del C.D. del 6
dicembre 1921
Inizio della seduta: ore 9. Assenti Agostinelli
Antonio, Rossetto Adriano e Cassol Giovanni.
Appresa nella relazione di cassa, la negligenza dei
soci nel pagamento delle quote mensili, si stabilisce: 1° Che il cassiere
Boranga Luigi abbia da compilare un elenco dei soci inadempienti all’obbligo
sopra esposto, i quali verranno esclusi dal Circolo se non verseranno le quote
mancanti entro la prima quindicina di dicembre; 2° Per cura del R. Assistente
Ecclesiastico, Don Emilio Palatini, si stamperanno, per l’anno 1922, trecento
bollette, formato cartolina semplice e divise in dodici caselle. Ciascuna delle
quali verrà contrassegnata col timbro ogni qual volta il socio verserà la quota
mensile.
Affidato al Segretario, Renato Prosdocimi, l’incarico
di compilare ed esporre un elenco di tutte le chiavi del Circolo, delle
persone, cui sono state affidate; e di ordinare una rubrica sulle informazioni
attinenti a ciascun socio, si passa agli abbonamenti, per il nuovo anno, a
giornali e riviste. Il Circolo farà arrivare: un giornale quotidiano di Padova,
prossimo ad uscire; «Vita e Pensiero», «Pro Famiglia», «Il Carroccio», «La
Fionda», «Azione Sociale» e «Noi Giovani».
Si forma l’ordine del giorno per la seduta plenaria
del giovedì seguente: 1° Esposizione da parte del Presidente di quanto si è
stabilito per il pagamento delle quote; dell’obbligo di comperare la tessera ed
il distintivo; e raccomandazione che qualche socio, abbonatosi al «Noi Giovani»
o all’ «Azione Giovanile» lo passi, dopo averlo letto, al Circolo; 2°
Conferenza di Enrico Covolan intorno a Giosuè Borsi; 3° Parole dell’Assistente
Ecclesiastico.
Si termina col decidere che il R. Don Fiori venga
rimborsato di 40 lire per rotture; e coll’aggiungere all’articolo, riguardante
la bandiera del Circolo, le seguenti parole: «L’alfiere è nominato a voti
segreti dal consiglio direttivo».
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 64: Seduta del C.D. del
13 dicembre 1921
La seduta viene aperta alle ore 8,30, presente tutta
la presidenza.
Il R. Assistente Ecclesiastico annunzia le dimissioni
di cassol Giovanni da capo-riparto degli esploratori e quindi da membro del
consiglio direttivo. Propone di ridurre il pagamento delle quote mensili ai
soli tre ultimi mesi per i soci che da lungo tempo non sono in regola. La
proposta viene accettata. Espone la domanda di ammissione al Circolo di
Barcolloni Corte Antonio, Rossi Alfredo e Savaris Domenico. Vengono ammessi tra
i soci.
Si decide che le onoranze alla salma di Gianni Colle,
già vice-presidente, saranno, per parte del Circolo, uguali a quelle tributate
nel Settembre scorso a Pino Tessari, coll’acquisto d'una corona, la stampa
d’un’epigrafe e la partecipazione in massa ai funerali.
Il Presidente: Espone l’idea d’un giuramento di
fedeltà alla Chiesa ed al Circolo da parte dei soci; il R. Assistente
Ecclesiastico risponde esser miglior cosa attendere alcun tempo per illuminare
i soci sull’importanza del giuramento stesso.
Si stabilisce per ultimo: Di fissare un giorno per la
Comunione generale del Circolo. Di rinnovare, come in altri luoghi, ogni anno
le tessere. Di tenere, il giorno dell’Immacolata 8 Dicembre, la sera, adunanza
plenaria.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 65: Seduta del C.D. del
20 dicembre 1921
Inizio della seduta ore 8,30. Assente Rossetto
Adriano.
Il R. Assistente Ecclesiastico avverte il consiglio
direttivo di essere in trattative colla società proiezioni Moretto di Brescia
per il noleggio d’una pellicola al mese. Pellicola che verrà rappresentata
nella serata mensile del Circolo. Propone una serata per la metà di gennaio con
una pellicola, una conferenza ed una farsa; ed una serata in Carnevale con un
dramma ed una pellicola di lusso.
Essendosi poi richiesta insistentemente l’ammissione
al Circolo del fratello d’uno dei soci, ma non ancora in età di dodici anni, il
R. Assistente Ecclesiastico fa la seguente proposta di legge: «Saranno ammessi
tra i soci, in casi specialissimi e ad arbitrio del consiglio direttivo, coloro
che, pur non raggiungendo l’età stabilita di 12 anni, frequentano le scuole
secondarie».
Si stabilisce l’ultimo giorno dell’anno per la
Comunione generale del circolo. Si stabilisce pure d’inviare, col riprendersi
delle lezioni per la gara di cultura, l’invito di parteciparvi assiduamente a
tutti gl’iscritti. Si decide che tutto il circolo debba prender parte all’opera
delle Missioni; e su proposta del Presidente, che sulle Missioni terrà una
conferenza, che il dieci per cento della prima recita vada a beneficio delle
Missioni stesse. Viene pure approvata la proposta del Sig. Pietro Secco che il
frutto d’una serata vada a sovvenire le spese della Biblioteca.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 66: Seduta del C.D. di
martedì 3 gennaio 1922
La seduta si apre alle ore 8,30, presente tutto il
consiglio direttivo.
Si decide anzitutto di affidare l’incarico di
accendere la stufa ogni sera in sala della biblioteca alla signora Rizzo,
mediante un compenso di 10 lire mensili. [45]
Il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini espone l’ordine del giorno
per l’assemblea di giovedì 5 corrente: 1° Parole del Presidente, in ispecial
modo sulla bestemmia; 2° Conferenza del consocio Nino Tomaselli
sull’Eucaristia; 3° Breve istruzione morale dell’Assistente Ecclesiastico,
coll’aggiunta di dieci minuti d’istruzione religiosa.
Si stabilisce che l’opera delle Missioni entri a far
viva parte dell’azione svolta dal circolo e d’invitare nella prossima settimana
a rendersi zelatori di tale opera i soci che vorranno. Il Rev. Assistente
Ecclesiastico annunzia infine che nei giorni 19 e 22 del corrente mese
seguiranno due serate del circolo in sala Pio X.
La seduta vien tolta alle ore 9,15.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 67: Seduta del C.D. di
martedì 17 gennaio 1922
Inizio della seduta: ore 8,30. Assenti Rossetto
Adriano e Mezzavilla Giuseppe.
Il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini
propone di scegliere per ogni scuola un decurione che abbia da dare ai
soci, in iscuola, tutte le informazioni, delle quali lo incarichi il consiglio
direttivo. La proposta viene accettata e si stabilisce di eleggere un decurione
per ciascuna delle seguenti scuole: 1) Ginnasio-Liceo; 2) Tecniche; 3)
Preparatoria Industriale; 4) Classi industriali superiori.
Il Cassiere, Boranga Luigi, viene incaricato di fare
ogni mese una breve relazione di cassa. Per ultimo si decide definitivamente
che le serate del circolo in sala Pio X seguiranno sabato 21 e lunedì 23 del
corrente mese.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 68: Seduta del C.D. di
mercoledì 1° marzo 1922
Inizio della seduta: ore 8,30.
Su proposta del Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio
Palatini si decide: 1° Che il Presidente Agostinelli Antonio in ogni seduta
plenaria svolga un brevissimo tema d’indole morale e religiosa; 2° Che il
cassiere Boranga Luigi, redatto un esatti bilancio, informi il consiglio
direttivo sulle condizioni finanziarie del Circolo; 3° Di porgere richiesta ai
soci perché abbiano da sovvenire con un proprio contributo le finanze esauste
del Circolo, anche in considerazione dei vantaggi offerti dal Circolo stesso.
La seduta viene tolta alle ore 9.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 69: Seduta del C.D. di
martedì 7 marzo 1922
Inizio della seduta: ore 8,20.
Si stabilisce che la terza domenica d’ogni mese resti
fissata come giorno per la Comunione generale del Circolo. E di pretendere che
almeno una volta al mese i soci si accostino alla Sacra Mensa. La relazione di
cassa dà: attivo lire 511.40; passivo lire 519; resta perciò ancora un debito
di lire 7.60. Avendo la Federazione Giovanile Cattolica milanese vivamente
pregato mediante lettera di ricevere nei locali del Circolo alcuni soldati di
Milano residenti a Belluno, si decide di accondiscendere e di aprire la sala
dalle 6 alle 8 di sera, ponendo uno dei soldati come responsabile della condotta
de’ suoi compagni. La Federazione verrà informata con lettera della decisione.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 70: Seduta del C.D. di
martedì 14 marzo 1922
Inizio della seduta: ore 8,30.
Ricorrendo domenica 19 la festa di S. Giuseppe, in
questo giorno i soci dovranno accostarsi in massa alla S. Comunione, alle ore 7
in Duomo. Si ordina poi l’ordine del giorno per la seduta plenaria di giovedì
16 corrente mese. Indi la discussione si volge tutta su di un grave incidente
avvenuto giovedì 9 Marzo al Circolo. La seduta vien tolta alle ore 9.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 71: Seduta del C.D. di
martedì 21 marzo 1922
Inizio della seduta: ore 8,30.
Si decide di stabilire un giorno per la distribuzione
dei libri ai soci. Seguono varie modificazioni al regolamento del Circolo,
riguardanti il bibliotecario.
