Libero Maso di Coi

 

 

Archivio Storico

 

Documenti del 1700

 

File in costruzione [1]

 

Doc. 1: 1703: 8 giugno

 

Stima 8 Giug[n]o 1703: per Mano di Jac[om]o Ant[oni]o Prà n[odar]o

Regola da Campo

Campo d[ett]o la Busa al Campo dal Lago de passi n. 782: con[in]a à m.a Consorti Arsie [?], m.dì Costantin Jacomel, s.a Zuane q.m Franc.o da Campo, sett. heredi q.m Ant.o da Campo, apreciato L. 433:10.

 

***

 

Doc. 2: 1720: 2 ottobre

 

Adi 2 Ott.e 1720 … [?]

Ho rice…to Bonaventura Pellegrini due Cechini da m.r Michiel Cordela uno de deputati d.o, L. 44 [?]..

 

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Doc. 3: 1721: 24 settembre

 

Copia tratta dall’autenticha fatta per me [?] et c. cuius tenor et c.

27 Settembre 1721.

Si fa indubitata fede da me inf.to aver celebrato messe n.° cento, e setanta di Legato de Benefattori della Chiesa di S. Floriano, in parte delle sud.te Messe avverle celebrate sotto la Deputaria di M.r Michiel Cordella da Dont, e Colleghe dell’Anno passato, et il resto sotto la Deputaria presente, e per mano di d.o Bonaventura Pellegrini ora per Deputato aver riceputa la mia intiera, e Legal Elemosina in effitivi contanti, in quorum et c.

March’Antonio Pelegrini

 

Biasio Raimondi Nodaro e Cancell.

 

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Doc. 4: 1722: 23 aprile

 

Adi 23 Aprile 1722

M.r Zuanne Paoli [?] Masaro Arcipretal Chiesa S.to Floriano hà contato à me sot.o com.so [?] con Bollettino dela V.a Scuola di S.ta Maria dei Battudi de lire settantanove … [?] da essiger dal Massaro passato in tutto lire settantanove s. 4 per saldo delle 4 Coll.e Correnti ed estimo di essa Chiesa, dico L. 79:4.

Pellegrino Pellegrini cre[editor]e [2]

 

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Doc. 5: 1722: 10 luglio e altre date

 

Adi 10 Luglio 1722

Le Sei Regolle soggette alla Parochial  Chiesa di S.to Floriano deve dar à me Pellegrino Pellegrini per Vin et spesa d’ordine delli Asp[ettabi]li Consoli Arnoldo et Maier à M.r Pollo Ollevier ad aggiustar li Coperti della Canonicha delli S.ri Capellani, L. 3:14

6 Ottobre. Per Contadi à M.r Christoforo Panciera dep.to di detta Parochial Chiesa d’prd.e di detti Sp.li Consoli per tanta Scandoletta ad agiustar detto Coperto L. 6:---

Idem. Per Contadi al Sp.le Arnoldo, che comproò una Sfelgada o Schiavina per il M. R.do Capellano, L. 24:1

7 Genaro 1723. per Contadi à detti Consoli nell’occasion di far detta spesa, L. 3:4.

[In totale] L. 36:19

Pellegrino sud.to Creditore da ex[empla]to [3] dal suo Libro [4] le cose premesse, in fede.

 

Li 27. Febraro 1724. accetato dal Conseglio e computato nel Comparto d’hoggi.

 

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Doc. 6: 1734: 24 agosto; 1743: 9 luglio

 

[Pagina che fa da frontespizio]

Per Mis.r Zorzi, e Fratello q.m Marco Sabbe responsion Livellaria con Mis.r Giacomo q.m Dom. Ampezan – Capital L. 200: Annuo censo L. 12:8. – Actum Anno Dommini 1734 – Si Mattura li 24 Agosto.

Marcadi del presente L. 3:14

Nodaro Lazaro Lazaris

 

[Testo]

In Christi Nomine Amen l’Anno della sua Santissima Natività 1734 Inditione XXII.ª giorno vero de Martedì, li 24 del mese di Agosto nella Casa del sottoscritto Nodaro posta nella Regola da Dont del Capitaniato di Zoldo, Territorio Bellunese alla presenza di Mis.r Jovattà q.m Fran.o Brustolon, e Mis.r Fran.o suo figlio ambi da Dont Testimonj pertiò hautti, e pregatti.

Ivi Mis.r Giacomo q.m Domenegho Ampezan della Villa della Giesia di Goima qui presente facendo per se, et Eredi, e successori suoi con quest, [5] et ogni altro Meglio Modo hà datto, cesso, trasferito, allienatto, et in perpetuo venduto à Mis.r Zorzi q.m Marco Sabbe qui presente per se, et Fratello, et Eredi, e successori suoi accetante, ricevente, et in perpetuo comprante Campo Arrativo nella Regola di Guoima loco detto à Fontana de calvie due Seme circa, che confina à Mattina Mattio q.m Andrea Zuanel, Mezzodì Bortolo Fratello del Venditor, sera Rù, e settentrion Domenega Relitta [6] del q.m Pellegrin Ampezan, salvis et c.

Item Prado Seggativo in detta Regola loco detto à Teaz de settori uno circa, che confina à Mattina Mattio q.m Andrea Zuanel, Mezzodì Fran.o q. Dom. Cucho, sera Bortolo Fratello del Venditor, e Settentrion Creppe, salvis et c.

Item Prado seggattivo in detta Regola loco detto al Barche de Settori due circa, che confina à mattina Antonio q.m Florian dal Molin, mezzodì Vettor q.m Zuanne Molin, sera Giacomo q.m Antonio dal Olivo, e settentrion Menegha Relitta del q.m Pellegrin Ampezan, salvis et c. Ad’haver, tener, posseder, usufrutuar, e far di caetero detto Comprator, et Eredi, et Fra.llo di detto Campo, et Pradi ogni sua libera, et assoluta volontà, con tutte le sue attieni, iurisditioni in qualunque Modo, tempo habenti, adherenti, aspetanti, e pertinenti dentro delli sopradetti confini, overo altri de più veri se ne fossero con tutte le sue entrate, et uscite sino alle strade publiche per prezo trà detti contraenti stabilito, et accordatto di L. 200: qual dinnaro fù contato, et sborsato dal Comprator al Venditor in tante Monette d’Oro, et Argento di giusto peso, e corrente valore numeratte alla presenza delli sudetti Testimonj, et del Nodaro sotos.o.

Pertiò intieramente pagatto, e soddisfatto il Venditor per se, et Eredi, e successori suoi ne fa, & hà fatto al Comprator, et Fra.llo, et Eredi, e successori suoi fine, e perpetuo silentio. Renontiando all’Eccetion in forma debita di non haver hautto, e ricetto il sudetto dinaro, e che non li sia stato datto, et ad’ogni speranza di mai più averlo, et ad’ogni favor, et aiuto delle Leggi, chiamandosi per se, & Eredi, e successori suoi ben pagatto, tacito, et à pieno contento.

Constituendosi detto Venditor di posseder li sudetti Campo, e Pradi à nome del Comprator, e Fratello sin tanto, che di quello haverà pigliato il suo attual e Corporal possesso dandoli di mo’ l’autorità di quello apprendere a suo piacere, et in se retenerlo in perpetuo, ponendolo in ogni suo loco, raggione, stato, et essere, costituendolo possessor irrevocabile. Promettendo d’Evition, manutention, e Leggittima diffesa contro qualunque Molestante, contradicente Persona in Giuditio, e fuori di Giuditio à propri suoi danni, spese, & interessi, e d’haver fermo, ratto, gratto, approvato, & irrevocabile il presente Jnstrumento di vendita con tutte le cose in esso contenutte, sotto solene obligatione di tutti, e cadauni li suoi beni presenti, e venturi, stabili, & instabili d’ogni sorte in valida, et ampla forma. L. D. & M.

 

Illico Anno, Indictione, die, Mense, loco, & Testibus.