Il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini
avverte che i genitori di Gianni Colle hanno offerto in dono al circolo un
ritratto del figlio defunto, e che sarebbe opportuno ringraziare mediante
lettera. Su relazione del Consigliere Zender Giovanni si decide di rivolgere
una parola di ammonimento ai soci D’Incà Levis Gaetano e Bastianoni Reno, che
da qualche tempo tengono uan condotta troppo leggera. Si decide pure di
invitare, mediante lettera, il socio Bindella Livio a porsi in regola colle
quote mensili. E, per ultimo, di dare una chiave del Circolo
all’incaricato-responsabile per i soldati che hanno chiesto di trascorrere
alcune ore nel nostro locale.
La seduta vien tolta alle ore 9.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 72: Seduta del C.D. di
martedì 4 aprile 1922
Inizio della seduta: ore 9 meno 5 minuti.
Riguardo al giorno da fissare per la distribuzione
dei libri ai soci, il presidente Agostinelli Antonio parlerà col bibliotecario
Pietro Secco. Il segretario è incaricato di inviare al più presto una lettera
di ringraziamento ai genitori di Gianni Colle per l’offerta al circolo di un
ritratto in grande formato del loro figlio defunto.
Si decide quindi, in seguito alla mancata
partecipazione alla Comunione ed alle dimostrazioni pubbliche del circolo, in
seguito alla ripetuta disobbedienza, accompagnata da parole arroganti, al
consiglio direttivo, di radiare il consocio Bos Giovanni, nonché capo-riparto
della sezione esploratori, dalla lista degli associati (al circolo).
In ultimo il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio
Palatini riceve dal cassiere Boranga Luigi la chiave del Circolo per darla
all’incaricato-sorvegliante del gruppo di soldati, che hanno chiesto di passare
qualche ora della libera uscita nel nostro locale. La seduta vien tolta alle
9,30.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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Doc. 19: Lettera di Don Antonio De
Cassan [46]
Belluno, 24 giugno 1922 – Si prega cod. spett.
Associazione a voler onorare di Sua presenza, o inviare sua rappresentanza,
alla benedizione delle campane in S. Stefano, domani, ore 4 p[omeridiane]. Con
stima
Il Parroco: f.to D. A. De Cassan
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RCD doc. 73: Seduta del C.D. di
martedì 27 giugno 1922
Inizio della seduta: ore 9 meno un quarto.
Anzitutto si nota l’improvvisa assenza del V.
Presidente Olivotto Giuseppe, e si rimanda a più tardi d’indagarne le cause.
L’ordine del giorno per la seduta plenaria di giovedì
29 giugno risulta: 1° Comunicazioni varie del Presidente; 2° Conferenza di
Rossetto Adriano; 3° Spiegazione e proposta per parte dell’Assistente
Ecclesiastico di un ordine del giorno all’assemblea; 4° Istruzione morale e
religiosa.
Ad unanimità si prendono quindi le seguenti
deliberazioni: 1° D’indire per domenica 2 luglio una seduta finale con parole
del presidente; 2° In vista di nuovi oneri di tasse applicati alle
rappresentazioni in sala Pio X, di mettere i biglietti d’ingresso a pagamento.
A proposito della questione di Rossetto Adriano, vale
a dire della sua partecipazione come socio alla società di sport «Excelsior»,
il Rev. Assistente Ecclesiastico Don Emilio Palatini premette le seguenti
considerazioni: 1° Che data la gravità della questione la sua assenza dalla
precedente seduta del Consiglio Direttivo annulla la seduta stessa; 2°
Trattarsi in questo caso di questione disciplinare e quindi da sciogliersi in
via amichevole; 3° Il Consiglio Direttivo ha pieno diritto di far allontanare i
soci da società che, pur non anticlericali, danneggiano lo spirito che il
Circolo si propone di infondere, rendendo i giovani schiavi dell’ambiente; 4°
Non doversi con troppa leggerezza provocare dimissioni di soci, perché si
possono anche irrimediabilmente perdere. – Dà quindi relazione di un suo
colloquio con Rossetto Adriano, nel quale quest’ultimo: non oppone nessuna
difficoltà a compiere, secondo suo dovere, la promessa prescritta dal Consiglio
Superiore. Non ha alcuna intenzione di abbandonare il Circolo. E’ pronto a
costituire una sezione sportiva, che permetta ai soci di allontanarsi senza
difficoltà dall’ «Excelsior». – Ciò detto, il Rev. Assistente Ecclesiastico
pone ai voti un ordine del giorno, sul caso di Rossetto e dei suoi compagni, da
presentarsi nell’assemblea e che viene intanto accettato ad unanimità dal
Consiglio Direttivo.
Riguardo all’adesione del V. Presidente Olivotto alla
Filodrammatica bellunese, causa appunto della sua improvvisa dipartita di poco
prima, si decide di affidare la commissione al Presidente d’invitare Olivotto
con lettera a rassegnare immediatamente da quella società le sue dimissioni.
La seduta vien tolta alle 9,30.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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Doc. 20: Lettera della Società
sportiva «Juventus» di Belluno [47]
Belluno, Giugno 1922; timbro postale 6 luglio.
Ai cittadini.
Fino dallo scorso anno la Società «Juventus»,
perseguendo i propri fini, sviluppando il proprio programma informato al
principio di favorire ogni sana iniziativa e ogni utile fondazione, anche per
il decoro e il vantaggio cittadino, ha promosso e diretto una Tombola di
beneficenza a favore dei bambini poveri del Comune, bisognosi delle cure di
mare.
Il buon esito della iniziativa, che l’anno scorso
fruttò circa 9000 lire colle quali si pagarono le spese per la cura a 30
fanciulli, e soprattutto la constatata efficacia della cura stessa (2 guariti,
22 grandemente e 6 mediocremente migliorati) ha indotto la Società a ripetere
anche quest’anno la benefica tombola.
I grandi risultati ottenuti colle cure marine su
fanciulli deboli e gracili per tara ereditaria e decondizioni igieniche
d’ambiente e sociali, sono incentivo continuo da parte di Comuni, Opere Pie,
Associazioni di beneficenza ecc. per l’impianto di nuovi Ospizi Marini e per
l’allargamento di quelli esistenti.
Città grandi e piccole, specie dell’Alta Italia,
riversano a migliaia sulle spiaggie dei nostri mari, fanciulli di ogni età
profondendo somme notevoli in un’opera che non è soltanto di umana pietà ma che
è anche alta e utilissima previdenza sociale per assicurare generazioni sane,
forti e quindi produttive.
Ma la cura marina è soprattutto uno dei mezzi più
validi per combattere la tubercolosi, la terribile malattia che va purtroppo
estendendosi anche tra noi in modo allarmante e contro la quale tutti
indistintamente hanno sommo interesse di coalizzarsi e difendersi.
Colla nostra iniziativa noi offriamo il modo a tutti,
dal povero al ricco, di partecipare alla Santa Crociata: i meno abbienti
coll’acquistare una o più cartelle della tombola, i maggiori favoriti dalla
fortuna, coll’acquisto di cartelle e con oblazioni in denaro.
La tombola sarà estratta in Piazza Campitello il 30
Luglio p.v. giorno in cui si svolgeranno, sempre per cura della «Juventus»,
vari pubblici festeggiamenti, dei quali a suo tempo sarà dato l’interessante
programma.
Noi confidiamo fermamente nella simpatia e nella
generosità della cittadinanza tutta per il buon esito di questa opera
umanitaria che sarà anche di vanto e di decoro alla nostra Belluno.
Le oblazioni in denaro si possono effettuare presso
la Pasticceria Deon ed al Bar Dojona.
Il nome degli offerenti verrà pubblicato sui giornali
locali.
La Presidenza
Il piano della tombola è il seguente: 1° Quaderna
lire 300 (trecento), 2° Cinquina lire 700 (settecento), 3° tombola lire 2000
(duemila), 4° tombolino lire 100 (cento). Le cartelle costano lire 2.00
ciascuna.
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RCD doc. 74: Seduta del C.D. di
martedì 18 luglio 1922
Inizio della seduta, ore 9; presenti: Prosdocimi,
Rossetto, Mezzavilla, Olivotto, Boranga.
Si decide di trasportare definitivamente la sede del
circolo nella sala delle sedute, e di chiudere il locale. Ciò appunto in
seguito alle pretese del Sig. Pietro Secco riguardo alla biblioteca.
Portato a conoscenza del Consiglio che qualcuno dei
soci bestemmia, presa visione dell’andamento lento e stentato del circolo, si
giunge alla decisione di esprimersi chiaramente nella prossima seduta in
proposito, sia riguardo ai soci che riguardo al Consiglio Direttivo.
La seduta vien tolta alle ore 9,30.
Il Presidente: f.to Agostinelli Antonio – Il
Segretario: f.to R. Prosdocimi
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RCD doc. 75: Seduta del C.D. di
martedì 8 agosto 1922
Inizio della seduta: ore 8,30.
Si chiede ad Olivotto se, come Vicepresidente, crede
di poter attendere in mancanza del Presidente Agostinelli a tale mansione.
Olivotto dichiara di accettare e la sua sostituzione, per quanto contrariata da
voto sfavorevole dell’Assistente Ecclesiastico, viene pienamente approvata dal
resto del Consiglio Direttivo.
Chiesto dal Presidente sottofederale Boranga Luigi un
contributo alla Sottofederazione cittadina, si decide di elargirle lire 40.
Indi Rossetto Adriano propone di assegnare dei temi
obbligatori ai soci capaci a svolgerli, temi la cui trattazione verrà poi
pronunciata sotto forma di breve conferenza nelle successive sedute plenarie
del circolo. Per lo svolgimento di tali temi potrà servire una trattazione
precedente tenuta dal Rev. Assistente Ecclesiastico, e la consultazione di
manuali appositi della biblioteca circolante.