Mis.r Zorzi q.m Marco Sabbe qui presente per se, Fratello, & Eredi, e successori suoi di sua gratia spetial, e cortesia hà datto, & à Livello Francabile concesso à Mis.r Giacomo q.m Dom.o Ampezan qui presente per se, & Eredi, e successori suoi à livello Francabile accetante, e ricevente il Campo alla Fontana, et Prado à Teaz, et Prado al Barche nella Regola di Guoima, tra li confini, e quantità, come nell’antescritto Jnstrumento di vendita, et quest’investitura fa, et hà fatto il sudetto Livellante per se Fra.llo et Eredi, et successori suoi perché per l’altra parte il Livellario per se, et Eredi, e successori suoi ha promesso detti Beni di ben tenir, e guernar, e di pagar ogn’Anno d’Anno in Anno prontamente sino alla Francatione al tempo della stipulation del presente Jnstrumento al detto Mis.r Zorzi Livellante, Fra.llo, et Eredi, e Successori suoi L. 12:8 per Capital di L. 200: à raggion di L. 6:4 per cento libere da Colte, Sussidij, et ogni altra gravezza tanto ordinaria, come straordinaria, imposta, ò che in avenire si imponesse, e ciò con tutti li patti, Modi, e conditioni solite à ponersi in simili Jnstrumenti di Livello tanto per una parte come per l’altra parte giusto la dispositione de Statutti di Belluno. Ad’haver, tener, posseder, usufrutuar, et far di caetero detto Livellario, et Eredi, e Successori suoi ogni sua libera, et assoluta volontà delli sudetti Beni con tutte le cose contenutte frà suoi Confini. Riservatto sempre però al Livellante, et Fra.llo, & Eredi, e Successori suoi sopra detti Beni il suo dritto Dominio, proprietà, e civil possesso. Con promessa il Livellario, et anco il Livellante sopra detti beni di Evition, Manutention, e Leggitima diffesa di quanto aspetta à se, & al fatto suo solamente, e non in altro Modo, havendo hoggi il Livellante compratto li sudetti Beni dal Livellario per prezo de L. 200: come nell’antescritto Jnstrumento di vendita.

Con patto al sudetto Mis.r Giacomo Livellario, et Eredi, e successori suoi di potersi francare dalla sudetta Annua Livellaria pensione quandocunque à suo piacimento passatti Anni tre prossimi venturi col effettivo esborso in una sol volta appresso il sudetto Mis.r Zorzi Livellante, Fratello, et Eredi, e Successori suoi delle sudette L. 200: con pro corsi se ne saranno pro rata di tempo, et le sportole del presente Jnstrumento, et mettà del Datio.

Promettendo le parti singola singulis d’haver il presente Jnstrumento di Livello fermo, ratto, gratto, approvatto, et irrevocabile con tutte le cose in esso contenutte sotto solene obligatione de tutti, e cadauni li loro beni presenti, e venturi, stabili, et instabili d’ogni sorte in valida, et ampla forma. Laus Deo, et Mariae.

Fù pagatto il Datio del soprad.o Jns.o al S. Fran.o Cavalli Datiaro come per Riceutta in filza al n. 141 B.a V.a L. 3:16 Cor.te L. 4:19.

[segno notarile] Lazarus Lazari V.a A.e Notarius q.m D.i Antonj Fiius de praemissis Rogatus fideliter et c. in fidem propria subscriptione nec non signo munivit atque Roboravit. L. D. et M.

 

L’Anno di Gratia 1743 Inditione VI.ª giorno vero di Martedì li 9 del Mese di Luglio nella Casa di Mis.r Zuanne q.m Simon de Vicenz posta nella Villa di Gavaz Regola di Guoima del Capitaniato di Zoldo, Territorio Bellunese, alla presenza di Mis.r Giacomo q.m Antonio dal Molin, e Mis.r Zambatt.a q. Appollonio de Vicenz ambi da Gavaz Testimonij pertò hautti, e pregatti.

Madona Lucia relita del q.m Marco Sabbe della Villa della Giesia, et Erede del q.m Zorzi suo figliastro come accosta dal suo Testamento in atti del sotos.o Nodaro, 24 Ottobre 1738, qui presente per sé & Eredi, e successori suoi con quest & ogn’altro meglior modo confessa, manifesta, et apertamente palesa d’haver hautto, e ricetto da Mis.r Piero q.m Antonio Zuanel onorando Gastaldo della Veneranda Scuola del Santiss.o Sacramento in Santo Titano, con l’assistenza anco di Mis.r Zuanne q.m Fran.o dal Molin da Gavaz facendo per Mis.r Nicolò figlio di Mis.r Zuanne dal Molin altro Gastaldo, et Mis.r Bortolo q.m Simon Zuanel hon.o Massaro di detta Scuola qui presenti L. 200: di p. in tante monette d’Oro, et Argento di giusto peso, e corrente valore numeratte alla presenza delli sopradetti Testimonij, e dell’infrascrito Nodaro, derivato tal dinaro à detta Scuola di Francation di Livello di Mis.r Bernardo q.m Andrea de Livis detto Cot.

Qual contamento, et esborso li Sopradetti Jntervenienti di detta Scuola fano, et hano fatto n.q.s. [=nomine quo supra] e successori suoi, perché per l’altra parte la sudetta D.a Luccia per essa, et Eredi, et successori suoi hà cesso, et liberamente renontiato alli sudetti Jntervenienti qui presenti per loro, et n.q.s. et successori suoi accetanti, e liberamente riceventi una Responsion Livellaria ò sia drito Dominio sopra li Beni delli Eredi del q.m Giacomo Ampezan dalla Giesia, sopra li quali sono tenuti contribuire Annualmente L. 12:8 per Capitale di L. 200: come accosta Jnstrumento di fondatione rogato nelli atti del sotos.o Nodaro de dì 24 Agosto 1734: havendo allienatto tal livello la sudetta cedente per suo sostentamento, essendo avanzata in età, et non havendo chi li dia alcuna sorte d’aiuto, et essendo li Anni tanto calamitosi, che appena li Fondi rendono le Semenze. [7]

Però [8] ben pagata, e soddisfatta la cedente per se, & Eredi, e successori suoi ne fa et ha fatto alli riceventi n.q.s. e successori suoi fine, e perpetuo silentio. Renontiando all’Eccetion in forma et c. ponendoli in ogni suo loco, raggione, stato, et essere, costituendoli et c. Prometendo d’Evition, Manutention, e Leggitima diffesa contra quos. In Litte, e fuori di Giudizio à proprij suoi danni, spese, et interessi, et d’haver ferma, ratta, gratta, approvata, & irrevocabile la presente libera cessione con tutte le cose in essa contenutte sotto solene obligatione de tutti, e cadauni li suoi Beni presenti, e venturi, et effetti Dotali in valida, et ampla forma. Laus Deo, et Mariae Sempre Virgini.

 

Eidem Contextu et c.

Comparse Mis.r Zuanne q.m Andrea dalle Ceste di detto loco dalla Giesia, et havendosi fatto leggere la sudetta cessione, et quella beniss[im]o intesa, et à cautione della sudetta Veneranda Scuola, et à nome di detta D.a Luccia cedente et Eredi, e successori suoi instò notarsi come per sé, Fra.llo et Eredi, et successori suoi, si constituisse sicurtà e peggiaria principale appresso la sudetta Scuola per la sudetta Luccia, et Eredi et c. tanto per il sudetto Capitale di L. 200: come per pro corsi, et spese che per tal contrato seguir potesse in caso quod et c. Obligando a Manutenzione delle cose sudette tutti, e cadauni li suoi beni presenti e venturi, et effetti Frutanti ad elletione di detta Scuola, e successori suoi, in valida, et ampla forma. L. D. et M. S. V.

[segno notarile] Lazaro Lazaris q. D.o Ant.o per V.a A.à Pub. Nod. Bellunese, Rich[i]esto hò fed.e scrito, leto e pub.to, et dalli atti miei fed.e estrato, et in questa autentica, e publica forma assunto in fede mi son sotos.o & posto il solito sigilo.

Sia lodato, & Ringratiato ogni Monmento, Il Santissimo et Divinissimo Sacramento.

 

 

 

 

Doc. 7: 1752: 12 luglio e 1754: 22 dicembre

 

[Pagina che fa da frontespizio]

Per D.o Giacomo, E Fratelli q.m Zuanne Barbon da Mareson Obligatione di Campo, e Prado à Mareson fattali dalli Figli del q.m Simon q.m Paulo Pantiera da Mareson per l’obligo assu[n]tosi il q.m Simon sudetto Di solevare detti Barboni de Cap[ital]e di L. 210: verso Chiese e Scuola al Melius ut intus Li 12 Lugl.o 1752..

Marcadi L. 3:14

Registro di Lettera L. ---:12

Nod.o Lazaro Lazaris

 

[Testo]

In Dei Aeterni Nomine Amen l’Anno della Jncarnatione del Verbo umanato, & di nostra Salute Bisestile 1752 jnditione XV.ª giorno veramente di Mercoldì li, 12 del Mese di Luglio in Casa del Sig.r Francesco Zallivani posta nella Regola di Mareson del Capitaniato di Zoldo, Territorio Bellunese, alla presenza di D.o Cosmo q.m Zuanne Cason, e Mis.r Gio. Batta q.m Simon Cason ambi da Pecol Testimonij noti pertiò hautti, e pregatti.