Riguardo agli Esploratori, si decide: 1° Ch’essi
abbiano come organizzazione e direzione da staccarsi dal Consiglio Direttivo
del circolo; 2° Di venire ad un possibile accordo per ammettere per le loro
sedute il locale del circolo; 3° Di esplicare azione efficace onde la maggior
parte di essi rimanga come facente parte del circolo, ma in qualità di semplice
e libero socio; 4° Di consigliare il Commissario provinciale a far sì che le
Associazioni Sc. [48]
della Diocesi diano la preferenza nelle singole manifestazioni di vita, in
ispecie nella ricorrenza di avvenimenti festivi, alle manifestazioni
organizzate dai circoli giovanili.
Ricorrendo il 14 del presente mese la festa
dell’Assunzione di Maria Vergine, l’Assistente Ecclesiastico Don Emilio
Palatini propone di far assistere i soci alla S. Messa delle 7 con la Comunione
generale e di partecipare alle altre funzioni solenni della giornata. Si
approva ad unanimità.
La seduta vien tolta alle ore 9,30.
Il V. Presidente: f.to G. Olivotto – Il Segretario:
f.to R. Prosdocimi
***
RCD doc. 76: Seduta del C.D. di
domenica 17 settembre 1922
Sono presenti Olivotto, Boranga, Mezzavilla e
l’assistente ecclesiastico.
Si delibera che all’adunanza generale di domani
parlerà il Vicepresidente sulla necessità di riprendere la vita attiva del
Circolo, e l’assistente ecclesiastico sul congresso generale di Roma. Si delega
il Vicepresidente a rappresentare il Circolo al Congresso degli studenti ed al
Congresso dei Presidenti del Veneto a Vicenza. Per il teatro che si terrà
giovedì prossimo, si conserverà il metodo di diramare inviti gratuiti.
L’assistente ecclesiastico si assume di redigere i verbali durante l’assenza
del Segretario.
Il V. Presidente: f.to G. Olivotto – L’assistente:
f.to D. E. Palatini
***
RCD doc. 77: Seduta del C.D. di
martedì 26 settembre 1922
Presenti come sopra. Delibere:
1° Di diramare invito scritto si soci per la seduta
di giovedì p.v.;
2° Di svolgere la seduta col seguente programma: a)
cattolici e fascisti dopo i fatti di Vicenza (Olivotto); b) situazione di cassa
(Boranga); c) congresso degli studenti medi di Vicenza (assistente
ecclesiastico); d) congresso dei presidenti (Boranga); e) istruzioni
dell’assistente.
3° Di concedere al Signor Boranga lire 40 per le
spese di rappresentanza del Circolo al Congresso di Vicenza.
4° Di partecipare alla raccolta di offerte per i
bambini di Russia nella prima domenica di ottobre.
5° Di fare le pratiche necessarie per usufruire d’una
stanza a pian terreno dell’U. del Lavoro, per le riunioni quotidiane serali.
Infine
si passa in rassegna l’elenco dei soci, procedendo ad alcune cancellazioni di
soci che non intervengono alle adunanze o seguono condotta incoerente.
Il V. Presidente: f.to G. Olivotto – Per il
Segretario: f.to D. E. Palatini
***
RCD doc. 78: Seduta del C.D. di
venerdì 27 ottobre 1922
Alle ore 8,45 l’Assistente Ecclesiastico apre la
Seduta.
Essendo riusciti eletti nell’assemblea generale di
ieri 26 ottobre a membri del Consiglio Direttivo i sottosegnati soci, si
stabiliscono per acclamazione le seguenti assegnazioni di carica: Presidente
Covolan Enrico, V. Presidente Arlotti Giuseppe, Segretario Rossetto Adriano,
Cassiere Fasolo Ugo, Consiglieri: Zender Giovanni, Mezzavilla Giuseppe, D’Incà
Gaetano.
Dopo di che la Seduta è chiusa.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
Doc. 21: Rubrica dei soci [52] al
4 novembre 1922 [49]
1)
1) Andrich Enrico, n. Gruaro [?] di Venezia …, via Garibaldi 37, studente
di ginnasio, iscr. 15 gennaio 1922, distintivo
2)
2) Andrich Luigi, n. Domegge di Cadore 11 marzo 1909, via Garibaldi 37,
studente di ginnasio, iscr. 15 dicembre 1921, distintivo
3)
3) Arlotti Carlo, n. Canton [?] di Svizzera 28 luglio 1906, via Revizzola
20, operaio, iscr. 1° gennaio 1922
4)
4) Arlotti Giacomo, n. Belluno 28 agosto 1903, via Revizzola 20, studente,
iscr. 1° gennaio 1922
5)
5) Baiola Samuele, n. Cencenighe Agordino 6 agosto 1906, via S. Pietro 112,
studente delle industriali, iscr. 8 novembre 1921
6)
6) Barcelloni Corte Anonio, n. Belluno-Sargnano 25 agosto 1907, p.za
Castello 3, studente di ginnasio, iscr. dicembre 1921, distintivo
7)
7) Bastianoni Reno, n. Belluno 28 marzo 1908, p.za Mercato 5, studente
delle industriali, iscr. febbraio 1921, distintivo
8)
8) Ben Angelo, n. Treviso 16 giugno 1908, borgo Garibaldi 64, studente,
iscr. settembre 1921, esploratore
9)
9) Boranga Ernesto, n. Belluno 29 luglio 1906, Lambioi 10, studente del
tecnico, iscr. 1919, distintivo
10) 10) Boranga Luigi, n. Belluno 27 giugno 1904, Lambioi 10,
fattorino postale, iscr. 1919, distintivo
11) 11) Carpenè Tullio, n. Scomigo di Conegliano 8 luglio
1907, via San Pietro 112, studente, iscr. 1922
12) 12) Caveri Severino, n. Ivrea 27 maggio 1908, prefettura,
studente ginnasio, iscr. 1921
13) 13) Covolan Enrico, n. Maniago (Treviso) 10 gennaio 1898,
via Carrera 6, impiegato, iscr. 1911, distintivo
14) 14) Crò Anselmo, n. Belluno 23 novembre 1902, via
Mezzaterra 38, falegname, iscr. giugno 1921, distintivo
15) 15) Crò Ilario, n. Belluno 19 febbraio 1909, via
Mezzaterra 38, studente, iscr. giugno 1921, distintivo r
16) 16) Crò Tullio, n. Belluno 12 marzo 1912, via Mezzaterra
38, studente, iscr. 1922
17) 17) Curtolo Cesare, n. Marcador di Mel 5 agosto 1907, via
S. Pietro 112, studente, iscr. 16 novembre 1922
18) 18) D’Incà Levis Gaetano, n. Belluno 14 dicembre 1906,
Sottocastello 5, studente, iscr. 1919 [?], distintivo
19) 19) Da Rolt Amelio, n. Belluno 3 agosto 1907, via Ponte
Nuovo, fornaio, iscr. 21 ottobre 1921, esploratore
20) 20) Dalla Vestra Giuseppe, Belluno 3 settembre 1895, via
Mezzaterra 36, impiegato, iscr. 1911, distintivo
21) 21) De Luca Giovanni, n. Belluno 3 dicembre 1906, via S.
Pietro, studente delle industriali, iscr. 1919, distintivo
22) 22) De Nart Riccardo, n. Belluno-Giamosa …, Giamosa,
cantoniere, iscr. 15 luglio 1921, distintivo
23) 23) De Pra Rizzieri, n. Pieve d’Alpago 29 ottobre 1905,
negozio Morassuti, agente di negozio, iscr. 20 febbraio 1921, distintivo,
esploratore [cancellato]
24) 24) De Vecchi Antonio, n. Belluno …, borgo Pra, muratore,
iscr. 1919, distintivo, esploratore
25) 25) Del Zotto Giovanni, n. Mel 8 febbraio 1909, via
Mezzaterra 41, studente di ginnasio, iscr. ottobre 1919
26) 26) Durigon Giuseppe, di Pietro, n. [Belluno] San Fermo 2
settembre 1905, Baldenich Casello, agente di negozio, iscr. agosto 1922
27) 27) Elia Adolfo, n. Gemona 25 giugno 1905, via Cipro 5,
studente, iscr. 16 novembre 1922
28) 28) Fagro Angelo, n. Belluno 17 dicembre 1907, borgo
Garibaldi 76, studente, iscr. ottobre 1921, distintivo, esploratore
29) 29) Fasolo Francesco, n. Belluno 23 febbraio 1909, Macello
Nuovo di Fisterre, studente, iscr. dicembre 1920, distintivo [cancellato,
morto?]
30) 30) Fasolo Ugo, n. Belluno 28 dicembre 1905, Macello
Nuovo di Fisterre, studente, iscr. dicembre 1920, distintivo
31) 31) Fiori don Angelo, n. San Vito di Cadore 22 agosto
1890, via San Pietro 7, sacerdote, iscr. …
32) 32) Majorca Carlo, n. Patti di Messina 25 giugno 1908,
case Carniel, studente, iscr. 1922 [cancellato]
33) 33) Majorca Renato, n. Ivrea 1910, case Carniel,
studente, iscr. 1922 [cancellato]
34) 34) Massenz Dante, n. Bribano 16 giugno 1910, via
Mezzaterra 41, studente del tecnico, iscr. 1° novembre 1921
35) 35) Massenz Oscar, n. Bribano 12 marzo 1909, via
Mezzaterra 41, studente del tecnico, iscr. 1° novembre 1921
36) 36) Massenz Ruggero, n. Belluno 16 novembre 1900, via S.
Lucano 4, impiegato di banca, iscr. agosto 1919
37) 37) Mezzavilla Giuseppe, n. Schaffusa (Svizzera) 25
settembre 1904, borgo Piave, tipografo, iscr. 28 febbraio 1921
38) 38) Moranduzzo Oreste, n. Casteltesino 12 febbraio 1903,
via Mezzaterra 26, esercente, iscr. 2 febbraio 1922
39) 39) Odorizzi Domenico, n. Longarone 16 maggio 1906, via
S. Croce 6, studente, iscr. 1919
40) 40) Olivotto Giuseppe, n. Belluno 29 agosto 1905, via
Garibaldi 65, studente del tecnico, distintivo
41) 41) Pinazza Igino, Domegge di Cadore 13 maggio 1904,
Baldenich 33, studente del tecnico, iscr. ottobre 1919, distintivo, esploratore
42) 42) Pongan Giovanni, n. Gosaldo 28 aprile 1902, negozio
Morassuti, studente, iscr. novembre 1920, distintivo
43) 43) Prosdocimi Renato, n. Belluno 16 ottobre 1905, via
Mezzaterra 25, studente di liceo, iscr. novembre 1920, distintivo
44) 44) Riello Alessandro, n. Venezia 23 aprile 1909,
Baldenich, studente, iscr. novembre 1921, esploratore
45) 45) Rossetto Adriano, n. Fontanelle d’Oderzo (Treviso) 17
novembre 1905, Baldenich 37 (villa Burnetti), studente di liceo, iscr. novembre
1920, tessera, distintivo
46) 46) San Martini Francesco, n. Siena …, Campitello 26-27,
studente, iscr. 27 novembre 1922
47) 47) San Martini Giuseppe, n. Siena …, Campitello 26-27,
studente, iscr. 27 novembre 1922
48) 48) Secco Pietro, n. Belluno 8 marzo 1896, borgo Piave,
tipografo, iscr. giugno 1912, distintivo
49) 49) Smali Gustavo, n. Belluno 3 novembre 1909, via
Garibaldi 53-54, studente, iscr. giugno 1921, distintivo, esploratore
50) 50) Talamini Gino, n. Belluno 22 aprile 1904, borgo Pra
70, tipografo, distintivo, esploratore [cancellato]
51) 51) Tormen Giovanni, Belluno 11 settembre 1909, via Ripa
1, I studente del tecnico, iscr. marzo 1921, distintivo
52) 52) Zender Giovanni, n. Falcade 24 agosto 1903, borgo
Piave, studente delle industriali, iscr. 1918, distintivo
[elenco
precedente]
1)
1) Agostinelli Antonio, n. Nove (Vicenza) 12 gennaio 1904, presso dott.
Gioachino Righetto, studente di liceo, iscr. novembre 1920
2)
2) Alessandri Carlo, n. Perugia 4 marzo 1908, borgo Piave, …, iscr.
novembre 1921 [cancellato]
3)
3) Alessandri Tullio, n. Perugia 2 gennaio …, borgo Piave, studente, iscr.
novembre 1921 [cancellato]
4)
4) Bindelli Livio, esploratore [cancellato]
5)
5) Bos Giovanni, n. Belluno 4 agosto 1903, borgo Pra, fattorino, iscr. 1921
[cancellato]
6)
6) Cadorin Vito, borgo Garibaldi, esploratore
7)
7) Cassol Giovanni [cancellato]
8)
8) Castellani Enrico, esploratore [cancellato]
9)
9) Celli Oreste, esploratore
10) 10) Colferai Mario, esploratore
11) 11) Colle Gino, esploratore [cancellato]
12) 12) D’Incà Giacinto, esploratore [cancellato]
13) 13) Da Val Egidio [cancellato]
14) 14) Dalla Bernardina Gino, villa Maraga, studente di
liceo
15) 15) Dalla Bernardina Ugo, villa Maraga, studente di
liceo, distintivo [cancellato]
16) 16) Dalla Rossa Renato, n. Belluno 17 maggio …, villa
Montalbano, III tecnica, iscr. novembre, esploratore [cancellato]
17) 17) De Barba Angelo, n. S. Antonio Tortal, distintivo
18) 18) De Bona Alberto, distintivo [cancellato]
19) 19) De Bona Germano, distintivo [cancellato]
20) 20) De Col Arturo, via S. Pietro 8, distintivo
[cancellato]
21) 21) De Col Giovanni, borgo Garibaldi, esploratore
[cancellato]
22) 22) De Col Girolamo, Nogarè [cancellato]
23) 23) De Col Luigi, borgo Garibaldi, distintivo,
esploratore [cancellato]
24) 24) De Min Plinio, n. Belluno 24 dicembre 1908, Via
Ippolito Caffi, studente, iscr. 1921, distintivo, esploratore [cancellato]
25) 25) De Vecchi Angelo, n. … 9 ottobre 1900, borgo Pra 46,
esploratore
26) 26) Della Bona Tullio [cancellato]r
27) 27) Inches Cristiano, n. Susegana …, via Rivizzola 7,
esploratore [cancellato]
28) 28) Larese Luigi, di…, Auronzo di Cadore 31 ottobre 1909,
via S. Pietro 112, I tecnica, iscr. 8 novembre 1921
29) 29) Matera Edmondo, di…, …, distintivo, esploratore
[cancellato]
30) 30) Mattei Guido, n. … 9 ottobre 1901, via Simon da
Cusighe 11
31) 31) Micheluzzi Alfredo, n. Vallada Agordina 7 novembre
1905, borgo Piave, scuola riparatoria industriale, iscr. dicembre 1921
32) 32) Moretti Igino, n. Belluno borgo Pra 31 dicembre 1905,
borgo Pra, impiegato, iscr. 8 febbraio 1922 [cancellato]
33) 33) Pagliarin Ernesto, n. Zurigo 2 marzo 1905, via
Mezzaterra 26, studente, iscr. 20 gennaio 1922 [cancellato]
34) 34) Panciera Gio. Maria, …, distintivo [cancellato]
35) 35) Pinazza Marco, n. Domegge di Cadore 12 marzo 1907,
p.za Felice Cavallotti 1, III tecnica, iscr. ottobre 1919, tessera, distintivo,
esploratore [cancellato]
36) 36) Piva Pietro, n. Coi di Zoldo Alto 21 febbraio 1905,
via Garibaldi 53-54, falegname, ottobre 1921, distintivo [cancellato]
37) 37) Rossa Bruno, esploratore [cancellato]
38) 38) Rossa Fabio, n. Massa Marittima (Grosseto) 14 gennaio
1908, via Garibaldi 74, iscr. aprile 1921, distintivo, esploratore [cancellato]
39) 39) Rossi Adriano, n. Pezzano d’Istrano 14 settembre
1908, via Mezzaterra 41, studente industriali, iscr. 1° dicembre …, distintivo
[cancellato]
40) 40) Santi Renzo, distintivo [cancellato]
41) 41) Savaris Severino, via S. Pietro 112, distintivo
42) 42) Scremin Domenico, n. Belluno-Borgo Pra 29 maggio
1904, borgo Pra, falegname, iscr. 1921 [cancellato]
43) 43) Segati Cesare, n. … 1908, via Loreto 9, iscr. 27
dicembre 1921, esploratore [cancellato]
44) 44) Tomas Lino [cancellato]
45) 45) Tomaselli Giuseppe, n. Vallada Agordina 9 … 1906,
borgo S. Francesco, studente delle industriali, iscr. dicembre 1921
46) 46) Tomaselli Nino, n. Belluno 5 giugno 1921, [50]
via Loreto 7, studente delle industriale, iscr. settembre 19191, distintivo
47) 47) Viel
Giovanni, n. Susegana …, via Rivizzola 7, distintivo, esploratore [cancellato]
***
RCD doc. 79: Seduta del C.D. di
domenica 5 novembre 1922
Si apre alle ore 17,30, alla presenza di tutti i
componenti.
L’Assistente Ecclesiastico propone che siano presi
dei speciali provvedimenti per la sezione aspiranti e che sia data alui «carta
bianca» per questo; egli poi renderà conto di tutto e chiederà parere ed aiuto;
la sua proposta viene accettata. Riguardo alla festa sociale di S. Martino,
decennio anche della fondazione del Circolo si stabilisce:
1° Di fare un triduo nella chiesa di S. Pietro nei
giorni di mercoledì, giovedì e venerdì; le conferenze saranno tenute dal M.R.
Don Santin. Per questo sarà mandata speciale circolare ai soci, perché alle ore
20 dei giorni suddetti non manchino al triduo.
2° Di fare la Comunione generale sabato 11 nella
chiesa di S. Pietro.
3° Di indire alla sera alle ore 20 una seduta
straordinaria con l’intervento di S.E. Mons. Vescovo, di Mons. Rizzardini,
Mons. Da Vià, Don Da Corte, Don De Cassan, Don Santin, Don Polazzon, del tenente
Boranga, delle signore Piperno, De Col Tana, Pagani, ai quali sarà mandato
speciale invito. Sarà servito ai soci vino bianco e biscotti, agli invitati
vermouth. Rossetto terrà il discorso d’occasione.
Con l’approvazione di tutta la Presidenza, l’Assistente
Ecclesiastico dice che farà costruire nella sala della biblioteca un tramezzo
di legno, perché riscaldato il locale sarà anche per il Circolo; una parte
esclusiva per il Circolo, l’altra comune con la biblioteca. A Pietro Secco sarà
affidata la custodia dei giornali e dei giochi che si acquisteranno; lo stesso
continuerà a ricevere la posta. L’Assistente Ecclesiastico comunica che furono
spese per stampati in ricorrenza della festa del «Corpus Domini» lire 25.