Havendo il q.m Simon q.m Paulo Pantiera da Mareson con Publica Scrittura in atti del sotos.o Nodaro de di, 14 Ottobre 1739 assuntosi solene l’obligatione di Solevare D.o Nicolò q.m Zuanne Barbon di detto loco, e Fratelli per Capitale di L. 210: Verso le Venerande Chiese di S. Valentin da Mareson, Sant Giuseppe da Brusadaz et Scuola del Santo Suffraggio in Santo Nicolò, et avendo obligato à Manutentione Campo Arrativo in detta Regola da Mareson loco detto alle Grave et trà li confini ut in ea.

Poi[ch]è [?] l’Anno 1741: 12 Novembre il sudetto q.m Simon alienò per libero, et espedito il detto Campo in forza di Permuta al sudetto D.o Nicolò Barbon com’il tutto appare per atti del sig.r Giacomo Pra Nodaro, cui et c.

Laonde li sudetti Fratelli Barboni, essendo al Scoperto del sudetto Capitale, e volendosi cautare sopra altri effetti del q.m Simon Pantiera sudetto come veramente la raggione, et Giustizia lo richiede.

Quind’è che li Mis.r Bortolo, et Gio. Batta figli del q.m Simon sudetto havendo scritto lettera da Venetia à Mis.r Valentin q.m Andrea Pantiera suo Zio il primo     Giugno prossimo passato, e qui appiedi sarà registrata, di poter cautelare, e silurare essi Fratelli Barboni, sopra li loro effetti Paterni; Essendo però qui presente esso Mis.r Valentin Zio facendo à nome delli sudetti due Fratelli, et Madona Orsola Relita del q.m Simon più volte nominato in secondi voti pure qui presente come Governatrice de proprij figli pupilli, per loro, et n.q.s. et Eredi et c. in pagamento, e sodisfatione del sopracitatto Campo alle Grave con quest, et ogn’altro Miglior modo hano datto, cesso, trasferito, alienato, et liberamente venduto à D.o Giacomo q.m Zuanne Barbon qui presente Stipulante, accetante, ricevente, et in sodisfatione e pagamento comprante per sé Fratelli, et Eredi et c. Campo Arrativo nella Regola da Mareson detto il Campo da Stalle tutto de passi n. … [9] che confina à Matina M.r Biasio de Filippo, M.ì Strada, Sera Tabiado delli Pantiera, e Settentrion Paulo, e Fratello q.m Pietro de Lucha salvis et c.

Item di raggione di Mis.r Bortolo in catu [?] Un pezzetto di Prado Seggativo loco d.o alli Ronchi di prodution di Fassa due circa Fieno, con tutto quello in esso s’atrova trà suoi Confini; Ad haver, tener, posseder, diponer, usufrutuar, et far di cantero detto Comprator, Fratelli, et Eredi et c. del sopradetto Campo, e Prado ogni et c. per prezzo come dalla stima sarà fatta da M.r Giarolamo Prà Perito.

 

Il pagamento corso come nella Scrittura prenominatta in atti di Mè Nodaro, 14 Ottobre 1739. Constuendosi detti Venditori n.q.s. di posseder li sopradetti Beni à nome del Comprator, Fratelli et c. donec et c. ponendolo et c. Constituendolo et c. Promettendo di Evition, Manutention et c. contra quosc[unque] à proprij suoi danni spese, et interessi, ad’haver fermo, ratto, gratto, approvatto, et irrevocabile il presente Jnstrumento di vendita con tutte le cose contenute in esso sub oblig.e Bonorum et c.

Chiamandosi li Venditori n.q.s. et Eredi et c. ben pagatti taciti, et à pieno contenti.

Di Subito D.o Giacomo q.m Zuanne Barbon Comprator sudetto, nonostante il sudetto Jnstrumento di vendita per sé Fratelli, & Eredi et c. di sua gratia spetial, e cortesia hà datto, e concesso il sudetto campo à goder, et usufruturar alli Mis.r Valentin, et Mad.a Orsola Pantiera qui presenti accetanti, e riceventi à nome delli sudetti Nipoti, & figli respetive et Eredi et c. à goder, et usufrutuar, et per loro & n.q.s. et Eredi et c. hano promesso detto Campo, e Prado di ben tenir, e guernar, e solennemente s’hano obligato di pagar d’Anno in Anno sino alla Francatione, e anco se non avessero pagatto per il passato alli Massari, che pro tempore sarano delle Venerande Chiese di Sant Valentino, Sant Giuseppe et Scuola del Suffraggio in Santo Nicolò sudette al tempo solito L. 4:7 per cadauna per Capital di L. 210: d. p. franche et c. giusto la dispositione de Statuti di Belluno in solevatione delli sudetti Barboni Fratelli, et Eredi et c. Jta che de caetero essi Fratelli Barboni et Eredi et c. non habbino mai più a sentirne alcun benche minimo danno, molestia, ne pure incomodo imaginabile d’essi pij lochi; Renontiando essi Mis.r Valentin et Mad.a Orsola Pantiera n.q.s. et Eredi et c. ad’ogni benefitio de leggi, Statuto, Camera, lettere da Venetia, suspension, et à qualunque altro Suffraggio, che quovismodo impetrar potesse dalla Giustitia per ritardar, ò impedir alli sudetti Fratelli Barboni et Eredi et c. d’apprender il possesso delli sucitati Beni, in caso avessero benche minima molestia ò danno dall’antedette Chiese ò Scuola per Capital procorsi, e spese. Che tanto esso Mis.r Valentin, et Orsola n.q.s. et Eredi et c. obligandosi si sono Solennemente obligati di osservar, e mantenir quanto di sopra s’è espresso sotto solene obligatione di tutti, e cadauni li Beni delli sudetti figli, e Nipoti, respetive Pantiera, et Eredi et c. in valida et ampla forma. L. D. e M. S.

 

Registro della nominata Lettera.

A Tergo. Alle Mani di Mis.r Valentin Pantiera da Mareson S. Nicolò di Zoldo.

Intus vero. Cariss.o Barba. Venetia primo Giug.o 1752 – Vi prego di farme gratia di sperar per noi sotoscriti, come qui sotto dichiara, sapette, che siamo cusi convenuti noi per cautelar l’interesse, che habiamo con Jnstrumento di quel tempo fatto dal q.m nostro Padre di solevation di Affitti, e procorsi, che potessero esser verso la Chiesa di S. Valentin, S. Giuseppe da Brusadaz, et con la Scuola del Suffraggio, con altri prò d’affitti, che siamo verso mio Santolo Nicolò q.m Zuanne cusi dacordo siamo convenuti, che voi fatte come se fossimo Noi in Persona per cautionar il sudetto, e far Stimare, e Stipular Jnstrumento, et per caution per me, io tioro quella pocca di robba di raggione di Bortolo, che habiamo ancora insieme, et in me per pagar li sudetti affitti per il sudetto mio Fratello, et del tutto vi preghiamo cusi dacordo et vi Salutiamo.

Jo Batta figlio del q.m Simon Pantiera, assieme con mio Fratello Bortolo affermo

 

Lazarus Lazari q.m D.i Antonij filius Publicus Venetiarum Auctoritate Notarius Bellunensis praemissa omnia Rogatus fideliter scripsi, pubblicavi, et in hanc publicam formam redigi, et ex originali meo discripsi, in fidem subscripsi, & signavi. L. D. S.

 

***

 

Di Domenica li, 22 Dicembre 1754. Zoldo Bellunese, p,nti M.r Vallentin q.m Sisto Prà, e Felice Fra.lo di me Nod.o Testij et c.

Costituito M.r Girolamo Prà q.m Zuanne Perito elletto in essecutione d’ins.to 1752: 12 Lug.o, trà M.r Bortolo, e Fra.lli q.m Simon Panciera Vend.ri, et M.r Giacomo, e Fra.lli q.m Zuanne Barbon Comp.ri tutti da Mareson, Nod.o D.o Lazaro Lazaris; Rifferisce essersi conferito sin sotto li 20 Settembre 1752 nella Regola da Mareson, loco detto alla stalle Nove, et ivi coll’assistenza delle Parti haver visto, Misurato, et deligentem.te considerato. Un pezzo di Campo arr.o de passa N. 686, con Stroppo di muro alla strada, che conf.a à M.a Biasio q.m Zuanne de Felippo, M.ì Bortolo Panciera sud.o, e Z. Batta Panciera, S.a strada, Tabiado, e li sud.ti Panciera, Sett.n Franc.o q.m Piero de Luca, salvi et c., haver quello stimato, et app.to à giusta stima in L. 298:--- Dicendo haver pagata la sua consienza, ne saper haver preso error alcun che sappia, et ita et c. L. D. S.

Jo Giacomo Prà Nod.o q.m Pietro per V. A., et Coll.o di Bell.o ric.to et c. dagl’atti suoi copiò in fede de et c.

 

***

 

Doc. 8: 1755: 15 maggio

 

In esecutione delle recenti lettere dell’Ecc.mo S.re Alvise Barbarico inq.tor all’aque dal fante dessinato al serviggio di tall’Offi.o sarà intimato, e commesso à tutti li Parochi, così di questa Città, come di questo Terr.o, e Capitaniati la pronta obbedienza delle leggi in tale materia, con spedire à quest’off.o di Sanità di due in due mesi le note de morti, che possedevano beni stabili, cap.li investiti, ò negozij esistenti in tansa in pena d’essere partecipata à quell’Ecc.ma Carica la loro inobbedienza da cui sarà ricercato l’eccelso Consiglio di Dieci giusto il Decreto 30 Settembre 1754, e doverà giusto le lettere stesse ogni Paroco all’arivo del Fante lui pagare la mercede à tenore della tariffa stabilitagli, altrimenti senza riserva sarà fatto asportar il pegno.

Parimente in esecuzione delle riveribili lettere med.me dal fante stesso sarà commesso, ed intimato à cadaun Nod.o l’esecucion intera delle Publiche leggi in materia delle denuncie dà farsi delli Testamenti tutti, Cordicelle, ed altre ultime volontà, donazioni, e Sen. et [?] Legge, come stà prescritto ne Cap[ito]li generali, e ne sussequenti Decreti, e terminazioni Publiche, e ciò in pena di D.ti 100 per cadauno, e cadauna volta dovendo eseguire inoltre al Ministro deput.o di questa Camera D.no Matio …ubbi [?] li libri tutti d’atti Civili, e così di Protocolli per far nell’incontro à tergo delle Publiche leggi, ed à divertimento di qualunque Publico defraudo.

 

Particola tratta dalla lettera.

Per tanto che il Fantedestinato al nostro Sergiggio nella materia si porti dà tutti li Parochi, così di Città, come del Piano, e Montuoso Terr.o, ed à cadauno intimi la pronta obbedienza alle leggi colla comminatoria in caso d’innobbedienza di partecipar questo Ecc.mo Off.o dal qual sarà ricercato l’Ecc.mo Conseglio di Dieci giusto il Decreto 30 Settembre 1754, e dovrà ogni Paroco all’arrivo del Fante lui pagare la mercede à tenore della tariffa dà Noi Stabilitagli, e quando venisse dà alcuno ricusata la Mercede, senza riserva V. S. Ill.ma farà li sij apportato il pegno. Vogliamo riservata immediatamente questa pecuniaria pena per l’innobbedienze fin qui commesse, e dà poi sarà nostro pensiero il renderli dorni [?]  à Ministri di dell’Off.o di Sanità, ed à quei delle Curie legali si concede per effetto di carità quindici giorni all’intera esecuzione de’ loro doveri mà doppo questi li chiameremo all’off.o nostro, ed oltre alle pene effettive farem risentire quella pecuniaria de D.ti 100, et privacione del carico.

 

A 15 Maggio 1755 mi fù notificato dal Fante Majola

 

***

 

Doc. 9: 1755: 12 ottobre

 

IN NOMINE DOMINI. Amen. L’Anno di Gracia 1755, Ind.e 3.za, di Domenica 12. Ottobre Zoldo, Distretto di Belluno, in Casa di M.r Vallantin e Fratelli q.m Antonio Panciera posta nella Regola delle Fusine. P.nti D.o Anzolo Rizzardini q.m Mammaria, e Z. Batta q.m Zuanne pur Rizzardini Testij noti, e pregati.

D.o Andrea q.m Giacomo Pellegrini dai Coi di questo Luoco di raggion propria per se eredi, e succ.ri à dato, et in permuta venduto, cesso, renonciato, e transferito liberamente à D.o Florian pure Pellegrini suo Fratello qui presente Stipulante, e per se, eredi, e succ.ri in permuta come sopra aquistante, e ricevente Un quarto del Tabiado intiero trà essi Fratelli consortivo nominato il Tabiado novo posto nella Regola, e Villa dei Coi, La parte in cavo verso la strada, con stalla sotto, Era da batter, Palancini, Alcari, Corte del Lettame, e ragioni d’entrate, e ciò in tutto, e per tutto, e trà confini giusta la stima fatta da D.o Gerolamo Prà Perito 2 corrente. Ad aver per esso D.o Florian Permutante, e Comprat.r tener, goder, disponer, et c. E questo per prezzo trà essi Fratelli Contraenti stabilito, ed accordato in consonanza della Stima sudetta di lire trecento de piccoli, dico L. 300:---

E all’incontro esso D.o Florian pure Pellegrini Fratello di raggion propria per se, eredi, succ.ri à dato, ed in permuta come sopra venduto, cesso, renontiato, e transferito al sud.o D.o Andrea suo Fratello qui presente Stipulante, e per se, eredi, e succ.ri in permuta comprante, accettante, e ricevente Un quarto del Tabiado consortivo nominato il Tabiado dalla Creppa Regola Sudetta, con stalla sotto, Era da Batter, Alcari, Palanchini, e qualunque altra raggione, et attiene al medesimo inseriviente. Ad aver per esso D.o Andrea, eredi, e succ.ri tener, goder, diponer, e far d’esso Tabiado ogni sua libera volontà et c. E questo per prezzo accordato, e stabilito trà essi Contraenti di lire cento, e settantacinque de piccoli, dico L. 175:--- giusto la stima pur seguita col mezo del sud.o Gerolamo Prà Perito del medesimo giorno, ut supra.

Per la qual permuta restando difettivo esso D.o Florian al Fratello Andrea di L. 125:--- ne fà il pagamento nel seguente modo, cioè.

Prima il sud.o D.o Andrea cortesemente, et titulo Fraterni amoris dilatta, abbona, e dona al Fratello Florian sopra il Capitale delle L. 300:--- importar del Tabiado Novo, lire quaranta, dico L. 40.

E per l’intiero saldo, ed egualizamento della permuta sudetta esso D. Florian retrocede al Fratello Andrea il Capitale di L. 85:--- Che tiene sopra Beni alla Costa, che dal sud.to Andrea Fratello gli fù consegnato con le divisioni 1745: 26 Maggio per adempimento della Dotte di D.a Cattarina Moglie d’esso Florian, e Cognata rispettive, dimodoché il Capitale stesso ora resta in libera dispositione d’esso Andrea in egual forma del Fratello Florian, come erano avanti le divisioni, dico L. 85:---

Onde quest’unite alle L. 175:--- importar del Tabiado dalla Creppa formano l’egualizamento, ed intiero saldo d’essa permuta, dico L. 175:--- / Summano L. 300:---

Paghi dunque l’un, e l’altro d’essi Contraenti, contenti, e compitamente Soddisfatti della permuta medesima per se, eredi, e successori loro s’anno fatto, e fanno scambievol fine, quietatione, general riceputa, e perpetuo silentio. Renontiando l’un, e l’altro d’essi Contraenti à vicenda ad ogn’eccettione in forma et c. Costituendosi di posseder et c. Donec et c. Con promessa scambievole per se, eredi, e succ.ri l’un verso l’altro di leggittima diffesa, evizione, e manutentione degl’effetti permutati, e d’aver poi reciprocamente il presente publico jstrum.to di permuta con tutte le cose in esso contenute per sempre fermo, ratto, gratto, stabile, ed irrevocabile, sotto vicissitudinaria obligatione de Beni loro respettivi presenti, e venturi. Ad Laudem Dei Omnipotentis.

Illico Fù consegnato alli Contraenti Collett.o à stampa per il pagam.to Dacio.

[segno notarile] Jo Florian Vittoria q.m Gio. Batta V. A. Pubb. Nod.o, e Collegg.o di Belluno, richiesto ò scritto, letto, e publicato le cose premesse e dal mio originale in autentica forma desunto, in fede di che mi son sottoscritto, ed ò posto il mio solito segno.