Si manderà comunicazione alla Sottofederazione del
nuovo Consiglio Direttivo. Si decide che il presidente mandi ad Agostinelli, ex
Presidente, una lettera di ringraziamento per quanto ha fatto di bene al nostro
Circolo; che si facciano costruire altre due chiavi dell’armadio, una per il
cassiere e una per l’Archivista; che siano tenute dai soci conferenze, per
propaganda ed istruzione, nelle sedute del Circolo ed in occasione di recite
teatrali, e sian fatte bruscamente domande a tutti su quesiti diversi.
Con questo la seduta è tolta alle 0re 18,30.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 80: Seduta del C.D. di
domenica 12 novembre 1922
Si apre alle ore 17; son presenti tutti.
Il Presidente prende la parola per riprovare i membri
del Consiglio Direttivo che non hanno partecipato al triduo ed alla Comunione
generale; dice che son pervenute al circolo lire 225 d’offerte.
L’Assistente Ecclesiastico fa osservazioni sulla poca
umiltà dei soci, dicendo che avrebbe ricordato loro, come altre volte, questo
in seduta ordinaria; riferisce sull’incidente accaduto ieri sera tra gli
esploratori ed il circolo; in base a quanto Don Emilio Palatini ha riferito ed
ai precedenti si decide: 1° Di deplorare pubblicamente in seduta l’accaduto; 2°
Di mandare una lettera a S.E. mons. Vescovo ed al Commissario provinciale degli
Esploratori per gli opportuni provvedimenti; 3° Di rimproverare severamente
quanti hanno partecipato all’incidente.
Si decidono in seguito le seguenti cose: 1° Di
mandare una lettera alla Federazione, esprimendo il dispiacere di non aver
veduto alla festa del Circolo l’Assistente Ecclesiastico federale, e per
invitarlo a tenere conferenze e visitare il circolo di Belluno; 2° Di
acquistare lire 5 di cartelle della lotteria del Circolo d’Antella per i premi
mensili di frequenza; 3° Di tenere le conferenze per le gare catechistiche al
giovedì sera e di invitare i soci all’acquisto dei due libri occorrenti; 4° Di
tenere al giovedì nel pomeriggio le sedute degli aspiranti nel nuovo locale del
Circolo; 5° Di dare a Rossetto per il ginnasio-liceo, D’Incà Levis, Zender per
le indusriali, Odorizzi per le tecniche l’incarico di rammentare ai soci le
sedute del giovedì e le altre che verranno stabilite; 6° Di non far pagare le
quote dei mesi di vacanza scolastica ai soci che non abitano a Belluno; 7° Di
rammentare ad Olivotto la deliberazione del Consiglio Direttivo che vieta ai
soci del Circolo di far parte della Filodrammatica Bellunese e d’invitarlo
seriamente ad una risposta decisiva.
La seduta è chiusa alle ore 17,50.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 81: Seduta del C.D. di
domenica 19 novembre 1922
Si apre alle ore 17,15; manca D’Incà Levis Gaetano.
Dopo la lettura del verbale della seduta precedente,
il sig. Covolan riferisce che il socio Olivotto all’invito del Consiglio
Direttivo ha risposto di attenersi alle regole e leggi del Circolo, lasciando
quindi la «Filodrammatica Bellunese».
L’Assistente Ecclesiastico offre un paio di pattini,
perché se ne faccia una lotteria, risanando così la cassa del Circolo.
Si decidono quindi le seguenti cose: 1° Di accettare
i nuovi soci Elia e Curtolo; 2° Di
mandare una lettera ai soci Dalla Bernardina per invitarli a chiarire il loro
stato molto dubbio; 3° Di affidare a Fasolo l’incarico di formare una piccola
orchestra, che arrechi allegria e divertimento nelle sedute, che una volta al
mese si terranno solo per passatempo; 4° Di far durare 45 minuti le sedute del
giovedì, ripartendo così il tempo: 15 minuti comunicazioni, appello e varie, 10
minuti liturgia, 10 canti e discussioni, 10 istruzione dell’Assistente
Ecclesiastico; 5° Di invitare i soci Rossetto e Zender a parlare nella seduta
di giovedì prossimo il primo, e giovedì 30 il secondo; ambedue accettano; 6° Di
incaricare il socio Mezzavilla della custodia dei giuochi.
Alle ore 18 la seduta termina.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
Doc. 22: Lettera di Covolan al
Vescovo [51]
Belluno, 24 novembre 1922 – A S.E. Mons. Vescovo –
Belluno.
Nella primavera del 1920 l’Ing. Andrea Fossati
istituiva a Belluno una sezione di «Giovani Esploratori Cattolici». Sotto la
Direzione del pio e zelante Ingegnere, la sezione prosperò e diede ottimi
frutti. Purtroppo però dopo pochi mese l’Ingegnere veniva richiamato a Milano e
da allora la Sezione, priva di un prudente e autorevole direttore, senza le
cure di un assistente ecclesiastico responsabile, ha condotto una vita stentata
e priva, a nostro parere, d’ogni risultato educativo.
Di tale situazione dolorosa se ne risente in danno
anche il nostro Circolo, che quantunque interamente distinto dalla Sezione,
accoglie tuttavia nel suo seno diversi soci, che sono anche Esploratori e che,
particolarmente in questi ultimi tempi, sono stati causa di malessere e di
discordia, anziché elemento fattivo pel Circolo.
Nel far presente questo stato di cose, il Consiglio
direttivo del C[ircolo] «Contardo Ferrini» prega umilmente l’Autorità diocesana
a voler provvedere, o dando al Reparto degli Esploratori un Assistente
Ecclesiastico che ne curi la formazione religiosa e morale, o sciogliendo il
Reparto, finchè sia possibile ricostituirlo su nuove basi.
Con profondo ossequio, baciandole il Sacro Anello, mi
professo di V. Eccellenza – Obb.mo ed Um.mo Figlio.
E[nrico] Cov[olan] – Per il Consiglio direttivo del
Circolo «C. Ferrini»
***
RCD doc. 82: Seduta del C.D. di
domenica 26 novembre 1922
Si apre alle ore 17,45; mancano Arlotti e Zender.
Si decide di annunziare ai soci nella seduta di
giovedì che la nuova stanza adibita per le riunioni serali non appartiene al
Circolo ma all’amministrazione del’ «Amico del Popolo», che penserà, con un
contributo della cassa del circolo, al riscaldamento del locale; si raccomanderà
quindi ai soci di tenere una buona condotta e di ubbidire e rispettare il socio
Piero Secco, incaricato della sorveglianza e custodia dei giornali e giuochi.
Il Presidente Covolan si lagna che molti soci
frequentino la messa delle 11,30 e propone di invitarli tutti ad astenersi da
quella messa ed assistere a qualunque altra, raccomandando in modo particolare
la messa parrocchiale; la proposta viene accettata.
Sii decidono in seguito le seguenti cose: 1° Di dare
un acconto di lire 400 a Piero Secco sulle 600 circa che gli si devono; 2° Di
costituire una lotteria di 90 biglietti a lire 0.50 l’uno; detti biglietti
concorreranno al premio di un paio di pattini; la lotteria sarà estratta il
giorno 7 dicembre 1922, se tutti i biglietti saranno venduti; 3° Di espellere
il socio Crò Anselmo, per la sua condotta fuori del circolo, dato che frequenta
ed invita a frequentare luoghi equivoci e più ancora per le sue espressioni
contrarie allo spirito ed alla condotta di un giovane cattolico.
Alle ore 18,30 la seduta è tolta.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 83: Seduta del C.D. di
domenica 3 dicembre 1922
Si apre alle ore 17,15, manca il Vicepresidente
Arlotti.
Il Presidente riferisce che S.E. Monsignor Vescovo, in
seguito alla lettera mandata dal circolo intorno agli esploratori, ha deciso
che, non avendo per ora un assistente che si occupi del reparto, invita i
giovani esploratori a frequentare il circolo ed a sciogliere il reparto, che in
verità fu sciolto dal Commissario Provinciale Mattei appena udito il parere di
S. Eccellenza.
Dice che ha mandato una lettera di ringraziamento
alla Signora De Bertoldi, che ha elargito al Circolo lire 100.
Si convalida l’onorarietà ai defunti Colle, Tessari,
don De Bona ed al vivo ten. Boranga, che ha accettato volentieri, come hanno
accettato le famiglie dei morti; in seduta ordinaria di tutti i soci e
precisamente nel giorno 30 novembre 1922, su proposta del Presidente, s’era
stabilito di far soci onorari i soprascritti.
Riguardo al socio Carpenè, si decide d’aspettare
d’accettarlo; intanto il Presidente parlerà chiaramente con lui.
Si stabilisce di estrarre nella prossima seduta del
circolo i premi per quelli che più frequentarono le sedute nel mese di
novembre; per questa volta i premi consistono in dieci biglietti della lotteria
del circolo d’Antella. I soci sono: Del Zotto, De Lucca, Fasolo Francesco,
[due] fratelli Massenz, Secco, Tormen, Pinazza, Bastianoni.
Su proposta dell’Assistente Ecclesiastico vengono
accettati i fratelli Sammartini come soci del Circolo.
Don Fiori sostituirà Don Emilio nella prossima seduta
ed il socio Prosdocimi dirà quattro parole.
Si chiude alle ore 18.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 84: Seduta del C.D. di
domenica 10 dicembre 1922
Sono presenti quattro componenti del Consiglio
Direttivo.