 

1774: [10] 18 Settembre [?]. Zoldo.

ò riceputo il pagamento del Dazio del p.nte is[tr]u[me]nto con la pena L. 5:4.

Bernardo Sommariva P.r da … [?]

 

***

 

Doc. 10: 1757: 5 giugno

 

Coppia.

L. D. Adi 5 Giug.o 1757 alla Costa.

Minutta e stima di Dotte che Dano M.r Zamaria et Fratelli q.m Zuanne Bortolot dalla Costa à Dona Lucia sua Sorella Hora Congiunta in Santo Matrimonio con M.r Bortolo q.m Valentin de Marco da Brusadaz presente anco M.r Francesco suo Fratello, et il tutto come Segue.

 

-         Prima Una Cassa di Pezzo Piccoletta senza Se radura, L. 11:---

-         Un Letto con suo Capezzale Novo de Peso de L. [11] 85 con entima Nova, L. 90:---

-         Una Schiavina Rossa Nova, L. 34:---

-         quatro Lenzoli Novi di Cadevo di tella B[ra]za n. 8, L. 36:10

-         Un Lenzuolo Vechio Groso Usado, L. 4:10

-         Due Carpette di tella torchina una Nova una Usada senza Forni[men]ti, L. 22:---

-         Due Carpette Nove di tella una Verda et una Negra, L. 18:10

-         Una Carpetta di mezalanetto Vechia, L. 4:---

-         Una Carpetta di tella Verda Usada, L. 4:10

-         Camise diverse Nove Sotile N. 4 et quatro Usade con le Manegge Sottile il mezo Busto Groso tutte N. 8 parte con merli, L. 56:---

-         Camise più Grose N. 3 due Nove Una Usada, L. 18:---

-         Mezzalana Cavelin B.za 4, L. 7

-         Una Camisola di Frustagno Cavelin et un Zipon di Drapo Nero Uno Torchin N. 3 tutti Usadi, L. 15:10

-         Due pari Calze panade Rosse Nove un paro aggugia un paro di pano Bianco Nove et un paro Vechie et un paro Agg[iun]to Usade N. 6, L. 17:---

-         Germali Indiana e stampadi N. 5 Tre torchini, et due Rossi parte Usadi, L. 23:10

-         6 Germali, di Bianchi e torchini N. 4, uno di mezzalana senza Folo, et uno di tella bianco, L. 5:10

-         3 Germali Vechi, due di mezzalana et uno bianco e torchin Usado, L. 3:15

-         Un Germalo con merli atorno Novo, L. 4:---

-         Un Lenzoletto, et due tovaglie da testa con merli due Usade una Nova, L. 20:10

-         5 Drapi da spalle di Renso, Tre con merli uno Usado, L. 10:---

-         Due Drapi da spalle di telette, et un Fazzoletto Bianco uno con merli, L. 4:---

-         Petorine da Dona Parte di Fanela Parte di Rassa con Fornimento d’Oro et Argento N. 5, L. 14:---

-         4 Petorine Schiete senza Fornimento Una Usada, L. 3:15

-         Due Aze di Fil torto Bianco, et una meza di Torchino, L. 2:15

-         Due Pari Scarpe, et un paro Pianelle Usade, L. 9:10

-         Due Capelli Usadi Novi, L. 4:---

-         Una Croce d’Argento et un Crocefisso, L. 16:10

 

Adi detto il sud.to M.r Zamaria à Contado al sud.to M.r Bortolo per li Contadi che da alla sud.ta Dona Lucia sua sorella Ducati N. 25 da argento da Lire otto Fa L. 200:---

Alla presenza di M.r Franc.o Fratello di detto Bortolo et Me Girolamo Prà così per li Contadi si chiama Pagi e soddisfatti.

-         Più li Fazzoletti per la Nozza N. 12, L. 11:---

-         Una Camisa Usada et un drapo da spalle di telete Usado, L. 6:---

-         Una Carpetta di mezalanetto Roso et Torchino Fornida, Una Carpetta di mezzalana Griso Nova, Un Zipon di Pano Negro Usado tutto L. 44:---

-         Resta debitori per Resto di Mobeli li sud.i L. 44:10

-         Il Conto tela di Cadevo B.za 8, et un Lenzuol Usado, L. 15:10

 

8 detto. Il sud.to M.r Bortolo Assicura la sud.ta Dotte sopra suoi effetti cioè li Contadi sopra sua Parte di Beni che li tocherà in Divisioni con suoi Fratelli, et per li Mobeli sopra Fab[r]iche et Altri Suoi effetti Presenti et Venturi ad elezione in caso et c.

di piu A conto di resto L. 29.

[Somma] L. 765:5

 

jo Girolamo Prà mano Prop.a Ho Copiato la presente Carta Dottale dal mio autentico il tutto come sta e Giace in Fede mi son sottoscrito

 

Laus Deo. Adi 18 Giugno 1757 à Brusadaz Nella Stua delli Fratelli q.m Valentin de Marco.

M.r Bortolo e Francesco Fratelli q.m Valentin de Marco per nome anco di Florian e Pelegrin altri Fratelli Hora dimoranti in Venetia assicura la Dotte di Dona Lucia Molgie di M.r Bortolo li Contadi L. 200: sopra il Campo al Pian, et per li Mobeli sopra suoi effetti Presenti, e Venturi, e così anco Venendo il Caso che si Maritase li altri resta assicurato li Contadi sopra Beni et li Mobeli sopra li effetti di tutti insieme così alla presenza di M.r Piero q.m Antonio Colussi, et M.r Lazero de Pelegrin q.m Daniel che tanto et c.

Jo Girolamo Prà sud.to così Richiesto dalli sud.ti Bortolo e Franc.o e Fù Presente anco Dona Maria sua Madre

 

Adi 27 febraro 1758 M. V.

Confesa M. Bortolo q. Valentin de marco da brusadaz di aver riceuto per l’intiero saldo della sudata Dote di madona lucia sua moglie da M. Z. Maria M. piero ambi fratelli bortoloti [12] fratelli della sudata Lucia li mobili infrascriti [13] e contadi e percio il sudato si chiama compitamente pago et satisfato di tuto come di sopra.

Jo Marco q. Z. Batta Barbo[n] fu presente testimoni[o] ò visto [14] la presente riceuta pregato da M. bortolo sudato in fede. + per segno di verita e per non saper il s[u]d[e]to bortolo scrivere à fato una croce

 

***

 

Doc. 11: 1759: 5 agosto e 1765: 26 luglio

 

Li 5 Agosto 1759. Zoldo.

Le disparità vertenti trà M.r Z. Batta q.m Mattio Bellin da una, e dall’altra l’Inter.ti della V.da Chiesa S. Vitto di Fornesighe, per causa, ed occasione della vendita delle piante N. 106 Laresi fatta dal q.m Mattio Bellin sud.o alla pre.tta Chiesa fino l’anno 1704: 19 Feb.o e 7 Marzo, in atti del q.m Pietro Prà fù Nod.o colla conditione della perpetuità resta col mezo de communi Amici aggiustata, ed accomodata nel modo seguente.

Che resti annullata la proroga de Laresi med.mi, in quanto alla perpetuità.

Che li restanti Laresi che ancora s’attrovano in piedi N. 83 del corpo delli N. 106, restino li detti Laresi N. 83 à libera dispositione della Chiesa med.ma, da essere quelli tagliati, nel corso, e termine d’anni 29, quelli li qualli fussero de minor misure d’onze Otto, e quelli, che fussero considerati di misura maggiore delle Once Otto, nel corso, e termine d’anni dieci p[rossi]mi vent[u]ri, ne d’avantaggio abbi la Chiesa à pretendere sopra del contratto sud.to, e con tali formalità resta posto fine ad’ulteriori disparità, Con promessa d’attender osservar, e mantener quanto nel p.nte si contiene sott’oblig.e et c. L. D.

Giacomo Prà Nod.o ric.to dalle Parti

 

Adi 3 Mag.o 1764. Zoldo.

Per quello ave l’Inter.ti della V.da Chiesa S. Vitto di Fornesighe tutto acq.o de pedali Laresi n. 138 dal q.m Matt.o Bellin nelli anni 1713 e 1714, come dalle stime, ed ins.ti in atti del q.m S.r Biasio Raimondi, ora M.r Ant.o q.m Z. Batta Bellin avea ottenuto mand[a]to dalla Giust.a per obligar la Chiesa à proseguirne il Taglio di quelli, che però Radunata la Villa di Fornesighe per deliberare quello fusse considerato più conveniente, ed infatti fù considerato non essere utile alla Chiesa di proseguirne il Taglio per essere inutili riguardo alle misure di quelli, Onde convenuti d’accordo col sud.o Bellin, fù in oggi fatta stimare col mezo delli M.r Z. Batta Costantin, e M.r Pietro da Col, e da loro conferiti sopra loco nel Prado alle Val, ed ivi ritrovati Laresi restanti oltre li Tagliati N. 118, e quelli da loro giudicati il valore, e prezzo in tutti di L. 250:---

Che però qui li M.r Zuanne Favero Massaro della Chiesa S. Vitto sud.a col’assistenza delli  M.r Zuanne Arnoldo, e Lazaro de Pellegrin Deputati della Chiesa stessa per autorità attribuitali dalla Villa di Fornesighe, con parte presa in radunanza di quella 16 Aprile passato, con balle affermative n. 31 dico n. 31, hanno in nome della Chiesa med.ma, e per suces.i retrocesso, e restituito al Bellin li restanti n. 118 Laresi cum honore, et honore, per il prezzo delle L. 250:--- come sopra stimati, Tagliando, e revocando li inst.i d’acq.to della Chiesa sud.ti; Obligandosi hà promesso il Bellin di effettivam.te sborsare alli sud.ti Inter.ti della Chiesa sud.ta le L. 250:--- predette nel corso, e termine di mesi sei p.mi venturi senza contraditione alcuna, ne ritardo inmaginabile, e con tali formalità resta posto fine ad ulterior contese, con promessa et c.

P.ti M.r Apollonio Ros, e M.r Z. Batta Arnoldo Testij et c.

Giacomo Prà Nod.o ric.to et c.

 

Adi 26 Luglio 1765. Zoldo.

            M.r Zuanne q. Tomaso favero V.e Massaro della V.da Chiesa S. Vitto di Fornesighe, hà riceputo da M.r Antonio Bellin q.m Z. Batta L. 250: d. p., e queste à pagam.to, ed’intiero saldo delle piante N. 118 Laresi impiedi retrocessi dalla Chiesa sud.ta al predetto Bellin, come nella scrittura 3 Maggio 1764 tra loro seguita, e perciò si chiama intieram.te pagato, e sodisfato, val L. 250:---

            Giacomo Prà Nod.o ric.to et c.

 

            Fù pagata da me Prà t. con boll[ettin]o…

 

***

 

Doc. 12: 1762: 29 maggio

 

1762. 29. Mag.o

A Vallentin Remor per conto di Nicolò Fontanella pagherò lire vinti:5 dico L. 20:5

Giacomo Prà

 

+ 17:10 [fa] 37:15

 

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Doc. 13: 1762: 13 ottobre

 

IN DOMINI NOSTRI NOMINE sempre amen. L’anno di salute 1762, Ind.e X.a, Mercordì 13 Ottobre Zoldo Distretto di Belluno in casa dell’infrascritto Sig.r Cini. P.nti il Sig.r Santo Rova q.m Vallentin da Seravalle, e D.o Domenico d’Antonio Lucca di questo Luoco Testimonij noti e pregati.

Inique il Sig.r Gio. Batta Vardabasso della Città di Seravalle di ragion propria per se, eredi, e succ.ri ha dato, e liberamente venduto, ceso, renontiato, e transferito al Sig.r Antonio Cini q.m Domencio di questo luoco qui p.nte stipulante e per se, eredi, e succ.ri acquistante, e ricev.e Un Capitale di Livello di lire duecento de piccoli, dico L. 200, sive diretto dominio d’effetti dietro il quale sono tenuti Z. Batta q.m Vallentin Scusel, sive li suoi eredi corrispondere ogn’anno, e d’anno in anno dietro esso Capitale L. 12:8 in ragion di L. 6:4 per cento libere, e franche d’ogni gravezza et c; qual capitale di Livello fù cesso al Sig.r Zuanne Vardabasso Pad[r]e d’esso Sig.r Gio. Batta cedente vend.e dalli D. Bortolo Zio, e Gio. Batta Nipote Carocari Parafata con publico Inst.o di mano del Nob. Sig.r Alvise Zuccati Nod.o di Seravalle de dì 13 Dicembre 1753: correlativo pure questo ad altri Instrumenti di fondatione rogati in atti del S.le Sig.r Lazaro Lazaris Nod.o de dì 29 Dicembre 1744, e 8 Maggio 1749, quibus et c.

Item li pro annui di Livello caduti dietro il capitale sud.o e non pagati dalli sud.i Eredi q.m Z. Batta Scusel consistenti fin oggi in lire cento, e nove, e soldi quattro de piccoli, dico L. 109:4.

Ad aver per esso Sig.r Comp.r Cini, eredi, e succ.ri tener, goder, diponer, e far ogni sua libera volontà, ponendo esso Sig.r cedente, e Vend.r Vardabasso per se, eredi, e succ.ri il sud.o Sig.r Cini Comp.r, eredi, e succ.ri in ogni suo stato, loco, ragione, ed essere tanto per il Capitale delle L. 200, come per li prò caduti da esigere, e cedendoli ogni, e qualunque sua rag[ion]e, ed att[ion]e quovismodo spett.e, e pertinente.

Il pagamento della qual summa esso Sig.re Sig.r Gio. Batta Vardabasso, che sono trà capitali, e prò L. 309:4, per se, eredi, e succ.ri alla pre.nza di me Nod.o, e Testij apertam.e confessa, e manifesta averlo avuto, e riceputo dal Sig.r Comp.r Cini, onde di ciò pago, contento, e compitam.te soddisfatto esso Sig.r Vardabasso per se, eredi, e succ.ri ne ha fatto, e fa al Sig.r Comp.r Cini, eredi, e succ.ri fine, general riceputa, e perpetua quietanza. Renontiando et c. Constituendosi et c. Promettendo finalm.e esso Sig.r cedente, e Vend.r Vardabasso in quanto però s’aspetti al di lui interesse, e non in altro di legitima difesa, evitione, e manut.e delle cose tutte come sopra alienate, e cedute sub obligatione Bonorum omnium quorum p.ntium, ac tuturorum ad plenum. L. D. M.

[segno notarile] Fabiano Giuseppe Vittoria per V.a A.a Pub.o Nod.o, e Coll.o di Belluno Figiu.o di D.o Florian parim.ti Nod.o così richiesto ha in questa publica, ed autentica forma fedelm.e estrato le cose premesse dagl’atti suoi Paterni come si contengono in fede di che s’è sottos.tto, e segnato. L. D. Mariae. Amen.

 

***

 

Doc. 14: 1775: 28 aprile; 1776: 23 luglio e 1806: 27 aprile

 

[Pagina che fa da frontespizio e suo retro]

Per il R.do Sig.r D. Andrea Giuseppe Panciera, con M. Bernardo, e Fratelli q.m Tomaso Filippi, stima, e consolidazione ut intus. Capitale di L. 209:18 – notificato al n. 5723. – Prò pre.nti Not.o solvit– Nod.o Panciera – 27 Aprile 1806 Come di dietro Aquistatto da Gio. Batta Panciera q.m Paulo. 2958 Campo alla Fratta, 2959 … [?] altro campo sotto i Laresi e pago picoli n. 10. Li quali benni sonno in estimo di Gio. Batta q.m Paulo Panciera.

 

[Testo]

L. D. addi 28 Aprile 1775. Zoldo; Pre.nti li D.D. Niccolò Panciera Fratello di me Nod.o, e Gregorio di M.r Bortolo pure Panciera dalle Fosine Testij avuti et c.

Hà referto à me Nod.o D.o Lazaro de Pellegrin Perito elletto da M.r Bernardo q.m Tomaso Filippi proprio ac fraternis nominibus Vend.re da una, e confermato da D.o Sebastian q.m Z. B.a Rizzardini facente per conto, e nome del R.do Sig.r D. Andrea Gius.e Panciera Comp.re dall’altra, d’essersi sotto il giorno corrente conferito nelle pertinenze Regola Mareson ad effetto di praticar la consolidaz.e, e stima sopra li beni infras,ti per pagamento del capitali, prodi, e spese sottos.te ed ivi coll’assistenza del d.o Vend.re e dello stesso Rizzardini Comp.re n.q.i. aver veduto, misurato, e diligentem.te considerato li beni infras.ti di raggione d’esso Vend.re, cioè Un pezzo di Campo arrativo alla Fratta de passi n. 343 con dirada e stroppo de p. n. 13 confina à matt.a mezog.o, e sera strada mediante muro, setten. Vend.re apprecciato à giusta stima L. 137:4.