Si decide: 1° Di sospendere l’abbonamento a «Noi
Giovani» ed a «Vita e Pensiero»; 2° Di invitare i soci a non frequentare gli
espulsi dal circolo; 3° Di dare un premio a chi dà il nome più bello alla
nostra filodrammatica; 4° Di mandare una rappresentanza ufficiale all’ora di
adorazione che si terrà domenica 17 p.v. nella chiesa di S. Pietro; 5° Di
invitare il socio Fasolo a dire due parole in seduta ordinaria; egli accetta e
dice di parlare sul tema: «Il linguaggio che i soci di un circolo devono
tenere».
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
Doc. 23: Lettera degli Esploratori
[52]
A.S.C.I. – Associazione Scoutistica Cattolica
Italiana – Esploratori Cattolici d’Italia – Riparto Belluno I° S. Martino.
Belluno 10 dicembre 1922 – Risp.le pres.za del
Circolo «Contardo Ferrini»
Abbiamo ricevuto il vostro invito personale e vi
ringraziamo della premura che vi siete tolti nel farcelo avere. Se da il giorno
di «S. Martino» non abbiamo più frequentato regolarmente le sedute non fu causa
nostra, perché, aveste dovuto accorgervi voi, che da lungo tempo i soci del
circolo erano in discordia con il nostro reparto. Cosa avevano fatto di male i
«giovani esploratori», da essere odiati in quel modo, fino alle minacce di far
sciogliere il reparto? Non siamo riusciti a sciogliere, questo problema! Se il
reparto è sorto in mezzo al circolo, è sorto perché lo avete domandato voi,
nella prima nostra seduta, all’Ing.re Fossati Andrea; altrimenti noi saremmo
seguiti per la nostra strada. Non ci allunghiamo di più; se con un’altra
lettera che ci risponderete, che la discordia col circolo sarà finita,
comincierà, con l’anno nuovo una vita di propaganda e di azione fra le due
associazioni, allora rimarremo fra voi, altrimenti il reparto potrete
calcolarlo come un numero di soci dimissionario del circolo «Contardo Ferrini».
Con osservanza.
F.to: Il Capo Riparto e «Giovani Esploratori»
***
RCD doc. 85: Seduta del C.D. di
domenica 17 dicembre 1922
Presenti i membri del Consiglio Direttivo: Covolan,
Arlotti, Fasolo, Mezzavilla, D’Incà, si apre la Seduta alle ore 17,20.
Il Presidente fa noto che il Ten. Boranga, ex
Presidente del Circolo, ha voluto dimostrare al Circolo la sua riconoscenza per
a nomina a Socio Onorario, elargendo la somma di lire 15. Fa noto ancora il
Presidente di aver parlato col sig. Carpenè e di averne avuta la migliore
impressione. Il sig. Carpenè è così accettato come Socio.
Comunica di aver risposto a lettera del Capo-Reparto
«Giovani Esploratori», esortando questi ultimi a ritornare al Circolo,
frequentando assiduamente le Sedute e prendendo viva parte a tutte le
manifestazioni; avvertendo nello stesso tempo che i Giovani Esploratori
troveranno al Circolo affetto e rispetto. Il Presidente fa noto al Consiglio
Direttivo le sue speranze, si augura egli che la questione sia presto risolta.
Comunica la somma raccolta nella lotteria pei pattini da ghiaccio regalati al
Circolo dall’Assistente Ecclesiastico; detta somma risale a lire 45. Nella
prossima Seduta generale il socio Fasolo Ugo terrà una piccola conferenza su
argomento da destinarsi, avendo egli declinato l’incarico precedentemente
avuto. Dopo di che la Seduta è tolta.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 86: Seduta del C.D. di
domenica 31 dicembre 1922
Alle ore 13,30 si apre la seduta; sono assenti
Arlotti e Zender.
Il Presidente comunica che dopo ulteriori spiegazioni
con gli esploratori, questi ritorneranno a frequentare il circolo. Su proposta
dell’Assistente Ecclesiastico, si stabilisce di invitare i soci effettivi, non
con obbligo, a riunirsi ogni martedì sera, per fare delle discussioni di varia
indole e su proposta di Rossetto di dare ai soci la «Rivista del Clero» ,
perché degli articoli-schemi di conferenze che vi si trovano, possono servire
al momento opportuno per eventuali conferenze.
Si stabiliscono in seguito le seguenti cose: 1° Di
respingere i biglietti della lotteria di Portoferraio; 2° Di accogliere
l’invito fattoci dalla filodrammatica del Circolo «Matelda», di produrre la
filodrammatica del Circolo in un numero di qualsiasi genere, di una serata che
ai primi di febbraio verrà tenuta; 3° Di tener aperta la sede del Circolo
(stanza dell’ «Amico del Popolo») dalle 14 alle 16 di ogni giorno festivo.
Alle 0re 14,30 la seduta è tolta.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 87: Seduta del C.D. di
domenica 14 gennaio 1923
Alle ore 17 s’apre la seduta; mancano l’Assistente
Ecclesiastico, Arlotti, D’Incà.
Si stabilisce: 1° Di rimandare i biglietti della
lotteria pro Missioni, dato il grande numero di biglietti pervenutici per altre
lotterie; 2° Di fare la prima rappresentazione teatrale giovedì 18 gennaio 1923
per le famiglie del circolo, gratis, col seguente programma: I) L’Oca, II)
Testina Bionda, III) Nerone; 3° Di farela seconda rappresentazione domenica
ventura, a pagamento lire 2.00 i primi posti, lire 1.00 gli altri. Il
Presidente dice che il socio Massenz nella prossima seduta ordinaria del
circolo terrà una piccola conferenza.
Alle 18 la seduta è chiusa.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 88: Seduta del C.D. di
domenica 21 gennaio 1923
Dato che il socio Olivotto ha chiesto di poter ancora
recitare nella «Filodrammatica Bellunese», per gli elementi che ivi si trovano
si decide di invitare il socio a non parteciparvi. Rossetto è ammalato, non
parteciperà alla recita quindi. Si inviterà il Parroco di S. Stefano ad
intervenire al Circolo. Si riferisce che sono state ricavate dalla prima recita
lire 104.60. Zender domanda spiegazioni sulla gara di cultura. L’Assistente
Ecclesiastico dice che il circolo nostro vi concorrerà a qualunque costo. Si
raccomanda vivamente ai soci la Comunione mensile.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 89: Seduta del C.D. di
domenica 28 gennaio 1923
Alle ore 17, si apre; mancano Mezzavilla, Zender ed
Arlotti.
Il Presidente dice che sono state date dalla
signorina Agosti lire 100, che lire 62 si sono ricavate dalle recite e che,
pagati i debiti, l’attivo della cassa è di lire 204. il segretario protesta
perché nel trattenimento degli attori e suonatori, non vi sia stato equo
trattamento; se ne terrà conto per un’altra volta. Il Presidente legge una
lettera per il maestro Favaro, [53]
al quale si mandano lire 50 per il suo disturbo nelle recite; dice che si
interesserà per andare a Mel. L’Assistente Ecclesiastico dice che la Signora
Pozza ha dato lire 10 per l’anniversario della morte del figlio; si ringrazierà
per lettera.
Si decide: 1° Di mandare un invito ai soci restii a
venire alle sedute, sollecitandoli ad intervenirvi; 2° Di farsi amici
dell’Università Cattolica di Milano, lire 10, e di mandare lire 10 per la
costruendo ala Pio XI; 3° Di dare lire 5 per la bandiera del Liceo «Tiziano».
Il Presidente dice che raccomanderà la … [54]
ancora. L’Assistente Ecclesiastico riferisce che l’ex socio Crò, pentito,
vorrebbe rientrare; ad una sua domanda, ci pensiamo. Il socio Massenz
probabilmente parlerà giovedì.
Alle ore 18 e qualcosa termina la seduta.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 90: Seduta del C.D. di
mercoledì 14 febbraio 1923
Alle ore [55]
s’apre; mancano Arlotti e D’Incà Levis Gaetano.
Il Presidente dice che ormai carnevale è finito, e
quindi raccomanderà ai soci di prepararsi, e ci prepariamo anche per mezzo delle
sedute, alla Quaresima [e] alla S. Pasqua; desidera il valido aiuto del
Consiglio Direttivo per le conferenze, per la cassa, per i verbali e per tutto.
Annunzia che a Mel la filodrammatica nostra non reciterà, dato che il parroco
di colà non lo vuole, e la sua [del Presidente+ compiacenza per la bella
riuscita della festa di ieri sera e per i molti scopi raggiunti dal Consiglio
Direttivo: l’affiatamento e l’amicizia tra soci, ecc.
Si decidono in seguito le seguenti cose: 1° Di fare
la seduta del Consiglio Direttivo alle ore 20 di ogni lunedì, alle 20,30 dello
stesso giorno seduta per i soci effettivi; 2° Di fare lo spoglio dei più
frequenti alle sedute: ci saranno due premi in libri, uno dato da D. Emilio
Palatini gentilmente; 3° Di riaccettare i soci Tomaselli, Colferai, De Col
Giovanni e Cro; 4° di dire una messa in suffragio di F. Fasolo sabato 17 alle
ore 7 a S. Pietro.
Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 91: Seduta del C.D. di lunedì
19 febbraio 1923
Ore 20,15; mancano Zender, Arlotti, D’Incà.
Poiché si dice che qualche esploratore bestemmia, si
stabilisce che se continueranno non entreranno più nei locali del Circolo. Si
rimanda la questione di Cro; Mattei, nostro socio, forse parlerà nella prossima
seduta. Si comunica che si sono ritrovate molte carte del circolo, importanti,
sia per la storia, che per l’affetto che ci legano a quelli che le scrissero,
tra cui Tessari e Colle.
Con ciò si chiude.
Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 92: Seduta del C.D. del
12 marzo 1923
Ore 20; mancano Arlotti, Mezzavilla, D’Incà.