Item Campo arrativo sotto li Laresi dalla parte di sotto de passi n. 269 trà questi confini à mattina Prado del Vend.re e Paulo q.m Donà Colussi, mezzogiorno Zuanne q.m Biasio Filippi, sera Venditore, setten. Marco Filippi appreciato ut supra L. 72:14. Riporto di summa controscritta  L. 137: 4. segue il cap.le L. 209:18.

Capitale dipendente d’Instrum.to 1719 primo Giugno atti q.m Giacomo Ant.o Prà fù Nod.o, cioè la mettà L. 150:--- Spese d’ess’Inst.o e dacio per mettà L. 5:14, Prodi corsi e prò rata temporis fin’oggi L. 38:--- Instrom.to da farsi, dacio, e refferta stima L. 10:14, Perizia L. 5:10, [somma] L. 209:18. Dicendo esso Perito d’aver appagata la propria conscienza, ne saper d’aver preso error alcuno offerendosi et c. et hoc omni meliori modo et c.

 

In Nomine D.ni Amen. L’Anno di N.ro Sig.r 1776. Ind.e 9.na di Martedì li 23. Luglio in Casa di me Nod.o posta nella Regola Fosine del Capitaniato di Zoldo Bellunese. Presenti li D.D. Stefano Schena Off.e e Z. Batta di M.r Andrea Panciera dalle Fosine Testij avuti et c.

Ove Io infras.to Nod.o stante l’autorità vocalm.te impartitami da M.r Bernardo q.m Tomaso Filippi proprio ac fraternis nominibus consolidando l’utile col diretto, ed il diretto coll’utile dominio nomine quo intervenio, Eredi, e successori loro hò datto, venduto, ed in pagam.to, consolidazione volontaria, ed affrancazione del cap.le sottos.to, prodi, e spese liberam.te cesso renonciato, e transferito al R.do Sig.r D. Andrea Giuseppe Panciera q.m Gio. Batta qui presente per se, Eredi, e successori suoi comprante acquist.e, ed in pagam.to et c. ut supra liberamente ricevente, ed accett.e li beni descritti, ed anonciati nella pred.a refferta stima 28 Aprile 1775 la quale viene caudata in tutto, e per tutto come si contiene.

Ad aver, tener, goder, posseder, usufruttuar e far de caetero per esso R.do Sig.r Comp.re, Eredi et c. delli beni sud.i liberam.te come di cosa propria con l’entrate ed uscite solite, ragg.i, accioni utili, prerogative, requisiti, ade[re]nzie e pertinenze quovis modo abenti et c. e con quanto et c. E questi per prezzo in conformità della sud.a refferta stima 1775: 28 Aprile di L. 209:18, il qual prezzo, ed importare si vede chiaram.te dichiarito nella pred.a refferta restando perciò essi Vend.ri per loro, Eredi, e successori (stante la pre.nte volontaria consolidazione) assolti, affrancati e liberati dal capitale fondatorio di livello e dell’annua livellaria corresponsione, itacché non abbino de caetero à rissentir alcun aggravio, disturbo né molestia immaginabile, e nel tempo stesso resta l’Instrm.to di fondazione, stante il pre.nte di consolidazione, revocato, e di niun valore come se fatto non fosse à risserva dell’ancianità e regresso à favor d’esso R.do Sig.r Comp.e onde come à pieno pagate, e compitamente soddisfatte ambe esse parti (attesa la presente volontaria renoncia de beni) per loro, Eredi, e successori si hanno fatto, e fanno una reciproca, e scambievole riceputa  e general quietanza in forma et c. Renonciando et c. Costituendolo et c. Ponendolo in ogni di loro luoco, raggione, titolo, stato, fondam.to, ed essere; Promettendo io infras.to Nod.o n.q.i. Eredi, e successori loro al pred.o R.do Sig.r Comp.re, Eredi, e successori suoi sopra li beni med.i d’evizione, osservazione, e di legg.ma manutenzione, e diffesa contra quos in Giudicio, e fuori à proprie loro spese, danni, discapiti, ed interessi sub obligatione omnium eorum bonorum et c. sempre ad elletionem eiusdem D.ni Compratoris et c. omni casu et c. in forma et c.

Con patto ex urbanitate concesso ita quaesito che possano li pred.i Vend.ri per loro et c. redimersi e recuperarsi li beni pred.i quandocunque, mediante però l’effettivo e pronto esborso appresso il d.o R.do Sig.r Comp.e, Eredi et c. delle precitate L. 209:18, in una sol volta, nel qual caso gli sarà fatta la retrovendita e debite cauzioni, e riceputa in forma et c. Che così et c. ita omni et c.

[segno notarile] Ego Franciscus Panciera q.m Antonij Publicus V. A, Notarius, Bellunique Collegiatus de praemissis rogatus, fideliter omnia scribendo, scripsi, legi, ac publicavi, et ex Originali meo in hanc publicam hautenticamque formam desumpsi, in quorum fidem me subscripsi et c. L. D. M. S. V.

 

1776: 22 Dicembre. Hò riceputo il pagamento del dazio del p.nte in.nto con L. 4:14 ½ - V.a P.a – Bernardo Sommariva Subs. [?]

 

***

 

            L. D. M. Adi 27 Aprile 1806. Zoldo.

            Il qui sottoscritto D.o Nicolò q.m Zuanne Panciera cede, e liberam.e renoncia il precedente ins.to d’acquisto per esso fatto per l’importo di piccole L. 209 [?] videlicet L. 209:18 ½ delli Beni compresi nelli titoli 1775: 28 Aprile, e 1776: 23 Luglio ambi per Atti del q.m Franc.o Panciera Nod.o al qui p.nte, ed sborsante le stesse L. 209:18 ½ M.r Gio. Batta q.m Paulo Panciera, che in gratia dell’esborso fatto riceve li beni contenuti nell’Ins.to stesso con tutta la manutenzione del cedente e sempre malevadore al caso di molestia, od evizione, non intendendo di altro addimandargli, ma di aver il tutto conseguito stante tale autentica consegna di publico inst.o e firma di pugno alla presente delli sottoscritti Testimonj.

jo Nicolo Panziera q.m Zuane Le ho riceputo L. 209:18 ½ acordando e lodo quanto di sopra

Pub[licat]e, e laudato innoltre alla ore[se]nza M.r Franc.o Cercenà q.m Val., Santin q.m Bortolo Panciera Testimonij pregati ad hoc.

[segno notarile] Rocco Ma.a Scussel Nod.o sud.o, e del Coll.o di Belluno così rich.o et c. ho scritto, e visto alla pre.za delli oltrascritti Testimonij firmare di propria mano dal predetto, che per maggior sua cauzione firmo col mio Notarial Sigillo absque reg.o.

 

Il [15]Sudetto Filippi come Erede di Zuane cioè Figlio Osgualdo Viene da me e mi contò l’importo del Presente Istrumento Come da Riciputta in Carta bollata E sara esso poi in dovere di far tosto la Voltura delli due Corpi come da esso indicati, primo al mio estimo al n. 2958, e l’altro 2959.

Gio. Batta Panciera fù Paulo mano propria

 

***

 

Doc. 15: 1780: 14 ottobre

 

            L. D. Adi 14 Ottobre 1780. Zoldo.

Qui M.r Mattio q.m Franc.o Mosena à dato Liberam.e Venduto à Lazaro q.m Daniel de Pellegrin Piante Laresi vivi impiedi settati nel suo Prado, e detti suoi Fratelli à menai in tutti dico n. 6 Compreso due in una Pianta e questi per il prezzo ad’ellezion dacordo Convenuti in Lire trentasei dico L. 36: Le quali Confessa esso Mattio di haverle intieram.te aute e ricepute dal d.to de Pellegrin parte per avanti e parte di presente, e con ciò si chiama pagato et il Rottame cioè rami stelle resti per il Vend.e e mar[c]at[o] con il Suo Segno. Cioè L. P., e per Laudo non sapendo scriver Fece di pugno questo Segno XII.

 

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Doc. 16: 1788 : 29-30 giugno

 

Noi Giovatà Pagani Cap.io

Ad instanza delli Sig.ri Pietro, e Fratelli q.m S.r Giacomo de Pra col p.nte N.ro comettemo agl’attuali Cappi Rap.nti la Regola d’Astregal di dover in giorni tre seguenti presentare in Off.o sottos.tto la Parte presa in d.a Regola faccoltativa di convenire con li med.i S.i instanti una proroga d’anni 29: sopra il Bosco nella Montagna del Pian sopra il quale giurano gl’int.i med.i averne interesse per averne copia, e per avergliela restituita, e ciò in pena di L. 24 per cad.o a quali et c., e con protesto di più rigoroso ricorso. Salvis et c.

Zoldo li 29. Giugno 1788.

Bonavent[u]ra Cor[o]na Marchi V.e Cap.io

Fabiano gius.e Vittoria Nodaro de m[andato]

 

Adi 30 Giugno 1788. Zoldo.

Avuta intimaz.e gl’entroscritti Deputati Rap.nti la Regola Astregal, cioè Zamm.a Cibiana, e Coll.e e giurando non esser a loro cogniz.e che sia stata presa, ne scritta la ricevente Parte così non avendo che present.e si lusingano che cesserà per parte delli SS.i Fr.elli Pra ogni ulterior molestia nel particolar, aliter sono costretti pretest.e com’in effetto protestano di nullità al precetto med.o per l’effetto stesso, salvis, et n. d.

Fabiano gius.e Vittoria Nod.o

 

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Doc. 17: 1791 : 25 novembre

 

[Su foglio con timbro : «R.no d’It.a – Carte scritte – Soldi 10»]

Exe[mplu]m

L. D. M. Addì 25 Novem.e 1791. Zoldo.

P.nti ut infra et c.

Il qui p.nte M. Giuseppe q.m Z.ne Corazza da Casal in nome proprio, e F.rno nomine confessandosi legitimo, e real Deb.re della summa di liere due cento, e cinquanta sette, e soldi cinque de p[icco]li dico L. 257:5 verso le persone del S.r Leon, e Nipoti Romanini di Ceneda per l’importare di tanto Vino ricevuto a senso dello scritto 29 Luglio p.o p.o, e non sentendosi di presente il Corazza in modo di poter supplire alla summa sud.a, se non che nelle richieste infras.tte ratte, che vengono concesse dal S.r Giovachin Brustolon da Dont persona commissionata con Lettera delli SS. Romanini segnata 18 Novembre [?] p.o p.o, cioè in ogni due mesi p.ti L. 25: e così successivam.e in ogni due mesi all’estinzione della summa sud.a

Obligando in manut.e a d.a summa li suoi Orti posti sotto le sue Case a Casal, con una Camera nova in travatura, e frà li suoi giusti Confini al caso et c. assumendosi atto, e Sen.za volontaria, e giudiziaria in forma colla renonzia in forma Consilii ad ogni sospensione, Lettere, e qualunq.e altro suffraggio, che tardivar potesse a tal pagamento.

Promet.do super quibus di mantenere, ed osservare le cose promesse sub oblig.e Bonorum et c.

Publicato P.nti Vallentin q.m Bort.o, e Vallentin q.m Lazaro ambi Panciera da Colcerver Testj et c.

[segno notarile] Gio: Villalta q.m Francesco per V. A. Nod.o Publico Coll.o di Belluno, così ric.o l’ha scritto, ratto, e publicato, e dal suo originale da aliena mano a se fedele fatto le cose premesse estrarre in fede di che si è sottoscritto, e posto il solito suo Notarial sigilo sic et c. L. D. M.

Solvit pro p.nti L. 3:4. Notif.e L. ---:4

[A lato di p. 1, d’altra mano]

25: Nov.e 1791. Nottifficato all’Off.o Not.e di Belluno al N. 3869.

 

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Doc. 18: 1797: 9 marzo

 

[In quarta pagina]

1797. 9. Marzo. – Per D.o Gaetano q.m Giac.o Netto, e Domestici. Aquisto, e livello. Verso D.o Bortolo q.m Floriano Cervo, et melius, ut intus. Cap.le di L. 150: prò L. 9:6. Prò pre.nti Not.o L. 4:18 solvit. – Nod.o Franc.o Panciera.

 

[Testo]

In Nomine SS.mae, atque Individuae Trinitatis Amen. Anno Redemptionis N.rae 1797. Ind.e XV.ª giorno vero di Giovedì li 9. Marzo in Casa di me Nod.o posta nella Regola Fusine del Capitaniato di Zoldo Bellunese, Pre.nti li D.i Gregorio q.m Bortolo, e Nicolò q.m Allissandro ambi Panciera delle Fusine sud.e Testij avuti, e rogati.

Ove D.o Bortolo q.m Florian Cervo da Col di questo Cap.to da me Nod.o benissimo conosciuto coll’animo d’instituir l’infras.to annuo livello e non altrim.ti spontaneam.te per se, Eredi et c. hà datto, venduto, ed à raggion e titolo di livello affrancabile cesso, e trasferito, siccome et c. à D.o Gaetano q.m Giac.o Netto di Bragarezza pure qui presente pe se, Domestici, Eredi, e successori suoi comp.te acquistante, ed à raggion e titolo di livello affrancabile ricevente ed accettante Un pezzo di Prado segativo di produzione d’un Cara fieno c.a posto, e giacente nelle pertinenze della Regola di Stregal in Antrugia luogo volgarm.te detto, e denominato le Coste di Bragier, trà li seguenti confini à mattina Michiel q.m Zuanne Casal, mezzodì S.r Giuseppe Brustolon, e Filippo q.m Z. Batta, e Osvaldo q.m Ant.o da Col, sera, e Sett[entrio]n Comp[rato]ri Salvis verioribus et c. Item Un altro pezzetto di Prado segativo in d.a Regola di produzione d’un faso c.a fieno luogo vocato ai Laresuoi, confina à matt.a Simon q.m Pietro da Col, mezogiorno Appollonio Pellegrini d.o Marin, sra il sud.o Filippo da Col, Sette[ntrio]n il S.r Pietro Prà salvis et c.

Ad aver per esso Comp.re Domestici, Eredi et c. li sud.i due pezzi di Prado tener, goder, posseder, dispor, e far ogni sua libera ed assoluta volontà con l’entrate, ed uscite solite ragioni accioni et c. e con questo et c. E la presente vendita ed allienaz.e hà fatto e fa d.o Vend.re per prezzo, e somma d’accordo convenuto, liquidato, e stabilito collo stesso Comp.re p. et q. s. n. i. di liere cento e cinquanta dico de p. L. 150: le quali furono effettivam.te sborsate, contate, e numerate parte à vista ut supra et me Notario e parte prima d’oggi al d.o Vend.re (come confessò il med.o) dal sucitato Comp.re chiamandosi perciò il sud.o Vend.re per se, Eredi et c. intieram.te pagato, e soddisfatto hà fatto, e fa allo stesso Comp.re, Domestici, Eredi et c. riceputa, e quietanza perpetua, e generale in amplissima forma et c. Renonciando et c. Costituendosi et c. donec et c. e con promessa della debita manutenzione, e Legg.ma diffesa contra quos in Giudizio e fuori à proprie sue spese danni, discapiti, ed interessi al caso di qualche disturbo, molestia ò altro qualunque evento sub obligatione omnium quorum bonorum et c. in forma et c.

 

Eodem contextu coram ut sup.a, et salvis tamen praemissis.

Il sud.o D.o Gaetano Netto Comp.re qui presente, il quale per se Domestici, Eredi et c. gratis hà datto, ed à raggion e titolo di livello affrancabile retrocesso ed investito al pred.o D.o Bortolo Cervo Vend.re pure qui pre.nte per se, Eredi et c. accett.e, ed à raggion e titolo di livello affrancabile conducente li due pezzi di Prado segativi descritti, e contenuti nel preced.te publico odierno Inst.o dallo stesso venduti, e respettivam.te aquistati. Ad aver et c. con tutte sue raggioni et c. e con quanto et c. salvo, e risservato però sempre al sud.o Livellante il suo diretto dominio, proprietà e civil possesso. E ciò hà fatto e fa, perché all’incontro il sucitato Livell.o solenem.te obligandosi hà promesso, e s’è obligato di dar, pagar, e per annuo livello corisponder con pontualità al tempo del presente contratto in pronti contadi L. 9:6 in raggione di L. 6:4 per cento iuxta Statutorum ordinem Bellunensium sempre nette, libere, imuni ed esenti da quali si siano gravezze ordinarie e straordinarie, imposte, e d’imporsi, nonostante qualunque parte, ò Legge in contrario.

Potrà per altro il sud.o Livellario per se, Eredi et c. affrancarsi, e liberarsi dal sud.o capitale ed annual livellaria corisponsione quandocunque à piacim.to, mediante l’effettivo esborso appresso il d.o Comp.re delle pred.e L. 150: capitale etiam in trè eguali ratte, mentre di r