Si stabiliscono le seguenti cose: 1° Cro non viene
riaccettato, per vari motivi; 2° Il Circolo interverrà con bandiera alla
inaugurazione della bandiera del Liceo; il posto in chiesa è sul coro a destra;
3° Nella seduta di giovedì parlerà Tomaselli; 4° Don Emilio parlerà sulla
«Corruzione del clero del Rinascimento»; 5° Si interverrà al Congresso di
Treviso: Rossetto rappresenterà il circolo; 6° Si raccomanderà la Comunione
Pasquale ai soci.
Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
Doc. 24: Lettera del Segretariato
Militare del Circolo di Avio [56]
Segretariato Militare – Circolo Giovanile S.
Innocenzo – Avio Trentino
N. 58 – Avio, 3 aprile 1923 – Agli amici del Circolo
Giovanile Cattolico Contardo Ferrini – Belluno
Fra i giovani del nostro circolo che partirono
militari, due sono ospiti della vostra pittoresca città. Gli stessi sono muniti
della tessera della G.C.I. 1923 nonché d’una lettera presentatoria, ma quello
ch’è forse più non conoscono l’ubicazione di codesto circolo o forse nella loro
timidezza non hanno il coraggio di presentarsi. Vi prego dunque non solo di
accoglierli come fratelli e d’aver cura di loro, ma di voler, al caso non si
fossero ancora presentati, cercarli e condurli alla vostra sede. Vinta la loro
prima titubanza, troverete in loro dei buoni giovani. Il primo (ch’è pure
membro di Direzione) è loquace, pieno d’animosità ed ha bisogno che gli si
freni il suo furor giovanile. Ha però un cuore d’oro ed è molto servizievole e
riconoscente. Il secondo lascia sempre dubbiosi per il suo carattere riservato.
Nulla vale a scuoterlo o a entusiasmarlo. E se non lo mostra, è però buono,
convinto e non si fanno invano a lui le raccomandazioni.
Nutro fiducia che vorrete assecondare questo mio
desiderio e che farete di tutto per conservarci buoni e credenti i due giovani
che vi raccomando. Dio benedica l’opera vostra. L’amico d’ideale e di fede.
F.to: G. Libera – Presidente
***
RCD doc. 93: Seduta del C.D. del
10 aprile 1923
S’apre alle ore 20,45. Lo scopo della presente seduta
è di cercare il nuovo col quale si possa dare al circolo quell’impulso e quella
vita, che si desidera ardentemente, e che non ha. Si delibera di dare le
dimissioni in massa; i componenti più bravi potranno essere rieletti. Le
elezioni si terranno il giorno 19 aprile 1923; nella seduta del 12 aprile 1923
si spiegherà perché e come il Consiglio Direttivo abbia dato le sue dimissioni.
Si riferirà sul congresso di Treviso.
Il Presidente: [manca la firma] – Il Segretario: f.to
Rossetto Adriano
***
RCD doc. 94: Seduta del C.D. del
23 aprile 1923
La seduta è aperta alle ore 8,30, presenti tutti i
nuovi consiglieri nelle persone dei soci Boranga Luigi, Covolan Enrico,
Prosdocimi Romolo, Fasolo Ugo, Tomaselli Nino, e l’assistente Ecclesiastico D.
Emilio Palatinj.
Si passa immediatamente alla distribuzione delle
cariche, dietro votazione a scheda segreta. Il Consiglio resta così formato:
Prosdocimi presidente, Covolan vice presidente, Tomaselli segretario-cassiere;
Boranga, Zender, Fasolo, De Nart consiglieri.
Si passa immediatamente alla formazione e alla
discussione del nuovo programma, che possa portare nuova vita e nuova luce fra
i soci del circolo. La discussione lunga e laboriosa non riesce a portare i
consiglieri sul medesimo ordine di idee ed allora, tenuto presente che molto
più vale la vita del circolo che un programma che a questa non debba ispirarsi
e per questo volgersi i consiglieri declinano seduta stante il mandato loro
affidato, incaricando l’Assistente Ecclesiastico di indire la nuova assemblea
generale per giovedì 26 corrente, allo scopo di procedere alle nuove elezioni.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario: f.to
Fasolo
***
RCD doc. 95: Seduta del C.D. del
27 aprile 1923
In seguito all’esito delle nuove elezioni generali
della seduta del 26 corrente, si riunisce il consiglio direttivo nelle persone
dei soci Covolan, Zender, Massenz, Secco, De Vecchi, Odorizzi. Assente Fasolo
per motivi giustificati, che esprime il suo voto per procura al socio Covolan.
Alle 8,30 ha luogo per votazione a schede segrete la distribuzione delle
cariche, come segue. Presidente Covolan Enrico con 6 voti su 7. Vice Presidente
Zender con voti 5. Segretario Massenz con voti 5. Cassiere Secco con voti 5.
Consiglieri ordinari i soci De Vecchi, Fasolo, Odorizzi. Gli eletti accettano
tutti la carica e passano a discutere, presente l’assistente ecclesiastico, le
dimissioni dei soci Prosdocimi e Boranga, dimissioni che per il maggior bene
del Circolo, il Consiglio ritiene opportuno di accettare, almeno presentemente.
Ai predetti soci viene indirizzata lettera con la quale, oltre al comunicare
loro l’accettazione delle dimissioni, vengono invitati a non abbandonare per
nulla il loro tenore di vita cattolica ed a sperare che in un tempo non
lontano, appianate le attuali divergenze d’idee e di programmi spirituali,
possano rientrare a far parte del nostro circolo, dal quale non per motivi di
disciplina o di moralità si sono allontanati.
Il Consiglio inoltre, tenuto presente
dell’avvicinarsi della stagione stiva e delle vacanze scolastiche, durante le
quali parecchi soci dovranno allontanarsi da Belluno, non ritiene necessario
formulare un rigido programma d’azione per risollevare immediatamente lo
spirito e la vita del circolo. Si farà invece subito opera persuasiva tra molti
giovani e studenti, che possono benissimo entrare a far parte dell’ormai
numerosa e forte famiglia della Gioventù Cattolica Italiana. Si richiameranno
tutti i soci in generale all’ordine e alla disciplina, prima pietra della base
di ogni associazione e in particolare quei pochi soci che questa disciplina
dimostrano di non sentire; e di iniziare quindi, a poco a poco ma
incessantemente, quell’opera di ricostruzione e di solidarietà di cui il nostro
circolo tanto ha bisogno e che non tarderà molto a portare i suoi frutti
benefici; dato che il consiglio, conscio della non lieve responsabilità che gli
incombe, darà a questo fine tutta la sua opera migliore.
E’ aperta alle ore 8,30, presenti tutti i nuovi
consiglieri nelle persone dei soci Boranga Luigi, Covolan Enrico, Prosdocimi
Romolo, Fasolo Ugo, Tomaselli Nino, e l’assistente Ecclesiastico D. Emilio
Palatinj.
Si passa immediatamente alla distribuzione delle
cariche, dietro votazione a scheda segreta. Il Consiglio resta così formato:
Prosdocimi presidente, Covolan vice presidente, Tomaselli segretario-cassiere;
Boranga, Zender, Fasolo, De Nart consiglieri.
Si passa immediatamente alla formazione e alla
discussione del nuovo programma, che possa portare nuova vita e nuova luce fra
i soci del circolo. La discussione lunga e laboriosa non riesce a portare i
consiglieri sul medesimo ordine di idee ed allora, tenuto presente che molto
più vale la vita del circolo che un programma che a questa non debba ispirarsi
e per questo volgersi i consiglieri declinano seduta stante il mandato loro
affidato, incaricando l’Assistente Ecclesiastico di indire la nuova assemblea
generale per giovedì 26 corrente, allo scopo di procedere alle nuove elezioni.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario:
[firma illeggibile]
***
RCD doc. 96: Seduta del C.D. del 7
maggio 1923
La seduta è aperta alle 9,20, presenti tutti i membri
del Consiglio. Letto e approvato il verbale della seduta precedente, il
consiglio passa a discutere sull’eventuale iscrizione a soci del Circolo di
alcuni giovani, e decide in proposito che ogni nuovo amico che venga ammesso al
circolo o ne faccia domanda, debba sottostare d’ora innanzi a due mesi di
prova, prima della sua definitiva iscrizione.
Prende in esame l’opportunità che il Circolo si
faccia promotore della celebrazione del centenario dei Promessi Sposi e del
loro autore. La proposta è bene accetta da tutti i consiglieri e si decide che
sarà riportata in discussione e per la forma e per il modo d’attuarla, in tempo
utile per il riaprirsi del nuovo anno scolastico.
Stabilisce di far partecipare i soci al maggior
numero possibile di manifestazioni religiose anche pubbliche, per dimostrare
come il Circolo sappia ispirare ai suoi gregari lo spirito di fede e di
solidarietà; e di calcolare come atto di indisciplina le assenze non
giustificate, a quelle manifestazioni alle quali il consiglio abbia deciso di
intervenire e per le quali abbia fatto esplicito invito. Decide per ultimo la
Comunione generale per tutti il giorno del Corpus Domini.
La seduta è tolta alle 10 precise.
Il Presidente: f.to E. Covolan – Il Segretario [firma
illeggibile]
***
Doc. 25: Lettera di Enrico Covolan
[57]
Belluno, 23 agosto 1923 – Ai cari amici del Circolo
«Contardo Ferrini» - Belluno
Il vostro Presidente vi lascia. Da tempo avevo
maturato il proposito di rassegnare le mie dimissioni. Credo che ora sarebbe
mia colpa se non mi ritirassi, prima che abbia luogo il prossimo Congresso
Eucaristico.
Voi mi avete onorato, circa un anno fa, eleggendomi a
vostro Presidente e, per amore di sacrificio, ho accettato tale carica, che mi
ha dato soddisfazioni, è vero, specialmente nelle comunioni generali e nella
processione del Corpus Domini, ma che talvolta mi ha dato anche dolori non
lievi. All’inizio noi abbiamo formulato un programma, che in gran parte si è
attuato. Ora io sono moralmente e materialmente stanco; sono anche un vecchio
«Giovane Cattolico» e l’azione giovanile deve essere più propria di voi.
Poi, dico francamente, mi è quasi sempre mancato
l’aiuto materiale e morale di gran parte di voi, miei amici. Alcuni hanno dato
la loro buona volontà, i più si accontentarono di essere soci più o meno
attivi, ostacolando, con la loro inerzia, il buon funzionamento del Circolo
stesso.
Si approssima poi il Congresso Eucaristico Diocesano,
al quale il Circolo deve in qualsiasi modo fare ottima figura. Sento che
perciò graverebbe sulle mie spalle una responsabilità che, dato il vostro
mancato appoggio, sarebbe troppo grave per me. Vedo cioè che non sarei capace
di ottenere ciò che è necessario sia fatto. L’artefice ha bisogno di operai; ma
gli operai, stavolta, si eclissano.
Così preferisco ritirarmi. Confido che il Consiglio
Direttivo colla mia uscita non subirà ulteriori modificazioni, e così, come è
composto, esso può fare molto e bene, se tutti voi lo coadiuverete in tutto ciò
che vi sarà chiesto, se tutti avrete vero e santo spirito di sacrificio.
Io mi metto pel primo a disposizione del Consiglio
Direttivo e darò con entusiasmo la mia opera quando sarà richiesta. Se a
qualcuno potrà dispiacere la mia dipartita dalla Direzione del Circolo, prenda
da ciò sprone per lavorare intensamente e fecondamene per il solo bene del
Circolo e della Gioventù Cattolica.
Ringrazio tutti coloro che mi aiutarono nella mia
opera e in special modo l’Assistente Ecclesiastico. Vostro
F.to: Enrico Covolan
***
Doc. 26: Circolare della
Federazione Giovanile di Mantova [58]
Mantova, Aprile 1926 – Ai Circoli della G.C.I., Alle
Compagnie di S. Luigi, Alle Confraternite giovanili.
Celebrazione secondo centenario della Canonizzazione di
S. Luigi Gonzaga 1726-1926 – Pellegrinaggio Nazionale Giovanile a Castiglione
Stiviere 21-22 Agosto 1926.
Sotto l’alto patrocinio di S. Ecc. Rev.ma Mons. Carlo Paolo Origo nostro amatissimo Vescovo […].
***
Doc. 27: Lettera della Federazione
di Trento [59]
Federazione Giovanile Cattolica Trentina – Trento –
Via Roma 23/II (Segretariato di Assistenza per i militari) – Data del timbro
postale: 24.6 [oppure 8] 1926
Egregio Presidente, Un gruppo di giovani della nostra
federazione, dei quali allego i nomi, e l’indirizzo, presta servizio militare
nella cerchia del Suo Ritrovo.
Mi permetto quindi di pregarla vivamente che voglia
interessarsi di loro, attirandoli possibilmente tutti a codesto Ritrovo ed
assistendoli religiosamente e moralmente.
Ove creda opportuno riferisca e chieda informazioni a
questo Segretariato di Assistenza per i militari.
Il Signore La rimuneri per tutto il bene che vorrà
certo fare a questi nostri giovani.
L’Incaricato
G. Libera.
Timbro: «Società della G.C.I. – Consiglio Regionale
Trentino».
***
Doc. 28: Circolare della Gioventù
Cattolica Italiana [60]
Società [della] Gioventù Cattolica Italiana –
Consiglio Superiore.
Gara Veneta di cultura – Regolamento […]
Roma, 20 dicembre 1927
***
Doc. 29: Circolare regionale [61]
Sesta Gara Veneta di cultura – 1927/28 – Treviso, 15
gennaio 1928
Il Questionario che servirà alla Commissione
Esaminatrice […].
[1]
Manoscritto di Don Emilio Palatini e sottoscrizione autografa di Zardo e
Boranga.
[2] Manoscritto di Don Emilio Palatini
e sottoscrizione autografa del vescovo.
[3]
Manoscritto su carta intestata «Curia Vescovile di Belluno».
[4] Era stato
scritto «ringraziamenti ed applausi», poi quest’ultima parola è stata
cancellata.
[5] Alle pp.
9-11 la malacopia.
[6] E’ omesso il sesto punto, per
evidente errore materiale del segretario.
[7] A p. 13 la malacopia.
[8] Poi
cancellato, ossia posto tra parentesi, con un tratto a matita: «…apre la seduta
ringraziando dell’onore che gli si è stato fatto e promettendo di esplicare la
sua opera nel circolo. Propone di dare al circolo il nome del fascio di Piave
“Silvio Pellico”, ma ciò si discuterà alla prossima seduta».
[9]
Dattiloscritto e sottoscrizione autografa del vescovo.
[10]
Correzione di testo che diceva: «…per prove filodrammatiche e filarmoniche
ecc.».
[11]
Correzione su lire 0.40, che era quanto fissato dallo Statuto.
[12]
Correzione di testo che diceva: «…alla Presidenza od all’Assistente
Ecclesiastico».
[13]
Correzione di testo che diceva: «tutti i soci del Circolo….».
[14] L’accenno
agli aspiranti è un’aggiunta posteriore.
[15]
Dattiloscritto e sottoscrizione autografa del vescovo.
[16]
Correzione di testo che diceva: «…sostituire da qualche altro socio…».
[17]
Dattiloscritto e sottoscrizione autografa del vescovo.
[18] Dattiloscritto
e sottoscrizione autografa del vescovo.
[19] Nome di
lettura incerta.
[20] Parti
manoscritte, come le due firme, su ciclostilato intestato «Società Gioventù
Cattolica Italiana – Consiglio Superiore - Roma, Via della Scrofa, 70».
[21] Nome non
leggibile.
[22] Nome non
leggibile.
[23] Stesso
testo del RCD doc. 16.
[24]
Telegramma originale.
[25] Stampato
spedito per posta «Al Reverendo Arciprete – per il Presidente del Circolo
Giovanile Cattolico – Cattedrale di Belluno (Provincia di Belluno)».
[26]
Manoscritto.
[27] Nome di
lettura incerta.
[28]
Manoscritto.
[29]
Manoscritto.
[30]
Manoscritto.
[31]
Dattiloscritto con sottoscrizioni autografe.
[32]
Dattiloscritto su carta intestata «Curia Vescovile di Belluno»
[33]
Ciclostilato su carta intestata «Società Gioventù Cattolica Italiana – Consiglio
Superiore», con sottoscrizione autografa. Autografe pure, a matita, alcune
annotazioni autografe in margine, come proposta, da parte dei giovani di
Belluno, alle domande lì poste. Inoltre sul retro, sempre a matita, queste
annotazioni: «Facoltà di presentarsi ai Superiori. Il milite che desidera
presentarsi a un Superiore della propria Compagnia, quando non sia per reclamo
o per affari di servizio, può farlo liberamente, senza autorizzazioni di sorta.
Se desidera parlare ad un altro Superiore, prima deve domandare
l’autorizzazione al proprio Comandante di Compagnia […]».
[34] Lettura
dubbia.
[35] In
margine, a matita: «Stampare i biglietti a Roma!!».
[36] In
margine, a matita: «Foglietti poss[abilmente] settimanali. Per?».
[37] In
margine, a matita: «Non ai Parroci, ma ai Cappellani [delle città di confine]».
[38] In
margine, a matita: «Mai».
[39] In
margine, a matita: «Impossibile».
[40] Firma non
leggibile.
[41] Mancano
le firme.
[42]
Manoscritto su stampato.
[43] Testo
corretto; il precedente diceva: «Viene accettata la proposta che quei soci che
si sentono di farlo, quando hanno tempo, si prendano cura, per quanto
possibile, di fornire di qualche fiore la tomba del povero Pino Tessari».
[44] La data è
scritta sulla pagina precedente, così intestata: «Sedute del Consiglio
Direttivo eletto il 16 novembre 1921».
[45] Una nota
in margine, a matita, dice: «E Boranga cosa faceva?».
[46]
Manoscritto.
[47] Stampato.
[48] Forse
«scoutistiche».
[49]
Manoscritto. L’elenco fa seguito ad altro, privo di data, con parecchie
cancellazioni di soci espulsi; elenco qui riportato in questo documento come
seconda parte e l’indicazione dei nomi che erano stati cancellati. n linea
generale, nell’elenco del 1922 dei vari soci sono indicati il luogo e la data
di nascita, il domicilio, la professione o scuola frequentata, la data di
iscrizione. Dall’elenco precedente è riportato, per i nomi del 1922 e lì ove
era indicato, se avevano la tessera o il distintivo e se erano del reparto
esploratori..
[50] E’
scritto così, ma credo proprio sia un errore.
[51]
Manoscritto di Don Palatini, anche se suggerisce e riporta la firma di Covolan.
[52]
Manoscritto su carta intestata con timbro.
[53] Lettura
incerta del nome.
[54] Parola
incomprensibile.
[55] Manca
l’indicazione dell’ora.
[56]
Manoscritto su carta intestata con timbro.
[57]
Manoscritto
[58] Stampato.
[59]
Ciclostilato, senza parti manoscritte, e con timbro finale. Unita busta della
lettera.
[60] Stampato
con in alto l’indirizzo manoscritto «Circolo Giovanile Contardo Ferrini –
Belluno».
[61] Stampato.